Il sabato pomeriggio in corso del Popolo a Chioggia è stato movimentato da un fuori programma, causato dall'irruzione di una vettura che attorno alle ore 17 ha infranto il passaggio pedonale, dirigendosi da San Giacomo verso Vigo. A bordo due persone, il guidatore di Vittorio Veneto e il passeggero di Adria, di età compresa fra i 40 e i cinquant'anni: visibilmente alterato dall'alcool, il conducente ha dapprima urtato un'automobile parcheggiata nei pressi della locale sezione dei Marinai d'Italia, danneggiandone il paraurti in modo abbastanza serio, poi si è allontanato senza accertarsi dell'impatto né riconoscere la responsabilità dell'urto, e ha proceduto a zig zag lungo la piazza, davanti a molti testimoni allibiti.
La polizia locale è intervenuta e ha chiesto il supporto della polizia di Stato e dei Carabinieri, che hanno rincorso la vettura fino al naturale epilogo di piazza Vigo: i due sono usciti dalla macchina, e il proprietario ha cominciato a resistere in vario modo agli agenti, anche togliendosi i pantaloni fra l'ilarità generale. È stato molto faticoso da parte delle forze dell'ordine venire a capo della situazione e ricondurre l'esagitato a più miti consigli: alla fine i poliziotti sono riusciti a caricare il tizio entro una delle loro volanti e a condurlo al locale commissariato di pubblica sicurezza per l'identificazione. All'uomo viene contestata la guida in stato di ebbrezza, il rifiuto di sottoporsi all'alcool test, la resistenza a pubblico ufficiale e atti osceni in luogo pubblico: probabile la denuncia a piede libero, ancora non è dato sapere se verrà sequestrata la vettura a causa della palese ubriachezza di chi, a bordo e fuori, ha dato spettacolo.
sabato 17 marzo 2018
ARRESTI DOMICILIARI E OBBLIGO DI FIRMA PER I DUE BALORDI CHE IERI HANNO TENTATO DI RUBARE UN MOTORE MARINO
Vincenzo Claudio Fortuna
Sono stati condannati per direttissima i due responsabili del tentato furto di un motore marino ieri a Sottomarina. Si tratta di Vincenzo Fortuna chiamato Claudio, che sarà detenuto agli arresti domiciliari, e di Gabriele Siviero, obbligato a firmare in commissariato di pubblica sicurezza: entrambi erano già noti alle forze dell'ordine per reati precedenti e per fatti di droga.
Gabriele Siviero
La giudice monocratica Daniela De Fazio del Tribunale di Venezia ha così convalidato l'arresto operato ieri mattina alle 8.30 dagli agenti di polizia, che hanno colto in flagrante i due pregiudicati nell'atto di asportare lo Yamaha 25 da un'imbarcazione ormeggiata lungo la riva meridionale del Lusenzo. Fortuna ha a suo carico una detenzione per furto, oltre a svariate denunce per condotta violenta nei confronti della fidanzata e della figlia, e anche per spaccio di stupefacenti; a dicembre era fuggito dalle accuse di aver sottratto una bicicletta nelle calli di Sottomarina vecchia.
venerdì 16 marzo 2018
TENTANO DI RUBARE IL MOTORE DI UNA BARCA, COLTI IN FLAGRANTE DALLA POLIZIA E ARRESTATI
Due ladri hanno tentato di rubare un motore marino di marca Yamaha da 25 cavalli questa mattina attorno alle ore 8.30 da un'imbarcazione ormeggiata lungo la riva meridionale del Lusenzo a Sottomarina. I malviventi, due tossicodipendenti chioggiotti di circa quarant'anni, sono stati colti sul fatto dalle volanti della polizia, contattata da persone che conoscono la barca e il suo proprietario: gli agenti hanno pizzicato i ladri ancora con le trance in mano e l'attrezzatura per asportare il motore, e li hanno condotti con sé al commissariato dove li hanno arrestati. Domattina a Venezia il processo per direttissima. Curioso il fatto che i due abbiano operato stranamente alla luce del sole, e non di notte, cercando di coprire la tranquillità del loro piano criminoso attraverso alcune coperte che sono rimaste addossate alla barca stessa. Negli ambienti pescherecci sale l'indignazione e l'irritazione per una serie di atti del genere, sporadici ma fastidiosi, compiuti all'interno della comunità cittadina.
sabato 10 marzo 2018
SPACCIO DI COCAINA: IN CARCERE IL CHIOGGIOTTO FABIO GODINO, TREMANO IN TANTI
Una importante operazione antidroga condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia ha portato all'arresto, nei primi giorni della settimana, di una donna albanese, Zoka Angeli, trovata in possesso di 1 kg di cocaina, e dell'imprenditore chioggiotto Fabio Godino, contitolare di un'agenzia di spedizioni doganali, nella cui abitazione la Polizia ha riscontrato la presenza di 200 grammi della stessa sostanza. Le indagini sono partite dall'atteggiamento sospetto che la Angeli e un'altra donna hanno tenuto lungo le strade di Sottomarina: alla vista degli agenti, l'albanese ha consegnato un involucro contenente 1 kg di polvere bianca. Successivi passaggi hanno portato appunto a Godino, che al pari della Angeli è stato tratto in arresto: misura poi convalidata dal Tribunale di Venezia, con la conseguente reclusione nel carcere di Santa Maria Maggiore. La Polizia ha adoperato in ogni modo per non rilasciare dichiarazioni riguardo agli arresti in corso, dal momento che l'indagine continua allo scopo di smascherare i livelli più alti dello spaccio: in questi giorni pare che tutti i pusher di Chioggia e dintorni siano “a secco”, e pure spaventati dal rischio di essere rintracciati. Già ieri uno di essi, residente in via Alga, è stato trovato in possesso di quantità di marijuana e cocaina pronte alla consegna. Il presupposto degli inquirenti è che sia proprio Godino a rifornire la piazza: il kg di cocaina purissima in possesso di Zoka Angeli viene correntemente “tagliato” di modo da arrivare a 3 kg di sostanza, per un valore al mercato nero di 260mila euro. L'operazione di intelligence è molto raffinata e riguarda anche altre città. Ai poliziotti, Godino ha riferito di attraversare un periodo di crisi nel lavoro e quindi di avere bisogno di ulteriori introiti, ma già nel 2005 aveva patteggiato 3 anni e 10 mesi di reclusione per il traffico internazionale di cocaina dalla Spagna, che coinvolse anche altri illustri professionisti chioggiotti.
mercoledì 7 marzo 2018
UBRIACO E TROPPO VICINO ALLA CASA DELLA EX MOGLIE: 51ENNE ARRESTATO E CONDANNATO A 8 MESI PER RESISTENZA. ORA È IN CARCERE
Arrestato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale, condannato per direttissima a 8 mesi di reclusione e già detenuto nel carcere veneziano di Santa Maria Maggiore. Si tratta del chioggiotto Massimo Doria, 51 anni, già noto alla giustizia: in passato infatti era stato fermato per percosse ai genitori in conseguenza dell'abuso di droghe. Doria aveva già ricevuto un divieto di avvicinamento alla dimora della ex moglie: ieri sera attorno alle 22.30, in stato di ebbrezza, era stato appunto visto nei paraggi della casa della ex da una pattuglia dei carabinieri con l'intenzione di dissuaderlo dal compiere atti di molestia. L'uomo ha strattonato gli agenti e fatto resistenza anche una volta condotto in caserma, per questo è stato arrestato. Constatati i precedenti e la violazione del divieto di avvicinamento, ci sono stati gli estremi per la condanna decisa stamane al Tribunale di Venezia, da scontare nel carcere del capoluogo.
Anche in occasione della Giornata Internazionale della Donna, domani 8 marzo, le forze dell'ordine ricordano il numero unico nazionale del Telefono Rosa, 1522, completamente gratuito e attivo giorno e notte, per segnalare casi di molestie, stalking, maltrattamenti e altre violenze di genere. Dall'altro capo del filo rispondono psicologi, medici, operatori sociali e della pubblica sicurezza.
Anche in occasione della Giornata Internazionale della Donna, domani 8 marzo, le forze dell'ordine ricordano il numero unico nazionale del Telefono Rosa, 1522, completamente gratuito e attivo giorno e notte, per segnalare casi di molestie, stalking, maltrattamenti e altre violenze di genere. Dall'altro capo del filo rispondono psicologi, medici, operatori sociali e della pubblica sicurezza.
VANDALI ABBATTONO LE RECINZIONI DEL GIARDINO PUBBLICO IN PIAZZA EUROPA
Ancora un atto di vandalismo a Sottomarina. Questa volta sono stati presi di mira i giardini pubblici di piazza Europa, dove sono stati divelti tratti della recinzione metallica, gettati poi all'interno del parco. In queste ore quindi l'accesso all'area verde è facilitato anche nelle ore notturne dalla mancanza delle inferriate. Nei mesi scorsi il Comune aveva provveduto ad assumere per alcuni mesi i lavoratori socialmente utili, finanziati con bando regionale, per la sorveglianza ai parchi cittadini. Non si esclude che gli autori della bravata vadano ricercati anche tra i più grandi fra i frequentatori della struttura stessa, in età adolescenziale.
lunedì 5 marzo 2018
LADRI NELLA NOTTE AL SUPERMERCATO PRIX DI SOTTOMARINA
Ignoti si sono introdotti nottetempo nel supermercato Prix in strada Madonna Marina a Sottomarina, Stando ai primi rilievi, l'ammontare della merce rubata sarebbe esiguo se non inesistente, il locale è oggetto di inventario. Vale sottolineare che quasi tutte le attività che insistono sulla strada, a cominciare dai panifici e dai negozi di generi alimentari, sono state “visitate” almeno una o due volte dai ladri nell'ultimo biennio.
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