mercoledì 31 luglio 2019

INCIDENTE CON LO SCOOTER, I DUE GIOVANI REDUCI DA UNA NOTTE BRAVA ALLA SAGRA DI SANT’ANNA TRA FURTI, VANDALISMI E PREPOTENZE

È stata una vera e propria notte brava quella dei due giovani chioggiotti di 18 e 20 anni che tra lunedì e martedì si sono sfracellati con lo scooter contro il pilone di un ponte lungo la strada Romea all’altezza di Brondolo, riportando traumi e ferite necessitanti l’uno il trasporto alla rianimazione dell’ospedale di Mestre (condizioni stabili, la prognosi è riservata), l’altro il ricovero in Ortopedia a Chioggia per via delle fratture. I due avevano fino a poco prima seminato scompiglio all’affollatissima sagra di Sant’Anna, proprio nella serata in cui sono stati esplosi i fuochi artificiali.
Secondo le testimonianze raccolte, nel corso della loro presenza alla sagra si sarebbero “distinti” per aver rubato un casco da moto: il proprietario -un volontario degli stand- lo ha riconosciuto dalle immagini pubblicate da Chioggia Azzurra, premurandosi che almeno il furto sia servito a salvare la vita a chi se ne è impossessato. Inoltre, i ragazzacci (forse in numero di tre) in assai probabile stato di ebbrezza avrebbero distrutto una panchina e alcuni scooter parcheggiati, vomitato sui tavoli e attaccato briga non solo con la security, ma anche con gli standisti, specie offendendo alcune volontarie. Infine, non paghi, i diciottenni hanno cercato di tirare giù le reti di recinzione, ma se la sono data a gambe all’arrivo delle forze dell’ordine.
Sono stati momenti non certo piacevoli per chi assisteva agli eventi e per chi lavorava, costretto anche a cambiare strada dal momento che i tre inseguivano chiunque girasse con addosso la maglietta rossa di identificazione. Proprio da chi si è occupato ogni sera di organizzare l’evento arriva il monito ai genitori dei più giovani, alcuni dei quali pare fossero presenti alla sagra lunedì sera: «Invece di far finta di niente – sostiene una volontaria – i genitori dovrebbero chiedere scusa al comitato e pagare i danni al Comune, magari avendo il coraggio di affrontare chi lavora per la buona riuscita della festa».
Anche ieri sera peraltro ci sono stati momenti di tensione sulla pista da ballo, prima dell’estrazione dei numeri della lotteria: attorno alle 22.30 è nata una rissa vecchio stile tra alcune donne adulte (non residenti nella frazione) e poi tra i loro partner, con diverse persone coinvolte anche a dividere i contendenti. Il presentatore della serata danzante ha interrotto l’orchestra per qualche minuto, una persona era insanguinata e poi i protagonisti dello spettacolo poco edificante sono stati allontanati.

martedì 30 luglio 2019

VENDITORE AMBULANTE DI FRUTTA SANZIONATO PERCHÉ SPROVVISTO DEL TITOLO A ESERCITARE: SEQUESTRATI FURGONE E 5 QUINTALI DI MERCE

Un venditore ambulante di frutta e verdura che stava operando in via Venier, nella zona adiacente al litorale di Sottomarina, è stato sanzionato nei giorni scorsi dalla polizia locale in quanto sprovvisto dell'autorizzazione all'esercizio del commercio itinerante. Immediato il sequestro del furgone e di circa cinquanta casse di prodotti, per oltre mezza tonnellata di alimenti.
Ai suoi danni è stata elevata inoltre una sanzione amministrativa di 5164 euro. Negli ultimi due giorni sono stati anche effettuati 9 sequestri lungo le spiagge di Sottomarina e di Isolaverde e, in orario serale, sul lungomare Adriatico, per un totale di 3800 articoli: con questi interventi è stata già raggiunta la quota di 20 mila articoli sequestrati nel 2018.

lunedì 29 luglio 2019

RAMO PERICOLANTE AL CORTILE DELLA SCUOLA MARCHETTI, INTERVENGONO I VIGILI DEL FUOCO

Questa mattina attorno alle ore 11 i vigili del fuoco di Chioggia sono intervenuti nel cortile della vicina scuola primaria Marchetti nel quartiere Tombola per l’ennesima emergenza dovuta alle condizioni dei pini marittimi. Il ramo di uno di questi, infatti, in seguito al maltempo dello scorso weekend si è piegato e minacciava di cadere al suolo: il pericolo per le persone in questa stagione è tuttavia minimo, non essendo in funzione la scuola né i corsi musicali estivi. Tuttavia i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l’albero, tagliando il ramo in questione; sta di fatto che ormai i pini marittimi piantati decenni fa nel cortile della Marchetti sono molto alti, a fronte di radici relativamente fragili, e quindi rischiano di precipitare o di rompersi, come accaduto lo scorso 13 maggio e -prima ancora- in due occasioni nel 2016 e nel 2017.

CATTEDRALE ALLAGATA, IL VESCOVO CONTRO "LA BANDA DEL MOSE": MA NON È CHIARO A CHI COMPETE LA MANUTENZIONE

Sta facendo scalpore, anche fuori dalle mura cittadine, la presa di posizione del vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo, che dal proprio profilo fb tuona contro “la banda del Mose”, responsabile -a suo dire- degli allagamenti della Cattedrale di Santa Maria Assunta, ultimo dei quali sabato durante la messa delle ore 18. «Sono pronto a cementificare l’esterno della chiesa – dice il vescovo, rivolto al Consorzio Venezia Nuova - respingendo l’acqua piovana verso il corso del Popolo, correndo il rischio di andare in carcere».
Il riferimento è alle opere correlate all’installazione delle due paratoie lungo il canal Vena, il cosiddetto “Baby Mose” che da anni ormai protegge efficacemente il centro storico dalle acque altre entro i 130 centimetri. Con tutto il rispetto per monsignore, che ha ovviamente ragione nel chiedere che venga risolta l’anomalia all’esterno del Duomo, urge considerare che la responsabilità, se mai ce n’è una, non è stavolta di quella che egli definisce “banda”. Dal momento che non si potevano sollevare le rive del canal Vena più di quello che è accaduto, è stato “abbassato” il Duomo stesso rispetto al corso della piazza, con conseguente apertura delle feritoie di scorrimento dell’acqua piovana verso il canale.
Una volta conclusi i lavori del Baby Mose, la gestione delle paratoie avrebbe dovuto essere affidata al Comune: ma non è poi successo, ad oggi senza una spiegazione. Fatto sta che l’azienda responsabile del sistema automatico (e la persona alla sala di controllo) continua a occuparsene egregiamente ogni volta che c’è il pericolo di alta marea sostenuta, mentre in Duomo dovrebbe ancora essere presente una pompa di prosciugamento: non è dato sapere se di essa è stata praticata la manutenzione oppure no.

CARNEVALE ESTIVO ANNULLATO: IL COMUNE, "SOLO DUE CARRI SU 11 ERANO IN REGOLA CON IL LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE DEL RIMORCHIO"

Emergono nuovi dettagli in merito all’annullamento del Carnevale estivo, inizialmente previsto a Sottomarina per sabato 3 agosto. Nel rispetto delle norme emanate a livello nazionale dopo la tragedia avvenuta a Bologna nell’agosto 2018 e quella di piazza San Carlo a Torino del giugno 2017, di 11 carri allegorici che avrebbero dovuto partecipare alla manifestazione uno è stato sequestrato mentre transitava lungo la strada Romea perché non regolamentare. E solo due tra i restanti dieci avevano il libretto di circolazione del rimorchio, con la prova del conseguente collaudo: questi dunque i motivi per cui è stata fermata l’iniziativa, che verrà sostituita da una festa last minute nel centro di Sottomarina pedonalizzato. Quanto alle critiche di chi afferma che, nonostante le mancanze, altrove il Carnevale estivo (o gli eventi a esso equivalenti) si tiene lo stesso, dal Comune rispondono laconicamente: «Ognuno agisce secondo il proprio senso di responsabilità e la propria coscienza».

SAMPIETRINI SOLLEVATI DALLE AUTO IN VIALE ISONZO A SOTTOMARINA SCHIZZANO PER ARIA, A RISCHIO L'INCOLUMITÀ DI PASSANTI E TURISTI

Ancora cubetti di porfido divelti in viale Isonzo a Sottomarina, rischiano di fare danni a cose o persone. Giusto un anno fa uno di questi sampietrini sollevati aveva infranto le vetrate dell’adiacente hotel Fortuna, mandandole in frantumi; stamane ben due sono state le pietre schizzate dall’impatto con i pneumatici delle auto in transito. In quel momento stavano passando alcuni turisti, e per fortuna non sono stati sfiorati dai piccoli massi, altrimenti le conseguenze avrebbero potuto essere pesanti. Il problema è dovuto ad alcune fessure nel selciato che si allargano sempre di più, rendendo sconnesso il manto stradale coperto appunto dai sampietrini, in numero via via maggiore. La speranza è che almeno questa volta le segnalazioni abbiano il giusto effetto.

sabato 27 luglio 2019

BOLIVIANO DENUNCIATO DALLA POLIZIA PERCHÉ IN POSSESSO DI 20 GRAMMI DI HASHISH. RITIRATA LA PATENTE

Proseguono le perlustrazioni del territorio da parte degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia, allo scopo di reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti. Giovedì sera 25 luglio una volante della Polizia di Stato ha fermato un cittadino boliviano di 30 anni, trovato in possesso di circa 20 grammi di hashish: l’uomo è stato denunciato a piede libero e gli è stata ritirata la patente di guida.

venerdì 26 luglio 2019

CHIUSO BAR DEL CENTRO STORICO, RIMASTO AL BUIO: TAROCCAVA IL CONTATORE ENEL USANDO UN MAGNETE PER PAGARE MENO IN BOLLETTA

Un bar del centro storico di Chioggia è stato scoperto mentre taroccava i rilevamenti del consumo elettrico, attraverso la manomissione del contatore sotto l’influsso di un magnete, che provocava rallentamenti nello scatto delle cifre, a fronte di un servizio normale all’interno dell’esercizio. Pertanto, nella serata di mercoledì 24, Enel ha sospeso l’erogazione dell’energia costringendo il locale a chiudere. Molto probabilmente seguirà una sanzione amministrativa, se non una denuncia che porterebbe i gestori a rispondere in tribunale per frode. Non è la prima volta che un fatto del genere accade nel territorio clodiense: era accaduto già nel dicembre 2017 a Sottomarina, e in tal caso al responsabile venne comminata una contravvenzione di molte migliaia di euro.

FURTO DI DRINK CARD A PADOVA, MARANGON NEL 2013 ABBATTÉ IL CANCELLO DEL CAPO EST GUIDANDO UBRIACO SENZA PATENTE NÉ ASSICURAZIONE

Emergono nuovi dettagli riguardo a Nicola Marangon, il 27enne chioggiotto residente nel Padovano che la notte tra martedì e mercoledì ha cercato di rubare 50 drink card, un telefono e il contenuto della cassaforte alla discoteca Villa Italia nel capoluogo antoniano. Il giovane il 14 maggio 2013 si era reso protagonista di un incidente stradale notturno in stato di ebbrezza in via Cristoforo Colombo a Sottomarina, all'incrocio con via Vettor Pisani.

Allora Marangon, che aveva 21 anni e guidava senza patente né assicurazione, si era schiantato con un suv contro la cancellata e il muro dell'hotel Capo Est, provocando notevoli danni e svegliando l'intero quartiere.

giovedì 25 luglio 2019

CERCA DI RUBARE 50 DRINK CARD E DI FORZARE LA CASSAFORTE DI VILLA ITALIA A PADOVA, 27ENNE CHIOGGIOTTO ARRESTATO E SCARCERATO

È stato arrestato alle 4 della notte tra martedì e mercoledì a Villa Italia, discoteca in via San Marco a Padova, Nicola Marangon, chioggiotto di 27 anni che vive in un comune della provincia padovana. Il giovane si era introdotto negli uffici della discoteca cercando di rubare 50 drink card e un telefono, oltre a forzare la cassaforte servendosi della punta di un trapano: ma un buttafuori se n’è accorto e ha immobilizzato l’uomo prima di dare l’allarme alla polizia di Stato, che ha poi tradotto il 27enne nelle celle di sicurezza della Questura di Padova, dalle quali è stato rilasciato ieri mattina in attesa di celebrare il processo.

mercoledì 24 luglio 2019

AUTO ABBANDONATA A FUOCO NELLE CAMPAGNE DI CA' ROSSA, SI SOSPETTA L'AZIONE DOLOSA

Un misterioso incendio si è sviluppato verso le ore 11 da un’auto abbandonata nei pressi della ex discarica di Ca’ Rossa, all’esterno di una casa colonica diroccata da anni. L’auto è andata distrutta completamente, e la colonna di fumo è stata visibile a 10 km di distanza.
Sono intervenuti i vigili del fuoco di Chioggia per spegnere le fiamme. Sul fatto indaga la polizia di Stato: appare poco probabile che l’evento sia di origine fortuita.

DISLIVELLI, SPAZI ESIGUI, CUMULI DI SABBIA ASCIUTTA E ALGHE COSTRINGONO ALLO SLALOM CHI VUOLE CAMMINARE SULLA BATTIGIA DI SOTTOMARINA

In tanti, anche fra coloro che sono ancora giovani, ricordano a Sottomarina una battigia livellata, di sabbia bagnata, dove i bambini potevano giocare ai castelli e di sera i più grandi si divertivano nella spianata all’ultima partita di pallone. Da qualche tempo non è più così: se il mare avanza e lo spazio libero si assottiglia, i lavori di ripascimento con cumuli di sabbia asciutta, i sentieri notturni dei trattori e il compattamento non uniforme delle alghe rendono più difficile prodursi nelle interminabili passeggiate dalla diga al Bacucco.
Lo segnalano non solo i turisti, specie avanti con l’età, ma gli stessi concessionari degli stabilimenti: «Amo Sottomarina – scrive una signora – ma noto come l’arenile venga maltrattato, costringendo al safari tra le dune di sabbia a livelli diversi e le distese di alghe spiaggiate prima di raggiungere l’acqua». Negli ultimi giorni, soprattutto, è diventato evidente lo squilibrio tra varie parti dello sterrato, che va ad aggiungersi ai rifiuti provenienti dai fiumi: e la bella battigia livellata e solida di una volta è purtroppo soltanto un ricordo.

martedì 23 luglio 2019

BOLLETTINO DEI SEQUESTRI: IERI E OGGI 450 ARTICOLI SOTTRATTI AL MERCATO ILLEGALE SULLA SPIAGGIA

Tra ieri e oggi pomeriggio la polizia locale di Chioggia ha effettuato altri nove sequestri di merce irregolarmente venduta lungo le spiagge di Sottomarina e di Isolaverde. Sono stati sequestrati 450 articoli di vario genere, che vanno ad aggiungersi ai 16mila sequestrati fino ad oggi: si tratta di una quantità davvero ingente, il cui valore stimato si aggira intorno a 120mila euro.

domenica 21 luglio 2019

FINALMENTE RIMOSSA L'ANTIESTETICA MOTOPOMPA IDRAULICA DALLA RIVA DEL LUSENZO A SOTTOMARINA

È stata finalmente rimossa, dopo anni di segnalazioni finora vane, l'idrovora che era piazzata lungo la riva del Lusenzo a Sottomarina nei pressi del bar Schilla, destinata a proteggere l'abitato dalle intemperie. Il manufatto, installato nel 2013, è entrato in funzione solo due volte per venire poi abbandonato a se stesso, costituendo un antiestetico ricettacolo di immondizie.
L'opera era stata collocata nell’ambito di un accordo di programma tra il Comune di Chioggia, la Regione Veneto, l’ex Magistrato alle Acque e i consorzi di bonifica, e naturalmente a Veritas. Oltre a fornire un’immagine desolante di un luogo di per sé molto bello, attraversato anche dai turisti, esisteva un problema per le carrozzine delle persone diversamente abili, che non riuscivano a transitare lungo quel tratto di riva bloccata dagli impianti. I residenti della zona possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

NUOVI SEQUESTRI STAMANE IN SPIAGGIA, RECORD STAGIONALE DI PEZZI SOTTRATTI AL MERCATO ILLEGALE. MULTATO UN ACQUIRENTE PADOVANO

Anche stamane la polizia locale è entrata in azione sulla spiaggia di Sottomarina, con il record di 13 sequestri per un totale di oltre 5mila articoli, pari alla metà dell'intera quantità sequestrata finora nell'estate 2019. Il totale ammonta già a 16mila pezzi, a poca distanza dai 19mila del 2018 che verranno sicuramente superati. Nell'occasione gli agenti hanno anche smantellato numerosi banchetti predisposti dai venditori non autorizzati nella zona nord del litorale, e sanzionato con 50 euro l'acquirente di una collana del valore di 5 euro, un 59enne di Pontelongo. È il quarto caso dall'inizio della stagione, il decimo da quando è entrata in vigore la norma regolamentare che punisce chi acquista dai venditori illegali.

BOLLETTINO DEI SEQUESTRI: 2900 ARTICOLI SOTTRATTI DALLA POLIZIA LOCALE AI VENDITORI NON AUTORIZZATI LUNGO LA SPIAGGIA

Altri 2900 articoli venduti illegalmente in spiaggia a Sottomarina sono stati sequestrati dalla polizia locale tra giovedì e venerdì, applicando ingenti sanzioni amministrative a carico di dieci responsabili. Ammonta a quasi 11mila pezzi il "bottino" dei sequestri 2019, che sta rapidamente raggiungendo -per probabilmente superare- i 19mila del 2018. A questo si aggiungano gli otto sequestri di ieri mattina per un totale di ulteriori 840 articoli circa: si tratta di borse e portafogli contraffatti, a carico di cittadini marocchini e bengalesi. È stato denunciato per resistenza un marocchino che ha tentato di scappare, dapprima entrando in mare con la merce e poi tentando di fuggire lungo la spiaggia.
Tra le iniziative messe in campo dagli agenti, necessarie a far percepire come sensibilmente diminuita la presenza dei venditori irregolari, la diffusione di comunicati, cartelli e volantini per richiamare l'attenzione sul fenomeno, i controlli preventivi nei luoghi di arrivo dei venditori come le fermate e i capolinea dei bus e la stazione ferroviaria, le verifiche tra chi affitta locali ai venditori, lo smantellamento delle postazioni di vendita e dei banchetti prima che vengano messi in funzione, le sanzioni agli acquirenti. Il sindaco Ferro tuttavia sostiene che della repressione «non può farsi carico esclusivamente la sola amministrazione comunale. Tutte le forze della polizia locale sono fortemente impegnate in questo genere di attività: i risultati si vedono, ma il numero di agenti è sottodimensionato rispetto ai reali bisogni di sradicamento del fenomeno».

sabato 20 luglio 2019

BOTTE DA ORBI PER MOTIVI PASSIONALI: LA RISSA DEGENERA AL PRONTO SOCCORSO, I CARABINIERI SGOMBERANO LA SALA D’ASPETTO

Rissa in grande stile ieri pomeriggio, attorno alle ore 17, al Pronto Soccorso dell’ospedale di Chioggia. Due individui, nemmeno giovanissimi, se le sono date di santa ragione dopo che altre due precedenti risse in giornata erano iniziate tra loro fuori dai locali: accorso al PS per farsi medicare, uno dei due contendenti è stato raggiunto dal rivale che si è messo a litigare all’interno della sala d’aspetto. Ma secondo alcuni testimoni al diverbio -scoppiato molto probabilmente per dissapori passionali- hanno partecipato almeno due donne e forse un altro uomo, che si sarebbero accaniti lungo tutta la stanza contro colui che ha avuto la peggio. Per fortuna non ci sono stati danni ad infermieri, a terzi o alla struttura: anzi, il personale intervenuto non ha pensato alla propria incolumità bensì a evitare conseguenze peggiori ai litiganti, guadagnandosi il plauso del primario dottor Andrea Tiozzo. Anche altri utenti hanno cercato di soccorrere l’uomo, refertato con prognosi comunque inferiore ai 20 giorni e quindi procedibile solo a querela di parte, non d’ufficio. I carabinieri accorsi in loco hanno provveduto a chiudere la sala e a far defluire le persone presenti, prima di condurre con sé uno dei coinvolti nel pestaggio, un uomo di mezza età.

giovedì 18 luglio 2019

RISSA TRA DUE CITTADINI DELL'EST SULLA SPIAGGIA: UNO FERMATO DAI CARABINIERI, L’ALTRO CERCA DI PICCHIARE GLI INFERMIERI NELL’AMBULANZA


(immagine di repertorio)

Una rissa in piena battigia, nella zona centrale dell’arenile di Sottomarina, sotto gli occhi dei bagnanti. Protagonisti, si fa per dire, due cittadini dell'est europeo che ieri attorno alle ore 16 sono stati sloggiati dai bagnini di terra in quanto avevano aperto un proprio ombrellone oltre lo steccato, dove non è possibile. I due avevano con sé alcune bottiglie di alcool puro, e le hanno appoggiate sopra il pattino di salvataggio; evidentemente avevano da dire l’uno contro l’altro, litigando per poi arrivare alla rissa: dei due, uno ha avuto la peggio dopo le percosse, ed è stato condotto all’ospedale con l’ambulanza del 118. Ciononostante, da dentro il mezzo che lo stava soccorrendo l’uomo non aveva rinunciato a inveire contro gli infermieri, cercando di picchiarli.
L’altro rumeno invece è stato preso in consegna dai carabinieri, contattati dal bagnino di zona che ha dato l'allarme a tutte le torrette: la resistenza del tizio è stata strenua, dal momento che anche alla presenza di cinque bagnini l'uomo cercava di rivalersi sul connazionale. I carabinieri poi hanno portato l'apparente aggressore nella loro vicina caserma in lungomare per stendere il rapporto.

VENDITORI NON AUTORIZZATI SULLA SPIAGGIA, BOLLETTINO DEI SEQUESTRI: 400 ARTICOLI SOTTRATTI DALLA POLIZIA LOCALE, 10MILA EURO DI MULTA

Sequestri senza sosta da parte della polizia locale nei confronti dei venditori non autorizzati sulla spiaggia di Sottomarina. Negli ultimi due giorni altri 400 articoli sono stati sottratti al mercato illegale e 10328 euro di sanzione sono stati comminati a due responsabili, di origine straniera. Un piccolo sequestro di una trentina di oggetti è stato eseguito anche in centro storico, durante la Sagra del Pesce. Ammontano ormai ad oltre 7500 gli articoli di vario genere sequestrati durante le operazioni di servizio, che si alternano pressoché quotidianamente, per un equivalente di quasi una tonnellata di merce che sta riempendo i depositi del comando in attesa dello smaltimento.

mercoledì 17 luglio 2019

SEQUESTRI E CONTRAVVENZIONI A RAFFICA DEI CARABINIERI NEI CONFRONTI DI RISTORANTI, BAR E SPIAGGE PER ALIMENTI NON DOCUMENTATI

L’equipaggio della motovedetta della Compagnia Carabinieri di Chioggia Sottomarina nelle scorse settimane ha eseguito nella città lagunare una serie di servizi finalizzati al contrasto alle violazioni in materia di pesca e commercializzazione di prodotti ittici. In particolare, un chioggiotto è stato sanzionato amministrativamente per la cifra di 2000 euro poiché a bordo del proprio furgone trasportava 540 kg di vongole veraci, prive di documentazione attestante la loro provenienza. Il prodotto, sottoposto a sequestro, è stato versato in mare per il ripristino del ciclo vitale. Inoltre, gli stessi Carabinieri hanno eseguito controlli in alcuni bar, ristoranti e stabilimenti balneari, finalizzati al contrasto delle violazioni in materia di tracciabilità alimentare e rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Nello specifico sono stati sanzionati per 1500 euro il titolare di un ristorante (all’interno della cucina venivano rinvenuti 100 kg di prodotti ittici, privi di documentazione attestante la provenienza); per 2500 euro il titolare di un bar (venivano rinvenuti, all’interno del suo frigorifero, 15 kg di vari prodotti alimentari privi della prescritta etichettatura, nonché riscontrate anche carenze igienico sanitarie); per complessivi 13500 euro i titolari di un ristorante e di un chiosco siti sul litorale di Sottomarina, per carenze igienico sanitarie, inosservanza delle procedure di autocontrollo e mancata registrazione dei locali adibiti a magazzino delle rispettive attività commerciali. L'operazione, svolta in collaborazione con personale dell'ULSS 3 Serenissima, ha rinvenuto anche circa 500 kg di prodotti ittici, privi di documenti di tracciabilità.
Inoltre, i Carabinieri hanno sanzionato per 2500 il titolare di un altro ristorante: all’interno della cucina venivano trovati circa 100 kg di prodotti alimentari privi della prevista etichettatura. Riscontrate anche carenze igienico sanitarie, inosservanza delle procedure di autocontrollo e mancata registrazione dei locali adibiti a magazzini; infine, sanzione di 1500 al titolare di uno stabilimento balneare, poiché all’interno della cucina venivano rinvenuti 10 kg di vongole, sempre prive della documentazione attestante la provenienza. In tutti i casi i prodotti alimentari e ittici sono stati sottoposti a sequestro e smaltiti, e sono state sanate le carenze igienico-sanitarie.

ALLARME PER I COPERTONI DELLE BICICLETTE TAGLIATI TRA VIALE MEDITERRANEO E RIDOTTO MADONNA: VANDALISMO O PREVARICAZIONE?

Purtroppo da qualche giorno vengono segnalati atti vandalici ai danni delle biciclette parcheggiate a fianco della fermata del bus di Ridotto Madonna in viale Mediterraneo, nei pressi del supermercato MD, utilizzata spesso da coloro che si servono degli autobus di linea extraurbana per Venezia e Padova.
A uno di questi utenti è successo addirittura per due giorni consecutivi di vedersi i copertoni recisi da ignoti, non si sa se per fastidio verso le bici parcheggiate in zona oppure per sadico passare il tempo. La raccomandazione è di servirsi di altri spazi, in attesa che venga scoperto chi si diverte a far male agli altri.

lunedì 15 luglio 2019

LA POLIZIA LOCALE SEQUESTRA SCARPE CONTRAFFATTE IN VENDITA SENZA AUTORIZZAZIONE LUNGO LA BATTIGIA DI SOTTOMARINA

Anche scarpe sportive abilmente contraffatte figurano tra la merce sequestrata oggi dalla polizia locale in spiaggia a Sottomarina. Un prezioso carico di una ventina di calzature sportive è stato abbandonato da un cittadino straniero, datosi a precipitosa fuga alla vista degli agenti. Continua quindi senza sosta l'attività di contrasto al commercio non autorizzato: la polizia locale raccomanda di non acquistare merce di alcun tipo dai venditori in spiaggia. Mentre l'acquisto di prodotti non contraffatti è punito con una sanzione di 50 euro, prevista dal regolamento comunale, chi compra oggetti con marchi falsificati rischia una sanzione ben più pesante, che va da 100 fino a 7mila euro, prevista da una legge statale.

NIENTE "ESTATE RAGAZZI" AD AGOSTO PER I BIMBI CON DISABILITÀ: NON CI SONO FONDI PER GLI ASSISTENTI PERSONALI. DOMANI INCONTRO IN COMUNE

Il Comune di Chioggia non disporrà nel mese di agosto di assistenti per i bambini con disabilità iscritti alle iniziative di Estate Ragazzi. Lo denuncia un genitore, padre di una bimba portatrice di handicap, che l'aveva tesserata per luglio e appunto agosto.
Nei giorni scorsi al signore è stato reso noto che la piccola non potrà essere accolta il prossimo mese perché, necessitando del rapporto uno-a-uno con uno specifico assistente, questo non sarà disponibile dal momento che il Comune non ha stanziato i fondi necessari a sostenere questa evenienza.
Il diniego è stato ricevuto da tutti i genitori di bimbi con affezioni simili, delusi dal fatto che così viene meno l'inclusione sociale. Domani mattina comunque è in programma un loro incontro con l'assessora Isabella Penzo negli uffici comunali di calle San Cristoforo.

SCOOTER NON RISPETTA LO STOP E URTA AUTO IN VIA NACCARI, GIOVANE MOTOCICLISTA IN OSPEDALE CON LE COSTOLE FRATTURATE

Un boato all'1.30 di stanotte ha svegliato i residenti di via Naccari nel quartiere Tombola a Chioggia. Una BMW di colore nero stava raggiungendo il semaforo che porta a Val da Rio e all’isola Saloni, quando da via Zarlino è sbucato all’improvviso uno scooter condotto da un 24enne, il quale non ha rispettato lo stop e quindi la precedenza, finendo con il centrare l’auto lungo la fiancata anteriore destra. Notevoli i danni alla vettura, mentre il giovane è stato trasportato all’ospedale dall’ambulanza del 118, con fratture ad alcune costole. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia locale, così pure l’accertamento del tasso alcoolemico per verificare se lo scooterista guidasse o meno in stato di ebbrezza: si attendono gli esiti degli esami.

domenica 14 luglio 2019

LA POLIZIA LOCALE DICE BASTA AI "LEONI DA TASTIERA": GIÀ 30 PERSONE CONVOCATE AL COMANDO PER CHIEDERE CONTO DEI COMMENTI SU FACEBOOK

La polizia locale di Chioggia ha deciso di dare la caccia ai cosiddetti "leoni da tastiera", gli haters che riversano nei social network ondate di insulti, illazioni, critiche pesanti all'operato degli agenti in servizio al comando, specie da quando ha lasciato il centro storico per trasferirsi all'isola dei Saloni. Non passa giorno infatti che le più svariate questioni, dalla viabilità ai parcheggi, dalle emergenze alla presenza ritenuta troppo assidua in certi luoghi e meno in altri, scatenano utenti giovani e meno giovani a identificare il responsabile nel corpo diretto da Michele Tiozzo: «L'episodio di ieri - dice il comandante, con riferimento all'aggressione verbale subìta per mano di un bagnino e di suo padre- è purtroppo sintomo di un clima di avversione che si è venuto a creare nell'ultimo periodo in città.
Clima alimentato da post che spesso riportano fake news, amplificati da commenti di soggetti anche dotati di una certa notorietà, ma che nulla hanno a che vedere con il lavoro della polizia locale. E che, pontificando su materie tecniche o organizzative senza averne piena contezza, non fanno altro che instillare sfiducia e disistima verso un'istituzione che svolge un'attività difficilissima e delicata, al servizio della collettività, e che avrebbe bisogno invece della collaborazione e del sostegno di tutti». Proprio per questi motivi, da qualche settimana il comando ha avviato autonomamente un'approfondita azione investigativa che ha consentito di identificare una trentina di persone, tutte residenti nella zona, autrici di commenti particolarmente pesanti ed offensivi su Facebook; i commenti sono già stati ufficialmente acquisiti e memorizzati, quindi è inutile cancellarli a posteriori.
«I soggetti - racconta Tiozzo - hanno cominciato nei giorni scorsi ad essere convocati negli uffici ai Saloni per essere ascoltati quali persone informate dei fatti, e dovranno riferire dettagliatamente nel merito delle affermazioni riportate pubblicamente in Rete. I casi più gravi verranno deferiti alla competente autorità giudiziaria, per il reato di diffamazione aggravata. Si è oltrepassato il limite del lecito». Intanto stamane sono state sanzionate due acquirenti dai venditori non autorizzati in spiaggia: una donna di 53 anni che ha comprato due teli mare a 30 euro nei pressi della Baia del Sol, una 44enne che sulla battigia prospiciente l'Astoria ha acquistato un braccialetto da 5 euro. Entrambe sono residenti nella provincia di Padova. Inoltre gli agenti hanno sgomberato alcuni banchetti davanti al Cayo Blanco, con la fuga di chi li aveva allestiti.

sabato 13 luglio 2019

POLIZIA LOCALE IN SPIAGGIA: MULTATA TURISTA PER AVER COMPRATO DA VENDITORI NON AUTORIZZATI. UN BAGNINO HA AGGREDITO VERBALMENTE GLI AGENTI

Seconda contravvenzione stagionale della polizia locale di Chioggia ai danni di una cliente dei venditori non autorizzati lungo la riva del mare di Sottomarina. Una turista vicentina si è vista comminare 50 euro di multa per aver acquistato alcuni monili di poco pregio, pagandoli 10 euro. Gli agenti hanno poi sequestrato merce a due stranieri, sanzionati per un importo pari a 5164 euro.
Sempre nella giornata di ieri, un bagnino e poi anche suo padre hanno aggredito a parole gli agenti che stavano pattugliando la spiaggia: il giovane sarà denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, oltre a subire il fermo amministrativo del proprio scooter in quanto erano scaduti i documenti della revisione.

PARLA CHI HA PRESTATO IL TELEFONO A PENZO PER MINACCIARE COMPARATO: "MI HA INGANNATO, NON C'ENTRO NIENTE, AFFRONTERÒ MARIO DI PERSONA"

Esce allo scoperto il giovane che ieri mattina ha concesso in uso il proprio telefono a Mario Penzo, che gliel'ha chiesto in prestito con una scusa furbesca («devo chiamare una ragazza») per poi invece contattare Andrea Comparato, l'editor di Chioggia Azzurra scaraventato nelle acque del canal Lombardo il giorno precedente dallo stesso Penzo. In quei minuti, quest'ultimo ha proferito minacce di ulteriori percosse e anche di morte ai danni del blogger. Sapendo che ogni altra sua utenza è stata bloccata da Comparato, Penzo ha così approfittato di un collega che è assolutamente estraneo ai fatti: «Lo affronterò di persona per avermi tirato in mezzo», ha detto l'incolpevole tramite delle minacce perpetrate.

giovedì 11 luglio 2019

DOPO ANNI DI MINACCE, L'ENERGUMENO MARIO PENZO GETTA IN CANALE L'EDITOR DI CHIOGGIA AZZURRA: COMPARATO QUASI ILLESO, PERSA UNA TELECAMERA E UN TELEFONO

Un increscioso episodio è accaduto in riva canal Lombardo, nei pressi del ponte che collega il centro storico all'isola dei Saloni, attorno alle ore 12 di oggi. Il 40enne Mario Penzo -già noto alle forze dell'ordine in quanto si era recato nell'ufficio dell'ex sindaco Giuseppe Casson con un coltello in tasca, pretendendo un posto di lavoro- ha aggredito e gettato in canale l'editor di Chioggia Azzurra, Andrea Comparato.
Il fatto fa seguito a numerose telefonate contenenti minacce, che negli ultimi anni sia Penzo che i propri genitori hanno effettuato contro il cronista, anche di notte e con la promessa di recarsi davanti alla sua abitazione. Inoltre, pure nei giorni scorsi Mario Penzo aveva inveito per strada contro Comparato, alla presenza di molti testimoni.
Comparato stamane stava rincasando in bicicletta quando l'energumeno gli si è avventato contro, scaraventandolo in canale: nella circostanza sono andati perduti il telefono e gli strumenti di lavoro, ovvero una telecamera e una cavalletto, mentre Andrea ha riportato alcuni tagli non profondi alle dita, con fuoriuscite ematiche. Anche questo episodio è stato osservato da un gran numero di testimoni lungo le rive del canale. Naturalmente verrà sporta denuncia quanto prima.

Coloro, fra i lettori e i sostenitori di Chioggia Azzurra, che in solidarietà ad Andrea intendessero sostenerlo per il riacquisto dei mezzi di produzione di notizie, telegiornali, video redazionali e quant'altro, andati perduti in fondo al canal Lombardo per mano dell'empia aggressione di Mario Penzo, possono chiedere gli estremi per aiutarlo all'indirizzo andrea.comparato@gmail.com e al numero telefonico 348 3911959.

IL TAR INTIMA AL COMUNE DI VELOCIZZARE LO SGOMBERO DI ALCUNI PEDALÒ ALTRUI IN UN'AREA DI PERTINENZA DEI BAGNI INTERNAZIONALE

Una diatriba tra vicini di attività, lungo la spiaggia di Sottomarina, ha coinvolto suo malgrado anche il Comune di Chioggia, condannato dal TAR a velocizzare i tempi di intervento relativi a uno sgombero. Succede nell'area che è stata contesa tra i bagni Internazionale e il gestore di alcuni pedalò verso la riva, una controversia che durava da anni: lo stabilimento aveva chiesto al Comune e alla Capitaneria di Porto di poter riottenere lo spazio occupato dai pedalò, che si è scoperto essere situati in un'area di pertinenza dei bagni Internazionale. Lo scorso anno la Guardia Costiera aveva dato la possibilità al titolare dei "mosconi" di decidere se occupare uno spazio vicino alla diga o alla foce del Brenta, ma quest'ultimo ha rinunciato per mantenere la posizione centrale, ancorché non propria.
La causa ha conosciuto ovviamente risvolti legali, che hanno dato ragione all'Internazionale e riconosciuto come il provvedimento del Comune -formalmente corretto- sia stato tardivo e non ancora applicato: pertanto gli agenti della polizia locale intimeranno lo sgombero al proprietario dei pedalò probabilmente nella mattinata di mercoledì 17 luglio, scadenza del 45° giorno utile per far applicare la sentenza del TAR. Non è ancora noto se il perdente dello scontro giudiziario farà ricorso al Consiglio di Stato, pare invece che i legali dei bagni Internazionale chiederanno al Comune, alla Capitaneria e alla controparte giudiziaria i danno per mancato profitto.