domenica 30 giugno 2019

ALLE 5 DI MATTINA UN 19ENNE HA SFONDATO A CALCI LA PORTA A VETRI DEL PRONTO SOCCORSO: INTERVIENE LA POLIZIA

A Chioggia e Sottomarina, apparentemente, ubriacarsi prima dei vent’anni e finire a dare calci alla porta a vetri del pronto soccorso mandandola in frantumi è un modo come un altro di trascorrere il sabato sera. Risale infatti alle ore 5 della scorsa notte l’assurda scena di due giovani amici, uno dei quali è caduto dalla bicicletta fratturandosi una caviglia: il ragazzo è riuscito ad arrivare comunque all’esterno del pronto soccorso. L'altro giovane, di 19 anni, invece di suonare per farsi aprire (di notte la porta è chiusa) ha “pensato bene” di prenderla a calci, sfondando il vetro. I sanitari all’interno hanno così convocato la volante della polizia di Stato, che è intervenuta in loco dove ha reperito l’autore della bravata.

sabato 29 giugno 2019

CANE DEFUNTO DA QUASI UNA SETTIMANA NON VIENE RIMOSSO DA UN GARAGE DI BRONDOLO, I VICINI: "ODORE INSOPPORTABILE"

Un cane di razza rottweiler giace esanime da cinque o sei giorni entro il garage di un’abitazione sita a Brondolo. La salma dell’animale, complice il gran caldo, comincia naturalmente a emanare il proprio cattivo odore, per le naturali lamentele dei vicini in zona orticola. Infatti non c’è verso di rimuovere il povero quadrupede, dal momento che gli anziani proprietari dell’abitazione risultano deceduti, il figlio in carcere e la donna apparentemente non dispone della somma richiesta per l’asportazione da alcuni veterinari in forza all’ULSS 3.

Ulteriori aggiornamenti in seguito.

STRANO FURTO IN CALLE SAN GIACOMO, LADRI MANOLESTA SCIPPANO 20 KG DI PIETRE PREZIOSE E 200 GIOIELLI A UN COMMERCIANTE INDIANO

Risale a mercoledì mattina il colpo di due malviventi che in calle San Giacomo hanno derubato un indiano di 45 anni, rappresentante di Sharma, una grossa azienda vicentina che commercia gioielli e che a breve aprirà un nuovo showroom al Tronchetto. Lo riporta il Gazzettino in edicola oggi, in un articolo firmato da Monica Andolfatto. I due, che probabilmente hanno seguito l'uomo fin dalla sua partenza alla volta della laguna, lo hanno atteso dopo il consueto "tour" fra le gioiellerie del centro che praticava da un anno e, approfittando del fatto che il 45enne ha risposto al telefono (non è escluso anzi che fossero loro stessi a contattarlo per facilitare l'operazione) si sono impossessati di un borsone e di uno zaino che contenevano 20 kg di pietre preziose e 200 monili lavorati, per un valore che supera i 150mila euro. All'indiano, che stava tornando al parcheggio dell'isola dell'Unione, non è rimasto altro che denunciare il furto ai carabinieri: fortemente demoralizzato dal colpo subìto, l'agente di Sharma è già precipitosamente tornato in India. Alcuni particolari però di fatto lasciano perplessi sull'azione, considerato che calle San Giacomo non si presta certo ad azioni spericolate né è stata scenario in passato di fatti del genere.

venerdì 28 giugno 2019

DA LUNEDÌ A VENERDÌ IL "CIRCO VEGANO" IN CAMPO CANNONI A SOTTOMARINA, GLI ABBONATI AL POSTO AUTO PROTESTANO: "DOVE PARCHEGGIAMO?"

Prenderà il via lunedì 1° luglio a Sottomarina la rassegna Circo Vegano organizzata dal circuito teatrale Arteven, che porta nelle piazze del litorale cinque spettacoli di circo contemporaneo senza animali. Al di là dell'indubbio valore e apprezzamento per l'iniziativa, la decisione dell'amministrazione comunale di utilizzare il parcheggio di campo Cannoni quale location per gli eventi fa storcere il naso a chi, residente, paga il canone annuale di abbonamento proprio nell'area: inizialmente infatti era previsto che il Circo Vegano trovasse ospitalità in piazza Europa, tanto che anche parte della comunicazione che è stata fatta circolare riporta questa indicazione.
Ma per questioni di spazio -non tutta la piazza sarebbe a disposizione, dovendo contemplare le vie di fuga- il Comune ha deciso di traslocare l'intera kermesse proprio al park Cannoni, là dove comunque avrebbero giocoforza trovato posto alcune delle strutture del Circo. «Il sindaco allora ci dica dove dobbiamo parcheggiare le nostre auto - sbottano i residenti - in piena estate, peraltro. Almeno ci venissero riservati nella neonata area di sosta di piazza Europa i posti che abbiamo perduto senza volontà per una settimana». Già durante la ricorrenza di San Martino, a novembre, campo Cannoni viene utilizzato dal luna park per ben tre settimane, durante le quali chi è abbonato al posto auto non può esercitare il proprio diritto.

giovedì 27 giugno 2019

UNDICI QUINTALI DI CROSTACEI VIAGGIAVANO SENZA DOCUMENTI E IN PESSIMO STATO: SEQUESTRATI E DISTRUTTI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI CHIOGGIA

Nella notte fra martedì e mercoledì la Guardia di Finanza di Chioggia ha fermato lungo la strada Romea un furgone greco che trasportava 11 quintali di crostacei tra granchi e gamberi, senza che il conducente sapesse esibire i documenti per la tracciabilità di filiera del prodotto ittico. Inoltre la merce versava in cattive condizioni sanitarie, come ispezionato dai veterinari dell'ULSS: stipata in cassette sporche e aperte, odorava di ammoniaca. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato il prodotto, poi distrutto con spese a carico del trasgressore. Dall'inizio dell'anno sono state dodici le operazioni di questo genere che hanno coinvolto le divise grige, con sequestri per oltre 3 tonnellate di merce.

mercoledì 26 giugno 2019

FABIO PERINI, SI ALLUNGANO I TEMPI PER I FUNERALI: L'AUTOPSIA RIVELA UN EMATOMA SOSPETTO, IL GIUDICE VUOLE VEDERCI CHIARO

Dovranno trascorrere almeno 20 giorni prima che il corpo di Fabio Perini, ripescato dalle acque al largo di Pellestrina lo scorso 13 giugno, possa avere sepoltura. Durante l’esame autoptico, infatti, è stato riscontrato un ematoma su uno dei fianchi del pescatore 34enne: secondo quanto riporta il Gazzettino oggi in edicola, in un articolo a firma di Diego Degan, il magistrato che ha in carico il caso ha chiesto un supplemento di accertamenti, allo scopo di far emergere la verità rispetto a quanto accaduto nella maledetta notte tra l’11 e il 12 giugno a bordo del peschereccio Laura Doria. I nuovi rilievi medici potrebbero consentire la reale datazione dell’ematoma, oltre che la sua fonte. Non c’è quindi il nulla osta alla celebrazione dei funerali: il corpo di Perini giace ancora all’obitorio ospedaliero di Chioggia.

COMMERCIO ILLEGALE IN SPIAGGIA, CONTINUANO SEQUESTRI E MULTE: POLIZIA LOCALE E GUARDIA DI FINANZA STRONCANO I BANCHETTI

Questa mattina, nel corso di un'operazione congiunta tra i militari della Guardia di Finanza di Chioggia ed il personale della Polizia Locale di Chioggia, è stato sottoposto a controllo un ampio tratto del litorale nord di Sottomarina. Circa 600 gli articoli di vario genere sequestrati, tra cui anche capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti, e una vasta area della spiaggia liberata da banchetti e attrezzature usate per le attività di vendita illegale. Ammontano ad oltre 30mila euro le sanzioni elevate a carico di tre cittadini stranieri fermati e identificati, mentre altri tre sono riusciti a darsi a una precipitosa fuga abbandonando la merce.
Commentano le forze dell'ordine coinvolte nell'operazione: «L'esperienza operativa insegna che il maggior danno che si può arrecare alle organizzazioni dedite ai commerci illeciti, sia che si parli di narcotraffico che di vendita di abbigliamento e chincaglieria lungo le spiagge, è sequestrare, con servizi svolti a sorpresa ed in maniera capillare, il maggior quantitativo possibile di merce, determinando una perdita economica secca ed immediata al sistema illegale. Il danno economico diretto costituisce la più efficace misura di deterrenza, ancora più della sanzione amministrativa, spesso irrogata a soggetti senza alcun reddito o beni patrimoniali sui quali potersi rivalere.
Sequestrare ogni volta mille, duemila pezzi, significa portar via valori economici anche rilevanti, anche superiori ai 15-20mila euro, specie se si tratta di merce abilmente contraffatta che può fruttare ottimi guadagni. Se i sequestri continuano con cadenza regolare, i trafficanti finiscono per calcolare la propria convenienza e probabilmente possono alla fine decidere di stare lontano dalla spiaggia di Sottomarina«.

martedì 25 giugno 2019

LIQUAME IN USCITA DA CAMION DI TRASPORTO DEL PESCE, LA POLIZIA LOCALE FERMA IL CONDUCENTE SUL LUNGOMARE DI SOTTOMARINA

Poco dopo le ore 19 la polizia locale di Chioggia ha fermato, sul lungomare di Sottomarina, un grande camion adibito al trasporto del pesce, al quale ha contestato la lunga scia di liquame maleodorante che fuoriusciva dal mezzo per spargersi molti metri lungo il manto stradale.
Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.

OMICIDIO STRADALE, 3 ANNI E 4 MESI AL GIOVANE CHE FALCIÒ ELENA CONTADIN LA NOTTE DI NATALE 2016

Aveva investito una 28enne la notte di Natale 2016 in via da Verrazzano a Sottomarina, causandone la morte. Ieri Luca Cavallin, 25 anni, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Venezia, Andrea Battistuzzi, in quanto riconosciuto colpevole di omicidio stradale: per il giovane anche l’aggravante dell’iniziale fuga, essendo poi tornato sui suoi passi e ammesse le responsabilità. Cavallin ha usufruito del rito abbreviato, con conseguente sconto di un terzo della pena.
Nelle prime ore di quella tragica notte Elena Boscolo Contadin stava attraversando la strada sulle strisce, assieme al fidanzato Alberto, quando sopraggiunse la Citroen guidata dal 25enne, che aveva appena terminato di lavorare come cameriere in un locale poco distante. Per la ragazza non c’è stato più niente da fare, nonostante un massaggio cardiaco praticatole in extremis. Cavallin aveva affermato di non aver visto la coppia attraversare la strada.

GIOVANE DONNA ALLA GUIDA DI UNA VOLKSWAGEN "MAGGIOLONE" SEMINA IL PANICO IN CALLE SAN GIACOMO ALLE 6 DEL MATTINO

«Sembrava la scena di un film», riferisce un testimone che tra i primi ha visto le "performance" di una donna chioggiotta di circa 40 anni la quale, questa mattina poco dopo le 6, alla guida di una Volkswagen "maggiolone" color argento è passata a velocità folle per calle San Giacomo, terrorizzando gli avventori dell'American Bar (all’angolo di fondamenta San Domenico) che hanno visto il mezzo quasi entrare nel locale. L'auto era con il paraurti staccato e con una ruota totalmente a terra, dal momento che provenendo da Sottomarina aveva urtato e creato danni a due automobili in via San Marco.

Ciononostante la donna ha continuato attraversando tutto il corso del Popolo terminando la sua corsa a metà di campo Marconi, dove peraltro ha divelto l’ennesimo paletto ai piedi di porta Garibaldi e un segnale stradale. È intervenuta la polizia di Stato e, di supporto, la radiomobile dei carabinieri. Per miracolo nessuno si è fatto male, anche se la donna è stata trasportata al pronto soccorso per accertamenti: a quanto pare non sarebbe stata preda di effetti da sostanze stupefacenti o alcool, quanto piuttosto da seri problemi di salute.

lunedì 24 giugno 2019

LA CAPITANERIA DI PORTO DI CHIOGGIA SEQUESTRA PESCE SENZA ETICHETTE A SEI ESERCIZI POLESANI, MULTE DA 3MILA EURO

Lo scorso sabato i militari della Capitaneria di Porto di Chioggia sono stati impegnati in attività ispettive nei confronti di 5 ristoranti e una pescheria nella provincia di Rovigo. Nell’ambito di tali attività, al fine di tutelare il consumatore finale, sono state oggetto di verifica la corretta etichettatura dei prodotti ittici, il rispetto delle taglie minime per la commercializzazione degli stessi, nonché la provenienza e le procedure di conservazione degli alimenti. Le operazioni hanno consentito il sequestro di circa 100 kg di prodotto ittico privo di etichette e potenzialmente pericoloso per la salute umana, oltreché l’elevazione di sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di circa 3000 euro. Il comandante della Capitaneria di Chioggia, capitano di fregata Giuseppe Chiarelli, si è dichiarato soddisfatto dell’operazione condotta dai propri uomini: «I controlli che la Capitaneria svolge sono il frutto di un costante lavoro di monitoraggio di tutta la filiera della pesca, con un raggio d’azione così ampio da tutelare il consumatore anche in aree geografiche non direttamente connesse alle attività di pesca».

PIOVONO PIETRE DAL SOTTOPASSAGGIO DELLA FOSSETTA, FORSE PER IL PASSAGGIO DI UN CAMION: GIOVANE MAMMA SALVA PER MIRACOLO

Se non sono voragini, piovono pietre. Questa mattina, dal tetto del sottopassaggio che dal cavalcavia conduce alla Fossetta sono caduti alcuni mattoni e pezzi di cemento, proprio mentre stava per passare una giovane mamma e il suo bimbo di 7 mesi. La ragazza ha avuto l’accortezza di evitare il rischio all’ultimo, ma date le condizioni statiche della struttura prima o dopo si possono essere staccati altri frammenti di intonaco e calcinacci. Non è escluso che a causare l’esplosione del ferro nel cemento armato possa essere stato il transito di un mezzo pesante, forse addirittura con il carico talmente alto da essere radente al tetto del sottopassaggio. I residenti hanno provveduto a contattare i vigili del fuoco per gli opportuni controlli.

Solo lo scorso 27 maggio si era aperta e poi allargata una voragine nei pressi, e i lavori per il rifacimento dell’impianto fognario hanno praticamente isolato il quartiere per due giorni. Di qui la protesta degli abitanti di via Fossetta il 1° giugno, che hanno chiesto anche la riapertura al traffico del ponte che attraversa il canale.

venerdì 21 giugno 2019

LA GUERRA DI COLELLI AGLI INQUILINI DI CA' BIANCA: L'ENERGUMENO PUÒ USCIRE FINO ALLE 12, I RESIDENTI DICONO «NON SIAMO NOI I CONDANNATI»

Non finisce più l’odissea degli inquilini delle case ATER in via Rebosola a Ca’ Bianca, dopo il rientro dell’energumeno Marco Colelli agli arresti domiciliari. All’uomo infatti viene consentito di uscire di casa per farvi rientro tassativamente prima delle ore 12: anche stamane si è fatto la sua passeggiata, sotto l’occhio vigile dei carabinieri. I residenti non erano a conoscenza di questa possibilità offerta dalla sentenza, e avrebbero gradito esserne informati anziché ricevere latenti inviti ad armarsi a loro volta. Intanto, a proposito di sentenza, il 49enne non si è presentato ieri a Venezia alla causa intentatagli per minacce da un operatore di Veritas: l’udienza è stata rinviata addirittura al 5 dicembre.
Ma il focus è sempre sulla vita difficile di chi abita il quartiere: costretti a uscire in due per mitigare il rischio di essere incontrati da soli, gli inquilini già colpiti dall’individuo non sono ancora stati risarciti: «Pare quasi che quello da tutelare sia lui – dicono sconsolati – e non possiamo certo rimanere chiusi in casa, non siamo noi i condannati agli arresti domiciliari». I cittadini di Ca’ Bianca si sentono sempre più abbandonati da tutti: sono anche andati a vuoto i tentativi di essere ricevuti dal sindaco per trovare una soluzione abitativa diversa alla madre, pure se questo significherebbe spostare il problema altrove.

giovedì 20 giugno 2019

L'ALCOOLIZZATO BIGHIN NE HA FATTA UN'ALTRA DELLE SUE: SCAGLIA BOTTIGLIA DI VETRO CONTRO LE DANZE DELLA MARCILIANA, SPETTATRICE INSANGUINATA

Un episodio sgradevole e potenzialmente pericoloso si è verificato lo scorso sabato, in concomitanza allo svolgimento del Palio della Marciliana, anche se se ne è avuta notizia solo nelle ultime ore. Mentre alcune contradaiole di San Giacomo avevano appena terminato una delle danze medievali del protocollo, il noto alcoolizzato Fabio Bighin -già protagonista in passato di intemperanze contro i pubblici spettacoli in corso- ha lanciato una bottiglia di vetro contro il gruppo, dalla Loggia dei Bandi dov'era seduto. Anche se la bottiglia per fortuna non ha centrato nessuno, i vetri infranti hanno concluso la loro corsa sulla caviglia di una spettatrice, che ha riportato un taglio con fuoriuscita di sangue. I figuranti della contrada stessa hanno soccorso e medicato la signora, mentre Bighin veniva piantonato a distanza da due agenti della polizia locale, pronti a intervenire in caso di nuovi stupidi gesti. Dopo qualche minuto, il principe dei molestatori chioggiotti si è dileguato verso riva Vena, tra i sospiri di sollievo della folla della Marciliana. Già il giorno precedente, comunque, Bighin era stato bloccato dai carabinieri mentre cercava di intromettersi nel corteo delle contrade con la sua inseparabile bicicletta scassata.

MARCILIANA 2019, NIENTE "CICCHETTI" CON SAORE E BOSSOLAI ALLO STAND DI SANT'ANDREA, FATTO RISPETTARE IL DIVIETO DI SOMMINISTRAZIONE

Un po’ di delusione, lo scorso weekend, per i tanti visitatori del Palio della Marciliana, che fino allo scorso anno erano abituati all’omaggio, da parte della contrada di Sant’Andrea, di sarde in saore, bossolai e un bicchiere di vino durante il cammino, anche per promuovere le tipicità locali in cambio di una modesta offerta libera. Quest’anno la taverna del quartiere più settentrionale del centro storico è rimasta desolatamente vuota: il rispetto delle norme igienico-sanitarie ha interdetto l’aspetto gastronomico della festa, curato in maniera volontaria dai contradaioli. Nessun richiamo fuori programma, quindi, ma solo l’osservanza al precetto di non somministrare alimenti, che semmai andava fatto rispettare anche in precedenza. Ciò non toglie che Sant’Andrea non dispera di ottenere una regolare autorizzazione alla mescita e alla cicchetteria per la Marciliana 2020.

mercoledì 19 giugno 2019

MULTATO CON 10MILA EURO UN VENDITORE DI COCCO LUNGO LA SPIAGGIA DI SOTTOMARINA: NON ERA AUTORIZZATO AL COMMERCIO

Una sanzione amministrativa da 10mila euro è stata comminata oggi dalla polizia locale di Chioggia a un venditore ambulante di cocco, di origine campana, che esercitava lungo il litorale di Sottomarina nonostante fosse privo di autorizzazioni al commercio. Nella circostanza, gli agenti hanno anche sequestrato altri 700 articoli a un pakistano e a un bengalese, entrambi sanzionati; un terzo asiatico ha abbandonato la merce ed è fuggito.

INCREDIBILMENTE RIMESSO IN LIBERTÀ IL PREGIUDICATO CHE AVEVA MANDATO UN AGENTE AL PRONTO SOCCORSO. SI TEME PER IL PADRE

È stato incredibilmente rimesso in libertà, col mero obbligo di firma due volte al giorno nonostante la condanna a 10 mesi di reclusione, Diego Ballarin, il 35enne che ieri poco prima delle 14.30 aveva opposto resistenza a due agenti di polizia locale mandandone uno al pronto soccorso prima di essere arrestato. Nella tarda mattinata di oggi il Tribunale di Venezia non ha quindi rinnovato la condanna all’uomo, che era uscito solo lunedì dal carcere di Treviso, dov'era detenuto per maltrattamenti ai genitori: allibiti i Carabinieri, i militari della Guardia di Finanza e gli agenti della polizia locale di Chioggia presenti alla lettura del dispositivo, compreso il vigile urbano che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Al termine, Ballarin è stato ricondotto a Chioggia dagli stessi Carabinieri che l’avevano accompagnato all’udienza dopo averlo arrestato ieri pomeriggio.
Neanche un giorno per godersi la ritrovata libertà e Ballarin prima si è reso protagonista di molestie agli avventori di un bar, brandendo un bicchiere per poi allontanarsi, quindi è stato avvistato all’isola dell’Unione mentre barcollava a bordo di una bicicletta, terminando non di rado contro le auto parcheggiate o per terra. Al che la pattuglia della polizia locale in transito si è avvicinata per il controllo, il 35enne ha dato in escandescenze producendosi in una colluttazione tanto clamorosa da fermare il traffico, con due agenti -tra cui una donna- che secondo testimoni oculari cercavano di immobilizzarlo tenendolo per il collo. Memori dell'aggressione subita lo scorso 7 giugno durante l'esecuzione di un tso, i vigili hanno convenuto a rinforzo i carabinieri e la polizia di Stato. Il pregiudicato è stato ammanettato e condotto al pronto soccorso, assieme a un agente, per ricevere le cure del caso. Dopo una breve riunione operativa interforze a sirene spiegate, al comando dell'isola Saloni, nel pomeriggio di ieri il fermo e la convalida dell'arresto nella caserma dei carabinieri sul lungomare, con l’imputazione di resistenza a pubblico ufficiale.
Diego Ballarin era stato arrestato una prima volta il 18 ottobre 2017 dai Carabinieri a Sottomarina, in flagranza di reato, per percosse e maltrattamenti contro i genitori, i quali lo avevano denunciato per la sua dipendenza da cocaina, alcool, psicofarmaci. Già 15 giorni prima era accaduto un altro episodio del genere, e non era la prima volta. Anche allora l’uomo, vongolaro saltuario, era molto alterato e non connetteva spesso gesti e parole, dopo l’abbandono da parte della compagna che gli aveva dato un figlio. Ora la paura comune è che, in stato libero, possa inveire di nuovo contro l’anziano padre.

NIENTE ARIA CONDIZIONATA NÉ TENDE A BORDO, I PENDOLARI DELLA LINEA 87 INFEROCITI BLOCCANO LA NAVETTA AL DEPOSITO DI BORGO SAN GIOVANNI

Sacrosanta rivolta, nella tarda mattinata di oggi, dei pendolari che per lavoro utilizzano la linea 87 di Arriva Veneto, diretta a Fusina e al Petrolchimico di Porto Marghera, esasperati dalle proibitive condizioni interne al mezzo in virtù dell'ondata di caldo. Al deposito di Borgo San Giovanni i pendolari hanno fermato la navetta, un piccolo pullman modello scuolabus, in quanto sprovvista di aria condizionata e di tende per ripararsi dal sole, dicendo al conducente che o veniva cambiato il veicolo, o loro non si sarebbero mossi.
Al conducente non è rimasto altro che avvertire prima i responsabili aziendali i quali hanno negato di essere a conoscenza del disagio (particolare smentito dai lavoratori, che lo avevano comunicato più volte), poi i carabinieri che sono accorsi in loco, richiedendo le generalità dei manifestanti: l'autista ha comunque negato che gli fosse impedito di ripartire. A seguito di colloqui telefonici tra i carabinieri e i dirigenti di Arriva, questi ultimi si sono impegnati a sistemare la situazione diventata ormai ingestibile quanto alle temperature nelle ore del picco solare. Il veicolo, giudicato peraltro scomodo, è poi ripartito verso Marghera con i finestrini calati e senza le tende, per altri 50 km di viaggio. I pendolari della linea 87 hanno intenzione di chiedere nuovi colloqui anche all'assessore comunale Daniele Stecco.

martedì 18 giugno 2019

ARRESTATO 36ENNE CHIOGGIOTTO PER RESISTENZA AD AGENTE DELLA POLIZIA LOCALE, ENTRAMBI AL PRONTO SOCCORSO DOPO COLLUTTAZIONE

Un 36enne chioggiotto è stato arrestato oggi dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale, dopo che aveva dato vita a una colluttazione con un agente della polizia locale, finiti entrambi al pronto soccorso. Il fatto è avvenuto oggi poco prima delle ore 14.30 all'isola dell'Unione, dove la polizia locale aveva sorpreso l'uomo -uscito ieri dal carcere di Treviso, dov'era detenuto per maltrattamenti ai genitori- mentre barcollava a bordo di una bicicletta, terminando non di rado contro le auto parcheggiate o per terra. Al che la pattuglia si è avvicinata per il controllo, il 36enne ha dato in escandescenze e gli agenti, memori dell'aggressione subita lo scorso 7 giugno durante l'esecuzione di un tso, hanno convenuto a rinforzo i carabinieri e la polizia di Stato. Il pregiudicato è stato ammanettato e condotto al pronto soccorso, assieme a un vigile, per ricevere le cure del caso. Dopo una breve riunione operativa all'isola Saloni, nel pomeriggio il fermo e la convalida dell'arresto in caserma sul lungomare: domani mattina il processo per direttissima a Venezia.

LA POLIZIA FA IRRUZIONE IN UN BAR DI SOTTOMARINA E FERMA UN 37ENNE IN POSSESSO DI DROGA: DETENZIONE O SPACCIO?

Nella giornata di sabato gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia hanno dato luogo a una operazione antidroga all’interno di un bar di Sottomarina. Nella circostanza sono pervenuti a perquisizione e fermo di alcuni individui, pare in numero di due o tre. Tra essi un 37enne, il quale è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti, e deferito all’autorità giudiziaria: ieri mattina sarebbe stato processato per direttissima al Tribunale di Venezia.
Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.

lunedì 17 giugno 2019

ALBERI IN VIA SAN MARCO E ZONE LIMITROFE: DOPO LA CADUTA DEL PINO MARITTIMO, ALTRI RAMI ENTRANO QUASI NELLE CASE

La caduta di un tronco, lo scorso giovedì al bivio tra via San Marco e viale Venezia a Sottomarina, non ha avuto conseguenze dirette ma non è stata lo stesso indolore. Non solo per il normale affetto e dispiacere quando cede una pianta -in specie di quelle dimensioni- ma anche per gli strascichi nella zona: alcuni cittadini segnalano che le potature effettuate già alla fine di febbraio lungo via San Marco non hanno limitato il problema di rami che praticamente entrano a mezzo metro dalle finestre delle case.
In effetti alcuni fusti, come i lecci che solitamente danno meno problemi, andrebbero potati più spesso: ma anche se sono stati piantati troppo vicino alle case, negli scorsi decenni, ora non possono essere limitati del tutto. In via San Marco come nelle strade vicine, ad esempio viale Trieste, le piante eliofile tipo i pini marittimi crescono in altezza e distorcendosi anche perché non sono quasi mai state curate come di dovere, diventando in ipotesi un pericolo nel rischio di caduta: è il caso della scorsa settimana, quando l’intervento dei vigili del fuoco ha rivelato che la pianta stava marcendo. Da riconsiderare anche il fatto che gli elementi in via di consunzione andrebbero rimpiazzati da specie più adatte alle dimensioni e ubicazioni delle vasche che li contengono.

sabato 15 giugno 2019

PROCESSO PER DIRETTISSIMA A MARCO COLELLI, MA LA GIUDICE LO RIMANDA DI NUOVO AGLI ARRESTI DOMICILIARI FINO ALL'UDIENZA DEL 26 GIUGNO

Questa mattina alle 8.30 i carabinieri di Chioggia hanno prelevato -nell’abitazione ATER di via Rebosola a Ca’ Bianca dove risiede- Marco Colelli, il 49enne violento che terrorizza gli inquilini, al quale erano stati accordati gli arresti domiciliari per scontare la pena di 2 anni e 9 mesi (confermata in appello) per atti persecutori. Ieri mattina lo stesso Colelli aveva infranto il precetto recandosi al vicino bar della frazione, dove lo avevano recuperato i carabinieri stessi e ricondotto a casa.
Stamane i militari hanno perquisito l’uomo, che si mostrava vagamente tranquillo, e lo hanno caricato in auto in direzione Venezia, dove è stato celebrato il processo per direttissima con l’accusa di evasione: al termine del quale, Colelli è stato di nuovo posto agli arresti domiciliari, nonostante l’aggravio di pena, con l’obbligo di non ricevere visite che non siano quelle del suo nuovo avvocato, come avvenuto ieri nel pomeriggio. Delusa quindi la speranza degli abitanti, che attendevano emergesse chiara l’impossibilità di misure alternative al carcere: il terrore ora è di nuovo dietro l’angolo. Colelli, dopo la convalida dell'arresto da parte della giudice monocratica Sonia Bello, andrà a processo il prossimo 26 giugno per i termini a difesa richiesti dal difensore.

FONDO STRADALE SCONNESSO E SAMPIETRINI "VOLANTI", DUE INCIDENTI IERI NELLE PIAZZE CENTRALI DI SOTTOMARINA: UNA DONNA FRATTURATA AL POLSO

Ancora dissesti stradali nelle piazze centrali di Sottomarina. Ieri mattina una ciclista in piazza Italia è finita con la ruota anteriore dentro una buca piuttosto profonda, che le ha causato la perdita dell'equilibrio e quindi la caduta: il pronto soccorso ha diagnosticato alla signora una frattura scomposta del polso sinistro, che andrà operata lunedì. Solo l'ennesimo episodio di una serie che nelle ultime settimane ha mandato all'ospedale altri pedoni e ciclisti, con tendini slogati a causa dei tombini.
In piazza Europa invece, sempre ieri mattina, il transito di un mezzo a quattro ruote per la strada sconnessa ha sollevato uno dei sampietrini di cui è lastricata via Brescia: il piccolo masso ha così colpito e infranto la vetrata dell'ufficio Vela, che distribuisce biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico extraurbano. Per fortuna nessun passante era sul marciapiede, quindi sono stati evitati danni maggiori. Il consigliere comunale Marco Dolfin: «L'amministrazione, nel darsi spolvero col nuovo parcheggio che ha rovinato una piazza adiacente a un parco pubblico, là dove invece andavano sanzionati i parcheggi indebiti presenti fino a poche settimane fa, non ha operato alcuna manutenzione nelle strade adiacenti come via Brescia, dove il passaggio di un furgone ha inavvertitamente scagliato il sampietrino. Possiamo dire che la polvere è stata messa sotto il tappeto dalla giunta».

venerdì 14 giugno 2019

SEQUESTRATI MILLE ARTICOLI DALLA POLIZIA LOCALE AI VENDITORI IRREGOLARI LUNGO LA BATTIGIA DI SOTTOMARINA. MULTE PER 41MILA EURO

Oggi pomeriggio la polizia locale di Chioggia ha sequestrato 980 articoli in 6 interventi lungo l'arenile di Sottomarina, nei confronti di altrettanti stranieri, due dei quali si sono dati alla fuga. Si tratta di articoli di abbigliamento e accessori, giocattoli, strumenti elettronici e bigiotteria, con sanzioni per circa 41mila euro complessivi. La polizia locale, ieri mattina, ha sequestrato anche 48 cinture in occasione del mercato settimanale in centro storico, a un cittadino marocchino che aveva tentato la fuga ma è stato fermato dopo un breve inseguimento.

COLELLI EVADE DAI DOMICILIARI A CA’ BIANCA PER ANDARE AL BAR: SALE LA PREOCCUPAZIONE DEI RESIDENTI

Ci ha messo poco più di 48 ore a infrangere gli arresti domiciliari inopinatamente concessi dal Tribunale di Venezia Marco Colelli, il 48enne manesco che risiede nelle case popolari di Ca’ Bianca. Riaccompagnato solo mercoledì sera, stamane alle 8.30 l’uomo se n’è fregato della restrizione e ha varcato la porta di casa per andare al bar, come se niente fosse. I carabinieri di Chioggia, nel loro giro di ispezione, non l’hanno trovato a casa e quindi sono andati a recuperarlo nell’esercizio, per ricondurlo dov’è obbligato a stare.
A questo punto dovrebbe essere stato formalizzato il deferimento all’autorità giudiziaria per la nuova evasione, che diventerà ulteriore processo con aggravio della pena iniziale di 2 anni e 9 mesi, oltre che il probabile ritorno al carcere di Santa Maria Maggiore. La decisione improvvida del giudice, le lungaggini procedurali e le more tra le cause processuali rischiano nel frattempo di portare a nuovi crimini dell’esagitato, che già tra le mura domestiche è stato udito prendere in giro la stessa ATER incapace di sfrattare lui e la madre.

TRUFFA OK AUTO, ARRESTATI DUE IMPRENDITORI RESIDENTI A JESOLO: RICICLAVANO IN CROAZIA IL DENARO SOTTRATTO AGLI IGNARI ACQUIRENTI

Due arresti nell'inchiesta relativa alla concessionaria OK Auto di Ridotto Madonna a Chioggia, che ha truffato gli ignari acquirenti via internet per almeno 600mila euro. Dopo la svolta nelle indagini, che il 26 febbraio aveva portato all'emissione di sei obblighi di dimora e di 9 avvisi di garanzia, oggi la Guardia di Finanza di Venezia e i Carabinieri di Chioggia hanno proceduto all'arresto di due persone ritenute tra gli organizzatori dell'operazione criminale: si tratta di due imprenditori, i 52enni Alberto Vallese e Roberto de Masi, residenti a Jesolo. I due sono stati posti agli arresti domiciliari con l'accusa di riciclaggio. Entrambi noti alle forze dell'ordine e alla giustizia, trafficavano con società di comodo in Croazia dove far transitare il denaro sottratto agli acquirenti delle vetture, che non hanno mai ricevuto la macchina prenotata alla fine dell'estate 2018.

giovedì 13 giugno 2019

L'ENERGUMENO COLELLI INCREDIBILMENTE OTTIENE GLI ARRESTI DOMICILIARI, PANICO NELLE CASE ATER DI CA' BIANCA

Sono stati inspiegabilmente concessi gli arresti domiciliari a Marco Colelli, il violento di 48 anni condannato a 2 anni e 9 mesi per i gravi atti di intimidazione e abuso della forza compiuti contro i condomini nello stabile ATER di Ca’ Bianca. L’uomo è rientrato nell’abitazione ieri sera alle ore 22, scortato dai carabinieri, dopo aver trascorso alcune ore in caserma: non appena ha messo piede in casa, ha subito cominciato a inveire di nuovo contro la madre, già vittima delle sue intemperanze. I vicini, allarmati dalla presenza, non erano stati avvertiti del cambio di regime carcerario, forse dovuto all’affidamento di Colelli a un nuovo avvocato.
I notevoli problemi mentali dell’energumeno non lasciano presagire un futuro roseo, e c’è già chi per la paura ha fatto i bagagli e trascorso la notte in auto, allo scopo di evitare di cadere preda di percosse e minacce: si tratta della donna che nel dicembre 2017 si era affidata a Chioggia Azzurra per raccontare l’inferno cui era soggetta per colpa di costui. La condanna era stata confermata lo scorso aprile in appello: in quella circostanza la Corte aveva però stabilito che Colelli dovesse rimanere rinchiuso nel carcere di Santa Maria Maggiore per il resto della pena, ovvero altri 2 anni e 2 mesi, senza alcuna attenuante né riduzione, anche in virtù del fatto che l’uomo aveva fatto pervenire nuove minacce dal carcere, nel caso avesse ottenuto gli arresti domiciliari o uno sconto che lo facesse uscire prima. Colelli dovrebbe presto affrontare un ulteriore processo per l’aggressione a un addetto alle pulizie di Veritas.

DIVIETO DI SVOLTA PER ISOLAVERDE, LE AZIENDE SONO ALLARMATE: IL TRAFFICO PESANTE NON PUÒ GIRARE PER CA' LINO NÉ PER L'ARGINE DELL'ADIGE

Esplode la polemica a riguardo del divieto che fino al weekend del 22 e 23 giugno impedisce la svolta a sinistra, lungo il Brenta, per chi da Chioggia sia diretto verso Isolaverde, dovuto ai lavori di restringimento della carreggiata che ANAS sta operando sul ponte che attraversa il fiume.
Gli operatori turistici riuniti nel consorzio OTIV, gli albergatori di ASA e i reggenti del villaggio Isamar, ma anche le imprese di lavorazione del radicchio lamentano che il traffico commerciale non può servirsi del bivio posto più avanti sulla Romea verso strada Margherita e l’abitato di Ca’ Lino, dal momento che la strada è troppo stretta, quindi già vietata ai camion.
Anche l’argine dell’Adige non è adatto al traffico pesante, sebbene in queste ore l’assessora ai lavori pubblici Alessandra Penzo sta valutando con gli uffici la possibilità di rimuoverlo in via temporanea, per venire incontro alle esigenze delle aziende. L’unica via di uscita, affermano gli operatori, è girare all’interno del distributore Valli Carburanti ex IP (Meneghello) a Sant'Anna.

CADUTO UN PINO MARITTIMO IN VIA SAN MARCO A SOTTOMARINA, NIENTE DANNI A COSE O PERSONE

All’intersezione tra via San Marco e il bivio per viale Venezia, a Sottomarina, stamane è caduto un pino marittimo, per fortuna senza inferire danno a persone o cose. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. È il secondo pino che si sfracella al suolo in poche settimane dopo quello alla scuola primaria Marchetti di Chioggia, anche in quel caso fortunatamente senza danni.

mercoledì 12 giugno 2019

PESCATORE CHIOGGIOTTO DI 34 ANNI DISPERSO IN MARE NELLA NOTTE A 3 MIGLIA DA CA' ROMAN, CONTINUANO LE RICERCHE

Disgrazia in mare la scorsa notte. Poco prima delle ore 3, oltre tre miglia al largo di Ca’ Roman, il motopeschereccio Laura Doria -appartenente alla marineria di Chioggia- ha lanciato l’allarme per la caduta in mare di un membro dell’equipaggio, il 34enne Fabio Perini. Alle ricerche hanno partecipato fin da subito le altre imbarcazioni che stavano lavorando alla battuta di pesca, assistite dalla motovedetta della Capitaneria di Porto di Chioggia. Presto sul luogo si è portato anche l’elicottero della Guardia di Finanza, assieme alla motovedetta delle stesse Fiamme Gialle, mentre in mattinata le ricerche sono continuate ad opera dei vigili del fuoco. Tanti altri pescherecci sono tornati in anticipo, prima del consueto, dal momento che i lavoratori non se la sentivano di pescare dopo che Perini è disperso.

Anche il fratello di Fabio, Massimo, è pescatore: imbarcato nel peschereccio Virgilio II si è fatto accompagnare a Chioggia non appena ha saputo dell’incidente. Dalla Capitaneria nessuno ancora si esprime in merito alla dinamica e alle circostanze dell’accaduto, mentre sulla banchina del canale San Domenico -dove è solita ormeggiare la barca Laura Doria- i rilievi sono stati condotti dai carabinieri. Fabio Perini abita in centro storico a Chioggia, oltre a Massimo ha un altro fratello e i genitori.

"CON LA CANDEGGINA MI ROVINI I PANTALONI", AGGREDITA CON SPRAY AL PEPERONCINO IN RIVA VENA SUD

Ancora un uso improprio dello spray al peperoncino, pensato per difendersi dalle aggressioni e divenuto ormai anche strumento di offesa. Circa quindici giorni fa, sotto i portici di riva Vena sud, un’addetta alle pulizie stava smacchiando i muri con la candeggina, quando è passata una giovane che le ha inveito contro, postulando il rischio di macchie a un abito costoso. Questa ragazza ha chiesto nome e impresa per cui lavora l’operaia, minacciando di rivolgersi alle autorità per far rispettare una qualche legge; non paga, ha rincorso la lavoratrice che si era allontanata, prendendola alle spalle, e quando questa si è girata ha subìto uno spruzzo di spray al peperoncino, fortunatamente mitigato dalla presenza degli occhiali. La vittima ha riportato solo un rossore alla guancia, svanito nel giro di qualche ora, e pur avendo notificato l’episodio alle forze dell’ordine non ha proceduto a formale denuncia.

martedì 11 giugno 2019

UNO SBANDATO SI AGGIRA A SOTTOMARINA VECCHIA, AVREBBE MOLESTATO ALCUNI BAMBINI TRA LA SPIAGGIA E I MURAZZI

Numerose e unanimi segnalazioni riferiscono di un individuo di circa trent’anni, capelli chiari e molto corti, corporatura magra e altezza 1.75 circa, straniero probabilmente dell’est europeo, che si aggira tra la zona di Sottomarina vecchia e gli stabilimenti balneari vicini, dal Perla alla Nuova Marina Sirenella, il quale avrebbe molestato più volte i bambini al mare e nel circondario. Lo scorso giovedì sono intervenuti i carabinieri che lo hanno allontanato dai bagni Perla dove dava fastidio con qualche scherzo pesante, ma nessuno nell’occasione ha sporto denuncia per episodi particolari: anche se non una sola fonte afferma che il tizio stava trascinando un bimbo al largo, prendendolo per le gambe, ma il ragazzino si sarebbe liberato da solo con una spinta.

Da allora, l’uomo trascorre il suo tempo soprattutto tra i Murazzi (dove pare abbia cercato di avvicinare due bambine, correndo anche dietro a una) e le spiagge: domenica e lunedì è stato avvistato alla Sirenella, dove parcheggia una bicicletta all’esterno del cancello del Valentino. Veste spesso una canotta arancione con pantaloncini neri e un vistoso zaino pesante da viaggio, non di rado si presenta scalzo e non avrebbe di che sfamarsi, tanto che ha chiesto l’elemosina in piazza Todaro e nei pressi della chiesa di San Martino, anche citofonando alle abitazioni a piano terra. I carabinieri comunque sono intervenuti altre volte per identificarlo, ma in assenza di flagranza di reato o di denunce specifiche non possono agire con provvedimenti restrittivi. L’avvertenza ai cittadini non distratti è di fare attenzione ai suoi comportamenti, soprattutto riguardo ai minori.

lunedì 10 giugno 2019

PILASTRI SPROFONDATI E TRAVI SOSPESE: COSÌ SI PRESENTA IL PONTE DELLE TREZZE A VALLI, DOVE SAREBBE BLOCCATA LA VIABILITÀ

Sabato scorso, durante due degli ennesimi incidenti lungo la Romea, i soliti furbi hanno rimosso i lucchetti delle transenne che da inizio maggio sono piazzate (per un’ordinanza) al ponte delle Trezze, in località Valli di Chioggia, e che solitamente ne inibiscono l’attraversamento in quanto la struttura risulta pericolante.
In tanti sono così riusciti a passare per via Sedici Laghi, incautamente: la ricognizione effettuata sotto il ponte rivela notevoli criticità, con pilastri sprofondati e travi sospese, scoppiate dal peso. Non è peraltro alle viste il ripristino della viabilità, così come alla Fossetta.

AMIANTO NELLA DISCARICA DI VAL DA RIO? OTTO NUOVI CAMPIONI SMENTIREBBERO I CAROTAGGI PRECEDENTI

Tracce di amianto nella discarica di Val da Rio. Le avrebbero rilevate otto campioni eseguiti tra i rifiuti solidi urbani in smaltimento dalle quattro imprese che il 7 dicembre 2018 hanno ricevuto la committenza dall’A.S.Po., l’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia: le analisi seguono altri carotaggi avvenuti nell’area prima dell’appalto, i quali avevano dato esito negativo alla presenza di sostanze fortemente inquinanti e nocive. Ancora non si conosce la profondità dei nuovi test, che confermerebbero ciò che comunque si sarebbe potuto ipotizzare quanto alla presenza di eternit, dal momento che i rifiuti presenti daterebbero dal 1961 al 1984, mentre la legge che ha messo al bando l’amianto in Italia risale al 1992.
Se eventuali controanalisi fossero congruenti ai rilievi degli scorsi giorni e settimane, sarebbe necessaria una svolta nei termini di servizio del contratto con Herambiente, CGX, Idea e Renzo Rossi Costruzioni, dal momento che bisognerebbe separare i rifiuti solidi urbani dall’amianto, con i costi che andrebbero a lievitare. Secondo fonti interne, A.S.Po. sarebbe stata già messa a conoscenza della scoperta: l’Azienda Speciale è stata tuttavia commissariata di recente, dopo le dimissioni del presidente Zanardo e la presa in carico da parte di Giuseppe Vadalà, in attesa di passare la mano all’Autorità di Sistema Portuale. E pertanto anche il consiglio di amministrazione dell’ente -dove sedevano i chioggiotti Leonardo Ranieri e Gianluca Naccari, quest’ultimo in rappresentanza del sindaco- è decaduto.
Interpellato da Chioggia Azzurra, il primo cittadino afferma di non essere a conoscenza della cosa, e sollecita Vadalà per le opportune spiegazioni: «Era comunque una mia preoccupazione, che avevo sollevato – dice Alessandro Ferro – ma mi era stato riferito che dai carotaggi precedenti non erano emerse sostanze inquinanti, rassicurando tuttavia del fatto che le imprese coinvolte erano pronte a intervenire in qualsiasi situazione, quindi sono in grado di gestire anche l’eventualità di una nuova scoperta». Gli interventi di bonifica, del valore complessivo di 35 milioni di euro, porteranno alla riqualificazione di un’area di 60mila metri quadri, ricolma di circa 395mila metri cubi di rifiuti RSU: si tratta di una tra le discariche oggetto di infrazione più estese a livello nazionale, segnalata dalla Commissione Europea. I lavori, appaltati all’associazione temporanea di imprese guidata da Herambiente di Bologna, dureranno fin quasi alla metà del 2020; a seguire, le operazioni di collaudo.