martedì 31 dicembre 2019

SOLITI IGNOTI IN VIALE MEDITERRANEO, SFONDANO IL FINESTRINO DI UN'AUTO PER RUBARE UNA VALIGIA

Anche oggi bisogna segnalare, purtroppo, fastidiosi atti di piccola criminalità che tanto piccola poi non è, quando si tratta di creare danni per riparare i quali è necessario un certo esborso, oltre a quelli più contingenti.
È il caso di un furto avvenuto ieri sera attorno alle ore 20 in viale Mediterraneo, all’altezza del bivio con viale Cicogna, dove è stato rotto il finestrino posteriore di una Citroën C3 per prelevare una valigetta Roncato di colore blu: all’interno erano contenuti mazzi di chiavi e materiale di lavoro. Chiunque avesse notizie del furto e della valigia è pregato di contattare Chioggia Azzurra.

lunedì 30 dicembre 2019

GLI AUSILIARI PER L'AMBIENTE STOPPANO RAGAZZINI DENTRO IL PARCO IN BICI ELETTRICA. E SI CONTINUA A SALIRE NELLE GIOSTRE RISERVATE AI DISABILI

Una breve sosta al parco di viale Umbria ha consentito ieri di realizzare l'efficacia del servizio degli Ausiliari per l'Ambiente, le guardie in divisa convenzionate dallo scorso settembre con il Comune di Chioggia preposte alla vigilanza negli spazi verdi per far rispettare i regolamenti comunali di polizia urbana e di igiene ambientale.
Due agenti dell'associazione Guardie Ambientali d'Italia, con sede a Vigonovo, hanno "pizzicato" un gruppo di giovanissimi intenti a entrare nel giardino pubblico di viale Umbria a Sottomarina a bordo di biciclette elettriche, naturalmente vietate. Pochi minuti dopo, però, un altro nucleo di ragazzini (età compresa fra i 10 e i 13 anni) è salito nelle giostre appositamente riservate ai bambini con disabilità, mettendole così a rischio di rottura come già accaduto, purtroppo, al parco dell'isola dell'Unione: può essere che taluno di loro fosse in buona fede, sta di fatto che il danno arrecato poi resta, e con esso l'impossibilità di servirsi del modesto divertimento da parte di chi versa in condizioni di svantaggio.
Nei giorni scorsi, peraltro, le associazioni di volontariato Auser e Anteas hanno firmato il protocollo d'intesa "Giardini sicuri" per l'apertura e la chiusura quotidiana dei parchi pubblici, mentre nei primi mesi dell'anno riprenderanno servizio i lavoratori socialmente utili del progetto "Chioggia riparte dal lavoro".

domenica 29 dicembre 2019

AUTO IMBRATTATA DI VERNICE ROSSA IN VIA TIGLIO A SOTTOMARINA: VANDALISMO "CASUALE" O UN AVVERTIMENTO MIRATO?

Non c'è pace per la zona di via Tiglio a Sottomarina. Dopo la serie di furti a domicilio, culminata in una strada laterale il 24 dicembre, nella notte tra venerdì e sabato una vettura Volkswagen di colore argento, parcheggiata all'esterno di una villa non distante dall'ospedale, è stata cosparsa da una striscia di pittura rossa. Non si esclude che l'atto, chiaramente di matrice dolosa, sia stato mirato specificamente a creare un notevole danno a quel proprietario individuato.
Rimane da stabilire se le eventuali telecamere di videosorveglianza esterna possano aver captato le immagini dei vandali. Sempre nella stessa area, ma anche in altre parti della città, continuano intanto a scoppiare grossi petardi attorno a mezzanotte, ben oltre l'ordinanza del sindaco che ne vieta il lancio dopo le ore 20 (se si eccettua il 31 dicembre e il 6 gennaio, quando potranno scoppiare fino alle 3 del mattino).

sabato 28 dicembre 2019

RAFFICA DI FURTI NELLE CASE A SOTTOMARINA: UN COLPO ANCHE ALLA VIGILIA DI NATALE, SEMPRE CON LO STESSO SISTEMA

Raffica di furti sistematici nelle ville di Sottomarina. Negli ultimi tempi sono state prese di mira -sempre con lo stesso metodo- alcune abitazioni private nella zona tra viale Mediterraneo, via Domenico Schiavo e le strade interne: giusto la vigilia di Natale, in una laterale di via Tiglio, l'ultimo colpo dei soliti ignoti, che fra le 18 e le 19.30 del 24 dicembre si sono introdotti in una casa mentre i residenti erano fuori.
L'arrivo improvviso del proprietario, gridando «aiuto», ha sorpreso quattro individui dell'est europeo, descritti come giovani, grandi e grossi: in tre si sono gettati dal poggiolo, mentre un quarto ha sceso le scale e si è ritrovato a dover scavalcare per uscire. Un quinto complice li attendeva a bordo di un'autovettura nera, con la quale sono fuggiti a tutto gas: non prima di aver alleggerito l'abitazione di denaro e preziosi, anche se nella fattispecie i malviventi non sono riusciti a perforare la cassaforte con il flessibile, provocando comunque dei danni.
La tecnica, a quanto è stato denunciato nella stazione dei carabinieri di Sottomarina, era stata utilizzata in tre precedenti furti nella zona, già a metà novembre quando un'altra residenza era stata depredata di ogni bene. Purtroppo, almeno per quanto riguarda l'ultimo colpo, non ci sono state riprese filmate da parte di alcuna telecamera esterna di videosorveglianza.

TRE VONGOLARE SEQUESTRATE IN LAGUNA DALLA GUARDIA DI FINANZA PER PESCA IN ACQUE NON CONSENTITE E LAVORO IRREGOLARE

La Guardia di Finanza di Chioggia, con la sua sezione operativa navale, ha intercettato tre barche vongolare nella valle lagunare del Cornio mentre erano intente a catturare bivalvi al di fuori dei circuiti commerciali consentiti. I tre comandanti, iscritti all'ispettorato di porto di Venezia, sono stati sanzionati con 2mila euro di ammenda per l'attività di pesca in acque precluse, e le Fiamme Gialle hanno proceduto anche al sequestro dei mezzi. Inoltre è stato riscontrato che a bordo delle tre imbarcazioni lavoravano persone prive di regolare contratto, circostanza che ha inasprito la pena fino al sequestro.

giovedì 26 dicembre 2019

VANDALI DI NATALE, TAGLIATI TUTTI I COPERTONI A UN'AUTO PARCHEGGIATA IN VIA DELLA FOSSETTA

Lo scorso venerdì 20 dicembre ignoti hanno danneggiato un'automobile parcheggiata in via della Fossetta, al riparo di un sottopassaggio, tagliando tutti e quattro i copertoni. Il proprietario, una volta accortosi della brutalizzazione, ha avvertito telefonicamente i carabinieri che lo hanno invitato a sporgere denuncia: al momento non vi sarebbero sospetti, anche se qualcuno potrebbe aver visto i malintenzionati in azione. La vettura è stata recuperata dal soccorso stradale ACI, nei cui depositi si trova attualmente.

lunedì 23 dicembre 2019

INFERNO SABATO SERA IN CAMPO DEL DUOMO, BOTTI E FUOCHI FINO A MEZZANOTTE. IL LOCALE: NOI NON C’ENTRIAMO

Sabato sera movimentato nella zona del Duomo a Chioggia. Molti residenti infatti hanno lamentato che attorno alle ore 23.30 sono scoppiati numerosi botti e mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici, i quali per qualche minuto hanno illuminato a giorno quella parte di città, nonostante l'entrata in vigore dell'ordinanza del sindaco che vieta i petardi dopo le ore 20 (eccetto il 31 dicembre e la notte della Befana).
Nonostante le indicazioni di alcuni residenti portano a incolpare gli avventori del bar Officina Alcolica ubicato in campo del Duomo, il gestore attraverso Chioggia Azzurra rende noto che sabato sera c'è stata sì una festa musicale autorizzata -col volume entro i decibel prescritti dal Comune- ma che lo scoppio dei botti è avvenuto per mano di altri passanti, non coinvolti nella clientela del locale.

sabato 21 dicembre 2019

DOPO 22 ANNI CHIUDE ANCHE MAIL BOXES ETC. IN VIALE VENEZIA A SOTTOMARINA, E PURE IL PULISECCO DI VIA VENETO

Dopo l'annunciata chiusura del negozio di scarpe Pittarello, dell'emporio per animali Piccolo Zoo e della ferramenta che ha rilevato i locali di Elettrofer in viale Mediterraneo, altri due esercizi di Sottomarina cessano la propria attività. Proprio oggi, sabato 21 dicembre, è l'ultimo giorno di lavoro -dopo 22 anni- per Mail Boxes Etc. in viale Venezia: un riferimento per i clienti che utilizzavano i servizi di spedizioni, stampa e imballaggi, i quali ora saranno meno coperti nella zona. Il negozio riaprirà in provincia di Padova, senza che la filiale di Sottomarina venga rilevata da alcuno. Intanto entro la fine dell'anno chiuderà i battenti anche il negozio di pulitura a secco degli abiti in via Veneto: un avviso all'esterno del locale ricorda agli avventori di ritirare i propri capi prima della chiusura.

venerdì 20 dicembre 2019

CARENZA DI PERSONALE, DA LUNEDÌ CHIUDERÀ AL PUBBLICO L'UFFICIO POSTALE DI CAVANELLA D'ADIGE

Cavanella d'Adige perde anche l'ufficio postale. Da lunedì 23 dicembre, infatti, lo sportello di piazza Baldin e Mantovan rimarrà chiuso per carenza di personale: un notevole disagio si prepara alle viste non solo per la popolazione residente, ma anche per i tanti che vi accedevano provenendo da Rosolina. Lo sportello postale più vicino diventerà così quello di Sant'Anna di Chioggia.

FIAMME NELLA NOTTE, A BRONDOLO VA A FUOCO UN BARCHINO DA PESCA: L’INCENDIO È DOLOSO

È sicuramente di matrice dolosa l'incendio che nella nebbia della scorsa notte, attorno alle 3, ha coinvolto un barchino da pesca ormeggiato alla conca di Brondolo, nei pressi del ristorante Brustolina. Il rogo, che ha danneggiato in maniera seria lo scafo in vetroresina, è stato poi domato dai Vigili del Fuoco di Chioggia.
Stamane in loco si sono presentati i proprietari, una società a conduzione familiare con sede a Porto Viro; il natante misura 6 metri e monta un motore da 150 cavalli. Gli accertamenti sono in corso ma la natura dolosa dell'atto non è messa in discussione: le telecamere della zona hanno ripreso le sagome dei malviventi che hanno appiccato le fiamme al natante, distrutto ma non affondato, rischiando di interessare anche le imbarcazioni circostanti.

SEQUESTRATI OLTRE 13MILA ADDOBBI E LUMINARIE CINESI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI CHIOGGIA, ERANO SENZA MARCHIO DI CONFORMITÀ EUROPEA

Operazione della Guardia di Finanza di Chioggia a protezione dei consumatori in vista delle imminenti feste di fine anno. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato 13600 articoli senza etichette, tra cui addobbi natalizi e luminarie a led prive del marchio di conformità europea, messi in commercio da imprese cinesi a Chioggia e a Cavarzere. Il valore commerciale dei beni è pari a 40mila euro; le persone coinvolte dovranno soggiacere anche al pagamento di congrue contravvenzioni.

mercoledì 18 dicembre 2019

SENZA PATENTE E ASSICURAZIONE, SCOOTERISTA 57ENNE SFUGGE AI CONTROLLI E SCIVOLA IN VIALE MEDITERRANEO: DENUNCIATO PER RESISTENZA

Trambusto stamane attorno alle ore 10.45 nella rotatoria tra viale Mediterraneo e via Domenico Schiavo a Sottomarina, spesso teatro di incidenti stradali. Un uomo di 57 anni, residente in via San Giuseppe a Ca' Lino, era a bordo del proprio scooter quando era stato fermato dalla polizia locale per un controllo, che l'ha sorpreso alla guida privo di patente e di assicurazione.
Il 57enne si è dato alla fuga, scivolando sull'asfalto umido per la forte velocità e urtando un'auto: raggiunto dagli agenti, ha cominciato a dare in escandescenze, rendendo necessario l'intervento dei carabinieri che dopo qualche minuto sono riusciti a condurlo al comando, dove è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Lo scooter è stato sequestrato e all'uomo saranno comminate sanzioni per migliaia di euro in violazione del Codice della Strada.

martedì 17 dicembre 2019

DUE ANNI DI RECLUSIONE A SANTIN CROSARA, IL 74ENNE CHE VOLEVA FAR SALTARE IN ARIA I VICINI DI CASA ATTRAVERSO UN TUBO DEL GAS

È stato condannato a 2 anni di reclusione Santin Crosara, il 74enne che lo scorso 18 novembre aveva cercato di far saltare in aria l'appartamento al piano superiore nel condominio comunale di via Alga 16, attraverso un tubo di gomma entro il quale l'uomo aveva collegato l'allacciamento al gas metano.
Nell'occasione, Crosara aveva forato il proprio soffitto per far penetrare il tubo nell'alloggio soprastante: l'intento stava comunque andando a monte e Crosara era stato arrestato dai carabinieri della stazione di Chioggia per atti persecutori. Oltre alla reclusione, il 74enne dovrà pagare le spese processuali e di mantenimento durante la custodia cautelare in carcere.

domenica 15 dicembre 2019

INCINTA DI NOVE MESI, SORPRESA A RUBARE VESTITI ALL'OVS: LA POLIZIA DENUNCIA UNA 27ENNE ALBANESE

Una donna albanese di 27 anni, incinta al nono mese di gravidanza, è stata denunciata ieri dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia per ripetuti furti di capi di abbigliamento al negozio OVS nel parco commerciale Clodì di Brondolo.
L’esercizio è stato di recente bersagliato da ulteriori ammanchi: la sera del 1° dicembre due nomadi di oltre 40 anni avevano arraffato altri vestiti, ma erano state fermate dai Carabinieri prima di patteggiare due mesi di reclusione ciascuna con rito direttissimo avanti il Tribunale di Venezia.

sabato 14 dicembre 2019

MULTA FINO A 10MILA EURO AL SEXY SHOP DI SANT'ANNA, NON AVEVA DETTO AL COMUNE CHE AVREBBE INIZIATO L'ATTIVITÀ

È partita con il piede sbagliato, nonostante l'arrivo dei primi clienti, l'avventura del negozio Sexo in strada Romea a Sant'Anna di Chioggia. Il sexy shop, aperto dal 18 novembre scorso, non aveva informato il Comune di Chioggia dell'avvio dell'attività, pertanto è stata comminata nei confronti del suo titolare una contravvenzione variabile da 1500 a 10mila euro.

Sexo ha filiali anche a Mestre e San Donà di Piave, e la sua apertura aveva destato un qualche scalpore in città per via del fatto che ad accogliere i clienti ci sia anche Ilaria Lunardi, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle.

ANCORA CASSETTE DI POLISTIROLO A USO ITTICO PORTATE DAL VENTO ALLA "CAVANA" SUL LUSENZO: L'ECO-COMPATTATORE NON MIGLIORA LE ABITUDINI

Nonostante l'arrivo dell'eco-compattatore al mercato ittico, non si arresta la malsana abitudine di esporre alla mercé dei venti le scatole di polistirolo usate dai pescatori per riporre il pesce destinato al mercato. Queste scatole spesso e volentieri volano via e vengono trasportate dalle acque del canale San Domenico fino alla laguna del Lusenzo, per infrangersi poi nei pressi della cittadella scolastica di Borgo San Giovanni, come questa mattina vicino alla "cavana" di legno. L'intervento di pulizia del gruppo Veritas è previsto per lunedì mattina: ma lunga è la strada per l'affermazione di una coscienza civica, se nemmeno l'onerosa introduzione quotidiana di macchinari innovativi riesce a cambiare le cattive abitudini.

giovedì 12 dicembre 2019

ORDINANZA DEL SINDACO PER "LIMITARE" RAZZI E BOTTI PIROTECNICI: POSSONO SCOPPIARE OGNI GIORNO DALLE 8 ALLE 20, A S.SILVESTRO FINO ALLE 3

Il sindaco Alessandro Ferro ha emanato oggi l'ordinanza n.97 che disciplina l'accensione degli articoli pirotecnici, con le relative limitazioni e divieti dal 21 dicembre al 7 gennaio 2020. Nel testo si legge che "è fatto divieto di utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, specie e tipo ad una distanza inferiore a 150 metri da ospedali, case di cura, case di riposo, ricoveri zootecnici per la tutela degli animali d'affezione. È vietato inoltre utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, specie e tipo in prossimità di cassonetti di raccolta rifiuti, aree di deposito rifiuti, in presenza di sostanze e depositi di materiale infiammabile, sterpaglie e depositi di legname, nonché in occasione e nei pressi di manifestazioni, spettacoli e trattenimenti in aree pubbliche.
Per i restanti luoghi e per il periodo indicato, sempre nel rispetto delle prescrizioni e delle minime distanze di sicurezza indicate sulle etichette presenti sui manufatti esplodenti, il Comune autorizza l’uso degli articoli pirotecnici, nelle fasce orarie dalle 8 alle 20 di ogni giorno, fatta eccezione per la notte fra il 31 dicembre 2019 e il 1° gennaio 2020, e della notte dal 6 al 7 gennaio, in cui gli orari consentiti si protraggono sino alle ore 3. Un provvedimento, ci permettiamo di dire, piuttosto blando rispetto a quelli degli anni precedenti.
Nell'ordinanza è fatta inoltre raccomandazione di procedere all’acquisto degli artifici di cui sopra esclusivamente nelle rivendite autorizzate, assicurandosi che gli stessi riportino apposita etichetta e siano in vendita regolarmente al pubblico. Inoltre, il provvedimento intende impedire a chiunque di raccogliere eventuali artifici non esplosi abbandonati nel luoghi frequentati, e vigilare altresì sui minori, in particolare sui fanciulli affinché gli stessi non facciano uso (ovvero detengano) prodotti al fine di evitare qualsivoglia pericolo derivante da un utilizzo improprio o inopportuno dei medesimi oggetti.

IN CARCERE A VENEZIA STEFANO FABRIS, CHE SABATO AVEVA MESSO A SOQQUADRO CALLE PIVA: AVEVA CERCATO DI EVADERE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI

È stato tradotto lunedì sera al carcere di Santa Maria Maggiore in Venezia Stefano Fabris, il 42enne che sabato scorso aveva messo a soqquadro calle Piva a Chioggia, dopo che i genitori gli hanno rifiutato i soldi per acquistare la cocaina. Nella circostanza Fabris aveva dato in escandescenze e gettato dalla finestra i mobili di casa, oltre a danneggiare due auto delle forze dell'ordine.
I carabinieri di Chioggia hanno chiesto e ottenuto dal Tribunale di Venezia l'aggravamento della misura cautelare nei suoi confronti -dopo che il giorno stesso erano stati disposti gli arresti domiciliari dalla giudice Daniela Defazio- a seguito di un episodio di evasione che il 42enne ha cercato di mettere in pratica dall'abitazione stessa, dove era stato condotto all'uscita dal ricovero al Pronto Soccorso, previo passaggio alla cella di sicurezza in caserma. Pare che l'episodio sia stato denunciato dagli stessi genitori esasperati.

«LA SEDE DELLA POLIZIA LOCALE AI SALONI È UNA FREGATURA: COME COMPRARE UNA MACCHINA CHE BRUCIA SUBITO IL MOTORE», DICE IL COMANDANTE

«Una fregatura». Non ha usato mezzi termini il comandante della polizia locale di Chioggia, Michele Tiozzo, durante l'audizione di ieri pomeriggio avanti la II e IV commissione in seduta congiunta per dirimere le tante criticità sollevate in merito alla sede del comando, che dal febbraio scorso è stata spostata in una palazzina all'isola Saloni. «È come aver acquistato un'auto nuova, e dopo una settimana accorgersi che si brucia il motore», esordisce il comandante Tiozzo. «Ci sentiamo alla stessa maniera, dopo aver valutato tante ipotesi per farci giustamente lasciare la Loggia dei Bandi, che non era capiente e anche fuori norma».

Una volta individuata nello stabile di EcoHouse ai Saloni la soluzione giusta e gratuita per il Comune, con le dimensioni adeguate a ospitare il comando, sono insorti i problemi dopo il collaudo: «Li abbiamo segnalati - continua Tiozzo - senza creare allarmi né con volontà di polemica, ma continuando a lavorare e nello stesso tempo cercando di capire se ci fossero le risorse per sistemarli. Abbiamo evidentemente esigenze diverse rispetto agli altri uffici».

Sono soprattutto le infiltrazioni e lo stato dei servizi igienici -già notificato in passato- a preoccupare gli agenti, ma ieri si è appreso anche dell'esistenza di una sola linea telefonica. Racconta il dirigente: «Quando è impegnata non possiamo ricevere altre segnalazioni nello stesso tempo. E se un operatore della centrale alza il telefono per passare un numero interno, nessun altro può più usarlo in quel frangente. Se ci fosse un'emergenza o un incidente stradale, si rischia che non risponda nessuno mentre stiamo spiegando qualcos'altro a un altro utente. E siamo nel 2020...».

Quanto alle questioni principali, «che l'illuminazione fosse scomoda - prosegue la vicecomandante Francesca Telloli - lo abbiamo scoperto lavorandoci dentro, seguendo il ciclo del sole. Urgono pannelli, e la schermatura delle finestre non più differibile, perché non si resiste in inverno né in estate. A proposito della stagione calda, serve anche raffreddare i locali dove sono tenuti i sistemi informatici, anche in previsione della prossima installazione della rete di controllo per la ZTL. Il rischio infatti è il surriscaldamento». Oltre a nuovi termostati, è il videocontrollo a preoccupare gli agenti: «Servono due telecamere - continua Telloli - per le entrate al piano interrato, che non sono controllate visivamente dal piantone. E così pure il parcheggio esterno».

Qualcosa in un anno è stato migliorato, riconosce Tiozzo: «Sono stati appunto sistemati gli spazi esterni e il sistema d'allarme, con il maniglione antipanico. Possiamo dire che il 30% delle richieste è andato esaudito, mentre il 70% ancora no». Ma restano ancora insoluti i temi principali: nei locali piove dentro. «Il problema era già stato evidenziato in fase di collaudo - dice Michele Tiozzo - e ci era stato rappresentato come temporaneo, dipendente dall'umidità del cemento destinato ad asciugarsi. Invece le infiltrazioni si sono deteriorate, con l'arrivo della muffa. Uno stillicidio continuo sopra i mobili e gli abiti, le docce e gli spogliatoi. All'inizio l'impresa costruttrice veniva a ritoccare, poi non più: e la discesa d'acqua continua. Se continua così, si sfalda la soletta nel giro di qualche anno».

Queste infiltrazioni pesanti preoccupano non solo perché rovinano tutto il materiale che c'è all'interno, ma provocano anche odori sgradevoli con i quali convivere tutto il giorno e tutti i giorni: la condizione è comune a tutto il piano interrato, ed è stata intentata una causa legale dai proprietari dell'immobile all'azienda costruttrice. «Forse ha adoperato materiali scadenti?», si chiede il dirigente della polizia locale. Ora è fase di perizie e controperizie, motivo per cui il settore lavori pubblici del Comune non può dare incarichi per le sistemazioni, dovendo attendere l'esito della causa.
Altro grande fronte aperto, i bagni del piano interrato che non sono collegati alle fognature dell'acqua nera, bensì a un sistema tipico dei camper: «Va bene se viaggi 15 giorni all'anno con la famiglia - commenta Tiozzo - non dove abitano 40 persone. Sono inadatti a una comunità. Non è colpa del collaudatore, ma dell'impresa costruttrice: solo che noi non possiamo chiamare ogni 15 giorni l'impresa di spurgo dei pozzi...». L'assessora Genny Cavazzana ha confermato che l'amministrazione sollecita ogni volta gli interventi all'impresa, dopo aver ascoltato i tecnici: «La schermatura delle luci, ad esempio, è stata inserita nel piano di efficienza energetica. La delibera è pronta, in approvazione in questi giorni, e prima dell'estate la schermatura sarà compiuta».
Dal canto suo il dirigente dei lavori pubblici Stefano Penzo ha ribadito che l'edificio è stato collaudato senza vizi, dichiarato agibile e idoneo sotto il profilo igienico-sanitario per l'uso cui è destinato, con procedure asseverate dai responsabili del collaudo: «Non vi sono problemi al momento che rendano inagibile la struttura - risponde Penzo tra le perplessità dell'aula - dal momento che l'impresa o gli uffici hanno risolto tutti i problemi evidenziati». Il Comune, continua il dirigente, si sta attivando per risolvere le questioni sollevate dalla polizia locale allo scopo di migliorare le condizioni di lavoro: «Ma quelle relative alla sicurezza e alla salute non ci sono», insiste Stefano Penzo.
«Personalmente - interviene il consigliere comunale Marco Dolfin, che ha seguito la vicenda dall'inizio - ho sempre sostenuto che prima di traslocare definitivamente si dovevano avere tutte le garanzie. Ma ancora una volta si è dimostrato che la palazzina è un vero "pacco", e che l'amministrazione non intende intervenire in quanto c'è una causa in corso. Forse aspettiamo che succeda qualcosa di grave? A quanto pare, alla giunta interessa più tagliare nastri ed appendersi medaglie di cartone. Bisogna invece attivarsi subito per dare incarico ad un consulente legale, al fine di proteggere il patrimonio pubblico. Altrimenti sarò costretto a richiedere l'attenzione di alcuni organi sovracomunali, come lo Spisal e l'ULSS, a tutela dei lavoratori della polizia locale».

mercoledì 11 dicembre 2019

METEO. STATO DI ATTENZIONE PER NEVICATE A BASSA QUOTA IN VENETO

METEO. STATO DI ATTENZIONE PER NEVICATE A BASSA QUOTA IN VENETO (AVN) Venezia, 11 dicembre 2019 Una perturbazione in arrivo sul Veneto potrebbe portare nevicate anche a bassa quota, pur se di lieve entità, tra le giornate di domani, giovedì 12, e di venerdì 13 dicembre. Alla luce di questa situazione meteorologica, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione del Veneto ha diramato lo Stato di Attenzione per nevicate a bassa quota, da domani alla serata di dopodomani, per la pianura, le zone collinari, la Val Belluna, il Feltrino e l’Alpago. Le previsioni indicano per domani, giovedì 12, tra la mattina e il primo pomeriggio, probabili deboli precipitazioni nevose fino a fondovalle; in pianura sarà più probabile pioggia verso la costa e neve o pioggia mista a neve verso le zone più interne. Gli eventuali accumuli saranno al più di pochi centimetri. Tra la mattinata e il pomeriggio di venerdì 13 dicembre sarà probabile neve fino a bassa quota, con un rischio minore di neve in pianura. Comunicato nr. 2059-2019 (PRESIDENTE-PROTEZIONE CIVILE)

LA PEGGIO GIOVENTÙ: CANE FERITO DA COCCI DI BOTTIGLIA AL PARCO DI PIAZZA EUROPA, IN CAMPO MARCONI SASSI CONTRO LE VETTURE IN TRANSITO

Due episodi sconcertanti, negli ultimi giorni, hanno coinvolto la peggio gioventù cittadina anche se le conseguenze le pagano sempre le vittime. Ai giardini di piazza Europa vengono segnalati gruppi di ragazzi che a qualsiasi ora bevono, fumano, vomitano e rompono bottiglie di vetro a terra: a farne le spese è stato un cane che, passeggiando nei pressi, si è ferito con i cocci di bottiglia tanto da necessitare 13 punti di sutura a una zampa. Il proprietario dell'animale ricorda che il parco non viene chiuso fuori orario fin dallo scorso 30 giugno, quando era scaduto il contratto dei lavoratori socialmente utili.
Ora il progetto Giardini Sicuri del Comune coinvolge le associazioni Auser e Vivere Anteas, che in via volontaria si occuperanno di porre i lucchetti al termine dell'orario di apertura, fino a che non riprenderanno servizio i 15 prescelti dal progetto "Chioggia riparte dal lavoro". Ma intanto, nel buio che inizia prima delle 17, i parchi cittadini sono alla mercé dei malintenzionati per molte ore, nonostante l'applicazione di nuovi lampioni nella zona specifica dell'accaduto.
Egualmente allucinante quanto viene segnalato in campo Marconi a Chioggia, dove ieri pomeriggio una banda di teppisti (probabilmente nascosti) avrebbe colpito a sassate le auto in transito lungo la rotatoria, lasciando naturalmente segni sulle vetture e le conseguenti, fastidiose riparazioni. C'è da chiedersi cosa succede se anziché una macchina viene colpito un ciclista o una persona in scooter...

lunedì 9 dicembre 2019

STEFANO FABRIS AGLI ARRESTI DOMICILIARI, MA AL PRONTO SOCCORSO HA ROTTO UNA BARELLA A CALCI. LA SORELLA PROMETTE DENUNCE

È stata celebrata nel pomeriggio l'udienza preliminare avanti il Tribunale di Venezia, nella persona della giudice Daniela Defazio, per la convalida dell'arresto a carico di Stefano Fabris, il 42enne di Chioggia che lo scorso sabato in calle Piva aveva dato in escandescenze gettando i mobili dalla finestra di casa e danneggiando seriamente due auto delle forze dell'ordine. Fabris è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa della prima udienza che si svolgerà tra una decina di giorni: era comunque necessario il passaggio odierno, altrimenti domani mattina il 42enne sarebbe stato rimesso giocoforza in libertà. Tuttavia l'uomo è stato trattenuto fino al pomeriggio all'ospedale di Chioggia, dove era ancora ricoverato al Pronto Soccorso in condizioni definite stamane «non trasportabili» dai sanitari e piantonato in stato di arresto: sotto sedativi, Fabris ha anche rotto una barella a calci sebbene fosse legato. Nelle ultime ore Fabris è stato condotto nella cella di sicurezza alla caserma dei carabinieri in lungomare a Sottomarina.
Fabris aveva perso il controllo di sé una volta che i genitori gli avevano rifiutato il denaro per acquistare la cocaina, sostanza di cui nel tempo è divenuto dipendente, arrivando anche a perdere il proprio posto di lavoro quale marinaio. Nel pomeriggio di follia, il 42enne era uscito in calle munito anche di un coltello con lama di circa 30 centimetri, oltre a colpire le volanti parcheggiate utilizzando gli stessi oggetti che egli stesso aveva scagliato dalla finestra, mettendo a rischio l'incolumità di passanti e agenti.
Mentre ieri la sorella di Stefano Fabris, anziché pensare al dolore dei propri genitori costretti a subire le continue vessazioni del fratello, non ha trovato di meglio che minacciare di denunce Chioggia Azzurra per aver riportato i fatti nel normale esercizio del diritto e dovere di cronaca senza reticenze, cosa che il presente network naturalmente continuerà a fare in ogni circostanza.

domenica 8 dicembre 2019

COCAINOMANE CREA IL PANICO, DUE TSO A CHIOGGIA NELLO STESSO POMERIGGIO: AGENTI FERITI E 20MILA EURO DI DANNI. I POLIZIOTTI: "SERVE IL TASER"

È tuttora piantonato in stato di arresto all'ospedale di Chioggia Stefano Fabris, l'esagitato di quasi 43 anni che, nel pomeriggio di ieri, ha dato in escandescenze in calle Piva a Chioggia. L’uomo, tossicodipendente, aveva per l’ennesima volta chiesto all’anziana madre i soldi per comprare la cocaina: quando se li è visti negare, ha iniziato a gettare in calle i mobili e gli oggetti che trovava in casa. Alla povera donna non è rimasto che contattare i carabinieri, in supporto dei quali è accorsa anche la polizia di Stato, oltre a un'ambulanza per praticare a Fabris l'opportuno trattamento sanitario obbligatorio.
Lo stato di tensione ha incuriosito circa 50 tra residenti della calle e passanti, che hanno assistito alle operazioni con qualche apprensione per la propria e altrui incolumità: scene crude, riprese dai telefoni, stanno facendo il giro della città e Chioggia Azzurra ha scelto di non mostrare le più efferate. Una volta sceso in calle per fronteggiare gli agenti, il 42enne ha devastato due delle auto di pattuglia, per almeno 20mila euro di danni oltre alle contusioni inferte: dalle prime, frammentarie notizie pareva che anche un agente avesse riportato serie ferite nella colluttazione, circostanza comunque non confermata al momento.
La bagarre è durata complessivamente alcune ore, e le forze dell’ordine si sono trovate costrette ad adoperare anche lo spray urticante per venire a capo dell’esagitato. Molte testimonianze parlano di Fabris come di un ex bravo ragazzo, rovinato dalla droga come tanti altri in una città dove la cocaina continua a scorrere a fiumi, sfociando non di rado in episodi come quello di ieri: già altre volte – riferiscono i residenti – la crisi è stata all’ordine del giorno con minacce e offese, ma mai prima d’ora si era arrivati a una situazione del genere. Fabris lavorava come marinaio all’Actv, che pur di provare a mantenerlo in servizio lo aveva anche progressivamente demansionato.
«Quanto accaduto in calle Piva - scrive in una nota il sindacato veneto FSP Polizia di Stato – è l’ennesima dimostrazione che in questi casi unica soluzione è il taser. La politica nazionale è ferma attorno un aspetto sempre più indispensabile. Non possiamo continuare a contare feriti, quando si andrebbero a ridurre i corpo a corpo adoperando uno strumento che si è dimostrato efficace. I poliziotti sono stanchi di lavorare in queste condizioni». Nelle stesse ore peraltro, a Borgo San Giovanni, un altro individuo era uscito dai gangheri, e alla stessa maniera per fermarlo la polizia locale ha dovuto praticare un TSO: l’uomo è poi stato sedato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Chioggia.

sabato 7 dicembre 2019

GETTA I MOBILI DI CASA DALLA FINESTRA VERSO LA CALLE, ESAGITATO RICOVERATO IN OSPEDALE CON TSO

È stato ricoverato all'ospedale di Chioggia l'esagitato di 42 anni che, attorno alle 15.30 di oggi, ha iniziato a lanciare dalle finestre i mobili di casa e altri oggetti. Il fatto è accaduto in calle Piva, non distante dalla fondamenta San Domenico: in loco erano presenti i carabinieri, gli agenti della polizia di Stato e un'ambulanza per praticare l'opportuno trattamento sanitario obbligatorio. Lo stato di tensione ha incuriosito circa 50 tra residenti della calle e passanti, che hanno assistito alle operazioni con qualche apprensione per la propria e altrui incolumità: prima di essere sedato, il 42enne ha danneggiato una volante e per ridurlo alla ragione le forze dell'ordine hanno dovuto impiegare gli spray. Nella colluttazione, un carabiniere ha riportato anche ferite non lievi a un braccio.
«Ennesima dimostrazione - scrive in una nota il sindacato veneto FSP Polizia di Stato - che in questi casi unica soluzione è il taser. La politica nazionale è ferma attorno un aspetto sempre più indispensabile. Non possiamo continuare a contare feriti, quando si andrebbero a ridurre i corpo a corpo adoperando uno strumento che si è dimostrato efficace. Siamo stanchi di lavorare in queste condizioni! Solidarietà e vicinanza ai colleghi delle volanti del commissariato di Chioggia intervenuti, e ai carabinieri della compagnia di Chioggia».