Ancora sequestri, da parte della polizia locale di Chioggia, di merce venduta illegalmente sul litorale di Sottomarina. Negli ultimi quattro giorni, nonostAnte le condizioni meteorologiche non ottimali, gli agenti hanno elevato sanzioni amministrative a nove cittadini stranieri per un totale di 91mila euro, oltre appunto a requisire 1560 articoli di vario genere per un valore di circa 10mila euro. L'attività di perlustrazione è stata estesa anche a Isolaverde, dove sabato scorso la polizia locale ha comminato una multa variabile da 1000 a 5000 euro a un chioggiotto che aveva adibito un'ampia area agricola a zona di sosta per camper, in assenza di qualsiasi autorizzazione. Il bollettino dei servizi svolti contro il commercio irregolare vede ad oggi 46 sequestri effettuati per quasi 6mila pezzi sottratti ai venditori illegittimi.
L’azione di servizio svolta in spiaggia - sottolinea il Comando - non comporta alcun “alleggerimento” all’attività di controllo nel resto del territorio comunale: basti pensare che dall’inizio della stagione estiva sono state contestate 91 violazioni amministrative per infrazioni alle norme commerciali e sanitarie quanto alla vendita di alimenti e bevande, agli orari, ai rumori, oltre a violazioni demaniali (occupazione di aree senza l'autorizzazione), per un totale di 209mila euro, che si sommano alle 4554 infrazioni al codice della strada rilevate, le quali hanno fruttato ulteriori 403mila euro. Altrettanto intensi sono i controlli durante e dopo le manifestazioni e i pubblici spettacoli, finalizzati anche alla prevenzione dei fenomeni di guida in stato di alterazione alcoolica e per reprimere i casi di somministrazione di alcool ai minori. Il tutto con lo scopo di assicurare a residenti e turisti serenità e sicurezza e contribuire a rendere in tal modo l’offerta turistica la migliore possibile: un plauso all'attività della polizia locale arriva dall'assessora Genny Cavazzana, che sovrintende il progetto "Spiagge sicure 2019".
giovedì 11 luglio 2019
martedì 9 luglio 2019
ACCOLTELLÒ IL COMPAGNO PERFORANDOGLI IL PERITONEO: TRE ANNI E SEI MESI DI CONDANNA PER DEMIS TIOZZO
È stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione per lesioni volontarie Demis Tiozzo, il 32enne di Chioggia che il 17 agosto 2015 accoltellò all'addome l'ex partner e convivente di 36 anni, in preda a un raptus di gelosia. Il collegio delle giudici Roberta Marchiori, Daniela Defazio e Sonia Bello non ha ritenuto che nella condotta di Tiozzo ci fosse la volontà di colpire a morte, derubricando così il reato rispetto alle intenzioni della Procura della Repubblica, che con la pm Alessia Tavarnesi il 17 aprile aveva richiesto sei anni per tentato omicidio. A carico dell'uomo, difeso dall'avvocato Ermes Mozzato, anche un risarcimento dei danni di 10mila euro (contro i 30mila richiesti dalla vittima, assistito dall'avvocato Giorgio Vianelli), più le spese processuali e l'eventuale richiesta di risarcimento in sede civile.
Nella circostanza il 36enne aveva riportato la perforazione del peritoneo, con emorragia superficiale del mesocolon: ferite suturate in laparoscopia e con prognosi superiore a 40 giorni. Tre furono i colpi inferti in calle San Giacomo a Chioggia, prima che l'aggressore gettasse il coltello in canale e ritornasse a casa, dove aveva tentato il suicidio con farmaci e atti di autolesionismo. Secondo l'avvocato Mozzato, nella concitazione Tiozzo non aveva la volontà di uccidere, bensì di difendersi brandendo un coltello di fronte alla controparte più forte fisicamente. A quanto riferisce anche suo padre, non erano infrequenti gli episodi di contrasto nella coppia, in cui spesso era proprio Demis Tiozzo a soccombere alla violenza del compagno.
Ulteriore fuori programma: stamane Demis Tiozzo si è presentato al Tribunale di Venezia con una bomboletta di spray al peperoncino. Di normale detenzione e quantità regolare, è usato solitamente per difendersi dalle aggressioni: ma certo sconveniente data la sede specifica della celebrazione del processo a suo carico. Lo spray gli è stato ritirato e poi riconsegnato all'atto dell'uscita dall'edificio. L'udienza finale si è tenuta alle 12.30, in ritardo di oltre tre ore, dal momento che tutte le cause del mattino erano state rinviate per un'astensione generale di avvocati e vice procuratori onorari, sostituiti in seguito da giudici togati.
Nella circostanza il 36enne aveva riportato la perforazione del peritoneo, con emorragia superficiale del mesocolon: ferite suturate in laparoscopia e con prognosi superiore a 40 giorni. Tre furono i colpi inferti in calle San Giacomo a Chioggia, prima che l'aggressore gettasse il coltello in canale e ritornasse a casa, dove aveva tentato il suicidio con farmaci e atti di autolesionismo. Secondo l'avvocato Mozzato, nella concitazione Tiozzo non aveva la volontà di uccidere, bensì di difendersi brandendo un coltello di fronte alla controparte più forte fisicamente. A quanto riferisce anche suo padre, non erano infrequenti gli episodi di contrasto nella coppia, in cui spesso era proprio Demis Tiozzo a soccombere alla violenza del compagno.
Ulteriore fuori programma: stamane Demis Tiozzo si è presentato al Tribunale di Venezia con una bomboletta di spray al peperoncino. Di normale detenzione e quantità regolare, è usato solitamente per difendersi dalle aggressioni: ma certo sconveniente data la sede specifica della celebrazione del processo a suo carico. Lo spray gli è stato ritirato e poi riconsegnato all'atto dell'uscita dall'edificio. L'udienza finale si è tenuta alle 12.30, in ritardo di oltre tre ore, dal momento che tutte le cause del mattino erano state rinviate per un'astensione generale di avvocati e vice procuratori onorari, sostituiti in seguito da giudici togati.
BENE L'IMPEGNO PER EVITARE L'INQUINAMENTO DA PLASTICA, MA NESSUNO PULISCE IL LUSENZO: SE NON I VOLONTARI
Anche in queste ore, con gli ultimi rovesci meteo, la laguna del Lusenzo continua a essere sporcata dalle cassette di polistirolo che arrivano dal mercato ittico, e che col vento cadono in acqua per infrangersi alla fine sulla riva sud di Borgo San Giovanni. È noto che SST da tempo sta studiando una soluzione, ma finché non c’è con il servizio arriva anche l’inquinamento.
Tuttavia, la questione che preme riguarda proprio la pulizia della laguna interna: i rifiuti galleggianti sul Lusenzo non vengono mai raccolti, se non a terra da Veritas e, in acqua, dall’encomiabile apporto di alcuni volontari spontanei. Pertanto, sono positive le ordinanze “plastic free” per le stoviglie, anche all’imminente Sagra del Pesce, ma a cosa servono se nessuno -mandato dalle istituzioni- pulisce il Lusenzo, e se il polistirolo rimane il materiale usato dai pescatori e dagli addetti del mercato ittico?
Tuttavia, la questione che preme riguarda proprio la pulizia della laguna interna: i rifiuti galleggianti sul Lusenzo non vengono mai raccolti, se non a terra da Veritas e, in acqua, dall’encomiabile apporto di alcuni volontari spontanei. Pertanto, sono positive le ordinanze “plastic free” per le stoviglie, anche all’imminente Sagra del Pesce, ma a cosa servono se nessuno -mandato dalle istituzioni- pulisce il Lusenzo, e se il polistirolo rimane il materiale usato dai pescatori e dagli addetti del mercato ittico?
lunedì 8 luglio 2019
URTO VIOLENTO TRA VIA PIGAFETTA E VIA MARCO POLO, GIOVANE NON RISPETTA LO STOP E IMPATTA CONTRO UN SUV: DIVELTO IL SEGNALE STRADALE
Questa mattina attorno alle ore 7.30 due auto si sono scontrate all'angolo tra via Pigafetta e via Marco Polo a Sottomarina. L'impatto è avvenuto tra un suv Nissan Qashqai di colore bianco, guidato da una donna di circa 45 anni, e una Peugeot grigia la cui conducente era poco più che ventenne: secondo una prima ricostruzione, quest'ultima non ha rispettato lo stop.
L'impatto è stato molto violento, tanto che si sono aperti gli airbag e addirittura è stato divelto il segnale stradale che indica le due vie. In loco la polizia di Stato, quella locale e naturalmente l'ambulanza per i soccorsi: la conducente della Nissan è stata trasportata all'ospedale. Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.
L'impatto è stato molto violento, tanto che si sono aperti gli airbag e addirittura è stato divelto il segnale stradale che indica le due vie. In loco la polizia di Stato, quella locale e naturalmente l'ambulanza per i soccorsi: la conducente della Nissan è stata trasportata all'ospedale. Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.
domenica 7 luglio 2019
FESTIVAL SHOW, 15 AUTO RIMOSSE DAL CARRO ATTREZZI IERI POMERIGGIO ALL'ISOLA DELL'UNIONE: IL GIALLO DELLE TRANSENNE SPOSTATE
Non è stato indolore, ieri pomeriggio, l’allestimento dei preparativi per il Festival Show, che in serata ha gremito l’isola dell’Unione con alcuni dei più celebri cantanti italiani. Poco prima delle ore 17 la polizia locale aveva dato ordine di spostare con il carro attrezzi le auto parcheggiate nella zona nord dell’isola, per far spazio al palco e alla platea.
Ieri e nei giorni antecedenti erano stati affissi in loco i cartelli che prevedevano il divieto di sosta con rimozione: ma circa 15 mezzi, tra auto e furgoncini -proprietà prevalentemente di turisti- non sono comunque sfuggiti al carro attrezzi, nonostante l’affrettarsi di chi era stato avvisato ed è riuscito a salvare per tempo la propria vettura.
Resta comunque il giallo delle transenne: pare che quando i quindici incauti utenti hanno parcheggiato, queste ultime non fossero state posizionate. Anzi, è probabile che fossero state spostate, dal momento che fino alle ore 19 tecnicamente il parcheggio era ancora agibile; le transenne poi non sono state rimesse al loro posto, e secondo alcuni i segnali di divieto non erano poi così evidenti.
Perciò, al ritorno dalla gita in barca, i quindici hanno avuto l’amara sorpresa di dover recuperare l’auto solo l’indomani -ovvero stamane- all’officina di soccorso stradale, spendendo naturalmente i soldi del carro attrezzi. Per alcuni c’è stato anche il problema di dove trascorrere la notte, cercando ospitalità provvisorie.
Ieri e nei giorni antecedenti erano stati affissi in loco i cartelli che prevedevano il divieto di sosta con rimozione: ma circa 15 mezzi, tra auto e furgoncini -proprietà prevalentemente di turisti- non sono comunque sfuggiti al carro attrezzi, nonostante l’affrettarsi di chi era stato avvisato ed è riuscito a salvare per tempo la propria vettura.
Resta comunque il giallo delle transenne: pare che quando i quindici incauti utenti hanno parcheggiato, queste ultime non fossero state posizionate. Anzi, è probabile che fossero state spostate, dal momento che fino alle ore 19 tecnicamente il parcheggio era ancora agibile; le transenne poi non sono state rimesse al loro posto, e secondo alcuni i segnali di divieto non erano poi così evidenti.
Perciò, al ritorno dalla gita in barca, i quindici hanno avuto l’amara sorpresa di dover recuperare l’auto solo l’indomani -ovvero stamane- all’officina di soccorso stradale, spendendo naturalmente i soldi del carro attrezzi. Per alcuni c’è stato anche il problema di dove trascorrere la notte, cercando ospitalità provvisorie.
SPACCIATORE IN ETÀ AVANZATA: LA POLIZIA ARRESTA UN CHIOGGIOTTO DI 65 ANNI, SORPRESO CON 13 GRAMMI DI COCAINA
Colpo dell’ufficio Anticrimine della Polizia di Stato, che nel pomeriggio dello scorso venerdì 5 luglio ha arrestato per detenzione di droga a fine di spaccio il chioggiotto Ringo Perini, 65 anni già con precedenti penali. Perini è stato osservato mentre faceva la spola da un bar di via San Marco a un magazzino adiacente ai Murazzi, a bordo di una bicicletta elettrica tra le strette e labirintiche calli di Sottomarina.
Una volta che gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia lo hanno pedinato, l’uomo si è intrattenuto per pochi secondi con altri due individui, secondo le modalità tipiche dello scambio di dosi verso corrispettivo in denaro. Dopo pochi minuti Ringo Perini è stato fermato dai poliziotti, ai quali ha opposto una blanda resistenza, cercando anzi di disfarsi di due bustine di cocaina gettandole in un tombino. La successiva perquisizione domiciliare e al magazzino ha consentito di rinvenire altre 25 dosi di polvere bianca, del peso complessivo di 13 grammi, già confezionate e quindi pronte per il mercato locale.
Contestualmente, la Polizia ha trovato in capo a Perini anche denaro contante, ritenuto il ricavo dell’attività di smercio. Il 65enne è stato così posto agli arresti domiciliari per la notte tra venerdì e sabato, quando è stato poi processato per direttissima avanti il Tribunale di Venezia: il giudice monocratico ha comminato l’obbligo di dimora in città, almeno fino all’udienza prevista per il mese di settembre.
Una volta che gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia lo hanno pedinato, l’uomo si è intrattenuto per pochi secondi con altri due individui, secondo le modalità tipiche dello scambio di dosi verso corrispettivo in denaro. Dopo pochi minuti Ringo Perini è stato fermato dai poliziotti, ai quali ha opposto una blanda resistenza, cercando anzi di disfarsi di due bustine di cocaina gettandole in un tombino. La successiva perquisizione domiciliare e al magazzino ha consentito di rinvenire altre 25 dosi di polvere bianca, del peso complessivo di 13 grammi, già confezionate e quindi pronte per il mercato locale.
Contestualmente, la Polizia ha trovato in capo a Perini anche denaro contante, ritenuto il ricavo dell’attività di smercio. Il 65enne è stato così posto agli arresti domiciliari per la notte tra venerdì e sabato, quando è stato poi processato per direttissima avanti il Tribunale di Venezia: il giudice monocratico ha comminato l’obbligo di dimora in città, almeno fino all’udienza prevista per il mese di settembre.
sabato 6 luglio 2019
TAMPONAMENTI IN STATO DI EBBREZZA, SI ALLUNGA LA LISTA INFINITA: STANOTTE UNA DONNA IN VIALE MEDITERRANEO HA FATTO STRIKE DI DUE AUTO
Ancora un tamponamento ai danni di auto parcheggiate a Sottomarina, per mano di conducenti sotto effetto dell'alcool. All'1.40 della scorsa notte, una donna di circa 45 anni -straniera ma residente da molti anni in città- alla guida di una Lancia Y presa a noleggio (e non di una Golf, come erroneamente annunciato in un primo momento) ha demolito due auto in viale Mediterraneo.
Si tratta appunto di una Golf bianca e di una Nissan Qashqai grigia. In loco è intervenuta la polizia locale, grazie ad alcuni agenti reperibili nonostante l'ora avanzata, i quali hanno riscontrato come la donna avesse superato di molto i limiti alcoolemici necessari per mettersi alla guida. L'auto comunque non è stata sequestrata, dal momento che non è intestata alla conducente.
Si tratta appunto di una Golf bianca e di una Nissan Qashqai grigia. In loco è intervenuta la polizia locale, grazie ad alcuni agenti reperibili nonostante l'ora avanzata, i quali hanno riscontrato come la donna avesse superato di molto i limiti alcoolemici necessari per mettersi alla guida. L'auto comunque non è stata sequestrata, dal momento che non è intestata alla conducente.
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