lunedì 15 luglio 2019

SCOOTER NON RISPETTA LO STOP E URTA AUTO IN VIA NACCARI, GIOVANE MOTOCICLISTA IN OSPEDALE CON LE COSTOLE FRATTURATE

Un boato all'1.30 di stanotte ha svegliato i residenti di via Naccari nel quartiere Tombola a Chioggia. Una BMW di colore nero stava raggiungendo il semaforo che porta a Val da Rio e all’isola Saloni, quando da via Zarlino è sbucato all’improvviso uno scooter condotto da un 24enne, il quale non ha rispettato lo stop e quindi la precedenza, finendo con il centrare l’auto lungo la fiancata anteriore destra. Notevoli i danni alla vettura, mentre il giovane è stato trasportato all’ospedale dall’ambulanza del 118, con fratture ad alcune costole. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia locale, così pure l’accertamento del tasso alcoolemico per verificare se lo scooterista guidasse o meno in stato di ebbrezza: si attendono gli esiti degli esami.

domenica 14 luglio 2019

LA POLIZIA LOCALE DICE BASTA AI "LEONI DA TASTIERA": GIÀ 30 PERSONE CONVOCATE AL COMANDO PER CHIEDERE CONTO DEI COMMENTI SU FACEBOOK

La polizia locale di Chioggia ha deciso di dare la caccia ai cosiddetti "leoni da tastiera", gli haters che riversano nei social network ondate di insulti, illazioni, critiche pesanti all'operato degli agenti in servizio al comando, specie da quando ha lasciato il centro storico per trasferirsi all'isola dei Saloni. Non passa giorno infatti che le più svariate questioni, dalla viabilità ai parcheggi, dalle emergenze alla presenza ritenuta troppo assidua in certi luoghi e meno in altri, scatenano utenti giovani e meno giovani a identificare il responsabile nel corpo diretto da Michele Tiozzo: «L'episodio di ieri - dice il comandante, con riferimento all'aggressione verbale subìta per mano di un bagnino e di suo padre- è purtroppo sintomo di un clima di avversione che si è venuto a creare nell'ultimo periodo in città.
Clima alimentato da post che spesso riportano fake news, amplificati da commenti di soggetti anche dotati di una certa notorietà, ma che nulla hanno a che vedere con il lavoro della polizia locale. E che, pontificando su materie tecniche o organizzative senza averne piena contezza, non fanno altro che instillare sfiducia e disistima verso un'istituzione che svolge un'attività difficilissima e delicata, al servizio della collettività, e che avrebbe bisogno invece della collaborazione e del sostegno di tutti». Proprio per questi motivi, da qualche settimana il comando ha avviato autonomamente un'approfondita azione investigativa che ha consentito di identificare una trentina di persone, tutte residenti nella zona, autrici di commenti particolarmente pesanti ed offensivi su Facebook; i commenti sono già stati ufficialmente acquisiti e memorizzati, quindi è inutile cancellarli a posteriori.
«I soggetti - racconta Tiozzo - hanno cominciato nei giorni scorsi ad essere convocati negli uffici ai Saloni per essere ascoltati quali persone informate dei fatti, e dovranno riferire dettagliatamente nel merito delle affermazioni riportate pubblicamente in Rete. I casi più gravi verranno deferiti alla competente autorità giudiziaria, per il reato di diffamazione aggravata. Si è oltrepassato il limite del lecito». Intanto stamane sono state sanzionate due acquirenti dai venditori non autorizzati in spiaggia: una donna di 53 anni che ha comprato due teli mare a 30 euro nei pressi della Baia del Sol, una 44enne che sulla battigia prospiciente l'Astoria ha acquistato un braccialetto da 5 euro. Entrambe sono residenti nella provincia di Padova. Inoltre gli agenti hanno sgomberato alcuni banchetti davanti al Cayo Blanco, con la fuga di chi li aveva allestiti.

sabato 13 luglio 2019

POLIZIA LOCALE IN SPIAGGIA: MULTATA TURISTA PER AVER COMPRATO DA VENDITORI NON AUTORIZZATI. UN BAGNINO HA AGGREDITO VERBALMENTE GLI AGENTI

Seconda contravvenzione stagionale della polizia locale di Chioggia ai danni di una cliente dei venditori non autorizzati lungo la riva del mare di Sottomarina. Una turista vicentina si è vista comminare 50 euro di multa per aver acquistato alcuni monili di poco pregio, pagandoli 10 euro. Gli agenti hanno poi sequestrato merce a due stranieri, sanzionati per un importo pari a 5164 euro.
Sempre nella giornata di ieri, un bagnino e poi anche suo padre hanno aggredito a parole gli agenti che stavano pattugliando la spiaggia: il giovane sarà denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, oltre a subire il fermo amministrativo del proprio scooter in quanto erano scaduti i documenti della revisione.

PARLA CHI HA PRESTATO IL TELEFONO A PENZO PER MINACCIARE COMPARATO: "MI HA INGANNATO, NON C'ENTRO NIENTE, AFFRONTERÒ MARIO DI PERSONA"

Esce allo scoperto il giovane che ieri mattina ha concesso in uso il proprio telefono a Mario Penzo, che gliel'ha chiesto in prestito con una scusa furbesca («devo chiamare una ragazza») per poi invece contattare Andrea Comparato, l'editor di Chioggia Azzurra scaraventato nelle acque del canal Lombardo il giorno precedente dallo stesso Penzo. In quei minuti, quest'ultimo ha proferito minacce di ulteriori percosse e anche di morte ai danni del blogger. Sapendo che ogni altra sua utenza è stata bloccata da Comparato, Penzo ha così approfittato di un collega che è assolutamente estraneo ai fatti: «Lo affronterò di persona per avermi tirato in mezzo», ha detto l'incolpevole tramite delle minacce perpetrate.

giovedì 11 luglio 2019

DOPO ANNI DI MINACCE, L'ENERGUMENO MARIO PENZO GETTA IN CANALE L'EDITOR DI CHIOGGIA AZZURRA: COMPARATO QUASI ILLESO, PERSA UNA TELECAMERA E UN TELEFONO

Un increscioso episodio è accaduto in riva canal Lombardo, nei pressi del ponte che collega il centro storico all'isola dei Saloni, attorno alle ore 12 di oggi. Il 40enne Mario Penzo -già noto alle forze dell'ordine in quanto si era recato nell'ufficio dell'ex sindaco Giuseppe Casson con un coltello in tasca, pretendendo un posto di lavoro- ha aggredito e gettato in canale l'editor di Chioggia Azzurra, Andrea Comparato.
Il fatto fa seguito a numerose telefonate contenenti minacce, che negli ultimi anni sia Penzo che i propri genitori hanno effettuato contro il cronista, anche di notte e con la promessa di recarsi davanti alla sua abitazione. Inoltre, pure nei giorni scorsi Mario Penzo aveva inveito per strada contro Comparato, alla presenza di molti testimoni.
Comparato stamane stava rincasando in bicicletta quando l'energumeno gli si è avventato contro, scaraventandolo in canale: nella circostanza sono andati perduti il telefono e gli strumenti di lavoro, ovvero una telecamera e una cavalletto, mentre Andrea ha riportato alcuni tagli non profondi alle dita, con fuoriuscite ematiche. Anche questo episodio è stato osservato da un gran numero di testimoni lungo le rive del canale. Naturalmente verrà sporta denuncia quanto prima.

Coloro, fra i lettori e i sostenitori di Chioggia Azzurra, che in solidarietà ad Andrea intendessero sostenerlo per il riacquisto dei mezzi di produzione di notizie, telegiornali, video redazionali e quant'altro, andati perduti in fondo al canal Lombardo per mano dell'empia aggressione di Mario Penzo, possono chiedere gli estremi per aiutarlo all'indirizzo andrea.comparato@gmail.com e al numero telefonico 348 3911959.

IL TAR INTIMA AL COMUNE DI VELOCIZZARE LO SGOMBERO DI ALCUNI PEDALÒ ALTRUI IN UN'AREA DI PERTINENZA DEI BAGNI INTERNAZIONALE

Una diatriba tra vicini di attività, lungo la spiaggia di Sottomarina, ha coinvolto suo malgrado anche il Comune di Chioggia, condannato dal TAR a velocizzare i tempi di intervento relativi a uno sgombero. Succede nell'area che è stata contesa tra i bagni Internazionale e il gestore di alcuni pedalò verso la riva, una controversia che durava da anni: lo stabilimento aveva chiesto al Comune e alla Capitaneria di Porto di poter riottenere lo spazio occupato dai pedalò, che si è scoperto essere situati in un'area di pertinenza dei bagni Internazionale. Lo scorso anno la Guardia Costiera aveva dato la possibilità al titolare dei "mosconi" di decidere se occupare uno spazio vicino alla diga o alla foce del Brenta, ma quest'ultimo ha rinunciato per mantenere la posizione centrale, ancorché non propria.
La causa ha conosciuto ovviamente risvolti legali, che hanno dato ragione all'Internazionale e riconosciuto come il provvedimento del Comune -formalmente corretto- sia stato tardivo e non ancora applicato: pertanto gli agenti della polizia locale intimeranno lo sgombero al proprietario dei pedalò probabilmente nella mattinata di mercoledì 17 luglio, scadenza del 45° giorno utile per far applicare la sentenza del TAR. Non è ancora noto se il perdente dello scontro giudiziario farà ricorso al Consiglio di Stato, pare invece che i legali dei bagni Internazionale chiederanno al Comune, alla Capitaneria e alla controparte giudiziaria i danno per mancato profitto.

VOLEVANO PAGARE LA FRUTTA CON UNA BANCONOTA DA 500 EURO, E POI RIPRENDERSELA: POTENZIALE TRUFFA SVENTATA IERI POMERIGGIO A CHIOGGIA

Un sospetto di truffa è stato sventato ieri pomeriggio attorno alle ore 17 da Tomas (ovvero Pan Chun Yan), il commerciante cinese di Iperfrutta, negozio sulla riva del canal Lombardo. Quattro uomini e una donna robusta, descritti di fattezze mediorientali, si sono presentati all’esercizio per fare la spesa di frutta, creando un po’ di confusione: Tomas in quel momento era da solo e ha percepito che qualcosa poteva non andare, ha preventivamente chiuso la cassa. Arrivati per pagare, uno dei cinque ha estratto una banconota da 500 euro: il commerciante non aveva sufficiente contante per cambiare l’ingente taglio, e ha contattato la moglie. La quale si è poi recata da una tabaccheria per verificare che la banconota fosse autentica, e lo era.
Tornata in negozio con i contanti da dare di resto agli stranieri, questi hanno preteso invece il ritorno della banconota iniziale, fino ad arrabbiarsi dal momento che Tomas preferiva incassarla in cambio della merce e del resto. Al che i cinque individui sono usciti dal negozio assai nervosamente, lasciando la frutta e partendo a bordo di un’auto grigia parcheggiata lungo la fondamenta. Pan Chun Yan ha avvisato del fatto il Commissariato di polizia, dal momento che sospetta di una potenziale truffa -pur sventata- per sostituire banconote regolari con altre false al momento della ricezione.