martedì 3 settembre 2019
FURTI SOTTO L'OMBRELLONE DOMENICA SCORSA A SOTTOMARINA, ACCIUFFATI QUATTRO DEI RESPONSABILI: SONO GIOVANISSIMI
Due diciottenni e due diciassettenni, residenti rispettivamente nella Bassa Padovana e in provincia di Vicenza, sono gli autori di alcuni furti commessi domenica mattina 1° settembre lungo la spiaggia di Sottomarina. I giovani ladri sono stati individuati dai carabinieri della stazione di Chioggia: assieme ai quattro -denunciati per furto aggravato- ci sarebbero altri tre complici non ancora identificati. Il triplice furto è avvenuto ai danni di tre conducenti d'autobus vicentini, che nella pausa dal lavoro avevano deciso di andare essi stessi al mare: allontanandosi dall'ombrellone noleggiato si sono resi conto che mancavano all'appello zaini, denaro, telefoni e documenti. Per fortuna, i ladri si stavano allontanando con fare sospetto proprio in quel momento, tanto da saperli descrivere ai carabinieri: i militari sono arrivati in loco con alcune pattuglie e in breve tempo hanno acciuffato la comitiva di malviventi intenta a cibarsi in un locale e a pagare con il malloppo. Ciò che non era ancora stato speso è stato restituito ai malcapitati.
ACCOLTELLAMENTO AI SALONI, DOMANI L'INTERROGATORIO DEL 59ENNE SQUILIBRATO: ANDRÀ A PROCESSO PER LESIONI AGGRAVATE
È ancora trattenuto in carcere a Venezia il 59enne di Chioggia che sabato notte, nella sua abitazione all'isola Saloni, ha accoltellato due poliziotti durante l'esecuzione di un tso nei suoi confronti, dopo una trattativa andata avanti nove ore tra le forze dell'ordine e l'uomo barricato nell'appartamento. Gli agenti sono stati medicati e hanno riportato ferite curabili rispettivamente in 25 e 15 giorni. La pm Federica Baccaglini ha intanto derubricato da tentato omicidio a lesioni aggravate l'ipotesi di reato per la quale il 59enne squilibrato andrà a processo, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale; domani intanto avrà luogo l'interrogatorio di garanzia avanti il gip Luca Marini. Per l'individuo, già protagonista in passato di violente intemperanze ai danni dei vicini e in precarie condizioni psicofisiche, si profila il ricovero in una struttura adeguata.
lunedì 2 settembre 2019
DIFFAMAZIONI VIA WEB ALLA POLIZIA LOCALE DI CHIOGGIA, DOPO LE CONVOCAZIONI GIÀ PARTITE LE PRIME DENUNCE
Continuano anche in questi giorni le convocazioni da parte della polizia locale di Chioggia, iniziate già a metà luglio, e destinate a coloro che su facebook e altri network hanno lasciato commenti ingiuriosi o pesantemente diffamatori nei confronti degli agenti e del loro operato. Dalle prime settimane dell'estate infatti il comando ha avviato autonomamente un'approfondita azione investigativa che ha consentito di identificare subito almeno una trentina di persone, tutte residenti nella zona: i post sono stati ufficialmente acquisiti e memorizzati, quindi è inutile cancellarli a posteriori. «I soggetti - racconta il comandante Michele Tiozzo - vengono convocati negli uffici ai Saloni per essere ascoltati quali persone "informate dei fatti" di cui scrivono, e dovranno riferire dettagliatamente nel merito delle affermazioni riportate in rete. I casi più gravi -alcuni dei quali già riscontrati- vengono denunciati alla competente autorità giudiziaria, per il reato di diffamazione aggravata. I leoni da tastiera, gli haters, hanno oltrepassato il limite del lecito».
domenica 1 settembre 2019
BOLLETTINO DEI SEQUESTRI IN SPIAGGIA: STAMANE 2500 ARTICOLI, CON UN DASPO URBANO
Anche la prima domenica di settembre ha visto in azione il personale della polizia locale di Chioggia ed i militari della Guardia di Finanza di Chioggia, per un'operazione congiunta destinata alla repressione del commercio non autorizzato lungo la spiaggia nord di Sottomarina. Oltre 2500 articoli sequestrati, di cui parte recanti marchi contraffatti, per migliaia di euro di sanzioni contestate ai venditori. Su 62 servizi sinora svolti dagli agenti della polizia locale quest'estate, 6 sono stati effettuati congiuntamente con i militari delle Fiamme Gialle.
La mattinata odierna ha visto inoltre la polizia locale elevare un cosiddetto "Daspo urbano" ad un commerciante irregolare di origine pakistana e sanzionare una signora 45nne residente a San Martino di Lupari (Padova), che aveva acquistato 3 braccialetti da un venditore illegale. Finora sono stati 63500 i pezzi sequestrati durante l'estate.
La mattinata odierna ha visto inoltre la polizia locale elevare un cosiddetto "Daspo urbano" ad un commerciante irregolare di origine pakistana e sanzionare una signora 45nne residente a San Martino di Lupari (Padova), che aveva acquistato 3 braccialetti da un venditore illegale. Finora sono stati 63500 i pezzi sequestrati durante l'estate.
NOTTE DI TENSIONE AI SALONI: SQUILIBRATO ACCOLTELLA DUE POLIZIOTTI DURANTE UN TSO, POI L’ARRESTO DOPO 9 ORE DI RESISTENZA
Un uomo di 59 anni, con problemi di equilibrio mentale, è stato arrestato la scorsa notte nella sua abitazione all’isola Saloni di Chioggia, dopo una resistenza di nove ore all’esecuzione di un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) emesso nei suoi confronti. Nel blitz notturno operato dalla squadra speciale della Polizia di Stato, inviata dalla Questura di Venezia, il 59enne ha ferito con un coltello due agenti, uno dei quali con una ferita di 20 centimetri sotto il ginocchio: entrambi sono stati già dimessi dal Pronto Soccorso dell’ospedale clodiense.
I fatti: poco dopo le ore 20 di ieri la polizia locale e i sanitari del 118 si sono recati al domicilio dell’uomo -che già anni fa aveva ferito un vicino di casa- per notificare l’esigenza di una visita psichiatrica al locale Centro di Igiene Mentale, ma l’individuo si è barricato in casa al secondo piano, senza consentire l’ingresso degli operatori.
Si è reso quindi necessario contattare le forze dell’ordine, arrivate in massa con la polizia di Stato, i carabinieri e i vigili del fuoco a supporto: per lunghe ore il commissario Rosario Gagliardi ha tenuto fermo il dialogo con la persona all’interno, provando in tutte le maniere a farla desistere dai suoi propositi, mentre il quartiere veniva svegliato dal trambusto. L’obiettivo primario delle parole del commissario era proteggere la stessa incolumità dello squilibrato da eventuali propositi autolesionistici: «Siamo qui noi, raccontaci chi ti ha fatto del male, parliamoci negli occhi. Se volessimo aprire la porta lo avremmo già fatto da ore, invece vorremmo che fossi tu ad aprirla» sono alcune delle frasi adoperate per tranquillizzare l’uomo, invano.
Era stato valutato anche di entrare attraverso una finestra, ma ttorno alle ore 3 si è deciso per il blitz, facendo intervenire l’Unità Operativa di Primo Intervento, esperta in azioni antiterrorismo: l’ingresso nell’appartamento è effettivamente avvenuto alle 5 del mattino, quando il 59enne -pur immobilizzato a terra- è riuscito a sferrare le due coltellate e un pugno agli agenti, prima di essere arrestato e condotto al carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Solo alle 5.30 del mattino, mentre stava per albeggiare, le numerose auto di servizio si sono allontanate dall’isola: nel condominio ora restano ad abitare per lo più persone anziane, che non nascondono la propria paura per l’avvenire.
In merito all’accaduto, il segretario regionale del sindacato FSP Polizia di Stato Mauro Armelao continua a chiedere l’adozione del taser: «Se il personale della squadra UOPI avesse avuto già in dotazione questo strumento di difesa, i due colleghi non sarebbero stati feriti alle gambe dal coltello da sub che l’uomo brandiva contro di loro per difendersi e per evitare il ricovero. Un coltello con una lama di quasi 20 cm che ha rischiato di colpire i colleghi in zone sensibili del corpo. Per questo chiediamo alla politica nazionale e al nostro Dipartimento della PS che si accelerino le fasi di sperimentazione e che parta una distribuzione massiccia del Taser. È stato dimostrato che in alcuni casi, per far desistere il soggetto pericoloso, è bastato mostrare la pistola elettrica, senza nemmeno usarla».
Si è reso quindi necessario contattare le forze dell’ordine, arrivate in massa con la polizia di Stato, i carabinieri e i vigili del fuoco a supporto: per lunghe ore il commissario Rosario Gagliardi ha tenuto fermo il dialogo con la persona all’interno, provando in tutte le maniere a farla desistere dai suoi propositi, mentre il quartiere veniva svegliato dal trambusto. L’obiettivo primario delle parole del commissario era proteggere la stessa incolumità dello squilibrato da eventuali propositi autolesionistici: «Siamo qui noi, raccontaci chi ti ha fatto del male, parliamoci negli occhi. Se volessimo aprire la porta lo avremmo già fatto da ore, invece vorremmo che fossi tu ad aprirla» sono alcune delle frasi adoperate per tranquillizzare l’uomo, invano.
Era stato valutato anche di entrare attraverso una finestra, ma ttorno alle ore 3 si è deciso per il blitz, facendo intervenire l’Unità Operativa di Primo Intervento, esperta in azioni antiterrorismo: l’ingresso nell’appartamento è effettivamente avvenuto alle 5 del mattino, quando il 59enne -pur immobilizzato a terra- è riuscito a sferrare le due coltellate e un pugno agli agenti, prima di essere arrestato e condotto al carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Solo alle 5.30 del mattino, mentre stava per albeggiare, le numerose auto di servizio si sono allontanate dall’isola: nel condominio ora restano ad abitare per lo più persone anziane, che non nascondono la propria paura per l’avvenire.
In merito all’accaduto, il segretario regionale del sindacato FSP Polizia di Stato Mauro Armelao continua a chiedere l’adozione del taser: «Se il personale della squadra UOPI avesse avuto già in dotazione questo strumento di difesa, i due colleghi non sarebbero stati feriti alle gambe dal coltello da sub che l’uomo brandiva contro di loro per difendersi e per evitare il ricovero. Un coltello con una lama di quasi 20 cm che ha rischiato di colpire i colleghi in zone sensibili del corpo. Per questo chiediamo alla politica nazionale e al nostro Dipartimento della PS che si accelerino le fasi di sperimentazione e che parta una distribuzione massiccia del Taser. È stato dimostrato che in alcuni casi, per far desistere il soggetto pericoloso, è bastato mostrare la pistola elettrica, senza nemmeno usarla».
SÙBITO IN AVARIA L'AUTOPOMPA LAGUNARE PRESTATA AI VIGILI DEL FUOCO, TRAINATA DA DIPORTISTI DALLA LAGUNA FINO ALLA CAVANA
Solo cinque giorni fa, mercoledì 28 agosto, il vicesindaco Marco Veronese aveva annunciato il repentino arrivo a Chioggia di un’autopompa lagunare in dotazione ai Vigili del Fuoco di Venezia, per ovviare all’emergenza causata dal ricovero in cantiere dell’unica barca a disposizione della caserma di riviera Caboto. Proprio stamattina, alla prima prova in laguna, il mezzo però ha subìto un’avaria al motore ed è stato soccorso da un’imbarcazione di diportisti, quindi trainato di nuovo alla “cavana” nel canal Lombardo interno.
Continua intanto la petizione di Chioggia Azzurra via Change.org diretta al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, affinché ritorni a Chioggia la barca ufficiale ferma da un anno nel rimessaggio veneziano.
Continua intanto la petizione di Chioggia Azzurra via Change.org diretta al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, affinché ritorni a Chioggia la barca ufficiale ferma da un anno nel rimessaggio veneziano.
sabato 31 agosto 2019
BOLLETTINO DEI SEQUESTRI IN SPIAGGIA: IERI E STAMANE ALTRI 500 ARTICOLI. UN'ACQUIRENTE VERRÀ PROCESSATA PER OLTRAGGIO ALLA POLIZIA LOCALE
Continua l'intensa attività di controllo da parte della polizia locale per prevenire e reprimere il commercio non autorizzato. Il fenomeno interessa anche il centro storico di Chioggia, specie nei giovedì di mercato: uno straniero infatti è stato fermato due giorni fa lungo il corso del Popolo mentre tentava di vendere decine di articoli. Ieri e stamane invece i controlli si sono spostati lungo la battigia di Sottomarina, dove sono stati operati quattro sequestri per circa 500 pezzi, che portano il totale estivo al numero straordinario di 61mila unità sottratte al traffico illecito.
Questa mattina, nella zona sud del litorale, è stata anche verbalizzata con una sanzione di 50 euro una turista 56enne proveniente da Thiene, in provincia di Vicenza, che aveva acquistato un telo male del valore di 8 euro da un cittadino marocchino non autorizzato alla vendita. La donna non ha però preso "molto bene" l'attività degli agenti: al momento del controllo si è allontanata rifiutandosi di fornire le proprie generalità, e proferendo ad alta voce -in mezzo ai numerosi bagnanti- frasi oltraggiose nei confronti degli operatori di polizia, tanto da rendere necessario l'intervento di ulteriore personale per occuparsi della scalmanata acquirente, allo scopo di far esibire i documenti e verbalizzare la sanzione. La signora sarà quindi denunciata alla Procura della Repubblica di Venezia per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Si tratta dell'undicesima contravvenzione elevata ai danni degli acquirenti dai venditori irregolari nel corso dell'estate sulla spiaggia di Sottomarina.
Questa mattina, nella zona sud del litorale, è stata anche verbalizzata con una sanzione di 50 euro una turista 56enne proveniente da Thiene, in provincia di Vicenza, che aveva acquistato un telo male del valore di 8 euro da un cittadino marocchino non autorizzato alla vendita. La donna non ha però preso "molto bene" l'attività degli agenti: al momento del controllo si è allontanata rifiutandosi di fornire le proprie generalità, e proferendo ad alta voce -in mezzo ai numerosi bagnanti- frasi oltraggiose nei confronti degli operatori di polizia, tanto da rendere necessario l'intervento di ulteriore personale per occuparsi della scalmanata acquirente, allo scopo di far esibire i documenti e verbalizzare la sanzione. La signora sarà quindi denunciata alla Procura della Repubblica di Venezia per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Si tratta dell'undicesima contravvenzione elevata ai danni degli acquirenti dai venditori irregolari nel corso dell'estate sulla spiaggia di Sottomarina.
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