venerdì 11 settembre 2020

INVESTE UNA CICLISTA A BORGO SAN GIOVANNI E VA A SCHIANTARSI CONTRO LA FERMATA DELL'AUTOBUS

Attorno alle ore 16.45 un uomo alla guida di una Peugeot ha investito una ciclista in via Granatieri di Sardegna a Borgo San Giovanni, non distante dalla chiesa, e 500 metri più tardi -mentre era inseguito dai carabinieri- ha finito la sua corsa alla fermata dell'autobus dell'istituto tecnico Cestari.

L'automobilista era reduce dall'aver affrontato contromano la rotatoria dell'ospedale: alla fermata del Cestari c'era una ragazza che aspettava l'autobus, salva per miracolo mentre l'auto ha centrato il palo della segnaletica. Un'altra donna si è salvata entrando in tempo nel cancello dell'istituto scolastico, mentre l'impatto dell'auto aveva fatto volare un bidone dei rifiuti.

Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e l'ambulanza del 118, che ha ricoverato all'ospedale sia la ciclista -fratturata a una gamba- che lo sconsiderato conducente, sul quale si appunteranno le indagini degli inquirenti. Dalle prime informazioni, l'uomo non era in stato di alterazione psicofisica.

mercoledì 9 settembre 2020

LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA UNA VASTA DISCARICA SUL BRENTA: NON PAGAVA I CANONI DEMANIALI

Una discarica non autorizzata è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza di Venezia, col suo reparto operativo aeronavale, lungo la riva sinistra del Brenta in località Brondolo. L'area, di proprietà demaniale, misura 23mila metri quadrati, e veniva utilizzata quale cantiere per lo scavo dei fondali del fiume.
Le imprese operanti nella zona non avevano prodotto i documenti e le autorizzazioni necessarie allo stoccaggio di rifiuti pericolosi quali batterie, oli esausti, ferro e componenti meccanici peraltro mal conservati. I titolari di queste aziende sono stati identificati: inoltre, i concessionari non avrebbero pagato nel tempo i canoni demaniali, pur occupando il terreno e allestendo la propria attività d'impresa, nonostante i solleciti volti a sanare la situazione debitoria.
Assieme alla superficie sono stati sequestrati veicoli e imbarcazioni pertinenti al lavoro, oltre a scarichi acquei non consentiti. I finanzieri hanno individuato le irregolarità servendosi dell'elicottero partito da Tessèra, che poi ha passato le informazioni alla sezione operativa navale di Chioggia.

iL PARCO PER I CANI IN VIA NICOLÒ ZENO È STATO RIDOTTO DAL COMUNE: I RESIDENTI PROTESTANO E CHIEDONO IL SUO RIPRISTINO

Nei giorni scorsi, circa cinquanta residenti di via Nicolò Zeno, via Pigafetta e via Vettor Pisani a Sottomarina si sono ritrovati al parco pubblico della zona per chiedere di rimuovere la rete frangivento installata dal Comune lo scorso giugno, la quale di fatto ha limitato considerevolmente lo spazio per la ricreazione dei cani.
Contestualmente sono state raccolte 88 firme per un dialogo con l'amministrazione, già avvenuto il 27 agosto, senza però gli esiti sperati. La motivazione ufficiale della restrizione risiede nell'utilizzo della parte eccedente per attività ludiche delle quali ancora non si vedono le attrezzature né i presupposti: «Il parco è rimasto lo stesso - spiega la proprietaria di un cane, alle telecamere di Chioggia Azzurra - e ora quest'area non è idonea manco per le persone che la frequentano in diversi orari, avendo piazzato di qua i bidoni».
L'intera superficie misura 5mila metri quadrati, e all'esterno dell'ingresso principale è stato apposto il cartello di divieto per i cani anche a guinzaglio: «Ma non dal lato di via Pigafetta - spiega un'altra utente - dove una donna, un mese fa, è stata multata di 100 euro per essere entrata con il cane, nonostante lì non ci sia il cartello di divieto». I manifestanti, che scontano l'ostilità di una parte del vicinato dal lato sud, lamentano che la decisione è stata presa dall'ente senza prima un'assemblea dei residenti stessi.

martedì 8 settembre 2020

SPACCIATORI, ARRESTO CONVALIDATO PER ENTRAMBI: DANIELE VERONESE CONFESSA, MA SCAGIONA L’AMICA

Sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari Luca Marini gli arresti di Daniele Veronese e Zuleyka Bellemo, rispettivamente di 50 e 41 anni, compiuti nelle notte tra venerdì e sabato dagli agenti del Commissariato di Chioggia. Nell'interrogatorio di ieri mattina, al Tribunale di Venezia, Veronese ha confessato di essere uscito per spacciare cocaina, ma ha scagionato la Bellemo che -secondo le sue parole- non era a conoscenza dell'attività illecita.
Il gip Marini ha stabilito gli arresti domiciliari per il 50enne, mentre la donna (finora incensurata) è gravata dell'obbligo di firma fino a che non sarà celebrato il processo. Venerdì notte la polizia ha pedinato i due arrestati, e dopo la perquisizione domiciliare sono emersi 200 grammi di cocaina con gli attrezzi per confezionare le dosi. Già nel 2018 Daniele Veronese era stato pizzicato con una modica quantità di polvere bianca.

CONDOMINIO MURAZZI, LA POLIZIA LOCALE: «SGOMBERO ESEGUITO PER GLI ESUBERI NEGLI APPARTAMENTI, ORA SONO IN REGOLA»

Con riguardo all'articolo pubblicato ieri, e relativo alla situazione nel condominio Murazzi in via San Felice 317 a Sottomarina, la polizia locale di Chioggia precisa che lo sgombero intimato al proprietario di due degli alloggi (un 85enne del luogo) lo scorso 28 agosto era riferito alle persone in eccedenza rispetto all'abitabilità: vi pernottavano infatti dieci inquilini di nazionalità bengalese.
L'anziano proprietario ha ottemperato all'intimazione di sgombero, e ora nello stabile risiede una persona in uno degli appartamenti, due nell'altro, mettendosi così in regola con le norme relative all'affollamento delle unità abitative. Il provvedimento quindi è stato applicato in maniera efficiente e rigorosa, dal momento che non andava inteso come dismissione totale degli alloggi.

LINEA 82E CHIOGGIA-DOLO, PASSEGGERI LASCIATI A TERRA A VALLI DI CHIOGGIA: «L'AUTOBUS ARRIVA IN ANTICIPO E SENZA INSEGNA»

Alcuni disservizi lungo la linea 82E degli autobus di ACTV, che unisce Chioggia a Dolo, vengono lamentati soprattutto dai passeggeri che attendono a Valli e alle fermate successive. «È la terza volta che vengo lasciata a piedi - racconta una donna - nella corsa che dovrebbe passare alle 6.40 invece transita alle 6.35, e senza accendere l'insegna. Siamo solitamente in cinque passeggeri: quando la corriera arriva a Valli, i conducenti corrono e "si dimenticano" di noi. Stamane per recarmi al lavoro ho dovuto andare a Marghera con la linea 80 e poi prendere il 53E fino a Dolo, non è giusto».

lunedì 7 settembre 2020

NON È ANCORA STATO SGOMBERATO IL CONDOMINIO MURAZZI, DOVE DORMIVANO STIPATI NOVE BENGALESI: LA DIFFIDA AL PROPRIETARIO SCADEVA DOPO 3 GIORNI

Lo scorso 28 agosto la polizia locale e la polizia di Stato avevano perquisito il condominio Murazzi, in via San Felice 317, dove Chioggia Azzurra aveva segnalato le condizioni di ammassamento in cui nove bengalesi abitavano entro gli appartamenti di proprietà di un 85enne del luogo, palesemente in sovrannumero rispetto alla normale agibilità.
Oltre alle sanzioni amministrative per detenzione di 9mila articoli destinati al commercio non autorizzato lungo la battigia di Sottomarina, in quella data gli agenti avevano ordinato lo sgombero dei locali entro tre giorni, con diffida al proprietario degli immobili secondo il nuovo regolamento di polizia urbana. Tuttavia ieri, a distanza di dieci giorni dall'intimazione, la situazione non è cambiata: nell'atrio dell'appartamento al pian terreno stazionavano cinque biciclette e i borsoni per le vendite in riva al mare. Segno che se anche fosse mai avvenuto lo sgombero degli ospiti precedenti, questi sono stati rimpiazzati da nuovi locatari.