Ancora interventi della motovedetta dei Carabinieri di Chioggia, intenta a stroncare gli illeciti commessi sulle spiagge di Sottomarina. Nello scorso fine settimana i militari in servizio hanno sequestrato il motocarro Ape Piaggio che percorreva la battigia con a bordo 250 kg di frutta del valore commerciale di 800 euro, anch'essa posta sotto sequestro e donata alla parrocchia del Buon Pastore. Il conducente, un 64enne chioggiotto, è stato multato con una sanzione amministrativa di oltre 5mila euro, per esercitare il commercio senza alcuna autorizzazione: non è certo la prima estate che tale attività finisce nel mirino delle forze dell'ordine. Nei guai è finito anche un venditore ambulante di cocco, al quale sono stati sequestrati 15 kg di frutta (valore commerciale 300 euro), anche questi donati alla parrocchia.
martedì 10 luglio 2018
VETRINE DI CALLE SAN GIACOMO IMBRATTATE CON OLIO, PERICOLO PER I MARCIAPIEDE SCIVOLOSI
Gli atti vandalici in città conoscono sempre una nuova dimensione. È il caso delle tre, o forse più vetrine imbrattate di olio meccanico lungo calle San Giacomo a Chioggia: ne hanno fatto le spese negozi di abbigliamento e accessori, ma anche il marciapiede che si è reso così scivoloso proprio davanti a un'abitazione privata. Naturalmente gli autori del misfatto sono ignoti, ed è difficile credere a una fortuita circostanza. Da tempo, peraltro, la strada di accesso al centro cittadino soffre di una crisi che porta le attività -anche storiche- a chiudere o a passare di mano, e molte vetrine rimangono così desolatamente sgombre.
lunedì 9 luglio 2018
LA RUOTA PANORAMICA È TROPPO VICINA ALLA DIGA? ASCOT: “NO A DUE PESI E DUE MISURE VERSO GLI ALTRI CONCESSIONARI”
Non cessa di solleticare l'attenzione pubblica la ruota panoramica di Rides Solutions installata, ma non ancora operativa, allo stabilimento InDiga di Sottomarina. In tanti ne stanno postando le suggestive immagini, specie al tramonto, anche se nessuno vi è ancora salito. Dopo la mancata inaugurazione di sabato mattina, che ha mandato delusi coloro che avrebbero voluto essere i primi a usufruire della struttura da 144 posti, emergono alcune delle questioni in sospeso che hanno finora fatto desistere il dirigente preposto dalla firma dell'autorizzazione all'esercizio. Se il sindaco Ferro fa riferimento a ritardi nella presentazione di tutti i documenti necessari da parte degli organizzatori, spunta ad esempio una distanza non rispettata nei confronti della passeggiata lungo la diga: pare che l'opera infatti sia stata allestita a soli 5.50 metri rispetto al limite, anziché i 10 previsti dal piano comunale per l'arenile e dal Provveditorato alle Opere Pubbliche, già rispettati dalle altre attività in seno alla società Mosella che gestisce InDiga.
Il che fa nascere tra gli operatori balneari il pensiero di due pesi e due misure in capo all'amministrazione pubblica: «Se vuol essere trasparente – dicono alcuni di essi – dovrebbe consentire a tutti di procedere in deroga, anziché castigare altri che sbagliano. Vogliamo essere trattati tutti in maniera eguale, dal momento che in troppi aspettiamo le carte per mesi». I riferimenti, tra gli altri, sono alla questione che riguarda Playa Punta Canna per i chioschi e i bagni spostati di 5 metri rispetto al capitolato, oppure ai tanti locali che nelle stagioni scorse chiedevano di poter somministrare eventi musicali. L'intensità con cui il Comune sta affrettato le pratiche per dare il via alla ruota panoramica insospettisce Giorgio Bellemo, presidente di Ascot, che nel rilevare i tempi stretti dell'estate non usa mezzi termini: «Rides Solutions si è mossa probabilmente perché ha ricevuto rassicurazioni politiche. Va bene “correre” per far sì che la ruota funzioni, ma non è tollerabile la “letargia” mostrata negli altri casi. Le autorizzazioni devono essere assai veloci per tutte le attività turistiche, che devono avere un canale preferenziale per svilupparsi al meglio. Gli uffici invece giocano “a palla avvelenata” e le assessore al Turismo e all'Urbanistica spesso spariscono». Senza contare che da un mese la città è priva di chi ricopre il referato ai Servizi Sociali, non meno importante.
Nel pomeriggio è arrivata la replica dello stabilimento InDiga: secondo i propri calcoli, la struttura è stata fissata a 10 metri e si è spostata poi a 9.90 quando è andata in tensione. Della discrasia di 10 centimetri è stato avvisato il Provveditorato alle Opere Pubbliche (ex Magistrato alle Acque) che ha fornito il nullaosta. «La misurazione – spiega Ivano Bielo – non va fatta a partire dall'ultimo sasso, bensì dal camminamento fino all'installazione».
Il che fa nascere tra gli operatori balneari il pensiero di due pesi e due misure in capo all'amministrazione pubblica: «Se vuol essere trasparente – dicono alcuni di essi – dovrebbe consentire a tutti di procedere in deroga, anziché castigare altri che sbagliano. Vogliamo essere trattati tutti in maniera eguale, dal momento che in troppi aspettiamo le carte per mesi». I riferimenti, tra gli altri, sono alla questione che riguarda Playa Punta Canna per i chioschi e i bagni spostati di 5 metri rispetto al capitolato, oppure ai tanti locali che nelle stagioni scorse chiedevano di poter somministrare eventi musicali. L'intensità con cui il Comune sta affrettato le pratiche per dare il via alla ruota panoramica insospettisce Giorgio Bellemo, presidente di Ascot, che nel rilevare i tempi stretti dell'estate non usa mezzi termini: «Rides Solutions si è mossa probabilmente perché ha ricevuto rassicurazioni politiche. Va bene “correre” per far sì che la ruota funzioni, ma non è tollerabile la “letargia” mostrata negli altri casi. Le autorizzazioni devono essere assai veloci per tutte le attività turistiche, che devono avere un canale preferenziale per svilupparsi al meglio. Gli uffici invece giocano “a palla avvelenata” e le assessore al Turismo e all'Urbanistica spesso spariscono». Senza contare che da un mese la città è priva di chi ricopre il referato ai Servizi Sociali, non meno importante.
Nel pomeriggio è arrivata la replica dello stabilimento InDiga: secondo i propri calcoli, la struttura è stata fissata a 10 metri e si è spostata poi a 9.90 quando è andata in tensione. Della discrasia di 10 centimetri è stato avvisato il Provveditorato alle Opere Pubbliche (ex Magistrato alle Acque) che ha fornito il nullaosta. «La misurazione – spiega Ivano Bielo – non va fatta a partire dall'ultimo sasso, bensì dal camminamento fino all'installazione».
domenica 8 luglio 2018
RISSA NELLA NOTTE A SOTTOMARINA, UN 30ENNE VERONESE MORSO AL NASO
La scorsa notte attorno alle 3 una violenta rissa è scoppiata in un locale sul lungomare di Sottomarina. Quattro giovani sono venuti alle mani, mettendo scompiglio tra gli altri avventori: almeno uno di loro era sotto l'effetto dell'alcool. A sedare gli animi sono intervenuti i carabinieri, ma in due hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso: sono due fratelli di Verona, uno di 30 anni è stato morso al naso mentre un ragazzo più giovane è stato colpito alla testa. Entrambi sono stati dimessi al primo mattino.
venerdì 6 luglio 2018
RISSA IN VIA ALGA, UNA 17ENNE COLPISCE AL VOLTO UNA SIGNORA DI MEZZA ETÀ
Via Alga torna a fare notizia, dopo l'ondata di furti e malversazioni compiute l'anno scorso da una gang di giovani, fino al recente allontanamento del malvivente padovano Alberto Golfetto, che nell'immobile comunale ubicato nella strada di Sottomarina aveva trovato rifugio. Ieri attorno alle ore 13 si è scatenata una rissa che ha avuto per protagoniste, tra le altre, una 17enne e una signora di mezza età, con la prima che ha più volte colpito a schiaffi -in maniera pesante- la donna più adulta. A sedare gli animi è intervenuta una volante della Polizia.
Naturalmente chi abita via Alga praticando comportamenti regolari e tranquilli non ne può più di sentirsi accomunato a chi delinque, e anzi dalla strada emergono anche storie di riscatto, come quella di un altro giovanissimo che ha ottenuto di imparare il mestiere di barbiere dal premiato e vicino negozio di Simone Boscolo in viale Tirreno, dove fra le “forbici” ormai note in tutto il mondo potrà trovare la propria strada.
Naturalmente chi abita via Alga praticando comportamenti regolari e tranquilli non ne può più di sentirsi accomunato a chi delinque, e anzi dalla strada emergono anche storie di riscatto, come quella di un altro giovanissimo che ha ottenuto di imparare il mestiere di barbiere dal premiato e vicino negozio di Simone Boscolo in viale Tirreno, dove fra le “forbici” ormai note in tutto il mondo potrà trovare la propria strada.
BORGO SAN GIOVANNI DI FUOCO: DATA ALLE FIAMME NELLA NOTTE L'AUTO DELL'EX ASSESSORE LUCIO GIANNI
Ancora un incendio doloso a una vettura nella notte a Borgo San Giovanni. Erano circa le 3 del mattino quando in via Famiglia Baldin è stata data alle fiamme l'auto dell'ex assessore provinciale Lucio Gianni, una Ford Fiesta in uso ai figli e alla ex moglie: il rogo ha completamente distrutto la macchina. La famiglia non aveva ricevuto avvisaglie o minacce di sorta, tali da far pensare a una ritorsione. Grande lo smarrimento per l'atto vigliacco, che probabilmente non è stato ripreso da telecamere di sorta. Una testimonianza però afferma di aver visto entrare nella strada -una laterale di via Granatieri di Sardegna, l'arteria principale del Borgo- un singolo individuo con aria tranquilla e un casco bianco in testa, che avrebbe armeggiato attorno alle auto in sosta per poi andarsene, nel momento in cui il veicolo di Gianni ha preso fuoco. Le indagini ora sono affidate ai carabinieri, che valuteranno anche questa ipotesi. Negli scorsi mesi e anni diverse volte il quartiere era stato preso di mira dai piromani dediti ad appiccare il fuoco ai mezzi parcheggiati, anche appartenenti a uno stesso proprietario. L'ultimo episodio del genere era stato segnalato lo scorso 29 maggio ad uno scooter nella parallela via Benedetto Croce.
mercoledì 4 luglio 2018
CUBO DI PORFIDO DIVELTO DA UN CAMION INFRANGE LA VETRATA DELL'HOTEL FORTUNA A SOTTOMARINA
Viabilità e transito dei camion sempre sotto osservazione, a Chioggia come a Sottomarina. Se il difficoltoso passaggio di un TIR ha creato scompiglio stamane in uscita da calle San Giacomo verso la piazza, ieri attorno all'ora di pranzo in viale Isonzo a Sottomarina un altro camion ha divelto dal selciato un cubo di porfido, che una volta staccatosi ha infranto una delle vetrine dell'hotel Fortuna, mandandola in frantumi.
Un passante ha avvertito il forte botto, provocato dallo sradicamento del sampietrino e dai vetri in caduta, e ha provveduto ad avvertire i gestori dell'albergo. Nella manutenzione corrente delle strade cittadine occorrerà tener conto anche di questi fattori ed episodi.
Un passante ha avvertito il forte botto, provocato dallo sradicamento del sampietrino e dai vetri in caduta, e ha provveduto ad avvertire i gestori dell'albergo. Nella manutenzione corrente delle strade cittadine occorrerà tener conto anche di questi fattori ed episodi.
Iscriviti a:
Post (Atom)









