giovedì 29 marzo 2018

LADRI DI BICICLETTE IN VIA ALGA: SONO UN CHIOGGIOTTO E UN PADOVANO, PREGIUDICATI


Andrea Penzo

Hanno un nome i due ladri di biciclette fermati martedì nelle case comunali di via Alga 16 e denunciati a piede libero. Sono Andrea Penzo, 27 anni di Sottomarina, e Alberto Golfetto chiamato Johnny Biondo, trent'anni, dell'Alta Padovana. Entrambi sono pregiudicati: Golfetto nel 2014 si era reso protagonista di una rapina improvvisata ad una tabaccheria di Villa del Conte per recuperare ingenti somme di denaro perse al gioco, assieme a un complice.

Alberto Golfetto

Il malvivente era stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena. Ora il nuovo misfatto, sventato dagli agenti della Polizia di Stato, che il 27 marzo attorno alle ore 17 hanno condotto i due al Commissariato dove hanno formalizzato la denuncia per furto.

mercoledì 28 marzo 2018

VIA ALGA COLPISCE ANCORA: DUE GIOVANI DENUNCIATI PER FURTO DI BICICLETTE

Ritorna sulle scene via Alga, la strada di Sottomarina dalla quale nell'ultimo anno ha preso le mosse una gang di ladruncoli dediti a piccoli crimini come furti e rapine. Ieri pomeriggio attorno alle ore 17 c'è stata un'operazione degli agenti della Polizia di Stato, che hanno fatto irruzione e fermato due giovani del luogo, di 27 e 30 anni, con l'accusa di furto di biciclette. Dopo averli condotti al commissariato di Chioggia, i due sono stati rilasciati con una denuncia a piede libero sul groppone, in attesa di nuovi sviluppi e della celebrazione del giusto processo.

PIERLUCA DONIN ASSOLTO CON FORMULA PIENA DALL'ACCUSA DI MALTRATTAMENTI ALLA EX MOGLIE

Pierluca Donin, direttore del circuito teatrale regionale Arteven, esce a tutti gli effetti dalla vicenda giudiziaria che lo aveva coinvolto con l'accusa di maltrattamenti alla ex coniuge. Il regista chioggiotto, 55 anni, è stato infatti assolto con formula piena -perché il fatto non sussiste- dalla giudice monocratica Claudia Gualtieri del Tribunale di Venezia, che ha dato torto al pubblico ministero il quale aveva chiesto per Donin la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione e un risarcimento pecuniario che non sarà dovuto (la controparte aveva chiesto oltre 40mila euro). Nell'arringa difensiva dell'avvocata Fenzo, spicca la mancanza di riscontri oggettivi. In sede di separazione all'ex assessore erano contestati comportamenti aggressivi e vessatori, ingiurie e minacce.

lunedì 26 marzo 2018

VANDALI DISTRUGGONO LA BASE DI UNO DEI LEONI AI PIEDI DEL PONTE DI VIGO

Il ponte di Vigo, si sa, è uno dei luoghi più amati del centro storico di Chioggia e dell'intera laguna, sia da chi la abita sia da chi vi passa per raggiungere il vaporetto o la riva di San Domenico. Desta perciò particolare riprovazione la notizia che nei giorni scorsi qualcuno dei soliti vandali (ma sarebbe più opportuno adoperare ben altri termini) ha colpito con un oggetto contundente la base di uno dei leoni in marmo d'Istria collocati ai due capi del ponte, scalpellandola e asportandone una parte. Nella fattispecie si tratta di una delle due statue che sormontando altrettante balaustre guardano la piazzetta: risale a qualche giorno fa la notizia di un prossimo restauro dell'arcata sud, concomitante a quella della colonna del “gato”, il cui leone ha perduto un pezzo dell'ala. E proprio ieri si è diffuso lo scoramento, a Venezia, per la disgregazione del marmo bianco dalle fondamente di Castello. Ma in questo caso, naturalmente, c'è qualcosa in più ovvero l'azione di balordi annoiati, i quali non hanno di meglio da fare che danneggiare probabilmente il più bel monumento della città. I quattro leoni risalgono al 1762 e furono voluti dal podestà Girolamo Arnaldi in piena epoca goldoniana.

mercoledì 21 marzo 2018

BRUNO DUSE FINISCE IN CARCERE A VENEZIA: DEVE SCONTARE DUE MESI PER CONDANNE PRECEDENTI

Un cumulo di condanne per precedenti reati ha portato in carcere Bruno Duse, chioggiotto di 55 anni. Il pregiudicato dovrà scontare due mesi di reclusione nel “pubblico albergo” di Santa Maria Maggiore a Venezia: l'arresto è stato convalidato ieri dal Tribunale del capoluogo. Duse, più volte arrestato e sottoposto al regime dell'obbligo di firma in commissariato, si è distinto anche negli ultimi mesi per svariati tentativi di furto o rapina: lo scorso 2 gennaio minacciò con il taglierino una cassiera del supermercato Tigotà di Chioggia, che gridando lo mise in fuga. Il 22 dicembre 2017 tentò di forzare la biglietteria automatica della stazione ferroviaria, il 27 ottobre invece agì alla pescheria al minuto, sottraendo un magro bottino dalle casse di qualche banco. Solo dieci giorni prima andò in escandescenze al pronto soccorso, mentre era alterato, pretendendo di essere curato prima dei codici rossi. In precedenza Duse era finito al casellario giudiziario per alcuni scippi ai danni di anziane e per detenzione di stupefacenti.

martedì 20 marzo 2018

ANCORA UN FURTO CON SCASSO A UN'AUTOMOBILE PARCHEGGIATA: ASPORTATA UNA BORSA ED EFFETTI PERSONALI

Sta facendo il giro della Rete la segnalazione di un furto con effrazione, avvenuta ai danni di un'automobile parcheggiata a Ridotto Madonna. Il fatto sarebbe accaduto ieri alle prime ore della sera, quando era già buio. Dal veicolo, attraverso la rottura del finestrino posteriore, è stata asportata una borsa e anche alcuni effetti personali di valore affettivo. Di recente purtroppo sono accaduti altri misfatti analoghi, in altre parti della città e delle frazioni, come Ca' Lino e Isolaverde.

domenica 18 marzo 2018

STRAGE DI GOMME TAGLIATE NELLA NOTTE IN VIA COLOMBO, DANNI VANDALICI A OLTRE 20 AUTO

Parcheggiare in via Cristoforo Colombo a Sottomarina è diventato un inferno. Non tanto per la ulteriore ridefinizione della Zona 4, quanto perché le auto vengono prese di mira da una banda di giovinastri i quali non hanno di meglio da fare che squarciare le gomme delle vetture. La scorsa notte una vera e propria ecatombe: ammontano a oltre venti le automobili segnate dal taglio dei copertoni, lungo una vasta porzione dei parcheggi laterali alla strada. Secondo gli inquirenti tuttavia le auto effettivamente danneggiate sono in numero minore, circa sette o otto: il che non cambierebbe la questione. Negli ultimi mesi più volte i residenti avevano segnalato analoghi comportamenti vandalici, ma mai di queste proporzioni: “Non si può più vivere”, dicono disperati. Diventa sempre più necessaria, pertanto, una stretta d'attenzione da parte delle forze dell'ordine o in alternativa assoldare un servizio di vigilanza privata notturna, dal momento che i cretini continuano a nascere da padri ignoti.