Nel fine settimana appena trascorso, gli uomini e le donne del nucleo Ispettori pesca della Capitaneria di Porto di Chioggia hanno condotto dei controlli a sorpresa in due ristoranti nell’ambito del territorio comunale. Nel corso della verifica, i militari hanno contestato due illeciti amministrativi, afferenti la tracciabilità del prodotto -che consente di risalire alla sua provenienza- e la relativa etichettatura, cioè la corretta indicazione di tutte le informazioni obbligatorie a favore dei consumatori. Le sanzioni accertate ammontano a 3mila euro nel caso di ammissione di colpevolezza da parte del trasgressore, e pagamento in misura ridotta. Sono stati sequestrati 110 kg di pesce per un totale di ben 26 specie ittiche.
I controlli si collocano nell’ambito dell’articolata programmazione di verifiche effettuate dal personale specializzato delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. I militari, al termine di uno specifico corso di formazione, acquistano la qualifica di ispettori pesca. Il nucleo ispettivo di Chioggia, muovendosi sull’intero territorio del compartimento marittimo di Chioggia, ha riportato nel tempo dei rilevanti risultati sul campo, consentendo di sottrarre al mercato il prodotto ittico privo delle informazioni di tracciabilità. Sovente, inoltre, il pesce non tracciato proviene da attività di pesca
illegittima, dannosa per l’ambiente e per la risorsa ittica in generale. Tale attività ha quale fondamentale finalità la tutela della salute dei consumatori, i quali si trovano a consumare prodotto ittico di provenienza sconosciuta, perciò
potenzialmente pericoloso per la salute umana.
Il comandante della Capitaneria di Chioggia, Giuseppe Chiarelli, si è dichiarato particolarmente soddisfatto dell’operazione condotta dai propri uomini, affermando che «in questo periodo di grande affluenza nelle località turistiche, l’esigenza di
effettuare i controlli diviene ancora di maggiore importanza al fine di tutelare la salute dei consumatori. Il costante impegno del nucleo ispettivo della Capitaneria di Porto si realizza in una quotidiana attenzione per la risorsa ittica
e per la tutela ambientale: interessi che si ripercuotono sul benessere della collettività. Quest’ultima attività conferma la necessità di tenere alta l’attenzione sui controlli della filiera della pesca, anche in considerazione della consistente quantità di prodotto sottoposto a sequestro».
lunedì 6 agosto 2018
sabato 4 agosto 2018
CON L'AUTO DENTRO IL CANALE DELL'IDROVORA, CINQUE GIOVANI SALVI. I PARENTI AGGREDISCONO TROUPE DI CHIOGGIA AZZURRA
Tragedia sfiorata la scorsa notte alle 2.40 in località Ca' Lino, quando un'auto con a bordo cinque ragazzi di Camponogara è uscita di strada finendo nel canale dell'idrovora. I giovani sono riusciti a estrarsi illesi dall'abitacolo, due di essi con qualche difficoltà. Tra le probabili cause dell'incidente, l'alta velocità. Sono intervenuti i vigili del fuoco, l'ambulanza e i carabinieri; il mezzo è stato recuperato solo nella mattinata odierna. Nell'occasione, una troupe di Chioggia Azzurra è stata aggredita da alcuni parenti adulti e conoscenti dei malcapitati: due operatori sono stati presi per il collo e tirati fuori con prepotenza dalla propria vettura dagli energumeni che pretendevano la consegna degli scatti e dei filmati. Uno dei due cronisti ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per i graffi e i lividi riportati: il vetro del suo telefono è andato in frantumi, mentre il cellulare del collega è stato tenuto sotto sequestro per qualche minuto. Gli autori del pestaggio sono stati ripresi e fotografati, le immagini saranno consegnate alla polizia di Stato in allegato alla denuncia.
RUBATA BICICLETTA ELETTRICA A UNA BIMBA IN CORSO DEL POPOLO: LADRI VELOCISSIMI, MA LE TELECAMERE NON FUNZIONANO
Mercoledì 1° agosto i ladri sono entrati in azione in corso del Popolo a Chioggia, rubando la bicicletta elettrica di una bambina che si era recata per pochi minuti al supermercato Coop. I malviventi sono stati velocissimi, considerato il tempo trascorso dalla bimba dentro l'esercizio. Nonostante il furto sia stato denunciato alla polizia locale, purtroppo non sarà possibile ricavare la loro identità dal sistema di videosorveglianza installato sotto i portici del corso, dal momento che le telecamere non sono in funzione: i problemi sono stati segnalati più volte alla ditta incaricata della gestione. Si tratta di un sistema tecnologicamente superato che dovrebbe essere sostituito da uno più aggiornato ed efficace, sia nella definizione delle immagini che nella trasmissione dei dati.
venerdì 3 agosto 2018
IL RACKET DIETRO DUE LICENZE AL COMMERCIO AMBULANTE REVOCATE IN SPIAGGIA? ANCHE 8MILA EURO PER IL SUBAPPALTO
Dietro alcune licenze al commercio ambulante sulla battigia, revocate negli scorsi giorni dalla Polizia Locale a tre operatori italiani, potrebbe esserci anche l'ombra del racket. Se le norme di legge violate riguardano più che altro la mobilità e le dimensioni dei banchi, oltre alla merce tenuta sulla sabbia, spuntano i casi di cittadini extracomunitari che pagano cifre sostanziose -si parla anche di 8mila euro- per ottenere la subconcessione dai titolari effettivi, registrati dal Comune.
Non solo: si registrano episodi, ancora ufficiosi, di giovani africani inseriti nei ranghi aziendali quali dipendenti della ditta italiana di turno, pur svolgendo attività in proprio. Si è davanti, quindi, a veri e propri prestanome che collezionano per conto terzi le partecipazioni ai bandi in vari Comuni marittimi, ricavando laute rendite dalla cessione non regolare del titolo a vendere: anche per questo, dunque, gli stranieri che popolano la battigia sono spinti a guadagnare il più possibile dalle proprie cianfrusaglie, dovendo rifondere il dante causa italiano.
Non è la prima estate che circostanze del genere vengono segnalate, anche in assenza di una denuncia penale e di una causa legale per truffa. L'accortezza degli agenti di Polizia Locale sta nello smascherare le violazioni ai regolamenti, di modo da evitare in futuro che si presentino situazioni analoghe, evitando di somministrare licenze a chi si prende gioco della legge nonostante i punteggi ineccepibili all'atto della richiesta. Nell'anno in corso sono state 10 le concessioni rilasciate per la vendita di generi alimentari sulla battigia, 9 quelle al commercio di beni non di consumo.
Non solo: si registrano episodi, ancora ufficiosi, di giovani africani inseriti nei ranghi aziendali quali dipendenti della ditta italiana di turno, pur svolgendo attività in proprio. Si è davanti, quindi, a veri e propri prestanome che collezionano per conto terzi le partecipazioni ai bandi in vari Comuni marittimi, ricavando laute rendite dalla cessione non regolare del titolo a vendere: anche per questo, dunque, gli stranieri che popolano la battigia sono spinti a guadagnare il più possibile dalle proprie cianfrusaglie, dovendo rifondere il dante causa italiano.
Non è la prima estate che circostanze del genere vengono segnalate, anche in assenza di una denuncia penale e di una causa legale per truffa. L'accortezza degli agenti di Polizia Locale sta nello smascherare le violazioni ai regolamenti, di modo da evitare in futuro che si presentino situazioni analoghe, evitando di somministrare licenze a chi si prende gioco della legge nonostante i punteggi ineccepibili all'atto della richiesta. Nell'anno in corso sono state 10 le concessioni rilasciate per la vendita di generi alimentari sulla battigia, 9 quelle al commercio di beni non di consumo.
giovedì 2 agosto 2018
AUTOMOBILISTA PIRATA FALCIA OPERAIA CHIOGGIOTTA A SANT'ANGELO DI PIOVE: LA DONNA È IN COMA, FERMATO UN 72ENNE
Un'operaia di Chioggia, 48 anni, è in coma all'ospedale di Padova dopo essere stata investita da un automobilista a Sant'Angelo di Piove di Sacco, in località Vigorovea. La donna stava lavorando alla manutenzione stradale, alternando il traffico all'incrocio tra via Piovese e via San Polo: alle 10 di stamane un 72enne padovano è andato dritto e l'ha tirata sotto, fuggendo senza fermarsi. I carabinieri di Ponte San Nicolò, giunti in loco, hanno rintracciato il pirata della strada in mezz'ora: l'uomo rischia una denuncia a piede libero, con inasprimenti dopo la legge che sanziona l'omicidio stradale. La vittima è stata elitrasportata al nosocomio della città del Santo, le sue condizioni sono tuttora assai gravi.
ACQUA E BEVANDE AL SOLE SEQUESTRATE DAI CARABINIERI ALL'IPERMERCATO
La scorsa settimana l’equipaggio della motovedetta della Compagnia Carabinieri di Chioggia, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia igienico-sanitaria, constatava come all’interno dell’area di carico e scarico merci di un noto ipermercato cittadino alcuni bancali di acqua e di altre bevande -contenute in bottiglie di plastica- fossero da lungo tempo esposti al sole. All’esito del controllo venivano sequestrate circa 6500 bottiglie di acqua e bevande per un valore commerciale di 3mila euro circa. Lo stesso ipermercato era già stato controllato da parte dei Carabinieri nel maggio 2015, allorquando i militari sequestrarono circa 8mila bottiglie per il medesimo motivo.
QUATTRO LICENZE AL COMMERCIO AMBULANTE SULLA BATTIGIA REVOCATE DALLA POLIZIA LOCALE
Nel corso delle iniziative mirate alla repressione del commercio illegale lungo la battigia di Sottomarina, gli agenti della Polizia Locale di Chioggia e della Guardia di Finanza hanno rilevato che ben quattro dei 23 esercizi titolari di licenza ambulante hanno commesso irregolarità tali da portare alla revoca dell'autorizzazione. Il conseguente provvedimento è stato emesso attraverso ordinanze del dirigente Michele Tiozzo e riguarda le ditte associate rispettivamente a Nicolle Zamperlin, Rocco Soldo e Giovanni Ziccardi, che appunto non potranno più praticare il commercio itinerante in zona demaniale nella presente estate. Le irregolarità riscontrate riguardano la violazione del precetto di non fruire di attrezzature fisse, di mezzi nautici o di veicoli, utilizzando esclusivamente banchi mobili al massimo con un motore elettrico. Inoltre, secondo prescrizione, la tenda di protezione del banco vendita non può sporgere più di 50 centimetri per lato, mentre la merce non può essere posta a contatto con il terreno, in rispetto delle norme igienico-sanitarie. A tutti e tre gli esercenti sono state comminate contravvenzioni preventive alla revoca della licenza, oltre al sequestro della merce.
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