martedì 26 novembre 2019

TENTATO FURTO CON SCASSO ALLA SARTORIA ARTIGIANA, ORA TREMA ANCHE LA PARTE NORD DI RIVA VENA

Riva Vena sotto attacco dei ladruncoli, e non solo la sua parte meridionale. La scorsa notte ignoti hanno tentato di penetrare all’interno del negozio di sartoria artigiana tra calle Comelli e calle Gambari, che ripara anche tute da lavoro e materiale nautico. Fortunatamente la prova di scasso alla finestra non è andata a segno, anche se ha lasciato spiacevoli danni da riparare alle titolari dell’esercizio.
«Non avrebbero potuto rubare altro che quattro capi di abbigliamento in riparazione», hanno detto sconfortate, chiedendo l’installazione delle telecamere sotto i portici precari della fondamenta. Le due signore (tra le poche attività che resistono e tengono viva la zona) si sono dette intenzionate a presentare denuncia dell’accaduto alle forze dell’ordine.
Proprio venerdì scorso a palazzo Grassi è stato presentato il progetto di rivitalizzazione da parte degli architetti Lorenzo Vianello e Paola Tuosto, messo a disposizione del Comune tramite il Lions Club: nel 2020 arriveranno anche gli interventi specifici dell’amministrazione, tra cui quelli per la sicurezza.

LA GUARDIA DI FINANZA DI CHIOGGIA SEQUESTRA UNA TONNELLATA DI VONGOLE VERACI PESCATE IN ZONE PROIBITE, MULTA DI 2MILA EURO AL CONDUCENTE

Un furgone con a bordo una tonnellata di vongole veraci, raccolte in zone proibite e senza alcun documento di certificazione, è stato fermato ieri dalla Guardia di Finanza di Chioggia. I bivalvi, di piccole dimensioni, erano stipati in decine di cassette e destinati probabilmente agli allevamenti per la crescita. Il conducente del furgone è stato sanzionato con una contravvenzione di 2000 euro e il sequestro del prodotto, rigettato in laguna per il ripristino del ciclo vitale.

lunedì 25 novembre 2019

FURTO CON SCASSO IERI POMERIGGIO A CHIOGGIA, CASA SVALIGIATA DI ORO E GIOIELLI: MA NESSUNO HA SENTITO NIENTE

Hanno avuto tempo e modo di estrarre la cassaforte dal muro e portarla via con sé, i ladri che ieri pomeriggio hanno rubato in un appartamento di Chioggia, nei pressi dell’oratorio salesiano. Un furto con scasso di cui nessuno attorno, pare, si sia accorto: i residenti nell’alloggio erano fuori casa e al ritorno l’hanno trovata svaligiata, mentre il forte maltempo in atto potrebbe aver attutito i rumori udibili dai vicini. L’ammontare del bottino equivale a decine di migliaia di euro, considerati i preziosi in oro e gioielli (anche dal grande valore affettivo) che mancano all’appello assieme al denaro contante. Del caso si sta occupando il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia.

giovedì 21 novembre 2019

CEDE VIA DELLA STORTA A VALLI, DISPOSTA LA CHIUSURA DAI LAVORI PUBBLICI DEL COMUNE

In pochi minuti, nella tarda mattinata di oggi, ha ceduto il manto stradale di via della Storta, l'arteria secondaria di Valli di Chioggia che confluisce in via dei Sedici Laghi. Il considerevole afflusso di acque meteoriche piovuto nei giorni scorsi è stato quasi sicuramente il motivo dello smottamento, in seguito al quale l'ufficio Lavori Pubblici del Comune ha disposto la chiusura della strada.
In loco sono intervenuti anche i vigili del fuoco, ma per fortuna non sono stati registrati danni a persone o cose. I residenti hanno comunque il lato meridionale della stessa strada per l'uscita e il collegamento alle vie principali di circolazione.

martedì 19 novembre 2019

"SOLUZIONE FINALE" COL GAS PER IL CONDOMINIO DI VIA ALGA 16: PROCESSO PER DIRETTISSIMA A UN INQUILINO 74ENNE

"Muoia Sansone con tutti i filistei". Deve averla pensata così, ieri, Santin Crosara, il 74enne residente nel famigerato condominio comunale di via Alga 16 a Sottomarina, quando -esasperato dai continui e forti rumori provenienti dall'appartamento al piano superiore, dove abita una coppia con tre figli di cui uno di appena due settimane- ha deciso di forare con un trapano il proprio soffitto per penetrare appunto nel pavimento dei "casinisti" e collegarvi un tubo in gomma appositamente acquistato (la "canna del gas"), allo scopo di far saltare in aria l'intero stabile facendolo saturare di metano. L'intento stava comunque andando a monte poiché Crosara non era riuscito a forare del tutto l'intercapedine: l'uomo è stato comunque arrestato dai carabinieri della stazione di Chioggia per atti persecutori, trattenuto la notte nella camera di sicurezza della caserma di Sottomarina, e questa mattina al Tribunale di Venezia è stato celebrato il processo per direttissima. Dopo l'udienza preliminare, Crosara è ora detenuto al carcere di Santa Maria Maggiore.

sabato 16 novembre 2019

ALTA VELOCITÀ E OMISSIONE DI SOCCORSO, LA PROCURA ACCUSA UN VONGOLARO 40ENNE DELL'OMICIDIO COLPOSO DI ENDRI FEBO

Si sono concluse le indagini giudiziarie relative allo scontro tra barchini in laguna, che il 22 dicembre 2018 causò la morte di Endri Febo, il pescatore chioggiotto di 53 anni ritrovato poi solo tre mesi più tardi sempre nelle acque del Cornio Vecchio. La pubblico ministero Federica Baccaglini ha rinviato a giudizio Claudio Boscolo Chio, il 40enne che era alla guida del secondo barchino, con la pesante accusa di omicidio colposo: secondo la tesi della Procura, Boscolo avrebbe improvvisamente cambiato direzione, centrando così in pieno lo scafo su cui viaggiava Febo a 20 km/h in compagnia del collega Luca Formigoni.
A Chio vengono contestate imprudenza, negligenza e violazione delle norme di navigazione: la velocità attestata infatti era di 36 km orari con motori di potenza doppia rispetto al consentito, in condizioni di nebbia e non illuminate da luci di segnalazione. Stando all'ipotesi accusatoria, il natante guidato da Claudio Boscolo Chio non avrebbe emesso alcun segnale sonoro, ma soprattutto al conducente viene contestato il falso ideologico dichiarato alla Capitaneria di Porto, alla quale non aveva dato avviso del sinistro posticipandolo nel tempo.
Si viene configurando così la fattispecie dell'omissione di soccorso, dal momento che le tre persone a bordo si allontanarono dalla zona dopo il fatto. A mettere in salvo Formigoni, sbalzato dal drifting, fu una terza barca che pescava poco distante, mentre Febo si inabissò e non ci fu più niente da fare. Le pesanti accuse a carico di Boscolo Chio gli danno tempo venti giorni per produrre memorie difensive in grado di confutare il report della Procura, prima di iniziare il processo.

venerdì 15 novembre 2019

UOMINI INCAPPUCCIATI TRA I CORTILI E I RECINTI DI VIA PRIMAVERA A SANT'ANNA SI DANNO ALLA FUGA PRIMA DELL'ARRIVO DELLA POLIZIA

Ladri in azione a Sant'Anna di Chioggia. Attorno alle ore 17.15 alcuni uomini incappucciati sono stati visti aggirarsi nei pressi della cittadella scolastica in via Primavera: i malviventi hanno attraversato almeno tre o quattro cortili con recinti, scavalcando i cancelli posti ad altezze non elevate, fino a ritrovarsi praticamente in Romea, da dove si sarebbero dileguati.
I residenti hanno udito alcune urla e hanno contattato la polizia di Stato, che è giunta in loco quando mancavano pochi minuti alle ore 18: gli agenti non sono riusciti ancora ad acciuffare i criminali, e stanno raccogliendo testimonianze e rilievi per poterli assicurare alla giustizia.

SCIACALLI (O IMBECILLI) SI SONO DIVERTITI A SCIOGLIERE LE CORDE CHE TENEVANO ASSIEME I BIDONI DEI RIFIUTI IN CENTRO STORICO A CHIOGGIA

Sconcerto alle ore dell’alba in centro storico a Chioggia. Gli operatori ecologici di Veritas, in turno per il proprio lavoro quotidiano, hanno scoperto che durante la notte erano state asportate tutte le corde che erano state applicate nei giorni scorsi ai bidoni della raccolta differenziata dei rifiuti, affinché con l’acqua alta di nuovo imminente non vagassero per la città. Gli imbecilli, i vandali o gli sciacalli -chiamateli come volete- hanno rischiato di provocare ancora un grave danno all’ambiente, considerata la marea di nuovo montante. Gli stessi operatori hanno velocemente sistemato i bidoni, legandoli tra loro di nuovo, durante le prime ore del mattino: il fissaggio con nuove corde sta fortunatamente resistendo alla piena in atto.

giovedì 14 novembre 2019

DUE FURTI IN APPARTAMENTO A VALLI DI CHIOGGIA E A BRONDOLO NEGLI SCORSI GIORNI

Negli scorsi giorni, forse approfittando dell'attenzione collettiva rivolta alle conseguenze dell'acqua alta, due furti sono stati compiuti in altrettanti appartamenti dislocati nel territorio che circonda Chioggia, ovvero rispettivamente a Valli e a Brondolo. Non è ancora chiaro se a colpire sia stata la stessa banda, l'ammontare della refurtiva né se vi sia stata effrazione o scasso per penetrare all'interno degli alloggi. Riguardo entrambi i casi stanno indagando gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia.
Eventuali aggiornamenti in seguito.

UN 58ENNE DI CA' BIANCA È STATO TROVATO MORTO IN CASA NELLA TARDA MATTINATA. AVEVA UN TUMORE E VIVEVA IN CONDIZIONI DI INDIGENZA

Dramma della povertà nella tarda mattinata di oggi alle case Ater in via Rebosola a Ca' Bianca. Un uomo di 58 anni, Vanni Cecconello, è stato trovato morto nella sua abitazione dove viveva in condizioni di indigenza: attorno alle ore 13 l'intervento dei vigili del fuoco di Chioggia per aprire l'appartamento, probabilmente in seguito all'allarme lanciato da un vicino. Una volta entrati in casa, i pompieri hanno rinvenuto il cadavere e hanno contattato l'ambulanza del 118 per le operazioni di rito, oltre a carabinieri e polizia per i rilievi. Cecconello viveva da solo dopo la morte dei genitori, era giudicato molto affabile col prossimo nonostante qualche disagio, e soffriva da tempo di una forma di tumore.

martedì 12 novembre 2019

CON LA PATENTE RITIRATA, LA MADRE GLI NEGA L’AUTO PER ANDARE IN DISCOTECA: 22ENNE LA SPINGE CONTRO IL MURO FERENDOLA ALLA TESTA

Un episodio sconcertante ha visto protagonista, sabato scorso nelle prime ore della sera, Alessandro Ciriello, il 22enne di Chioggia che lo scorso 16 settembre aveva aggredito i carabinieri di Padova che lo avevano controllato per guida in stato di ebbrezza. Da allora al giovane era stata ritirata la patente, ma sabato appunto si era recato dalla madre per chiederle le chiavi dell’auto al fine di uscire a divertirsi in discoteca: la donna ovviamente gliele ha rifiutate, al che Ciriello ha dato in escandescenze, prendendo di peso la malcapitata e scagliandola contro il muro. L’urto con un angolo le ha provocato ferite lacero contuse e consistenti perdite ematiche. In loco è intervenuta l’ambulanza che ha ricoverato la donna alla quale sono stati applicati alcuni punti di sutura, mentre il caso è seguito dai carabinieri della stazione di Chioggia che stanno procedendo nei confronti del 22enne, il quale non ha opposto resistenza ai militari.

ORDINANO PESCE E NON LO PAGANO PER DECINE DI MIGLIAIA DI EURO, A PROCESSO QUATTRO CHIOGGIOTTI E UN CAMPANO

Hanno l'abitudine di ordinare pesce alle aziende di lavorazione ittica e poi di non pagarlo, i cinque malversatori (quattro chioggiotti e un campano) finiti davanti al Tribunale di Padova con l'accusa di bancarotta oltre che di truffa. Il gruppo, stando all'ipotesi accusatoria riportata nel quotidiano online La Voce di Rovigo, ha ordinato mitili per 10mila euro a un'impresa di Porto Viro, senza poi pagarli e dandosi alla macchia; lo stesso atteggiamento avrebbe messo in atto anche nei confronti di altre aziende del settore alimentare, tra cui una società cilena che non ha ricevuto il pagamento di 21mila chili di filetti di salmone congelato, per un valore di circa 200mila euro. Nella ricostruzione, i cinque hanno utilizzato documenti bancari falsi per simulare gli avvenuti pagamenti, in realtà mai verificati. Il reato di bancarotta è previsto perché i mancati profitti hanno provocato il fallimento delle imprese loro malgrado coinvolte.

venerdì 8 novembre 2019

GIOCO D'AZZARDO NELL'AREA SUD DELLA PROVINCIA, STAMANE CONVEGNO DELL'ULSS PER PRESENTARE IL PIANO DI PREVENZIONE "CHIAMA E VINCI"

Importante confronto stamane alla pinacoteca della SS.Trinità, allestito dall'ULSS 3 Serenissima allo scopo di presentare il proprio piano per la prevenzione e cura del disturbo da gioco d'azzardo, anche alla luce della nuova legge regionale in materia.

Alla presenza del sindaco di Cavarzere Henri Tommasi e degli assessori di Chioggia Frizziero e Cavazzana, hanno conferito il dottor Alessandro Pani (direttore del dipartimento Dipendenze dell'ULSS 3) sulla situazione epidemiologica di tale disturbo, mentre il dottor Ermanno Margutti (coordinatore del SERD) ha parlato appunto del piano di prevenzione, che si avvale anche di iniziative quali "Chiama e vinci", fondate sull'autostima e sugli incentivi per uscire dal gioco d'azzardo.

Infine l'avvocato Alessandro Scarpa, legale dell'ULSS 3, ha illustrato i contenuti della nuova legge regionale per contrastare la ludopatia, ponendo paletti forse non sufficienti e comunque malleabili dai Comuni. Un incontro per operatori e per decisori, ma non solo: i dati forniti sono infatti allarmanti, e dicono che l'area sud ha il primato nella provincia di Venezia, con la "maglia nera" che spetta a Cavarzere.

Il sindaco Tommasi ha commentato che «il problema si conosceva anche prima dei dati ufficiali, ma non si pensava che la situazione fosse così problematica a questi livelli». In Italia gioca un maschio adulto su 2 e una donna ogni 3, soprattutto di età compresa fra 40 e 64 anni; l'inizio avviene tra 18 e 25 anni. I giochi preferiti sono le lotterie istantanee (gratta e vinci), le scommesse, meno le slot machine che però assumono rilievo nella patologia, salendo ai primi posti.

martedì 5 novembre 2019

ARANCIA MECCANICA SUL CLOCHARD, MALMENATO AL VOLTO CON I CASCHI DEGLI SCOOTER: SI STRINGE IL CERCHIO ATTORNO A UNA DECINA DI GIOVINASTRI

Emergono purtroppo nuovi dettagli relativi alle aggressioni subite dal clochard chioggiotto di 47 anni che nei giorni scorsi era salito suo malgrado agli onori della cronaca per via del filmato in cui sono ritratti due adolescenti (un terzo li filma col telefono) intenti ad "acconciarlo" usando un accendino. Se ormai le immagini che hanno fatto il giro dei media italiani sono state derubricate ad "accordo" tra l'uomo e i tre ragazzi -due minorenni e un maggiorenne- per «sperimentare una frizione alternativa», senza nemmeno contestare i motivi per cui dei 15enni o poco più frequentassero una persona con il triplo della loro età e in evidente stato di disagio, le indagini in capo alla polizia di Stato stanno rivelando ulteriori risvolti penali che lo stesso 47enne ha confermato, previa querela per lesioni.
Gli agenti del Commissariato di Chioggia stanno indagando infatti per identificare una decina di giovinastri -c'è anche qualche ragazza- che domenica scorsa 3 novembre lo hanno ancora malmenato, addirittura adoperando i caschi degli scooter e colpendolo al viso, procurandogli ematomi e contusioni che il malcapitato si è presentato a far medicare al pronto soccorso dell'ospedale. La situazione per la vittima è davvero oltre il limite: già tossicodipendente e alcoolizzato, rifiuta il sostegno della famiglia e già in passato era fuggito da una comunità di recupero. Nelle ultime ore ha anche chiesto ad alcuni parenti «un euro per prendere il latte al bimbo»: solo che il bimbo, suo figlio, è ormai adolescente. Il 47enne lo aveva avuto da una partner che l'ha abbandonato in tenera età, ed è cresciuto così assieme ai nonni. I familiari del clochard ora sperano in una struttura che lo accolga e protegga, dal momento che ha la comprensione di un bambino ed è soggetto alle angherie delle baby gang.

LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DENIS PUGIOTTO, 47ENNE MALVIVENTE DI CHIOGGIA: DEVE SCONTARE UN ANNO PER VECCHI FURTI

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia hanno eseguito ieri pomeriggio l'ordine di carcerazione per Denis Pugiotto detto Pupi, 47enne pregiudicato, che a seguito di condanne definitive ha ottenuto un cumulo di pene concorrenti da scontare per reati di furto e furto aggravato commessi dal 2012 ai danni di biciclette elettriche e supermercati. Pugiotto, che dovrà scontare un anno e venti giorni di reclusione, è stato trasferito al carcere veneziano di Santa Maria Maggiore. Nel settembre 2018 lo stesso individuo era stato condannato a sei mesi per danneggiamento e incendio di un furgone in Val da Rio.

A FOLLE VELOCITÀ LUNGO LE STRADE DELLA VECCHIA SOTTOMARINA: CACCIA ALLA BMW NERA

Nei giorni scorsi è stato segnalato che un individuo a bordo di un'auto BMW di colore nero e di recente fattura sta seminando il panico nella zona vecchia di Sottomarina scorrazzando nelle ore diurne a velocità assai sostenuta -e con derapate- lungo via San Felice e via San Marco, dalla diga attraverso il Momolo e fino al lungomare (ex Valentino), per poi tornare sui propri passi. Gli episodi in questione sono molti e preoccupano seriamente la popolazione residente in zona, oltre a coloro che si dirigono verso la diga. Chiunque ne avesse notizia è pregato di segnalare l'accaduto alla polizia locale di Chioggia e a comunicarlo a Chioggia Azzurra, grazie.

lunedì 4 novembre 2019

IL CLOCHARD DATO ALLE FIAMME DENUNCIA ALTRI EPISODI AI SUOI DANNI. LE INDAGINI AVANZATE: NEL BRANCO ANCHE UNA RAGAZZA

Ha fatto il giro d'Italia la notizia, riportata ieri da Chioggia Azzurra, relativa al drammatico episodio in cui due giovinastri -ripresi da un terzo individuo usando il telefono- hanno appiccato il fuoco ai capelli di un clochard nei giorni di metà settimana. Lo sdegno per l'efferato comportamento si accompagna, da parte dei principali media televisivi del Paese, alla ricerca del povero malcapitato. Il quale intanto ieri sera è stato rintracciato dai carabinieri della compagnia di Chioggia, che hanno stretto il cerchio delle indagini e sono riusciti a identificare i protagonisti del misfatto, un maggiorenne e due minorenni apparentemente non disagiati.
Stamane intanto il 47enne in difficoltà è stato fermato dalla polizia di Stato in strada Madonna Marina a Sottomarina, uscito da un parrucchiere dove era andato a farsi sistemare i capelli: gli agenti -che già erano venuti a capo dei responsabili dell'azione criminale- lo hanno condotto al commissariato per i riscontri relativi ad ulteriori episodi contro di lui. Il clochard ha sporto denuncia in merito a questi nuovi avvenimenti, e da quanto trapela nel branco ci sarebbe anche (almeno) una ragazza. L'inchiesta ha già raggiunto livelli avanzati e sta diventando complessa, tutti i rilievi sono stati forniti alla Procura della Repubblica che prenderà le decisioni del caso.
Si apprende intanto che l'uomo, in pasato, era uscito da una comunità di recupero per tossicodipendenti che si è rivelato oltremodo difficile da parte anche dei servizi sociali oltre che dalla famiglia di provenienza. «È un episodio da condannare nel modo più fermo possibile - dice il sindaco Alessandro Ferro - e che non deve passare assolutamente come una goliardata. Sono rimasto sconcertato da quanto ho visto e dal vuoto valoriale che purtroppo manifestano alcuni giovani della città. Auspico per loro una pena esemplare». Fa eco l'assessore alle politiche sociali Luciano Frizziero: «La popolazione minorile è privata dei valori elementari di sociale convivenza. Rammarica dover osservare che la “generazione Zeta” sta per oltrepassare la soglia e diventare una “generazione Omega”, oltre la quale il recupero diviene estremamente arduo. Serve uno sforzo comune per riportarla al rispetto delle persone, dell'ambiente e delle regole di pacifica convivenza. Solo così potremmo pensare che questi giovani d'oggi un domani saranno buoni cittadini».

VALIGIA INCUSTODITA A SOTTOMARINA, ARRIVANO GLI ARTIFICIERI DELLA POLIZIA: PER FORTUNA CONTENEVA SOLO STRACCI. SOLO UNA "DIMENTICANZA"?

Attorno alle ore 10.30 di stamane, una segnalazione avvertiva della presenza di una valigia sospetta, lasciata all’esterno dei campi di tennis in via Cicogna a Sottomarina, lateriale di viale Mediterraneo. L’involucro si presentava in effetti sigillato da un imballaggio artigianale alquanto rudimentale, ed era isolato dal resto di eventuali altri rifiuti.
Circostanze che hanno messo in ambasce chi vi si è imbattuto, e che ha spinto a contattare la Polizia di Stato. Poco prima delle 12.30 sono arrivati gli artificieri che hanno fatto brillare la valigia, la quale è risultata contenere solo indumenti e oggetti di scarto.
Il botto e la presenza degli agenti scelti hanno comunque tenuto desta l’attenzione nei condomìni circostanti, con numerose persone che hanno seguito lo scoppio dalle proprie abitazioni, e taluno anche per strada. Gli artificieri propendono per la teoria della “dimenticanza”, anche se -dato il clima- non si può escludere sia stato confezionato uno scherzo di pessimo gusto.

CORDOLO IN MARMO DIVELTO AL MOMOLO, DANNI AL COPERTONE DI UNA VETTURA: ANCORA UN ATTO VANDALICO?

Ieri sera alle ore 22.30 la polizia di Stato e i vigili del fuoco di Chioggia sono intervenuti nella fondamenta lungo il Lusenzo a Sottomarina -nei pressi del Momolo- dove un cordolo in marmo è stato divelto (probabilmente da un atto vandalico) e i pezzi gettati lungo la carreggiata.
La segnalazione da parte di un automobilista che ha inavvertitamente colpito con la ruota uno di questi frammenti, causando danni al copertone. I vigili del fuoco, allertati dalla polizia, hanno messo in sicurezza la strada spostando il marmo vicino al marciapiede e ad alcuni involucri per la raccolta differenziata.

domenica 3 novembre 2019

ORRORE E FOLLIA SENZA LIMITI A CHIOGGIA: MINORENNI DANNO FUOCO AI CAPELLI DI UN BARBONE PER NOIA E SI FILMANO COL TELEFONO

Le raccapriccianti immagini trasmesse dal TG Azzurra, e che mai si sarebbe pensato di dover inoltrare, ritraggono due adolescenti chioggiotti, molto probabilmente minorenni, che ripresi col telefono da un terzo ragazzo si divertono ad appiccare il fuoco ai capelli di un uomo in difficoltà, che resta immobile a lasciar fare. Questo video di 11 secondi sta girando attraverso le messaggerie whatsapp e anche via facebook, dove tra chi pensa all’insegnamento ricevuto dai genitori di questi ignobili criminali c’è anche chi non si fa problemi a deridere l’azione e a definirli semplicemente “matti”. Non è chiaro in quale parte della città sia avvenuto l’episodio sconcertante, né il giorno esatto (comunque assai recente): nelle immagini filmate l’unico riferimento è il soprannome “Papo” attribuito a uno dei colpevoli.
La vittima è un chioggiotto di circa 45 anni che vive in condizioni di disagio e che all’alba dello scorso 1° ottobre aveva subìto un altro incendio, mentre riposava in una barca a vela ormeggiata a punta Poli: in quell’occasione il senzatetto aveva riferito di una candela lasciata accesa, ma alla luce di questi ultimi spaventosi avvenimenti è lecito dubitare che anche quel fatto non sia stato doloso. Secondo fonti informate, gli attacchi e le insolenze a questa persona durano da tempo, da parte di una banda di giovanissimi malviventi, che lo avrebbero anche gettato nelle acque della laguna e bersagliato con uova. Nel condannare al massimo grado tale condotta allucinante, Chioggia Azzurra si riserva di denunciare alle forze dell’ordine la circostanza di cui è venuta a conoscenza, di modo da risalire ai responsabili e garantire loro una punizione esemplare secondo il diritto e verso la pubblica notorietà.