venerdì 18 novembre 2022

FONTANE SENZ’ACQUA TRASFORMATE IN AIUOLE?

Durante l’evento SetteMari, il giorno in cui si è inaugurata la targa dedicata all’ottantesimo anniversario dalla morte di Salvatore Todaro, i cittadini hanno avuto modo di vedere la fontana di Piazza Todaro addobbata a festa, utilizzata come base per piantine di ciclamini disposti a formare il tricolore.

Alle persone la nuova sistemazione era piaciuta tanto che, in molti sono rimasti delusi che le piantine al termine della cerimonia fossero state tolte.

Nelle poche ore che erano rimaste esposte prima della cerimonia, i soliti che si ritengono furbi ne erano riusciti a sottrarre più di qualcuna, ci è giunta voce di una quarantina, e anche da questo era dipesa la decisione di salvaguardarle, togliendole, per usarle in un altro momento.

Però, a ben guardare, utilizzare le fontane pubbliche in cui non viene fatta scorrere l’acqua per vari motivi come pezza di giardino non è una cattiva idea.

Piuttosto che vedere queste buche lasciate vuote e inutili, averle adibite ad aiuola non sarebbe un’idea da scartare a priori.

Non con piantine in vaso, che sarebbero una tentazione troppo forte per le manoleste che si ritengono furbe nel rubare piantine da pochi centesimi, ma con piante collocate su terra, sperando che durino di più.
Sono due le fontane che potrebbero essere utilizzate a mo di aiuola, questa in piazza Todaro e quella al cimitero di Sottomarina, entrambe caratterizzate dalla mancanza dell’acqua. Può darsi che l’idea del popolo sia fattibile, può farsi di no.

Non sarebbe un cambiamento irreversibile, ma certamente renderebbe entrambe le strutture più gradevoli e allegre da guardare di quelle tristi buche senz’acqua.




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