domenica 25 agosto 2019

SEQUESTRI IN SPIAGGIA, GLI AGENTI DI POLIZIA LOCALE SVENTANO IL FURTO DI UNA BORSA AI DANNI DI UNA TURISTA

Non cessano gli interventi della Polizia Locale di Chioggia per reprimere le vendite non autorizzate di merce (anche contraffatta) lungo la battigia di Sottomarina. Stamane due marocchini, padre e figlio, sono stati fermati nella zona sud della spiaggia, mentre offrivano in vendita  teli mare ai bagnanti. Il padre sessantenne è stato trovato in possesso di una borsa contenente documenti e oggetti riconducibili ad una terza persona, mentre il figlio ventenne veniva bloccato dopo essersi dato a una precipitosa fuga in mezzo ai bagnanti.
Mentre gli agenti procedevano ai controlli del caso, una 48enne di Fossò segnalava preoccupata alla centrale operativa del Comando di Polizia Locale di essere stata vittima del furto proprio di una borsa, con abiti, documenti e le chiavi dell'autovettura nella quale era venuta in spiaggia a Sottomarina con la famiglia. Immediatamente rintracciata dal personale in servizio sulla spiaggia, contattato via radio dal Comando, la turista -agitata e ormai rassegnata a dover chiamare qualcuno per farsi riportare a casa- riconosceva i propri oggetti rubati sotto l'ombrellone. Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Venezia per furto, mentre alla vittima sono stati restituiti i beni sottratti. La signora, rasserenata, ha espresso il vivo rigraziamento agli agenti e i complimenti per l'efficienza dimostrata.
Questo episodio testimonia anche la fiducia dell'utenza nella polizia locale, vista come un servizio di prossimità, vicina alle esigenze della gente. Dopo lo scontro fisico di ieri, che ha visto un agente contuso, anche il caso di oggi dimostra che i servizi repressivi in spiaggia sono attività molto delicate, che devono essere eseguite secondo determinate tecniche operative che di certo non possono essere condizionate, né tantomeno modificate, da pretestuose polemiche attraverso i network, alimentate (per finalità sicuramente non istituzionali) da non addetti ai lavori che pretendono di sindacare procedure di polizia, o addirittura di censurare gli accordi di collaborazione con la Prefettura e le forze di polizia statali. Sono già tre gli operatori della Polizia Locale di Chioggia ad aver subìto lesioni in servizio durante l'estate, fra l'esecuzione di trattamenti sanitari obbligatori o nei servizi contro i venditori non autorizzati.

SEQUESTRI IN SPIAGGIA, ENDRI BULLO VOCE FUORI DAL CORO DI ELOGIO ALLA POLIZIA LOCALE: LE MINORANZE CONSILIARI PUNTANO A SILENZIARLO

Si acuisce la polemica tra il presidente del consiglio comunale, Endri Bullo, e il corpo della polizia locale di Chioggia. Ieri e oggi, in occasione degli ennesimi sequestri di merce venduta irregolarmente lungo la spiaggia, sono intercorsi numerosi commenti su facebook che hanno visto impegnato il presidente dell'assemblea cittadina e, a contrasto delle sue tesi, sono scesi in campo forse per la prima volta non pochi agenti di polizia locale, tra cui la vicecomandante Francesca Telloli.
Da tempo la tensione fra Bullo, che ritiene possibile far meglio nonostante le ingenti quantità di articoli sottratti al mercato illegale (magari impiegando in maniera fissa sull'arenile gli effettivi neo assunti), e il corpo è all'ordine del giorno, plasticamente resa pubblica dagli interventi del primo sul web.
A tal proposito, i consiglieri di opposizione Montanariello e Dolfin -oltre a chiedere al prossimo consiglio una sorta di sfiducia all'assessora Cavazzana, che manifesta opinioni differenti da quelle di Bullo- hanno depositato un ordine del giorno per dare mandato al consiglio di chiedere uno stop alle uscite del presidente, mostrando così la propria contrarietà d'indirizzo.
«Siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi - commenta Marco Dolfin - la giunta ha siglato mesi fa l'accordo di collaborazione con la Prefettura e tutte le forze dell'ordine, al quale ottempera anche la polizia locale. Evidentemente ciò è avvenuto all'insaputa di Bullo».
Intanto il presidente dell'Unione Ambulanti Veneti, Tiziano Scarso, esprime la propria solidarietà all'agente di polizia locale rimasto leggermente ferito ieri in un intervento di repressione del fenomeno, avvenuto a Isolaverde: l'uomo ha subìto infatti una distorsione per mano di un venditore non autorizzato. Anche questa mattina peraltro, nella zona di litorale nord a Sottomarina, sono proseguiti i sequestri ad opera dei carabinieri in borghese.

sabato 24 agosto 2019

GLI ULTIMI VENDITORI DELLA STAGIONE: UNO FA RESISTENZA E VIENE DENUNCIATO

Non c’erano venditori abusivi, stamattina, sulla spiaggia di Sottomarina. Per trovarli la polizia locale ha dovuto spostarsi a Isola Verde dove ha intercettato due extracomunitari: un marocchino con una decina di capi di abbigliamento contraffatti ed un senegalese con una ventina di teli mare. Il marocchino è stato denunciato per commercio di merce recante marchi alterati mentre il senegalese, per evitare il controllo, ha usato una forte resistenza nei confronti degli agenti operanti, che lo hanno bloccato, riportando lievi contusioni per le quali sono stati refertati al pronto soccorso. Il senegalese è stato denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
I dati di cronaca, quindi, avvalorano l’efficacia dell’azione svolta dalla polizia locale, con l’aiuto (in 5 delle 56 operazioni effettuato in stagione) della guardia di finanza e testimoniano la durezza dei colpi inflitti al racket del commercio abusivo, smentendo, nella sostanza, le critiche espresse dal presidente del consiglio comunale, Endri Bullo, secondo il quale si sarebbe potuto far meglio. Più che togliere la quasi totalità dei venditori dalla spiaggia sembra difficile riuscire a fare. Lo afferma, in un commento anche l’assessore alla polizia locale Genny Cavazzana. “Non smetto di elogiare l'operato della polizia locale, che nonostante le problematiche di sicurezza che devono affrontare, non demordono nel fare il loro dovere. Anche oggi un caso di resistenza nei confronti degli agenti con un operatore in pronto soccorso. Polizia locale che opera secondo le direttive dell'amministrazione per la lotta al fenomeno dell'abusivismo commerciale, con sequestri, sanzioni agli acquirenti ed ogni azione opportuna a debellare il fenomeno. Un grazie personale a tutti per il lavoro che svolgete”.

venerdì 23 agosto 2019

CHIOGGIAVIVA RECLAMA LA SISTEMAZIONE DI MARCIAPIEDI E STRADE A SOTTOMARINA

I consiglieri comunali di ChioggiaViva, Marcellina Segantin e Leonardo Ranieri, tornano sulla situazione dei marciapiedi di Sottomarina. «Cittadini e turisti meritano strade ridotte in questo stato?», si chiedono i due esponenti della minoranza. Il focus è ad esempio su viale Trieste e le strade ad essa perpendicolari: «La sistemazione è stata vissuta con la speranza di vedere il rifacimento anche dei tratti che, appunto, collegano il viale con le parallele ad est e ad Ovest, ma chi vi abita è ancora in attesa. Appena si gira un angolo, in prossimità degli incroci, ci si trova a dover fare molta attenzione per non inciampare tra buche e dislivelli. Inoltre, da parecchio tempo l'hotel Fortuna in viale Isonzo sollecita la sistemazione dei cubetti in porfido che saltano al passaggio delle automobili, i quali anche di recente hanno colpito una macchina in sosta: e se venisse colpito un passante, un bambino?».
La stessa situazione si riscontra sul marciapiede in entrambi i lati del Lungomare, attorno a piazza Europa, lungo via San Marco, su tutte le perpendicolari di via Cristoforo Colombo: «Insomma - continua Segantin - praticamente tutti i marciapiedi della città sono in condizioni disastrose. E per l’appunto si inciampa, dal momento che mi sono state segnalate cadute rovinose, con serie conseguenze, in diversi luoghi della città». Il gruppo consiliare di ChioggiaViva ha presentato diverse interrogazioni, la prima datata 4 dicembre 2016, per sollecitare la previsione di lavori di manutenzione per i marciapiedi e per le strade, iniziando da quelle che si trovano in condizioni peggiori: «Qualche intervento è stato fatto, ma non è accettabile che almeno nei casi più pericolosi non si intervenga tempestivamente.
Ci sono molti Comuni che affidano -mediante accordi quadro pluriennali- la manutenzione straordinaria delle strade e dei marciapiedi, così come viene fatto per la gestione del verde pubblico. In tali casi, le aziende specializzate incaricate sono responsabili di mantenere sempre in efficienza la pavimentazione di tutte le strade e dei marciapiedi pubblici». Conclude Marcellina Segantin: «Le amministrazioni precedenti si sono sempre giustificate con la mancanza di fondi, ma -com’è più che evidente- in città i cantieri proliferano, e quindi nelle casse del Comune entrano molti soldi per oneri di urbanizzazione, oltre che gli introiti dell’imposta di soggiorno. Denaro che dovrebbe per l’appunto essere utilizzato per strade, marciapiedi, piazze, parcheggi».

mercoledì 21 agosto 2019

LE TELECAMERE INCASTRANO IL LADRO IN TRICICLO CHE FA RAZZIA DI OGGETTI NEI LOCALI DI RIVA VENA: "RIPORTA TUTTO E NON TI DENUNCIAMO"

I locali di riva Vena sono da tempo bersagliati dall'azione di un ladro, che porta via con sé ogni cosa riesce ad arraffare. Lo testimoniano le telecamere installate dal ristorante La Ciosà, tra calle Boegani e calle Lisatti, che più volte negli scorsi mesi è stato vittima di furti: l'ultimo in ordine di tempo è accaduto domenica scorsa alle 15.30, quando un uomo di circa 50 anni -a bordo di una bicicletta con rimorchio a tre ruote- ha asportato per l'ennesima volta due piante dall'esterno del locale. La diffusione delle immagini, già avvenuta attraverso i network, consente per prima cosa di scagionare un giovane con disabilità, che è del tutto estraneo ai fatti, abita in centro storico e adopera un triciclo simile ma non uguale a quello dell'effettivo ladro.
Nel corso delle settimane dalla Ciosà sono mancati anche portacenere, sedie, tappeti e addirittura tavoli. «Siamo stanchi di lavorare ed essere derubati», dice a ragione l'entourage del ristorante. Rivolgendosi al ladro, lo staff gli chiede di riportare indietro tutto per evitare una denuncia: «Sappiamo chi sei, riporta tutto e facciamo finta che non sia successo niente». Anche se in questi casi, denunciare fa bene sempre.

ANDREA DELLE DONNE (PLAYA PUNTA CANNA): "GIANNI SCARPA ERA ALTICCIO, NON USERÀ PIÙ IL MEGAFONO"

Come era facile prevedere, l'ultima vicenda relativa allo stabilimento Punta Canna, con l'ex gestore Gianni Scarpa che a ferragosto ha infastidito una ragazza di colore con discorsi e musiche improntati al fascismo, ha tracimato dalla cronaca strettamente locale a quella nazionale, fino al discorso di Matteo Renzi al Senato. A tal proposito, Andrea delle Donne -uno dei titolari di Summertime, la società concessionaria del tratto di demanio marittimo sul quale sorge Playa Punta Canna- alle telecamere di Chioggia Azzurra dichiara di dissociarsi dal comportamento tenuto dal 66enne di Mirano.

«Rigetto le accuse di razzismo arrivate allo stabilimento, qui è come dalle altre parti, lavorano anche stranieri e lo frequentano anche persone di colore, come avvenuto oggi stesso». Delle Donne racconta la sua versione di com'è andata a ferragosto, pur precisando di non essere stato presente: «Non c'era nemmeno Nicola Trivellato, l'altro socio. Chi ci conosce sa come la pensiamo. Comunque quel pomeriggio in tanti erano alticci e, come può capitare ad altre persone, Gianni Scarpa è andato dal cantante, ha preso il microfono e ha fatto quegli annunci. Non possiamo esserne responsabili noi».

Fatto sta che la ragazza che si è sentita offesa è poi andata dai carabinieri: «Con questa persona - continua il gestore - ci siamo scusati il giorno stesso, anche prima della denuncia, l'abbiamo cercata in tutti i modi per contattarla. È comunque uscita da sola, nessuno l'ha mandata via, le abbiamo chiesto di tornare rimborsandole le spese della giornata». La denuncia dei carabinieri è arrivata comunque personalmente a Scarpa: «Ha fondato lo stabilimento 24 anni fa - spiega Andrea delle Donne - e quando ne abbiamo rilevato la concessione abbiamo seguito la sua linea perché la ritenevamo funzionante. I clienti lo amano, come facciamo a non accoglierlo per la gran persona che è, le tre o quattro volte che torna in spiaggia? Gli vogliamo bene».

I comportamenti anche degli ultimi giorni però non lo qualificano come cliente, pare anzi proprio che si comporti da padrone... «Non è così, anzi è raro trovarlo», reagisce Delle Donne. «Ogni tanto qualche cliente lo chiama per salutarlo, così scende per un caffé. Non mandiamo via nessuno, perché dovremmo farlo con chi ha creato questo gioiellino?». La società Summertime intanto annuncia di aver inviato una lettera alle «sedi opportune» (quali?) per certificare che eviterà l'uso del megafono a persone estranee durante gli eventi.
Le parole di Andrea delle Donne non convincono il comitato ANPI di Chioggia: «Il nome di Gianni Scarpa e quelle che sono state predefinite "sue goliardie" figuravano già nell'evento fb che reclamizzava lo spettacolo di ferragosto. La pagina fb del locale ha pubblicato anche immagini di questo individuo col braccio alzato, prima di cancellarle stamane. Se non bastassero i video espliciti pubblicati da un'importante testata sul web, che raffigurano l'ineffabile fascista mentre chiede il ritorno di Mussolini, offende chi ha la pelle nera e vuole inviare un partito ad Auschwitz». L'ANPI locale non recede dalle sue richieste: «Vogliamo per Gianni Scarpa il DASPO urbano, l'allontanamento dalla città o in subordine il divieto di avvicinamento a Punta Canna. Auspichiamo il pronto intervento della Questura o della Prefettura in tal senso per annientarlo».

NIENTE TRENI FRA CHIOGGIA E ROVIGO FINO ALL'8 SETTEMBRE: VENGONO SOSTITUITI DA AUTOBUS CHE IMPIEGANO ALMENO 40 MINUTI IN PIÙ

Da lunedì 19 agosto a domenica 8 settembre, per lavori di potenziamento infrastrutturale, i treni regionali della linea Chioggia-Rovigo sono cancellati e sostituiti con autobus (qui gli orari). Il che si ripercuote naturalmente sui tempi di percorrenza, che si allungano giocoforza di almeno 40 minuti a seguito del traffico specie nei weekend balneari. La situazione dovrebbe tornare alla normalità lunedì 9 settembre, quando ripartiranno i primi treni di Sistemi Territoriali da e per il capoluogo polesano alla volta della laguna sud.