martedì 22 agosto 2017

UN INCIDENTE IN VIA BARBARIGO RIAPRE L'ANNOSA QUESTIONE DEI TAXI INESISTENTI A TARDA SERA

Un incidente di per sé banale, nonostante le conseguenze non leggerissime, è l'occasione per fare luce attorno a un tema più volte dibattuto, e sempre di grande attualità in città turistiche come Chioggia e Sottomarina, ovvero le corse serali dei taxi. I fatti: ieri sera una signora, ospite di un residence di via Barbarigo a Sottomarina, inciampando in una delle tante buche della strada dissestata ha riportato diversi traumi alle ginocchia, con ematomi e un bitorzolo in testa. Le condizioni dell'arteria sono note e più volte segnalate, anche da queste pagine: scarsa illuminazione, erbacce che invadono in manto già di per sé stretto, auto a forte velocità che non rispettano pedoni e ciclisti, ghiaino misto ad asfalto. I gestori delle strutture ricettive hanno esposto negli anni questi problemi agli amministratori comunali che si sono avvicendati, senza ottenere soluzione, a scapito così delle recensioni negative che non pochi lasciano sul web in merito alle suddette strutture. Ma la questione topica è un'altra, e incide direttamente col caso in questione: il marito della signora era appena sbarcato dal vaporetto a Vigo dopo una gita a Venezia con un figlio, e non è stato in grado di raggiungere celermente la moglie, per sincerarsi delle sue condizioni, in quanto dopo le 22.30 non esiste un servizio taxi in città. I tassisti infatti rifiutano chiamate dopo le ore 22, asserendo che il loro lavoro comincia già la mattina presto, ed era già successo altre volte che alcuni ospiti non fossero stati riaccompagnati al residence. Tra le varie specifiche necessarie a ottenere di nuovo la bandiera blu di località turistica ideale, non pare assurdo inserire anche un codice che obblighi la città ad avere un parco taxi nutrito e funzionante a chiamata 24 ore su 24.

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