venerdì 5 giugno 2020

I CARABINIERI ARRESTANO AI DOMICILIARI UN VENTENNE DI CHIOGGIA, FORTEMENTE INDIZIATO DI CINQUE FURTI COMPIUTI A INIZIO MARZO

Stamane il nucleo operativo dei Carabinieri della Compagnia di Chioggia Sottomarina ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti di un ventenne di Chioggia. Il giovane, pregiudicato per reati contro il patrimonio, è risultato gravemente indiziato di cinque furti, commessi dal 1° al 12 marzo in orario notturno ai danni di altrettanti esercizi commerciali della città: un panificio, un'impresa di articoli sanitari, una cartolibreria, alcuni centri estetici. Nel corso dei furti venivano sottratti complessivamente 570 euro in contanti, un telefono e 500 biglietti “gratta e vinci” del valore totale di 3500 euro.
Fondamentale è stata l’immediata segnalazione al 112 da parte delle vittime, che ha consentito ai Carabinieri di intervenire tempestivamente e poter fornire tracce utili all’identificazione dell’indagato. In particolare, in due occasioni -durante il periodo successivo all’entrata in vigore delle prime restrizioni per fronteggiare il diffondersi del Coronavirus- sono state repertate impronte digitali, analizzate con rapidità dal polo di Dattiloscopia Giudiziaria della sezione Investigazioni Scientifiche del Comando provinciale Carabinieri di Verona. Il 20enne è ora sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione.

NUOVE MAREGGIATE MINACCIANO LA SPIAGGIA DI ISOLAVERDE: IL RIPASCIMENTO DEVE ANCORA INIZIARE, SARÀ PRONTO IN PIENA STAGIONE TURISTICA

La grande quantità di pioggia abbattutasi ieri sopra il litorale di Sottomarina e Isolaverde non è stata indifferente, per ciò che riguarda l'assetto dell'arenile. Le mareggiate, per quanto leggere, hanno continuato anzi a erodere la spiaggia, e se a Sottomarina l'acqua del mare è giunta fino alle file di ombrelloni piantati prima della battigia, a Isolaverde il problema si chiama ripascimento.
Non sono infatti ancora stati installati i tubi destinati a condurre la sabbia durante le operazioni, che avrebbero già dovuto essere concluse, e che impiegando un mese si protrarrebbero fino all'inizio di luglio, ovvero a stagione abbondantemente iniziata.
Senza contare, appunto, che si tratta già di un'estate che parte con l'handicap delle misure contenitive del virus: «Non c'è più carne», dicono gli operatori, ovvero non c'è più fondo al quale attingere prima che le onde si mangino la terra con le stesse strutture e l'abitato.

giovedì 4 giugno 2020

VORAGINI SOPRA IL PONTE CHE ATTRAVERSA IL BRENTA: TRAFFICO IN TILT LUNGO LA ROMEA E FILE DA VALLI E DA SANT'ANNA

Giornata di passione nelle strade del territorio. Non bastasse la forte pioggia che sta cadendo da ore, attorno alle 16 si sono aperte alcune voragini (una di dimensioni più notevoli rispetto alle altre) sopra il ponte che attraversa il Brenta, tra Brondolo e Ca' Lino.

Sùbito il traffico ha subìto rallentamenti, mentre gli operai di ANAS erano al lavoro per sistemare il manto stradale all'altezza dei giunti.
Ma il diluvio incessante non ha facilitato né l'opera né la circolazione a doppio senso, formando file di auto impressionanti da Sant'Anna in direzione nord e da Valli in direzione sud (p stato suggerito di uscire dalla Romea a Valli e percorrere l'Arzeron) che sono ancora in corso alle 19.30.

mercoledì 3 giugno 2020

COPPIA NOMADE TENTA DI RUBARE DENTRO UN'AUTO PARCHEGGIATA ALL'ESTERNO DEL CLODÌ: ARRESTATI DAI CARABINIERI, DIVIETO DI DIMORA NEL VENEZIANO

Nel tardo pomeriggio di lunedì 1° giugno i carabinieri della Stazione di Chioggia Sottomarina, impegnati nel controllo del territorio col supporto del 4° battaglione Veneto, hanno arrestato due conviventi di 37 anni lui e 36 lei, in flagranza di reato per tentato furto aggravato.
I due, cittadini italiani di etnia sinti e residenti nel Piovese, venivano bloccati dai militari al parco commerciale Clodì, mentre rovistavano all’interno di un’autovettura, lasciata in sosta con i finestrini non completamente serrati. Per fortuna dall'automobile non è stato asportato niente.
Una volta arrestati, i due nomadi sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Chioggia in attesa del giudizio direttissimo, tenutosi stamane al Tribunale di Venezia, che ha convalidato la misura precautelare, applicando a entrambi il divieto di dimora nella provincia di Venezia.

martedì 2 giugno 2020

AUTO A GRAN VELOCITÀ INVESTE FURGONCINO PARCHEGGIATO IN VIA SAN MARCO A SOTTOMARINA: IL 20ENNE ALLA GUIDA VERSO IL RITIRO DELLA PATENTE

Attorno alle ore 21.30 di ieri sera, in via San Marco a Sottomarina (poco dopo il bivio da viale Venezia), una Volkswagen Polo nera, guidata da un ventenne neopatentato di Sottomarina -che correva a velocità assai sostenuta- ha impattato frontalmente contro un furgoncino parcheggiato da un negoziante residente nella zona (a quanto pare in zona vietata), dopo una lunga frenata.

Il furgone dopo l'impatto è retrocesso di almeno 5 metri: il boato ha colto l'attenzione di residenti e passanti. In loco i carabinieri, i vigili del fuoco, l'ambulanza del 118 ma non vi sono feriti tra gli occupanti della Polo. I rilievi alcoolemici cui è stato sottoposto il giovane segnalano a verbale rispettivamente 0.74 e 0.63, quanto basta per il ritiro temporaneo della patente, anche se il procedimento sarà solo amministrativo e non penale.
Il ventenne era intervenuto nei commenti alla notizia, riportata dalla pagina fb di Chioggia Azzurra, per rispondere a chi lo accusava di avere esagerato vieppiù con l'alcool: poi i commenti sono stati rimossi e lo stesso ragazzo si scusa per la sua reazione immediata, anche verso chi lo stava riprendendo con il telefono.
Tuttavia una Polo nera era stata vista sfrecciare a gran velocità nella zona, sia in piazza Todaro che in viale Isonzo, sul lungomare e in altre zone di Sottomarina, nelle ore e nei minuti immediatamente precedenti l'urto.

LA CICCHETTERIA NINO FISOLO SOTTO IL TIRO DEI MALVIVENTI, SOLIDARIETÀ DAL COMUNE E DALLE FORZE DELL'ORDINE

Non cessano, purtroppo, le intemperanze e le minacce cui è sottoposta la cicchetteria da Nino Fisolo, in riva Vena a Chioggia, ai piedi del ponte Scarpa. Anche ieri mattina e negli scorsi giorni i soliti balordi che infestano le calli vicine, molto probabilmente spacciatori di droga, hanno spavaldamente dato dimostrazione di grande strafottenza nei confronti del titolare, Diego Ardizzon.

Il quale da tempo sta cercando di rendere più vivibile la parte meridionale della riva, con l'aiuto -fra gli altri- dell'associazione Amico Giardiniere, del Lions Club presieduto da Luigi Ranzato, dei pochi negozi che ancora resistono e dei cultori di storia locale come Enrico Marchesan con le sue vele al terzo.

Questa mattina, a portare la propria solidarietà, è stato il sindaco Alessandro Ferro -accompagnato dal presidente del consiglio comunale Endri Bullo e dal consigliere Davide Penzo- oltre ai massimi rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.

In un buffet offerto a passanti e turisti, Ardizzon ha ringraziato «la presenza dello Stato» plasticamente presente al suo fianco, mentre il sindaco Ferro ha ricordato le iniziative dell'amministrazione per migliorare la vivibilità della fondamenta e il contrasto alla malavita.
Si tratta di nuovi ormeggi e plateatici nel canale, iniziative culturali, agevolazioni per chi riapre i negozi. Fermo restando, naturalmente, l'imprescindibile controllo delle forze dell'ordine.

lunedì 1 giugno 2020

PARCHI APERTI MA GIOSTRE DISSESTATE: BENIAMINO BOSCOLO CHIEDE ALLA GIUNTA DI INTERVENIRE

Nello scorso weekend, al parco pubblico di viale Umbria a Sottomarina, si sono verificati due piccoli incidenti ai bambini che hanno ripreso a usare le giostre dopo il lockdown. Lo segnala il consigliere di Forza Italia Beniamino Boscolo: «Dal 20 marzo, data nella quale è stato deciso, tra le misure urgenti, di tenere chiusi i parchi pubblici per evitare assembramenti, il Comune di Chioggia aveva tutto il tempo per sistemare il verde e operare la manutenzione alle giostre per i bimbi più piccoli che lo frequentano».
In particolare è "sotto accusa" lo scivolo, oltre ad ad altre installazioni foriere di schegge di legno: «Sarebbe stata sufficiente un'ora di manutenzione, prima di aprire i parchi - scrive un genitore a Boscolo - perché nessuno è passato a vedere se i bimbi avrebbero potuto farsi male?». L'esponente della minoranza confida in maggiore sensibilità da parte dell'amministrazione, allo scopo di ripristinare sicurezza e decoro nei parchi: non escluso un ordine del giorno, in caso di risposta elusiva o assente.