lunedì 26 luglio 2021

CANALI PERENNEMENTE INQUINATI DA IDROCARBURI I "CUSTODI DELL'ADRIATICO" COSA FANNO?

Chioggia è un paese che vive sull’acqua e di ciò che le acque le donano, il pesce, l'acquacoltura, la molluschicoltura.

Tutto il settore dell’ittico necessita di acque pulite per offrire la qualità migliore, non certo degli idrocarburi che quasi quotidianamente vengono sversati nel canal Lombardo Interno e nel Canale San Domenico, dove è ormeggiata una buona parte della flotta clodiense. Sembra strano che i “custodi dell'Adriatico”, come il Mercato Ittico all’Ingrosso ha definito la categoria, siano così poco attenti ai fluidi che vengono rilasciati dai loro motori e dai loro serbatoi. Forse non sanno dei danni che possono provocare all’ambiente marino?  O forse alcuni definiscono inquinamento solo quello causato dalle petroliere che perdono il carico? 

L’inquinamento è lo stesso, è solo la quantità che cambia. L’effetto sull’ecosistema marino e lagunare non cambia se si tratta di idrocarburi sversati in un’unica volta o centellinati giorno dopo giorno per anni.

Alcuni custodi dell'Adriatico dovrebbero svolgere meglio il loro compito



 

OPERATORI ITINERANTI DELLA SPIAGGIA CHIEDONO PIÙ ATTENZIONE PER IL RIPASCIMENTO

Il vento di scirocco sulla spiaggia di Sottomarina provoca danni importanti nella stagione turistica, soprattutto in alcuni tratti di battigia nei quali di solito non si insiste con i ripascimenti. Il mare agitato e il forte vento si mangiano tratti di battigia arrivando talvolta a sottrarre strisce di spiaggia, segmenti assegnati ad alcuni concessionari ambulanti a cui, di fatto, viene sottratta la possibilità di lavorare. Che ciò accada l’ultima domenica di luglio aggiunge il danno alla beffa.
Il periodo non sembra essere florido, sostiene Giovanni di Giovanni, rappresentante dei venditori ambulanti e titolare della gelateria Sottozero, a ciò si aggiunge il costo per risistemare la concessione danneggiata dall’erosione. Serve, conclude a nome dell’Associazione ambulanti, che quando vengono fatti gli interventi di ripascimento in inverno e in primavera si pensi anche alla zona centrale del litorale, senza fermarsi alla zona a sud. In questa area, continua, a ogni prima mareggiata gli ambulanti e i concessionari vivono una serie di problemi proprio a causa dell’erosione.

ALTA VELOCITÀ NEI CANALI: SPIEGHIAMO CHI HA IL COMPITO DI SANZIONARE CHI CORRE

La competenza dei canali di Chioggia, interni ed esterni è del Provveditorato alle Opere Pubbliche, Ex Magistrato alle Acque e non della Capitaneria di Porto, come si può facilmente pensare. Quando viene richiesto maggior controllo inerente traffico e velocità spetterebbe quindi farlo al personale risicato del Provveditorato. In questo momento si tratta infatti di pochissimi elementi, 2 o 3, che devono attendere una vasta area di competenza che include Chioggia, Pellestrina e Venezia. L’ordinanza 20 del 2011 del capo del circondario marittimo disciplina le acque marittime e non la laguna interna e i canali interni che sono gestiti dal provveditorato alle opere marittime ex magistrato alle acque. C’è un’ordinanza dell’ex magistrato alle acque che autorizza di fatto qualsiasi forza di polizia a intervenire nei canali, si tratta di Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale e Polizia Carceraria, non la capitaneria di porto che NON è forza di polizia. Nell’ordinanza del provveditorato delega alle forze di polizia il controllo ma ha “dimenticato” di citare la capitaneria di porto.
A suo tempo il sistema di videosorveglianza posizionato su alcuni canali doveva permettere al Provveditorato di multare i trasgressori, ma non sembra che in tutti questi anni sia mai stata elevata una sola sanzione da parte dell’Ente. Basterebbe quindi che lo stesso desse mandato alla capitaneria di porto di poter agire , per risolvere almeno parzialmente una situazione che sembra stia diventando ingestibile. Sono molti i ragazzi, anche molto giovani, che percorrono i canali e l’anello del Lusenzo in lungo e in largo a velocità ben maggiori del consentito. Giovani per la tutela dei quali e per la sicurezza di tutti, sarebbe essenziale, anche e soprattutto, l’intervento dei genitori.

domenica 25 luglio 2021

ANCORA BLACK OUT A SOTTOMARINA

In piena stagione turistica, in un orario in cui gli ospiti sono seduti al tavolo, in attesa delle pietanze ordinate, ristorati dalla frescura dell’aria condizionata, cosa può accadere di peggio che manchi la corrente? C’è di peggio che la cosa di ripeta il giorno dopo. Questo lamenta il ristorante 3 Leoni, in pieno Lungomare Adriatico, guardando altre strutture al buio sulla stessa strada. E il ristorante oriantale Sakura al suo fianco gli fa da eco. Da due giorni sono senza corrente. Giovedì sono stati fatti lavori sulla linea. Ieri, sabato sono rimasti tre ore in pieno blackout, per questa sera il ripristino della situazione è previsto forse per le 23, troppo tardi per recuperare una serata persa.
Per qualsiasi struttura ricettiva la mancanza di corrente rende impossibile portare a termine il servizio predisposto, causando danni dovuti alla perdita di alimenti che non possono essere cucinati a dovere e perdita di clientela, oltre che del buon nome del posto. Una perdita quest’ultima che si estende non solo al locale ma anche al Comune che non riesce a far capire la gravità di un tale “inconveniente” all’azienda che dovrebbe rimediarvi. Dopo il periodo di pandemia e le chiusure obbligate, il martoriato settore della ristorazione, i ristoratori non possono economicamente sopportare ancora. Disagi simili non dovrebbero accadere in una località che pretende di vivere dando accoglienza e offrendo servizi. La luce è stata ripristinata poco dopo le 9.30, prima del previsto ma ormai il danno è fatto. Un’ora e mezza senza corrente è un lasso di tempo importante in un ristorante, guardando i clienti andarsene senza aver modo di trattenerli e riempiendo i bidoni con le pietanze mezze cotte ormai da buttare.

giovedì 22 luglio 2021

BLOCCO DELLA NAVIGAZIONE PER DUE MESI PER IL PONTE FERROVIARIO DELLA FOSSETTA: PESCATORI E DIPORTISTI SI ARRANGINO

I ponti sono ormai una croce continua per il nostro territorio a causa dei disagi provocati sia dalla MANCATA manutenzione che quando viene effettuata.

Ora è il turno del ponte ferroviario sul tratto che attraversa il canale della Fossetta ad aver necessità di intervento di manutenzione sotto l’impalcato. La durata dei lavori prevista è di un paio di mesi e saranno due mesi lunghi per diportisti e pescatori che dovranno fare un giro molto lungo attraversando la laguna sud per arrivare agli ormeggi di Chioggia, ricordiamo che anche per il ponte della Fossetta vige il divieto di navigazione che nessuno rispetta. 

Un problema relativamente meno gravoso nelle giornate di bel tempo ma, nel caso in cui sopraggiungano condizioni meteo avverse in breve tempo, come è facile che accada d’estate, le cose potrebbero complicarsi. 

Rientrare in porto o agli ormeggi in caso di maltempo può significare anche aver salva la vita in alcuni casi, per i piccoli natanti che devono attraversare la Fossetta, come per i pescherecci quando il Mo.S.E. è sollevato.


Per questo secondo problema la soluzione è lunga da venire, con le conche di navigazione ancora al di là di essere pronte, soprattutto considerando i problemi economici che stanno coinvolgendo il Consorzio Venezia Nuova e le aziende che dovrebbero completare

Per il ponte della ferrovia la soluzione potrebbe essere semplice: svolgere il lavoro in più tranche , lasciando libero l’accesso almeno sotto a una campata.

In tal modo nessuno subirebbe disagi da un’operazione che va sicuramente realizzata.

 


Giovedì 22 Luglio alle ore 16:30 presso Astoria Beach - Centro Astoria si terrà un incontro insieme ad infermieri e dietisti per parlare di corretta alimentazione.

martedì 20 luglio 2021

IL CIELO FRA LE FRONDE

“Il cielo fra le fronde”, questo il nome della serata che si svolgerà domani sera al Bosco Nordio. Una serata inusuale da passare immersi nella natura, come non siamo più abituati a fare. Chi interverrà andrà alla scoperta del bosco di notte e potrà vedere come cambia il comportamento degli animali e anche quello delle piante quando il cielo si fa buio. Cercheremo anche di capire come cambiano i nostri sensi e le nostre percezioni. Passeggiando di notte, nel bosco, nel buio, ci si allontanerà dalle luci della città fino a raggiungere i luoghi dove le fronde si aprono e lasciano intravedere il cielo. E, come anticipa il nome della serata, si riuscirà a vedere il cielo notturno, ricongiungendo con l’immaginazione le stelle a formare le costellazioni mentre verranno raccontati miti che alle costellazioni sono collegati. Per il distanziamento lo spazio non manca, la mascherina non è obbligatoria ma è bene averla con sè, potrebbe essere necessaria nei momenti in cui ci sono le spiegazioni e i racconti.
Ci si ritrova al centro visite della Riserva del Bosco Nordio alle 20:45, alle 21:00 si parte alla scoperta del bosco di notte. Viene consigliato l’uso di un repellente per le zanzare e una torcia elettrica, che per non disturbare gli animali del sottobosco andrebbero usati entrambi il meno possibile. Il costo della serata, incluso l’ingresso alla riserva è di 10 € per gli adulti e di 8 € per i bambini fino ai 10 anni. La durata dell’evento è di un paio d’ore.

ATTENZIONE AL PONTE DELLE PESCHERIA : PERICOLO D'INCIAMPO

Nel centro storico di Chioggia alcuni masegni non sono sistemati ad hoc, non solo lungo la carreggiata dove capita che passino mezzi pesanti, che nel tempo provocano dissesti al selciato, ma anche dove passano solo ed esclusivamente pedoni. Come ce ne sono vicino al ponte della pescheria al minuto dove un masegno sollevato non segnalato diventa un pericolo per chi vi transita e che, con facilità, vi inciampa. Questo è successo oggi a una signora che, inciampando, è rovinata a terra facendosi abbastanza male da vedere le botte per qualche giorno ma, per fortuna , non abbastanza male da aver necessità di soccorso da parte del SUEM-118. Si invitano gli uffici preposti a segnalare il masegno pericoloso in modo che non possa provocare disagi ad altri.