martedì 28 agosto 2018

LA POLIZIA DI STATO DI CHIOGGIA ESPELLE UN MAROCCHINO PER NON AVER OTTEMPERATO ALL'ORDINE DI LASCIARE L'ITALIA

Nel pomeriggio di ieri le Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia -nel quadro dell'azione di contrasto alla presenza di immigrati irregolari sul territorio nazionale- hanno proceduto a Sottomarina, nei pressi della diga, al fermo e al controllo di un'autovettura con a bordo quattro immigrati di nazionalità marocchina. In particolare, in considerazione dei numerosi precedenti a carico di 3 di essi, i poliziotti hanno ispezionato il veicolo ed i bagagli che i soggetti portavano al seguito.
Gli uomini della Polizia di Stato hanno poi proseguito il controllo negli uffici del Commissariato, dove si sono recati per accertare la regolarità del soggiorno dei fermati sul territorio italiano. Qui, a seguito della fotosegnalazione da parte della Polizia Scientifica e di ulteriori accertamenti di polizia amministrativa, hanno denunciato 2 di essi per l'irregolarità della documentazione esibita ed espulso dal territorio nazionale un altro dei fermati perché già destinatario di un ordine del Questore a lasciare l'Italia.

lunedì 27 agosto 2018

ANCHE IL PONTE DI SAN GIACOMO RIVELA IL SUO SCHELETRO DI FERRO ARRUGGINITO SOTTO IL CEMENTO CADENTE

Non sarà un viadotto autostradale, ma anche il ponte di San Giacomo -l'unico carrabile fra quello del centro storico- presenta sempre più evidenti i segni del tempo e, soprattutto, del passaggio di mezzi pesanti. Sotto la campata, la meno arcuata fra le nove che si affacciano sul canal Vena, sono visibili i distaccamenti del cemento armato che lasciano scoperto il ferro, naturalmente arrugginito dal tempo e dalla vicinanza con l'umidità dell'acqua. Impossibile non rilevare come responsabili di questa fatiscenza sono i tir e i camion che ogni notte attraversano la piazza in entrata e in uscita per andare e tornare dal mercato ittico all'ingrosso: nell'attesa di una nuova sede per il mercato, sarebbe già importante far rispettare il divieto di transito nel corso del Popolo per i camion di un certo tonnellaggio, costringendoli al giro per Sottomarina fino a via Poli.

PENSILINE INVASE DA ERBACCE E CESPUGLI ALTI: IL CASO DELLA FERMATA ACTV LUNGO IL BRENTA

Incuria e degrado da tempo hanno la meglio in numerose pensiline di attesa degli autobus Actv nel territorio clodiense. La segnalazione arriva da quella posta lungo il Brenta verso Ca' Lino, all'uscita del ristorante Al Ranch: usata anche da persone anziane e da turisti, la fermata è sommersa da erbacce e cespugli assai alti, tanto da rendere difficile perfino sedersi. Senza contare la mancata copertura, che rende lo stallo inutile durante i momenti di forte pioggia come quelli verificatisi lo scorso weekend, e in altre stagioni.

CA' BIANCA IERI SENZ'ACQUA PER CINQUE ORE IN SEGUITO ALLA ROTTURA DI UN TUBO

La rottura ad una delle tubature dell'impianto idrico, con conseguente allagamento del manto stradale, ha provocato ieri prima delle ore 15 notevoli disagi alla popolazione residente in via Rebosola a Ca' Bianca, le cui abitazioni sono rimaste senz'acqua per circa cinque ore. L'intervento domenicale dei tecnici ha fatto sì che la situazione tornasse alla normalità in prima serata, attorno alle ore 20.

sabato 25 agosto 2018

MOZZICONE GETTATO SOPRA UN NYLON, DENUNCIATI IGNOTI INQUILINI DI UN CONDOMINIO POPOLARE IN VIA BARBARIGO

Un mozzicone di sigaretta gettato da un condominio sopra un rivestimento in nylon, andato a fuoco, poteva avere conseguenze ben peggiori ieri in via Barbarigo a Sottomarina, nei pressi del campeggio Miramare. Le fiamme sono state spente dagli stessi addetti del campeggio, che hanno presentato denuncia contro ignoti alla locale stazione dei carabinieri: le indagini dovranno accertare da quale degli appartamenti sia stato lanciato nel vuoto il mozzicone. Si tratta di una palazzina di edilizia residenziale popolare, i cui inquilini già altre volte in passato si sono resi protagonisti di noncuranze volte a interrompere le normali attività della zona e a minacciare l'incolumità dei passanti.

venerdì 24 agosto 2018

ANCORA CAOS PARCHEGGI IN ZONA 4 A SOTTOMARINA: I RESIDENTI VENGONO MULTATI E PROTESTANO

Nonostante la sistemazione del piano parcheggi avvenuta nei mesi scorsi, non cessa il disagio degli abitanti di via Amerigo Vespucci a Sottomarina, nel mezzo della famigerata Zona 4. Durante l'estate in molti lamentano che le aree di sosta riservate ai residenti sono spesso occupate da chi non ha il permesso, costringendo i titolari del diritto a parcheggiare lungo le strisce blu -di competenza SST- o le bianche (con disco orario), esponendosi così al rischio di ricevere contravvenzioni.
Lo sfogo degli utenti è rivolto alla polizia locale, che più volte ha assicurato maggiori controlli, poi nella realtà non verificatisi. I disservizi sono diffusi anche nelle strade adiacenti come via Libra, con parcheggio selvaggio anche davanti alla porta delle case: le proteste riguardano soprattutto, ma non solo, le auto lasciate dai turisti per giorni e giorni nello stesso posto.

INGIURIE INFAMANTI A UNA VEDOVA E ANCORA INTEMPERANZE AGLI SPETTACOLI: BIGHIN ALLONTANATO DALLA POLIZIA

Ancora intemperanze ieri sera da parte di Fabio Bighin, il noto alcoolizzato molesto che negli ultimi giorni se l'è presa con gli spettacoli di Pippo Zaccaria alla rassegna “Chioggia in tavola”. A differenza di martedì sera, quando le bestemmie, minacce e offese del tizio hanno costretto gli attori a interrompere l'evento in seguito alla fuga degli spettatori sotto i portici, ieri le forze dell'ordine (polizia di Stato e polizia locale) hanno avuto modo di accompagnare gentilmente l'uomo e la sua bicicletta scassata in una zona lontana dalla rappresentazione musicale in corso del Popolo, che ha potuto così terminare senza ulteriori problemi, comunque nel fastidio dei protagonisti e del pubblico.
Ma, come molti chioggiotti sanno, questo individuo non aspetta certo le ore del buio e le iniziative conviviali per scatenarsi. Non si contano più i casi di molestie sotto i portici e lungo le rive dei canali, che pretende essere di sua proprietà, intimando a male parole ai passanti di spostarsi: e quando non incontra persone cui dare fastidio, minacciando l'uso di un presunto coltello, se la prende con le cassette della frutta e altri oggetti, che al suo passaggio volano automaticamente nel canale. Sono soprattutto le donne le vittime delle sue attenzioni volgari a sfondo sessuale: non manca giorno, ad esempio, che una signora rimasta vedova da poco venga insultata pesantemente da Fabio Bighin mentre costei è intenta al lavoro nel suo negozio, con i peggiori epiteti immaginabili. Gli agenti del Commissariato sono comunque al corrente della cosa, e invitano cittadini e negozianti a resistere, senza timore di contattarli al numero 113. Prima o poi anche questa piaga per la città sarà messa nelle condizioni di non nuocere più.

CONTROLLI A TAPPETO DELLE FORZE DELL'ORDINE PER STRONCARE IL COMMERCIO ILLEGALE SULLA SPIAGGIA DI SOTTOMARINA

Nuova ondata di controlli interforze questa mattina dalle ore dell'alba lungo la battigia di Sottomarina. In più luoghi, dalla zona vicina alla diga alla rotatoria verso viale Mediterraneo, passando per le fermate degli autobus extraurbani, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e la Polizia Locale hanno sequestrato merce contraffatta o comunque messa in commercio da venditori non autorizzati, per oltre 1400 articoli dall'abbigliamento ai giocattoli, dagli articoli per la casa agli accessori per la telefonia. Alcuni dei venditori sono stati invitati a seguire gli agenti al Commissariato di Pubblica Sicurezza per gli opportuni accertamenti di identità e soggiorno, mentre sono state elevate sanzioni amministrative per quasi 31mila euro. Solo i sequestri amministrativi ammontano quest'anno ad oltre 16mila pezzi, più di 200mila euro l'ammontare delle sanzioni amministrative elevate.

giovedì 23 agosto 2018

FURTO ALLE GIOSTRINE DI VIA COLOMBO, IL GESTORE NON LO DENUNCIA: "SO' RAGAZZI"

Nella notte fra domenica e lunedì i ladri hanno visitato le giostre per bambini site in via Cristoforo Colombo a Sottomarina, nei pressi della rotatoria con viale Mediterraneo e il lungomare. Mani esperte hanno scassinato gli impianti automatizzati, riuscendo a prelevare il denaro contenuto nei serbatoi. Le modalità e i tempi di esecuzione lasciano pensare ad un altro colpo dei “soliti” di via Alga, da qualche tempo apparentemente inerti. Non si è comunque proceduto a denuncia per quella che non può essere definita una ragazzata: sta di fatto che denunciare i reati aiuta le forze dell'ordine nella loro repressione, circoscrivendo gli episodi e fornendo utili statistiche.

mercoledì 22 agosto 2018

INDIVIDUO SIEDE NELLA STRISCIA SPARTITRAFFICO LUNGO LA ROMEA A SANT'ANNA

Nel pomeriggio di oggi un tizio di colore si è messo a sedere lungo la linea di mezzeria che separa le due carreggiate della strada Romea, in località Sant'Anna. L'uomo, che risulta essere un po' alterato, è rimasto immobile per molto tempo, noncurante del pericoloso traffico pesante che gli è passato adiacente. È stata avvertita una volante della Polizia di Stato che si è recata in loco, e ha richiesto l'intervento dei sanitari del 118, i quali lo hanno prelevato e condotto all'ospedale clodiense.
Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.

COMPRA DUE BASTONI DA SELFIE DAI VENDITORI NON AUTORIZZATI SULLA SPIAGGIA: MULTATA COPPIA PADOVANA

Ancora controlli della polizia locale in spiaggia, a contrasto dell'illegalità commerciale. Altri 450 articoli di vario genere sono stati sequestrati stamattina, ed un sessantenne padovano è stato sanzionato per aver acquistato due bastoni da selfie. Alla vista degli operatori il bagnante e la moglie hanno tentato di nascondere sotto l'asciugamano la merce appena comprata da un extracomunitario, datosi alla fuga. Alla domanda degli agenti, la persona ha risposto di aver voluto acquistare comunque, rischiando, nonostante conoscesse l'esistenza di sanzioni per chi acquista da chi non è autorizzato. Mentre l'ammontare dei sequestri del 2018 ha già superato quota 15mila, la quantità record che era stata sottratta al mercato illecito lo scorso anno, restano sempre le forti perplessità di fronte a quelle persone che, incuranti degli obblighi giuridici e morali, continuano ad alimentare il fiorente mercato illegale comprando qualsiasi genere di merce da venditori irregolari, terminali di organizzazioni criminali dedite alla contraffazione ed all'evasione fiscale. «Sequestri, sanzioni, informazione ai bagnanti, sono tutte attività che insieme contrastano il problema dell'abusivismo commerciale – commenta il vicesindaco Marco Veronese – ma da sole non bastano: ricordo in tutte le sedi possibili che residenti e turisti possono contribuire ed essere parte integrante della soluzione, evitando di acquistare in spiaggia, come in altri luoghi, materiale da venditori ambulanti non autorizzati».

MASSICCE OPERAZIONI DI CONTROLLO DA PARTE DEI CARABINIERI NEI LOCALI E LUNGO LE STRADE

Ispezioni a tutto spiano ieri sera da parte dei Carabinieri della Compagnia di Chioggia, che hanno identificato avventori e gestori di 5 locali pubblici tra Brondolo e Sottomarina. Sono in corso verifiche in merito alle licenze e autorizzazioni per quanto riguarda gli esercizi. Nel mirino dei militari dell'Arma anche 70 veicoli, per complessive 130 persone identificate. Il massiccio controllo è stato eseguito col supporto di personale del 4° Battaglione Carabinieri Veneto.

IL SOLITO SBANDATO INTERROMPE E MINACCIA LO SHOW DI PIPPO ZACCARIA: SCONCERTO TRA ATTORI E PUBBLICO

Un increscioso episodio ha interrotto ieri sera lo spettacolo di Tiziano Marchesan, l'attore noto come Pippo Zaccaria, in corso del Popolo durante la manifestazione gastronomica “Chioggia in tavola”, che la cooperativa di pescatori La Sciabica organizza fino a domenica 26. Il popolare comico non ha potuto portare a termine il suo divertente show di barzellette e teatro in quanto molestato da un noto sbandato e ubriacone del centro storico, tal Fabio Bighin, che sdraiandosi a terra ha letteralmente fatto scappare i numerosi spettatori -tra cui parecchi bambini- a suon di bestemmie, minacce e offese anche alle due agenti di polizia locale presenti in loco. Grande lo sconcerto fra gli astanti, costretti ad andarsene, e per la compagnia di attori ai quali non era mai successa una disavventura del genere: «Una città schiava di un paio di sbandati, nessuno interviene e mi chiedo se sia giusto così», ha detto Antonio Duse. Anche tra gli spettatori, in effetti, è girata la domanda logica: come mai le forze dell'ordine non hanno portato via Bighin, almeno per la durata dell'evento? E sì che il tizio non era nuovo a intemperanze del genere: sia scorrazzando sotto i portici con la sua bici scassata, sia minacciando gli avventori degli esercizi se non gli fanno superare la coda, sia offendendo i passanti e soprattutto le donne che transitano lungo riva Vena e riva San Domenico. Almeno in una circostanza, nei mesi scorsi, il molestatore è stato affrontato da una pattuglia della polizia di Stato, che lo ha ridotto a più miti consigli: anche se più che denunce a piede libero non può accumulare.

martedì 21 agosto 2018

CON ABBRACCI E PROMESSE DUE DONNE SFILANO LA COLLANA A UN ANZIANO

Ancora un furto con la tecnica dell'abbraccio ai danni di una persona anziana. Ieri pomeriggio, attorno alle ore 16.30, due donne -probabilmente del luogo- si sono avvicinate ad un uomo di una certa età in viale Mediterraneo e, dopo averlo circuito, hanno sfilato dal suo collo una catena d'oro, allontanandosi. Dalle descrizioni, una delle due ladre ha circa 70 anni, è robusta e coi capelli corti, in gonna lunga scura, mentre la più giovane (circa 20 anni) ha corporatura più normale e gonna nera lunga. Le indagini sono in capo alla polizia, non è mai superfluo ricordare a tutti di stare attenti e di non cedere a confidenze improvvise da parte di sconosciuti.

domenica 19 agosto 2018

LA POLIZIA DENUNCIA DUE CHIOGGIOTTE PER FURTO DI ABITI NEL NEGOZIO OVS

Nella serata di ieri le Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia sono intervenute al parco commerciale Clodì dove -all'interno del negozio di abbigliamento della catena OVS- erano state segnalate alcune donne intente a rubare la merce esposta. Le Volanti della Polizia di Stato hanno fermato tre donne residenti a Chioggia, procedendo immediatamente ad una perquisizione personale, scoprendo che due di esse, di 23 e 75 anni, avevano trafugato capi di vestiario occultandoli addosso di sè e all'interno di borsette. Le due chioggiotte sono state condotte negli uffici del Commissariato e denunciate per tentato furto in concorso. La merce è stata sequestrata e subito riconsegnata all'avente diritto.

LINEA 80, SALTATE TRE CORSE NELLA NOTTE DI SABATO. ARRIVA VENETO: PROBLEMI DI COMUNICAZIONE TRA I DEPOSITI

Notevoli disagi per gli utenti della linea 80 di autobus che collega Chioggia a Venezia, nella notte fra venerdì e sabato. Ben tre corse sono saltate del tutto, sia in una direzione che nell'altra: per l'esattezza, quella dell'1.35 da Venezia, quella delle 3.30 da Sottomarina e delle 5.25 da Venezia. Chi doveva tornare a casa dopo il lavoro pendolare ha dovuto attendere quindi le 4, o in alternativa percorrere il canal Grande in vaporetto fino al Lido e servirsi della linea 11 attraverso Pellestrina. I guai per il servizio di Arriva Veneto parevano terminati con il ritorno al vecchio ordinamento, quello in vigore con Actv, che dal 6 agosto era diventato di nuovo pratica corrente dopo gli accordi fra l'impresa italo-tedesca, i sindacati e gli enti locali coinvolti. Ma questa pesante défaillance getta nuove ombre sulla linea: interpellati da Chioggia Azzurra, i dirigenti di Arriva parlano di «problema eccezionale nel turno di notte, cui purtroppo non è stato possibile porre rimedio». Non si è trattato di mancanza di personale per overbooking di ferie, ma -testualmente- «di comunicazione fra i depositi di Chioggia e di Mestre». Arriva Veneto si scusa con l'utenza e trova «doverose» le critiche ricevute, anche se rivendica un numero di collegamenti fra le due città (compreso il centro di Mestre e l'aeroporto con la linea 85, e la zona industriale di Porto Marghera con l'87) mai riscontrato in precedenza, oltre a una flotta tra le più moderne in Europa: «È nostro interesse continuare a migliorarlo – conclude la società – anche col prezioso contributo dei clienti, come è già avvenuto nei primi due mesi di servizio».

NON FUNZIONA L'ECO-COMPATTATORE DELLA PLASTICA IN PIAZZA ITALIA A SOTTOMARINA

Da oltre dieci giorni non funziona, in piazza Italia a Sottomarina, il compattatore ecologico per i rifiuti in plastica. Il macchinario, inaugurato un anno fa alla presenza delle autorità comunali e di Veritas, è prodotto dalla Eurven di Trevignano e distribuito dall'azienda padovana Ecorisorsa: poco dopo i primi giorni di agosto ha smesso di ricevere e introiettare le bottiglie di plastica che gli utenti hanno continuato a conferire, prima di accorgersi del guasto. Fra l'altro, l'iniziativa ecologica era nata anche per premiare cittadini e turisti con buoni spesa negli esercizi del territorio. Già a un mese dall'apertura la macchina aveva avuto difficoltà e andava in blocco, poi risolto: tanto che si ipotizzava l'installazione di un secondo compattatore per il centro storico di Chioggia, da posizionare in campo Marconi. E c'è già qualche artigiano che si è offerto di procedere alla manutenzione.

sabato 18 agosto 2018

PUNTA LA PISTOLA ALLA TESTA DELLA MOGLIE, DENUNCIATO UN MALVIVENTE CHIOGGIOTTO

Finisce nei guai un pregiudicato chioggiotto di 45 anni, F.D., che ieri mattina ha ricevuto la visita degli agenti della Polizia di Stato. L'uomo, la sera precedente, aveva minacciato la moglie con una pistola scacciacani, vera ma non funzionante, puntandola alla testa della malcapitata, alla presenza della figlia minorenne: la donna, terrorizzata, è riuscita a scampare alla paura rifugiandosi in Commissariato di Pubblica Sicurezza, dove ha denunciato per minaccia aggravata il marito dal quale si stava separando. Poi la perquisizione domiciliare, che ha portato al ritrovamento dell'arma. Il 45enne ha diversi precedenti penali ed era sottoposto all'obbligo di dimora: ora la sua posizione si aggrava, rischiando il carcere diretto.

A FERRAGOSTO UN ARRESTO PER FURTO, SEQUESTRI DI COCAINA E PATENTI RITIRATE DAI CARABINIERI

Intensa attività della Compagnia Carabinieri di Chioggia durante il ponte di ferragosto, volta alla repressione del consumo e dello spaccio di stupefacenti, oltre che a far rispettare il codice della strada elevando 23 contravvenzioni su 230 veicoli fermati. Gli esiti dei controlli hanno portato alla denuncia per un 19enne chioggiotto, disoccupato, trovato in possesso di oltre 6 grammi di cocaina in 16 dosi pronte per lo spaccio, nascoste dentro una confezione di caramelle, e di materiale per il loro confezionamento. Denunciati anche per guida in stato di ebbrezza un uomo e una donna, entrambi con tasso alcoolemico superiore al consentito: ai due è stata anche ritirata la patente.
Infine, giovedì mattina, è stato tratto in arresto un 19enne tunisino per furto in flagranza di reato: il giovane ha abbandonato in spiaggia uno zaino con oggetti -tra cui due paia di occhiali e un telefono- rubati ai clienti degli stabilimenti balneari. L'uomo era anche in possesso di due coltelli e di 16 grammi di hashish in dieci pezzi. Il Tribunale di Venezia lo ha condannato a un anno e 8 mesi di reclusione.In virtù del considerevole incremento di presenze a Sottomarina, ai militari di stanza in città e ai 15 effettivi di rinforzo si sono aggiunti quelli del 4° Battaglione di Mestre.

venerdì 17 agosto 2018

CARABINIERI IN AZIONE PER CONTRASTARE CARENZE IGIENICHE NEI RISTORANTI: DUE SEQUESTRI E CONTRAVVENZIONI A SOTTOMARINA

Durante la settimana di Ferragosto, l’equipaggio della motovedetta 803 della Compagnia Carabinieri di Chioggia, nel corso di vari servizi finalizzati al contrasto delle violazioni in materia di tracciabilità alimentare e rispetto delle norme igienico-sanitarie, ha sanzionato amministrativamente per un totale di 2500 euro la titolare di un ristorante di Sottomarina. All’interno dei frigoriferi i militari hanno rinvenuto complessivamente 150 kg di alimenti, carne e prodotti ittici, privi di documentazione attestante la provenienza. Inoltre veniva riscontrata una generale carenza di pulizia dei locali di cucina. I prodotti alimentari, del valore commerciale di 3mila euro circa, sono stati sottoposti a sequestro per il successivo smaltimento.
Medesima sanzione di 2500 euro è stata comminata al titolare di ristorante di uno stabilimento balneare, sempre a Sottomarina: i Carabinieri, in questo caso, hanno rinvenuto 200 kg di alimenti, carne e prodotti ittici congelati (cappesante sgusciate, hamburger, carne in tranci e panificati congelati), privi di documentazione attestante la provenienza. Veniva ancora una volta riscontrata una generale carenza di pulizia della cucina. I prodotti alimentari, del valore commerciale di 3500 euro circa, sono stati sottoposti a sequestro per il successivo smaltimento. I controlli sono stati eseguiti anche a bordo di pescherecci ove i Carabinieri, con l’ausilio di personale della locale ULSS 3 Serenissima, nel corso del servizio polizia marittima finalizzato alla verifica requisiti igienici a bordo delle imbarcazioni da pesca, hanno sanzionato amministrativamente per 500 euro un pescatore chioggiotto, poiché le aree di stoccaggio del pescato della sua imbarcazione erano igienicamente carenti.

giovedì 16 agosto 2018

SEQUESTRATI SULLA BATTIGIA ALTRI 1200 PEZZI AL MERCATO AMBULANTE NON AUTORIZZATO

Non si ferma l'azione di contrasto al commercio irregolare sulla battigia di Sottomarina, posta in essere dal comando della Polizia Locale di Chioggia e dalla Guardia di Finanza. Anche ieri, nella giornata festiva di Ferragosto, sono stati svolti nuovi interventi congiunti per la repressione del fenomeno, che sta acquistando dimensioni sicuramente meno allarmanti di quanto si poteva constatare fino allo scorso anno. Ieri mattina, grazie alla presenza dei militari delle Fiamme Gialle e degli operatori della Polizia Locale, la spiaggia era praticamente libera da venditori illegali, e pienamente fruibile da parte di residenti e turisti. Anche se si è pienamente consapevoli che la dimensione addirittura transnazionale dei traffici non consente di eliminarli completamente agendo soltanto a livello terminale, cioè al momento della vendita. Il lavoro del personale di sorveglianza ausiliario, del cosiddetto servizio di “stewarding”, grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria degli stabilimenti balneari, sta inoltre aiutando a diffondere capillarmente le informazioni all'utenza circa la natura illecita della merce in vendita sulle spiagge, e sul fatto che si tratta di prodotti commercializzati da vere e proprie organizzazioni criminali. Con i sequestri di ieri, 1200 pezzi molti dei quali recenti marchi contraffatti, il "bollettino" dei servizi testimonia che sono già stati sottratti al mercato illegale ben 14800 pezzi venduti in assenza delle prescritte autorizzazioni commerciali: i cittadini e i frequentatori delle spiagge possono essere parte integrante della soluzione, evitando di acquistare materiale da venditori ambulanti non autorizzati, le sanzioni per chi compra vanno da 25 a 500 euro. I venditori regolari, autorizzati dal Comune ad operare sul litorale, sono facilmente identificabili dall’utenza grazie a un cartellino di riconoscimento ed una targhetta identificativa sull’attrezzatura utilizzata.

L'ESTATE SFUGGE DI MANO: RISSA IN LUNGOMARE, GLI SPACCA L'ORECCHIO CON UN BICCHIERE

Notte di grande lavoro per il personale del Pronto Soccorso di Chioggia. Ai postumi di incidenti stradali con traumi anche seri, e alle operazioni per ridurre lo stato di ebbrezza di alcuni ragazzi usciti a far festa, medici e infermieri si sono dovuti occupare anche degli esiti di una rissa che dopo la mezzanotte ha coinvolto due giovani in un locale sul lungomare, passati in pochi minuti dalle parole agli schiaffi. Poi uno di essi ha afferrato un bicchiere di vetro e ha colpito l'altro con violenza, causandogli ferite all'orecchio con conseguente perdita di sangue: l'uomo -un chioggiotto- sarà sottoposto a intervento chirurgico per recuperare la funzionalità e l'estetica del padiglione auricolare danneggiato. I due nel frattempo erano stati divisi da altri clienti del bar. Al Pronto Soccorso per gli accertamenti si sono presentati i carabinieri e gli agenti della polizia locale. È solo l'ennesimo episodio negativo di un'estate che sta sfuggendo di mano.

LASCIA LA VALIGIA IN PIAZZA PER UN'ORA E VA A BERE, POI RITORNA: PROCURATO ALLARME BOMBA IERI SERA

Un insensato caso di procurato allarme è accaduto ieri sera poco dopo le ore 22 in corso del Popolo, davanti la chiesa di San Giacomo. Un turista ha lasciato il proprio trolley rosso appoggiato al monumento ai caduti per ben un'ora e venti minuti, andandosene a bere per i locali sulla piazza, noncurante del periodo storico che porta a facili associazioni di pensiero con le bombe terroristiche. In effetti i segnali per un potenziale attentato esplosivo c'erano tutti: l'ambiente pieno di gente per il ferragosto, un monumento patriottico e la vicinanza di una chiesa cattolica. Dopo che l'oggetto è stato notato da alcuni passanti, questi si sono rivolti al vicino comando della polizia locale: subito la zona è stata transennata ed è stata data comunicazione alle altre forze dell'ordine, oltre che ai vigili del fuoco.
In breve tempo è comparso anche il proprietario, uscendo da un esercizio frontaliero, probabilmente richiamato dalla confusione venutasi a creare: alle contestazioni della polizia il tizio, in modo sconsiderato, ha continuato a rispondere di «aver fatto bene» a lasciare il trolley in piazza, pure sotto il suo controllo visivo, allo scopo di non intralciare gli esigui spazi dei bar. Tutto è bene quel che finisce bene -anche se una denuncia per procurato allarme ci stava tutta- ma resta lo spavento di chi ha vissuto gli attimi del trambusto.

mercoledì 15 agosto 2018

GLI MORDE LA FACCIA E LO MANDA ALL'OSPEDALE INSANGUINATO, L'ALTRO TORNA CON UN COLTELLO PER AMMAZZARLO: FAR WEST IERI AI SALONI

Una rissa che poteva avere risvolti ben più tragici. Ieri attorno alle 14.30, all'isola Saloni, due individui sono venuti alle mani, ancora non si conoscono i moventi: uno dei due ha morso la faccia del secondo, trasformandola in una maschera di sangue, con una fessura al labbro. Sono intervenuti i carabinieri e la polizia per sedare gli animi, mentre il ferito veniva trasportato dall'ambulanza all'ospedale per accertamenti. Qualche ora più tardi, quest'ultimo tornava alla carica munito di un coltello, cercando il suo aggressore con intenti decisamente bellicosi: appresa la circostanza, gli agenti del Commissariato di Chioggia hanno provveduto a denunciare il possessore del coltello per indebito porto d'armi. Il primo dei due protagonisti, circa venti giorni fa, era stato denuinciato d'ufficio in seguito a un altro pestaggio.

SE CHIOGGIA AZZURRA SCRIVE COSE NON VERE, ALLORA PUBBLICA IL REFERTO MEDICO DELLA TUA COMPAGNA

Con riferimento alla vicenda della 33enne ricoverata all'ospedale di Mestre per emorragia cerebrale in seguito all'assunzione di cocaina, dobbiamo precisare che non siamo stati noi a pubblicare le generalità della donna, ma la sua identità è stata incautamente svelata nel post che il partner ha pubblicato utilizzando lo stesso profilo della malcapitata, a scapito della sua riservatezza. Nell'augurare una pronta guarigione alla signora, confermiamo di essere assolutamente certi della bontà delle nostre fonti: se chi è stato coinvolto ha l'urgenza di smentire quanto abbiamo scritto, lo faccia portando dati concreti, anziché minacciare senza nemmeno avere il coraggio di citare l'articolo in questione o chi lo ha messo online. Abbiamo già dimostrato che le minacce non ci fanno paura: crediamo nella legge e in chi è chiamato a tutelarla. Per l'ennesima volta: il problema è Chioggia Azzurra, o il fatto che la madre di quattro figli venga trovata esanime in riva al mare alle 2.30 del mattino con una emorragia cerebrale da assunzione di cocaina?

martedì 14 agosto 2018

NUOVE DISPOSIZIONI REGIONALI SULLA LOCAZIONE TURISTICA IN NERO, LA SODDISFAZIONE DEGLI ALBERGATORI E LOCATORI DI SOTTOMARINA

Si avvicina in Regiona la delibera che punisce le locazioni turistiche in nero, che prevede contravvenzioni fino a 30mila euro e incentivi ai Comuni che si profonderanno nei controlli. Soddisfazione viene espressa dal presidente degli albergatori e dei locatori di Sottomarina, Giuliano Boscolo: «La legge porterà chiarezza e ordine nel settore delle locazioni private, premiando chi affitta nelle giuste regole, come accade per tantissimi nel Comune di Chioggia che diligentemente versano l'imposta di soggiorno. Questa legge altresì andrà a individuare chi lucra affittando senza lasciare alcun contributo al turismo, anzi creando concorrenza sleale nei confronti di chi opera in regola».

LA POLIZIA LOCALE SEQUESTRA TIR CON CRONOTACHIGRAFO MANOMESSO. ALL'AUTISTA PATENTE RITIRATA E MULTA DI 1700 EURO

Ieri pomeriggio, lungo la strada 309 Romea, personale specializzato della polizia locale di Chioggia fermava un autotrasportatore sloveno di 59 anni, alla guida di un autoarticolato di una ditta della stessa nazione, che trasportava elementi elettrolitici. La destinazione della merce era, come risultava dai dati riportati nella lettera di vettura internazionale, Nocera Inferiore in provincia di Salerno. Quindi un viaggio davvero lungo. Gli operatori, controllati i documenti di viaggio, facevano stampare all’autista i dati del cronotachigrafo. La stampa evidenziava subito anomalie sospette, e cioè che proprio al momento del controllo il conducente risultava a "riposo" anziché alla guida. Poiché anomalie di questo genere possono essere causate da normali guasti, ma anche da sistemi che alterano fraudolentemente le registrazioni delle attività di lavoro dell'autista, gli agenti decidevano di approfondire l’ispezione. Dapprima verificavano, alla presenza dell’autista, che nel circuito del cronotachigrafo vi erano ancora i sigilli previsti. Poi, convinti ancora che il dispositivo del mezzo fosse stato comunque manomesso, ispezionavano l’intero autotreno riuscendo a scoprire un'apparecchiatura magnetica applicata sul cronotachigrafo in grado di falsare le registrazioni inerenti i tempi di guida e di riposo. In questo modo si riusciva a modificare falsamente tutti i tempi di riposo mettendo in serio pericolo la circolazione stradale, perché l’autista conduceva senza alcuno scrupolo il pesantissimo mezzo senza effettuare le pause necessarie al suo recupero psicofisico. Tutto il dispositivo così alterato veniva sequestrato in via amministrativa. All’autista è stata ritirata immediatamente la patente ed applicata una sanzione di quasi 1700 euro.
Non è il primo caso del genere scoperto dalla polizia locale di Chioggia, che negli scorsi mesi ha smascherato altre truffe di questo tipo, ogni volta con l'utilizzo di diversi e fantasiosi artificiosi tutti diretti a modificare i risultati del cronotachigrafo, ciò a dimostrare l'elevata professionalità e competenza del personale, che con questi controlli approfonditi e mirati contribuisce a fornire serenità e sicurezza ai tanti automobilisti, residenti e turisti, che ogni giorno percorrono la strada Romea. Da anni, a livello europeo, vigono norme rigide riguardanti i tempi di guida e di riposo degli autisti degli autotreni, perché è evidente che un colpo di sonno su un mezzo con una massa di centinaia di quintali può determinare conseguenze catastrofiche. I tempi di guida e riposo vengono registrati dal cronotachigrafo, le cui risultanze devono poter essere essere esibite in caso di controllo degli organi di polizia stradale.

lunedì 13 agosto 2018

PRESENTE E FUTURO DI PUNTA POLI: LUOGO DI SBARCO PER PRODOTTI ITTICI, OPPURE AREA “ATTREZZATA” PER CAMPERISTI SQUATTRINATI?

Al di là del comprensibile disagio degli operatori ittici, che si ritrovano a dover operare in una condizione di oggettiva difficoltà dovuta a una serie di carenze strutturali, la vista dei camper che tranquillamente si accampano a punta Poli con tanto di tende e sedie da campeggio non può che stimolare più di una riflessione. La prima riguarda questi turisti: Chioggia ha veramente bisogno di soggetti che considerano evidentemente normale sostare con i propri camper fra i tir per il trasporto del pesce e in mezzo al degrado più totale? Questo a dispetto delle molte possibilità di utilizzare campeggi o aree attrezzate sul litorale, a prezzi assolutamente economici. La seconda considerazione si chiede se sia il caso di lasciare una zona poco conosciuta ma suggestiva come punta Poli in tali condizioni di dimenticanza. Probabilmente questa è la dimostrazione che non tutti considerano il turismo così importante per la città in termini economici: si può provare a immaginare cosa provano i turisti che transitano a migliaia ogni giorno per il canal San Domenico esterno, con i servizi di navigazione. Da una parte vedono la bellezza di una chiesa millenaria nel contesto lagunare e peschereccio, dall’altra questo triste spettacolo che non fa certamente onore. Senza tralasciare -lo si diceva all’inizio- gli operatori del mercato del pesce, che si ritrovano a convivere fastidiosamente con un cimitero di relitti nautici abbandonati nei pressi dello scivolo, e appunto i camperisti fai-da-te alla fine dell’isola: a proposito di questi ultimi, ne sono stati identificati alcuni provenienti da Padova e da Varese, che avevano calato i propri gommoni per una gita in laguna.

MADRE DI 4 FIGLI RICOVERATA IN FIN DI VITA PER EMORRAGIA CEREBRALE: AVEVA ABUSATO DI COCAINA IN SPIAGGIA

Ancora uno sconvolgente caso di droga infiamma l'estate in città. Alle 2.20 della scorsa notte, sulla spiaggia nella zona dei bagni Nuova Marina Sirenella, una 33enne chioggiotta -madre di quattro figli- è stata colpita da emorragia cerebrale per abuso di cocaina. Soccorsa sull'arenile praticamente in fin di vita, la donna è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Mestre. È solo l'ultimo caso di una escalation con risvolti patologici e criminali: prima l'arresto del pusher Cristian Veneziani e la conseguente chiusura del bar El Bacaro in riva Vena (quartier generale della sua attività), poi la sparatoria di Ca' Lino con sequestro di sostanze, quindi la scomparsa della 19enne Anna Boscolo Berto per probabile cocktail di psicofarmaci e alcool, il massacro di Cavarzere dove Natalino Boscolo Zemelo ha ucciso la moglie mentre era sotto effetto di cocaina, infine il salvataggio in extremis di un giovane dell'est sotto overdose di eroina gialla acquistata a Marghera. Eccessi che sono nel mirino delle forze dell'ordine oltre che naturalmente dei servizi sanitari della ULSS, e non possono non allarmare l'amministrazione comunale e l'intera collettività.

venerdì 10 agosto 2018

POLIZIA LOCALE E GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRANO ALTRI 1800 ARTICOLI VENDUTI ILLEGALMENTE IN SPIAGGIA E LUNGOMARE

Altri due giorni di intensa attività contro i venditori irregolari in spiaggia. La Polizia Locale di Chioggia ha svolto interventi finalizzati alla repressione del fenomeno sia mercoledì scorso che ieri, in questo caso congiuntamente ai militari della Guardia di Finanza: nel pomeriggio gli interventi sono proseguiti sul lungomare di Sottomarina, e hanno fruttato il sequestro di ben 1800 articoli. Dall'inizio della stagione turistica, il bollettino dei servizi attesta che sono già stati sottratti al mercato illegale 13500 pezzi venduti in assenza delle prescritte autorizzazioni commerciali, in occasione di 48 distinti sequestri, pari a 80 sacchi e 5 tonnellate di merce.
Sempre in questa stagione balneare sono state inoltre contestate, sia nell’area della spiaggia che nelle zone immediatamente adiacenti, nonché sul resto del territorio, 79 violazioni amministrative per infrazioni alle norme commerciali, sanitarie (sulla vendita di alimenti e bevande, orari, rumori) e demaniali (occupazione di aree demaniali con senza autorizzazione o soste in aree demaniali). Commenta il sindaco Ferro: «Ci piace pensare che anche il villeggiante possa essere parte della soluzione, evitando di acquistare materiale da venditori ambulanti non autorizzati. Ricordo che il Comune di Chioggia lo scorso anno ha introdotto, con l'aggiornamento al regolamento del piano per il commercio su aree pubbliche, multe da 25 a 500 euro per chiunque acquisti in spiaggia merce di qualunque tipo dai venditori illegali. I venditori regolari, autorizzati dal Comune ad operare in spiaggia, sono facilmente identificabili dall’utenza grazie a un cartellino di riconoscimento ed una targhetta identificativa sull’attrezzatura utilizzata».
È bene ricordare ancora una volta che dietro alla maglietta con la griffe contraffatta, i cd masterizzati, gli oggetti di ogni tipo venduti sulla spiaggia non c'è solo la storia di miseria di un extracomunitario, ma sofisticate organizzazioni criminali con fatturati di milioni di euro, evasioni fiscali e addirittura riciclaggio di denaro sporco. Si tratta di ricchezza sommersa, soldi sottratti agli investimenti, al risparmio, al fisco, ad una economia pulita.

ALTRI OTTO MESI DI ARRESTI DOMICILIARI A MATTIA ARDIZZON DOPO L'EVASIONE DI MARTEDÌ

Altri otto mesi agli arresti domiciliari per Mattia Ardizzon, il pregiudicato chioggiotto evaso martedì mattina dalla sua casa di Chioggia, dove era detenuto in seguito ai furti commessi nel mese di aprile nelle case di alcuni anziani e poi in una scuola di Saonara. I carabinieri non avevano riscontrato la presenza di Ardizzon nell'abitazione durante il controllo di routine: al rientro, l'uomo aveva dichiarato di volersi concedere una colazione al bar. Questa mattina al Tribunale di Venezia, davanti al giudice monocratico il 33enne e il suo legale hanno patteggiato l'ulteriore ammontare di condanna per il reato di evasione, la quale si aggiunge a quella che già Ardizzon sta scontando.

giovedì 9 agosto 2018

DUE INDAGATI PER LA MORTE DI ANNA: IL FIDANZATINO E UN EX EROINOMANE. LA POLIZIA INDAGA SULLA "BOMBA" DI FARMACI

Anna Boscolo Berto uccisa da un cocktail di metadone e psicofarmaci. Mancano ancora gli esiti dell'autopsia effettuata oggi pomeriggio, di cui tener conto, ma i medici specializzati della Polizia Scientifica di Venezia -avendo escluso la presenza di lesioni esterne- propendono per l'intossicazione acuta quale causa fatale alla 19enne di Sottomarina: in virtù delle approfondite indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia, due persone sono state iscritte nel registro degli indagati in riferimento alla morte della giovane, trovata senza vita nella tarda mattinata di lunedì 6 agosto in un appartamento di via Bergamo. Sono un 22enne -iniziali F.R.- nella cui casa Anna ha trascorso le ultime ore, e un altro ventenne, L.S., con cui la ragazza aveva iniziato da un mese una relazione sentimentale: entrambi sono noti alle forze dell'ordine in quanto già consumatori di stupefacenti, circostanza che ha provveduto a indirizzare le indagini in un senso preciso. Al partner della giovane viene imputata l'omissione di soccorso ex articolo 593 del codice penale, mentre F.R. -gravato della stessa imputazione- è deferito all'autorità giudiziaria dovendo rispondere anche del reato di cui all'articolo 586, ovvero la morte come conseguenza di altro delitto: cioè, in questo caso, la somministrazione di sostanze psicotrope.
I poliziotti, al lavoro incessantemente da lunedì e nel più stretto riserbo, hanno ricostruito l'iter dei movimenti e delle ultime frequentazioni: domenica 5 agosto Anna Berto, L.S. e altri amici hanno trascorso assieme la giornata, tra musica e drink. A tarda sera i due si sono recati in via Bergamo nella casa di F.R. che li aspettava: ancora non è chiaro se li avesse invitati o se fosse stata la fresca coppia a chiedere di essere ospite. I tre hanno passato la notte assieme finché alle 7.30 del mattino L.S. è uscito per andare al lavoro, cosa accaduta con provata certezza. Anna era ancora viva in quel momento? Probabilmente sì, dal momento che il malore “improvviso” fu notato ore dopo dal solo F.R., che ha contattato il 118 alle 11.22, quando ormai era già tardi. All'arrivo dei sanitari, la giovane giaceva ancora riversa sul letto in posizione supina, nella stanza di F.R: ormai impossibile ogni rianimazione. A mezzogiorno è arrivata anche la Polizia di Stato, che ha cominciato a interrogare F.R. e a perquisire la sua abitazione.
Nell'appartamento e nel garage di F.R. sono stati recuperati una confezione vuota di Xanax e quattro flaconcini di metadone, pure vuoti: quest'ultimo, in particolare, viene somministrato solo dietro prescrizione ospedaliera e rigorosamente a chi è sotto cura, per uso personale. F.R. infatti risulta essere seguito da qualche anno dal SERD di Chioggia, allo scopo di disintossicarsi dal consumo di eroina. Ma non sono gli unici elementi in mano agli agenti del Commissariato clodiense: al vaglio anche numerose testimonianze orali, riscontri oggettivi e soprattutto gli scambi di messaggi -definiti “interessanti”- tra i due protagonisti della vicenda, nelle ore antecedenti la nottata. Gli inquirenti non escludono ulteriori risvolti investigativi, in specie una volta acquisiti i rilievi dell'esame autoptico, svolto oggi alla presenza del medico legale e di quello della famiglia Boscolo.
Tante sono le domande cui ora bisognerà dare una risposta, e che animano i pensieri degli amici che partecipano alla fiaccolata in memoria di Anna, questa sera da piazza Todaro allo stabilimento balneare Sirenella. Tre su tutte: la ragazza era consenziente al momento dell'assunzione della “bomba” di farmaci? Poteva rendersi conto di ciò che stava succedendo alla sua salute, e rivolgersi in extremis a un soccorso medico? Se non è così, chi stava con lei l'ha abbandonata al proprio destino pur di evitare, egoisticamente, di incorrere nelle maglie di una inesorabile giustizia?

ANNA POTEVA ESSERE SALVATA: SOTTO TORCHIO LE ULTIME ORE IN VIA BERGAMO

Anna Boscolo Berto poteva essere salvata. È quanto emerge dai primi rilievi sul corpo della 19enne trovata morta lunedì mattina in un appartamento di via Bergamo a Sottomarina: il medico specializzato -giunto quando una rianimazione era ormai impossibile- ha escluso la presenza di lesioni esterne sul corpo della ragazza, ma pare assodato che sia trascorsa più di qualche ora dal suo ingresso in quell'abitazione e la chiamata al 118, probabilmente tardiva, avvenuta poco dopo le ore 11.15 della mattina del 6 agosto. Molte fonti riportano che Anna stesse già male la sera antecedente, dopo una giornata trascorsa all'aperto con alcuni amici: c'è chi l'ha vista cadere in piazza Italia, altri addirittura datano al sabato i primi sintomi di un malessere. Perché allora non condurla prima all'ospedale, o contattare un medico di fiducia?
Oggi alle ore 16 intanto avverrà l'autopsia, alla presenza del medico legale e di quello della famiglia: fonti vicine a quest'ultima hanno manifestato anche un certo disagio per il fatto che altri organi d'informazione -non Chioggia Azzurra- hanno riportato che Anna fosse stata trovata morta nella propria abitazione, cosa appunto non vera. Anche perché, se così fosse stato, è scontato pensare che ai primi segni di difficoltà la madre, il padre o i fratelli sarebbero intervenuti subito. Intanto la gran mole di materiale, dichiarazioni, riscontri oggettivi in possesso della Polizia di Stato sta stringendo il cerchio delle indagini, orientate in una direzione: chi ha ospitato Anna nella propria casa, dal momento che la giovane non ha mai fatto ritorno nel proprio letto? È questa, o sono queste se plurali, le persone che potevano salvare Anna, esattamente come è accaduto ieri mattina -le due circostanze non sono assolutamente collegate- con i due giovani dell'est colti da overdose di eroina gialla: uno strascico della grande retata che a Mestre ha bloccato (ma a quanto pare non del tutto) lo spaccio di morte. Una circostanza che da queste parti non si vedeva da almeno trent'anni, e che fa temere di nuovo scenari inquietanti.

mercoledì 8 agosto 2018

DUE GIOVANI DELL'EST SALVATI IN EXTREMIS A SOTTOMARINA DOPO UN'OVERDOSE DI EROINA GIALLA

Nella mattinata due giovani dell'est, forse ucraini, sono stati salvati per un pelo dall'ospedale di Chioggia, dove erano giunti in overdose da eroina gialla. Nell'occasione sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato. Erano almeno trent'anni che la sostanza della morte non si palesava con tale potenza in città, nella speranza che non ritorni il clima delle siringhe degli anni Ottanta.

GIOVEDÌ SERA FIACCOLATA A SOTTOMARINA PER ANNA BOSCOLO BERTO. OGGI L'AUTOPSIA

Sarà ricordata da una fiaccolata degli amici Anna Boscolo Berto, la 19enne trovata morta lunedì mattina dopo una serata a ballare, conclusasi tragicamente in via Bergamo a Sottomarina. L'appuntamento avrà luogo domani, con ritrovo alle ore 21 in piazza Todaro -sempre a Sottomarina- e corteo lungo il marciapiede fino allo stabilimento balneare Nuova Marina Sirenella.

Intanto si attendono i risultati dell'autopsia odierna, affidata al medico legale padovano Giovanni Cecchetto, che verranno consegnati alla Polizia Scientifica. Sul fronte delle indagini niente trapela, a significare la scabrosità della vicenda: alcuni sospetti degli inquirenti sono piuttosto inquietanti, soprattutto perché Anna non soffriva di alcun malessere fisico o patologia congenita che portasse a pensare a un malore di origine naturale.

martedì 7 agosto 2018

ERBACCE E RAMI INVADONO LA PISTA CICLABILE LUNGO IL BRENTA VERSO ISOLAVERDE

Alcuni turisti che da dieci anni trascorrono le vacanze nei lidi di Chioggia segnalano l'impraticabilità della pista ciclabile che costeggia il fiume Brenta verso Isolaverde. Come in altri luoghi del territorio, le erbacce e i rami degli alberi invadono la carreggiata, rendendo difficile la sua percorribilità dal momento che riducono la corsia a un solo senso di marcia: il peggioramento viene notato soprattutto da chi frequenta da anni la città, e scoraggia chi vuole darsi alla forma fisica usando la mountain bike nella suggestiva ansa del fiume.
Come già testimoniato ad esempio per la frazione di Ca' Bianca, lo sfalcio dell'erba dai sentieri non viene operato in maniera uniforme: sul cavalcavia di immissione in Romea, infatti, le canne sono altissime sia in direzione Venezia che verso Ravenna, e costringono l'automobilista a sporgersi dal finestrino per vedere la strada.