venerdì 31 luglio 2020

BRONDOLO, ODORI INSOPPORTABILI DAI BIDONI DEPOSITATI TRA IL BRENTA E LE CASE: POPOLAZIONE ESASPERATA, VERITAS E COMUNE NON RISPONDONO

I residenti di Brondolo sono logorati da una situazione che avrebbe dovuta essere temporanea, ma che sembra stia diventando definitiva, come troppo spesso accade. Il Comune ha dato qualche mese fa la possibilità a Veritas di adibire una porzione di terreno a fianco del Brenta per il deposito dei vecchi bidoni del rifiuto secco che andavano sostituiti con nuovi elementi.
La situazione doveva essere momentanea e durare circa un mese, ma da quasi un anno ormai i vecchi bidoni giacciono in quel tratto di terreno. In tanti si chiedono come mai Veritas non abbia adibito a deposito un tratto in Val Da Rio, zona ben più consona a gestire materiali come questi.
Ora, sotto il sole estivo, anche se vuoti, lavati e trattati, emanano miasmi che si fanno sentire da chi abita nei pressi del deposito. La popolazione della zona comincia anche a preoccuparsi che fauna non desiderata, quali insetti e ratti, possa essere attratta dagli odori che dai bidoni vengono sprigionati. Possibilità concreta vista la vicinanza del fiume Brenta, habitat ideale per questi animali.
Nonostante i reclami avanzati dalla cittadinanza agli uffici Veritas di Chioggia, da questi non sono state date rassicurazioni, mentre i tentativi di mettersi in contatto con l'ufficio Ambiente ed Ecologia del Comune di Chioggia non hanno dato alcun esito. Veritas, ferma sulla sua posizione, afferma che i bidoni non rilasciano cattivi odori ma non dà risposte quanto ai tempi di liberazione della zona, affermando che ci sono problemi da parte dell'azienda che dovrebbe effettuare il trasporto dei bidoni in altra sede.

giovedì 30 luglio 2020

OCCUPANTI INDEBITI DI ALLOGGIO IN VIA BARBARIGO AGGREDISCONO CON BASTONE E FORBICI UN GIOVANE CHE SI DIFENDE SPRIGIONANDO SPRAY URTICANTE

Da un lato un bastone, dall'altro lo spray urticante. Sabato movimentato in uno stabile di via Barbarigo a Sottomarina, dove un giovane è stato aggredito da due romani che occupano indebitamente un appartamento al pian terreno: il chioggiotto era andato a visionare il funzionamento dei pannelli solari, e in modo apparentemente innocente ha chiesto ai due se avessero intenzione di fermarsi o fossero in procinto di partire.
Secondo la sua ricostruzione, i romani -che avrebbero già dovuto lasciare l'alloggio- l'hanno rincorso con un bastone da nordic walking e una forbice per tagliare le siepi, aggredendolo e procurandogli contusioni alle gambe. Il giovane si è difeso spruzzando lo spray che aveva con sé, i cui effetti si sono propagati anche a un altro appartamento, che aveva le finestre aperte.
Il suo inquilino ha respirato l'aria corrotta dallo spray e ha provveduto a farsi controllare, non avendo riportato esiti significativi. L'effetto dello spray infatti svanisce nell'ambiente dopo 15 minuti, anche se è comprensibile la paura quando viene sprigionato. L'uomo aggredito ha contattato la polizia di Stato, che è intervenuta e ha preso in carico la denuncia.

mercoledì 29 luglio 2020

RAGGIRATA IN CASA DA DUE FINTI VENDITORI DI CONTRATTI, ANZIANA DERUBATA A CA' BIANCA

Hanno suonato alla porta con la scusa di sottoporle un contratto, e l'hanno raggirata per derubarla. Brutta avventura questa mattina a Ca' Bianca per una signora anziana, di oltre 70 anni: due individui le si sono presentati a casa, sapendo probabilmente che là vive una donna di una certa età, e dopo i primi convenevoli hanno spruzzato un gas che ne simula la fuoriuscita, cosa che ha procurato un malessere alla signora. Ancora non è chiaro l'ammontare del bottino. In loco è intervenuta l'ambulanza del 118 per soccorrere la donna, la quale per fortuna non ha riportato gravi conseguenze. Dei rilievi sono incaricati i carabinieri, che ora procedono alle indagini per smascherare i truffatori e malviventi.

martedì 28 luglio 2020

MILANO MARITTIMA, IL VIDEO DELL'ANTEFATTO: IL 47ENNE DI CHIOGGIA AVEVA DATO IN ESCANDESCENZE PRIMA DI VEDERSI GETTARE ADDOSSO UN COCKTAIL

Chioggia Azzurra è entrata in possesso di un paio di video, girati qualche notte fa a Milano Marittima, i quali ritraggono gli attimi antecedenti alla tentata colluttazione che ha visto quale protagonista negativo L.F., chioggiotto di 47 anni, il quale ha inveito contro una 21enne e minacciato altri astanti nei pressi di un distributore automatico.

Le immagini chiariscono le responsabilità dell'uomo, che già qualche minuto prima aveva dato in escandescenza con insulti e minacce. Poi la spinta che ha fatto traboccare il vaso: la vittima dell'energumeno gli getta addosso il cocktail contenuto nel suo bicchiere, di qui l'ulteriore reazione. L.F. era accompagnato da una donna e da un altro individuo, il quale a sua volta -in modo sconnesso- insulta le ragazze presenti.
Il caso è diventato di dominio nazionale dopo che qualche profilo molto seguito nei network ha rilanciato l'accaduto. Purtroppo esistono ulteriori effetti collaterali, nel senso che la giovane figlia dell'aggressore -la quale non c'entra assolutamente niente con i fatti, e anzi ha condannato il comportamento del padre- si è vista attaccare personalmente da messaggi, commenti, telefonate anche notturne dopo aver esternato il proprio dolore attraverso due "stories" su Instagram. Chioggia Azzurra invita chiunque a lasciare in pace la ragazza, considerato anche che il 47enne in questione ha un lavoro e prima di questi giorni non aveva mai manifestato atteggiamenti insofferenti.

VIOLENZE GIOVANILI, CONDANNA UNANIME: IL SINDACO CHIEDE I DANNI D'IMMAGINE, SI TEMONO RAPPRESAGLIE VERSO I CHIOGGIOTTI

La città di Chioggia reagisce unanime all'ondata di violenza adolescenziale mirata abbattutasi negli ultimi giorni a Sottomarina, nei confronti di giovanissimi provenienti dalle località limitrofe, e prende posizione compattamente per chiedere provvedimenti. I numerosi commenti lasciati in Rete non lasciano spazio ad alcuna giustificazione, ora intervengono le istituzioni e gli operatori turistici per evitare danni maggiori.

Il primo cittadino, Alessandro Ferro, alle telecamere di Chioggia Azzurra testimonia tutto il proprio sdegno personale e quello dell'amministrazione per i blitz delle baby gang: «Sono rimasto sconvolto - ha detto il sindaco - e condanno in maniera ferma e assoluta ciò che è avvenuto. Sono episodi inauditi e inaccettabili, i quali purtroppo alimentano la nomea di persone litigiose che infanga Chioggia.

Non tollero che si ripetano qui né altrove, perché in città abbiamo tante eccellenze e solo piccoli gruppetti di giovanissimi che si comportano così. A tal proposito - conclude Ferro - ho convocato l'Avvocatura civica allo scopo di verificare i presupposti di un'azione legale per danno d'immagine, se del caso anche sporgendo querele contro ignoti».

Ieri in videoconferenza con il prefetto Zappalorto, assieme agli altri sindaci del litorale, è emersa la necessità di coordinare le forze di polizia per programmare più interventi possibili in tempi brevissimi: lo stesso Comune di Chioggia è in attesa del calendario di queste azioni, una volta che la Prefettura avrà avvisato la Questura.
Dal canto suo, il consigliere di opposizione Marco Dolfin chiede «lo scatto in città di un campanello d'allarme sociale: non può essere questa l'ospitalità di una realtà turistica. Il Comune lasci perdere le polemiche sterili sulle ordinanze contro il fumo in spiaggia, occorre velocizzare l'accensione delle telecamere poiché la polizia locale sotto organico solo a fine stagione sarà rafforzata da cinque agenti».
Il presidente dell'Associazione Albergatori, Giuliano Boscolo, ha annunciato che nei prossimi giorni incontrerà i vertici delle forze dell'ordine per offrire la collaborazione della categoria e affrontare i problemi sul nascere. L'etichetta di città poco sicura va naturalmente contro chi lavora nel turismo: «Chiediamo l'istituzione di un corpo di polizia turistica, come esiste in città più rinomate».
Intanto procedono le indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza, che ha posto sotto attenzione oltre una decina di adolescenti del luogo, oggetto di ulteriori approfondimenti per appurare le singole responsabilità. Con l'avvicinarsi del fine settimana, aumenta purtroppo anche il rischio di eventuali, possibili rappresaglie da parte di ragazzini non chioggiotti (finora vittime dei pestaggi) nei riguardi dei locali.

lunedì 27 luglio 2020

CHIOGGIOTTO DI 47 ANNI INVEISCE A CALCI E SCHIAFFI CONTRO UNA 21ENNE A MILANO MARITTIMA PER FUTILI MOTIVI: IL VIDEO STA FACENDO IL GIRO DEL WEB

Sta facendo il giro della Rete un video che ritrae un 47enne di Chioggia, L.F., mentre inveisce contro una ragazza di vent'anni a Milano Marittima, tentando di colpirla al volto e allo stomaco con schiaffi e calci. Il fattaccio è avvenuto davanti a un distributore automatico di sigarette, dove sia il chioggiotto che la giovane e i suoi amici erano in fila, appunto, per acquistarne. Stando a quanto riporta su Instagram il modello Carmine Volpe, la macchina erogatrice si era bloccata e il 47enne ha dato in escandescenze prendendosela con la ragazza e minacciando gli astanti di stargli lontano e di non immischiarsi, concludendo con il purtroppo classico «sinò ve masso tutti».
Visualizza questo post su Instagram

VOGLIO CHE ARRIVIAMO A MILIONI DI VISUALIZZAZIONI PERCHÉ È UN VERO SCHIFO. La ragazza che è stata aggredita mi ha appena mandato questo video. Uomo di 47 anni aggredisce ragazza di 21 anni. La ragazza era in fila per comprare le sigarette al distributore automatico. Arriva il suo turno ma quando sceglie le sigarette si blocca il distributore. L’uomo si incomincia ad alterare verbalmente fino a quando arriva questo momento vergognoso alzandole le mani addosso. Io non ho veramente parole... è un vero schifo, STIAMO PARLANDO DI UN UOMO DI 47 ANNI CHE PICCHIA UNA RAGAZZA DI 21 ANNI CON SCHIAFFI E CALCI NELLO STOMACO! La ragazza mi ha girato questo video perché sa che io combatto la violenza sulle donne. VI PREGO DI CONDIVIDERLO TUTTI AFFINCHÉ QUEST’UOMO VENGA PRESO ED ESSERE PUNITO! Vorrei dire due paroline a quest’uomo: sei la vergogna di tutti gli uomini perché poteva essere tua figlia, le donne non si toccano neanche con un fiore. Come fai a far del male ad una donna se infondo è grazie ad una donna se sei al mondo? Tu sei uomo solo perché c’è scritto MASCHIO sulla tua carta d’identità. CONCLUDO DICENDOVI DI LASCIARE UN LIKE, UN VOSTRO COMMENTO PERSONALE, TAGGATE PIÙ PERSONE POSSIBILI E MASSIMA CONDIVISIONE... OVUNQUE !

Un post condiviso da CARMINE FOX🦊 (@officialcarmine_fox) in data:


Chioggia Azzurra è riuscita a contattare il 47enne, che ammette di essere stato alterato dal precedente consumo di alcool, e racconta l'antefatto. Secondo la sua versione, nei minuti immediatamente precedenti a quelli immortalati dal post su Instagram, la 21enne -che lo precedeva nella fila- una volta accortasi che il distributore era rotto lo avrebbe colpito più volte, suscitando la reazione del chioggiotto che l'ha rimproverata paventando il definitivo blocco dello strumento.
Al che -sempre in base a quanto riferisce L.F.- la giovane avrebbe a sua volta insultato l'uomo, gettandogli addosso il cocktail contenuto nel suo bicchiere. Di qui il diverbio. Sta di fatto, come scrive lo stesso Carmine Fox, che la violenza sulle donne non è mai giustificabile né ammissibile in alcun modo.

«SIETE CHIOGGIOTTI?» «NO, DI MESTRE», E GIÙ BOTTE CONTRO TRE 15ENNI IN VACANZA A SOTTOMARINA: LA POLIZIA È SULLE TRACCE DEGLI AGGRESSORI

Lo schema è ormai sempre lo stesso. Una provocazione per capire se la vittima designata arriva da fuori Chioggia, non appena c’è la conferma scatta il pestaggio: è accaduto anche venerdì 17 luglio, attorno alle ore 23, all’esterno di un locale sul lungomare di Sottomarina, dove alcuni quindicenni di Mestre stavano passeggiando innocui quando si sono imbattuti nel branco.

Un epiteto ritenuto offensivo, la richiesta di chiarimenti con il finto qui pro quo allo scopo di far cadere nella trappola i malcapitati, la certezza che questi ultimi non fossero chioggiotti e i teppisti di turno hanno cominciato a menare le mani, arrivando a fratturare il setto nasale a uno degli adolescenti mestrini, il quale è stato soccorso dall’ambulanza e refertato al Pronto Soccorso con prognosi di 15 giorni.
I genitori di due dei ragazzi sono stati immediatamente allertati e stanno procedendo alla denuncia al Comando dei carabinieri nella terraferma veneziana, ma anche la polizia di Stato è già sulle tracce dei piccoli violenti. Naturalmente in città ci sono anche molti giovani a modo, come il 18enne del luogo che ha aiutato le vittime del pestaggio a riconoscere uno degli aggressori (di cui ora possiedono nome e cognome) attraverso le foto nel suo profilo instagram.
Ma questi ragazzini, che hanno pianto a dirotto fino al giorno dopo, ormai di tornare a divertirsi a Chioggia e Sottomarina non ne vogliono più sapere. E si moltiplicano nei network le segnalazioni di casi analoghi: senza telecamere o interventi drastici sul territorio, chissà quanti ancora piangeranno.

A UN MESE DALL'INSTALLAZIONE, IL COMPATTATORE DI VIALE MEDITERRANEO MAL FUNZIONA. PROBLEMI ANCHE CON L'ACQUISIZIONE DEI PUNTI DI ECOATTIVI

È trascorso poco più di un mese dall'inaugurazione del nuovo eco-compattatore in viale Mediterraneo a Sottomarina, donato da Lattebusche all'amministrazione comunale, e già qualche utente segnala difetti di funzionamento del macchinario. Nello specifico, i rulli di scorrimento che prelevano le bottiglie di plastica da rottamare sarebbero bloccati, e il meccanismo non legge il codice fiscale dell'utente, operazione necessaria per attribuire i punti dell'iniziativa Ecoattivi.

Anche il compattatore presente in campo Cannoni, sempre a Sottomarina, aveva smesso di funzionare un anno fa, e dopo essere stato rimesso in servizio non assegna comunque gli "ecopunti". Lo stesso avviene per altre azioni premianti, anche tramite autocertificazione: rimane possibile partecipare alla buona pratica civica, ricevendone sconti nei negozi, solo tramite la lettura del codice in caso di conferimento all'ecocentro, prestito di libri dalla biblioteca Sabbadino oppure donazioni di sangue.

C'è stato chi ha segnalato più volte il disservizio all'impresa che gestisce questi strumenti, ma non ha ottenuto risposte plausibili, palesando anzi l'inesistente scambio di dati tra l'azienda stessa e il club Ecoattivi. Anche chi si è rivolto all'ufficio Ambiente del Comune non avrebbe ricevuto risposta. Veritas intanto fa sapere che i suoi operatori provvedono a svuotare i compattatori, mentre la manutenzione spetta proprio in capo all'ufficio Ecologia del Comune, che a questo punto -se ha a cuore il successo della meritevole iniziativa- dovrebbe intervenire.

domenica 26 luglio 2020

"ARANCIA MECCANICA" SU DUE RAGAZZINE PADOVANE PESTATE A SOTTOMARINA DA COETANEE LOCALI: ANCHE IERI SERA FURIBONDA RISSA IN LUNGOMARE

Pare non conoscere argini, né spontanei né forzati, l'escalation di violenza adolescenziale che negli ultimi tempi è tornata ad abbattersi nel lungomare di Sottomarina o nei locali limitrofi alle spiagge.

Tre episodi negli ultimissimi giorni hanno riacceso i fari sulla questione, dopo che già nelle scorse settimane in almeno un paio di episodi sono state registrate intemperanze e mani alzate della peggiore gioventù locale nei confronti di coetanei che avevano la sola "colpa", si fa per dire, di arrivare in città dalle province limitrofe per godere del mare.
Le immagini girate ieri sera, nel marciapiede del lungomare quasi all'incrocio con viale Veneto, la dicono lunga del coinvolgimento di piccole masse di giovanissimi maneschi alle prese con una zuffa furibonda e cieca: particolare ancora più sconvolgente, la presenza di ragazze in queste gang che emulano le gesta vergognose di cui la cronaca altrove è purtroppo piena.
Ancora più allarmante ciò che è successo venerdì sera, quando nel centro di Sottomarina due ragazzine padovane di 13 anni sono state malmenate da due coetanee chioggiotte con la scusa che una di loro, camminando, aveva inavvertitamente urtato la spalla a un'altra giovanissima. Dettaglio inquietante, la presenza di maschi che reggevano le due adolescenti di fuori città mentre le altre le colpivano. Le vittime hanno riportato, tra l'altro, unghie spezzate e maglie ridotte a brandelli.
I genitori di queste tredicenni, che per la prima volta trascorrevano le vacanze a Sottomarina, non si sentono più sicuri di far uscire i propri figli che nel parlare possono "tradire" un accento non del luogo, e hanno intenzione di denunciare il fatto alle forze dell'ordine, collazionando una serie di fatti avvenuti anche negli ultimi giorni, tra cui un 14enne sempre di Padova picchiato in spiaggia e scaraventato a terra assieme alla propria bicicletta, e un altro caso verificatosi addirittura a maggio con l'asserita frattura del setto nasale.
È solo l'apice di una situazione al culmine, in cui viene notata anche una certa omertà di chi assiste senza intervenire. Le denunce non sono mancate, e gli agenti sarebbero anche riusciti a individuare una parte dei componenti di queste gang, tutti minorenni così come le loro vittime. In pezzi, va da sé, va anche l'immagine di Chioggia e Sottomarina nei confronti di una clientela storicamente affezionata come quella padovana. Ad avere interesse che la città non sia vista come il Bronx devono essere prima di tutti gli amministratori e gli operatori turistici.

venerdì 24 luglio 2020

AGGUATO IN STILE MAFIOSO CONTRO ANDREA COMPARATO, COLPITO A CALCI E PUGNI IN UNA CALLE DI CHIOGGIA: «NON MOLLERÒ DI UNA VIRGOLA»

Tra le ore 17.30 e le 17.45 l'editor di Chioggia Azzurra, Andrea Comparato è stato aggredito a pugni e calci da due individui sotto il portico che da calle Picelli porta alla riva del canal Lombardo.

L'agguato ricorda quelli in stile mafioso: Comparato, in zona per un appuntamento di lavoro, era appena entrato nella calle quando due tizi alti 1.80, dai capelli scuri (uno dei due indossava una maglia di colore rosso) sono accorsi e si sono avventati sull'uomo, colpendolo prima alle spalle con una botta alla nuca. Andrea ha appena fatto a tempo a vederli ed è finito a terra, mentre gli energumeni hanno continuato con calci e pugni per un minuto o poco più, senza mai proferire parola prima di fuggire verso il corso del Popolo.
Per fortuna il blogger è stato colpito di striscio, riuscendo in qualche modo a parare gli impatti: a parte l'infrazione degli occhiali, Comparato ha riportato qualche ematoma alle gambe e dolori alla spalla e alla mano. Ricorso alle cure del Pronto Soccorso, gli sono stati prescritti 7 giorni di riposo.
L'elemento che più di altri stupisce è che non ci siano stati preamboli, né urla né offese: i due aggressori non hanno mai proferito parola, ed erano stati visti aggirarsi in quella parte della riva da qualche minuto con atteggiamento sospetto. Andrea Comparato, in un video, afferma di non avere idea di chi possano essere questi "signori", il cui agire rimanda agli agguati di mafia: non esclude possa trattarsi di sicari mandati ad hoc da terze persone.


Oltre alla naturale intenzione di sporgere denuncia al Commissariato di Polizia, l'editor di Chioggia Azzurra tiene a far sapere che «chiunque sia stato, se c'è un mandante ci arriveremo e non la passerà liscia. Di sicuro non mollerò una virgola di quello che faccio, andremo sempre avanti e continueremo come prima. Grazie a chi mi vuole bene per i continui attestati di stima e anche di solidarietà che ricevo tutti i giorni».

LADRI AL COFFEE TIME DI SANT'ANNA, NELLA NOTTE FORANO UNA PARETE E RUBANO GLI INCASSI DELLE SLOT. DANNI PER TREMILA EURO

I ladri hanno colpito la scorsa notte il bar Coffee Time lungo la strada Romea a Sant’Anna di Chioggia. Col favore delle tenebre ignoti si sono introdotti nel locale, riuscendo a forare una robusta parete che comunica con un edificio disabitato.
I malviventi si sono impossessati del denaro contenuto nelle slot machine, procurando danni complessivi per un ammontare che si aggira attorno a 3000 euro.
Questa mattina gli agenti della Polizia Scientifica si sono presentati al locale per raccogliere gli opportuni rilievi, nella speranza di tracce che possano condurli sulle piste degli autori del furto.

giovedì 23 luglio 2020

MERCE VENDUTA ILLEGALMENTE IN SPIAGGIA, 3500 PEZZI SEQUESTRATI ALLA MALAVITA DALLA POLIZIA LOCALE E DALLA GUARDIA DI FINANZA

Ieri, nel corso di un intervento coordinato, i finanzieri della Compagnia di Chioggia ed il personale del servizio polizia commerciale della Polizia Locale hanno sequestrato 3491 articoli di vario genere messi in vendita illecitamente da cittadini pakistani e bengalesi lungo la battigia di Sottomarina.
L'intervento testimonia come i frequentatori della spiaggia continuino, con il loro interesse ed i loro acquisti, ad alimentare in maniera irresponsabile il mercato illegale di merce venduta senza alcun rispetto non soltanto delle norme fiscali e commerciali, ma anche di quelle igienico-sanitarie, cosa particolarmente grave e pericolosa in questo periodo.
Il Comune ripete ancora una volta che creare assembramenti senza protezioni per curiosare davanti al banchetto di un venditore non autorizzato, e toccare merce (o addirittura provare capi di vestiario) di ignota provenienza e senza alcuna igienizzazione, sono comportamenti molto pericolosi, in grado di aumentare la diffusione del Covid-19.
«L'amministrazione comunale si unisce alle forze dell'ordine nel fare appello al senso di responsabilità di tutti – commenta l'assessora alla Polizia Locale, Genny Cavazzana – affinché non venga più acquistata merce irregolare e potenzialmente pericolosa».

mercoledì 22 luglio 2020

LADRO RAGAZZINO COLTO STAMANE MENTRE RUBAVA IN CASA AI MURAZZI. GIOVEDÌ È TOCCATO A UNA BICI: DUE GIOVANI RIPRESI DALLE TELECAMERE

Con l'avanzare dell'estate tornano a farsi vivi anche i ladri, che peraltro non avevano lasciato in pace Sottomarina nemmeno durante il lockdown. Questa mattina, tra le ore 10.30 e le 11, la polizia di Stato ha bloccato in flagrante un ragazzo dell'apparente età di 15-16 anni, sorpreso a rubare in un appartamento al primo piano nella zona dei Murazzi a San Felice: il giovane è stato poi condotto negli uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza.
Lo scorso giovedì alle ore 18.30 invece, all'esterno di un campeggio sempre sul litorale di Sottomarina, un ragazzo e una ragazza (arrivati a bordo di una bicicletta con tasche) hanno armeggiato per rubare una bici elettrica che si trovava parcheggiata. Sfortunatamente per loro, sono stati immortalati dalle telecamere del circuito di videosorveglianza e la signora derubata, una donna del luogo, ha presentato denuncia al comando dei carabinieri. Del fatto si è avuta notizia solo oggi.

RISSA STRADALE AI PIEDI DEL PONTE, ISPETTORE AMBIENTALE FUORI SERVIZIO COLPITO CON CALCI AI TESTICOLI

Un banale diverbio di natura stradale è sfociato in una rissa, ieri attorno alle ore 18.30 ai piedi del ponte translagunare, dal lato di Sottomarina. Secondo alcune testimonianze, un ispettore ambientale di Veritas, fuori servizio, mentre era a bordo del proprio scooter e in compagnia del cane ha incrociato la bicicletta di un trentenne palermitano che si sarebbe immesso all’ultimo minuto nella carreggiata.
Per avergli detto «se ti inserisci così in strada rischi l’incidente», l’ispettore è stato insultato e aggredito fisicamente dal trentenne e verbalmente dalla donna che era con lui, minacciando anche un testimone. La lite è degenerata quando il ciclista avrebbe colpito l’ispettore con calci ai testicoli e pugni; l’uomo, che ha cercato di soprassedere, si è visto accusare dalla coppia di avere a sua volta sferrato pugni in faccia, specie alla signora che ha contattato un’ambulanza per essere refertata.
A dar man forte alla coppia sono sopraggiunte ulteriori persone, loro amici, che hanno sottratto le chiavi dello scooter al suo proprietario: solo l’arrivo della polizia locale e della polizia di Stato ha fatto in modo che queste potessero essere riconsegnate dopo un lungo tira-e-molla. Ma in queste ingarbugliate baruffe chiozzotto-siciliane, secondo i presenti, l’ispettore (conosciuto come figura molto professionale, senza precedenti né comportamenti fuori luogo) si dice sicuro di non aver mai alzato le mani, e che quella dei suoi antagonisti sia tutta una messa in scena. I rilievi ora sono al vaglio delle forze dell’ordine, chiamate a ricostruire le singole responsabilità.

domenica 19 luglio 2020

ANZIANA SCIPPATA DELLA COLLANA IERI IN SACCA SAN FRANCESCO: LE LADRE SONO DUE DONNE DILEGUATESI A BORDO DI UN'AUTO

Ieri sera attorno alle ore 18.40, in sacca San Francesco a Chioggia (il popolare Suburbio), due giovani donne di carnagione chiara e capelli scuri hanno fermato per strada una signora anziana, con la scusa di chiedere un'informazione, e l'hanno poi aggredita alle spalle, scippandole la collana di dosso.
La povera donna se n'è accorta subito e ha urlato chiedendo aiuto, ma le due si erano già dileguate a bordo di un'auto, nella quale le attendeva una terza persona. Per fortuna l'anziana non ha subìto alcun trauma fisico, a parte il comprensibile stato di choc. In loco è intervenuta una volante della polizia di Stato, ma le ladre erano già fuggite.
Molti vedono una connessione con i furgoni bianchi condotti da famiglie nomadi e parcheggiati il fine settimana nell'area di sosta esterna all'arena Duse di Sottomarina, oltre che nelle strade adiacenti come via Colombo e via Vettor Pisani, i cui residenti hanno timore per l'incolumità dei propri stessi beni e per il decoro urbano.

"REDENTORE FAI DA TE" IN UNA DARSENA SUL BRENTA: OTTO RAZZI E UN BOATO ENORME FINO ALL'ARRIVO DEI VIGILI DEL FUOCO, POTEVA ESSERE UNA TRAGEDIA

Come noto, la tradizione dei fuochi artificiali per la festività del Redentore a Venezia, nella cosiddetta "notte famosissima" di metà luglio, quest'anno non ha potuto avere luogo in tutta la sua interezza per via delle restrizioni sanitarie. Uno smacco anche per tanti chioggiotti e marinanti che, dotati di barca, erano soliti raggiungere il capoluogo e partecipare alla kermesse lagunare.
Alcuni però devono aver pensato che la ricorrenza non potesse essere celebrata senza riversare nell'aria colori e rumori, in una sorta di "Redentore fai da te": ieri sera attorno alle ore 22.30, probabilmente da una darsena verso le foci del Brenta, sono stati sparati almeno otto razzi da barca a paracadute, del modello valido oltre le 6 miglia, che inviano al cielo una luce molto vistosa al fosforo, la quale scendendo illumina completamente la zona.

Il boato enorme è stato avvertito da più parti, ad esempio dagli automobilisti che stavano attraversando il ponte translagunare, che hanno avvertito i vigili del fuoco di Chioggia. Le squadre al lavoro si sono presentate in loco, constatando la veridicità della segnalazione, con la conseguente apertura di un procedimento destinato all'emissione di sanzioni.
La goliardata avrebbe potuto avere anche conseguenze peggiori se i razzi da barca (forse addirittura scaduti per inutilizzo dopo 4 anni dal loro acquisto) anziché in mare o nel fiume fossero caduti sull'erba o sopra qualche abitazione, destinata a prendere fuoco in pochi secondi.

venerdì 17 luglio 2020

TARTUFI SENZA DOCUMENTI DI TRACCIABILITÀ SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI CHIOGGIA LUNGO LA ROMEA: ERANO PARTITI DALLA BULGARIA

Un carico di tartufi, pari a circa 850 kg di prodotto, privo della tracciabilità di filiera è stato sequestrato nella notte fra giovedî e venerdî dalla Guardia di Finanza di Chioggia a bordo di un furgone rumeno che transitava lungo la strada Romea, il cui conducente è stato multato. Il valore commerciale della merce, dislocata in 42 sacchi senza etichette, ammontava a circa 170mila euro. I documenti acclusi lasciano intendere che i tartufi provenissero dalla Bulgaria per essere destinati nei negozi e locali dell'Italia centrale.