Anche nella stagione estiva 2020, oltre un chilometro del litorale clodiense non sarà balneabile. Lo ha decretato un'ordinanza emessa ieri dal sindaco Ferro, con riferimento alle attività di monitoraggio compiute dalle bocche di porto alla foce dell'Adige: il tratto da interdire alla balneazione va dal limite del confine con Venezia -ovvero il centro esatto della distanza fra la diga di Ca' Roman e quella di Sottomarina- fino ai primi venti metri a sud di quest'ultima, per un totale di 1196 metri proibiti.
Inoltre, l'ordinanza del sindaco si estende alla foce del Brenta, per 961 metri tra i limiti 71 e 72 che lambiscono la spiaggia di Isolaverde; infine, per 426 metri tra il limite 76 e il centro della foce dell'Adige, che segna il confine con il Comune di Rosolina. I divieti -gli stessi degli anni precedenti- saranno opportunamente segnalati, i trasgressori verranno deferiti all'autorità giudiziaria.
L'ordinanza è stata diramata dopo che i campioni hanno riscontrato il superamento della soglia di inquinamento dovuta agli scarichi dei fiumi: sempre più pressante la questione del rapporto con i Comuni a monte, della mancata osservanza dei criteri ecologici specie in agricoltura e zootecnia, e delle conseguenti sanzioni da applicare in sede regionale.
giovedì 21 maggio 2020
martedì 19 maggio 2020
LA POLIZIA ASSICURA ALLA GIUSTIZIA MICHELE PERINI "GAMBE", IL RE DELLO SPACCIO DI HASHISH E MARIJUANA A CHIOGGIA PAREVA IMPRENDIBILE
Michele Perini
Assume contorni davvero importanti l'arresto -avvenuto ieri mattina a Chioggia- di Michele Perini detto "Gambe", 46 anni, ritenuto forse il boss numero 1 per lo spaccio di hashish e marijuana in città. L'operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato, che ha mobilitato gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza, la Squadra Mobile di Venezia e l'Unità Cinofila di Padova: un vero e proprio colpaccio, al quale i poliziotti stavano lavorando da molto tempo. Perini ora è in carcere nel capoluogo, mentre il fratello Diego Perini (di 51 anni) e il 56enne Renis Zennaro (già socio di Michele Perini nella società di pesca Verace) sono stati posti all'obbligo di dimora.
Renis Zennaro
Un pezzo da novanta, si diceva: Michele Perini spacciava droghe leggere da circa trent'anni, era conosciutissimo nel giro ma praticamente "imprendibile" viste la sua attenzione nello sfuggire alla cattura. Un vero re della malavita, accorto e molto sveglio, che naturalmente si avvaleva di diversi supporti: le indagini della Polizia, coordinate a Chioggia dapprima dal commissario uscente Rosario Gagliardi e poi da quello appena subentrato, Flavio d'Addario, sono state assai complicate e laboriose, al fine di dimostrare che il nucleo dello spaccio girava attorno al 46enne arrestato.
Già nel marzo 2018 gli investigatori clodiensi avevano arrestato prima D.F. e poi M.B., perché trovati in possesso rispettivamente di 1169.75 grammi di marijuana e di 500.55 grammi di hashish (il primo) e di 3628 grammi di hashish e 198 grammi di marijuana, il secondo. In quell’occasione diversi elementi avevano indotto i poliziotti a ritenere che in realtà il vero fornitore della sostanza stupefacente sequestrata ai due fosse Michele Perini. Così la Procura ha autorizzato le intercettazioni telefoniche, che hanno aiutato a ricostruire le trame di un'articolata filiera di spaccio.
Perini era già socio dello stesso B. e di Renis Zennaro nella società Verace (pesca delle vongole), oltre che soggetto già noto alle forze dell'ordine, le quali lo avevano arrestato nel 2007 durante il blitz denominato "Pesca grossa". Le misure di ieri chiudono il cerchio delle indagini, che peraltro si legano ad un’attività avanzata nel gennaio 2019, con due perquisizioni locali eseguite in altrettante abitazioni di calle Fabris a disposizione di un altro soggetto, Ambleto Voltolina, chioggiotto di settant'anni, a seguito delle quali erano stati sequestrati 4619.4 grammi di marijuana e 3941 grammi di hashish: la quantità interamente riferibile a Michele Perini ammonta in tutto a 15 kg tra erba e "fumo".
lunedì 18 maggio 2020
OPERAZIONE ANTIDROGA ALL'ALBA, ARRESTATI TRE CHIOGGIOTTI PER SPACCIO E DETENZIONE DI STUPEFACENTI
Una operazione antidroga ha interessato questa mattina, fin dalle ore 5, gli agenti della Polizia di Stato, che si sono mossi con l'ausilio dell'unità cinofila della Questura di Padova, avvistata anche in corso del Popolo a Chioggia. L'azione rappresenta una sorta di "biglietto da visita" per il nuovo dirigente Flavio d'Addario, appena insediatosi al Commissariato di Pubblica Sicurezza: proprio i suoi agenti sono stati protagonisti dell'intervento, assieme alla Squadra Mobile di Venezia.
il nuovo commissario, Flavio d'Addario
In seguito sono stati diffusi i dettagli dell'operazione: tre sono gli arrestati, tutti chioggiotti. Si tratta di Michele Perini detto "Gambe" (classe 1974), tradotto nel carcere veneziano di Santa Maria Maggiore, e di D.P. (nato nel 1969) e R.Z. (57 anni), entrambi con obbligo di dimora.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia, sono state complesse e laboriose, fino a riscontrare le prove a carico degli indagati. Già nel marzo 2018 gli investigatori clodiensi avevano arrestato prima D.F. e poi M.B., perché trovati in possesso rispettivamente di 1169.75 grammi di marijuana e di 500.55 grammi di hashish (il primo) e di 3628 grammi di hashish e 198 grammi di marijuana, il secondo.
In quell’occasione diversi elementi avevano indotto i poliziotti a ritenere che in realtà il vero fornitore della sostanza stupefacente sequestrata a Frizziero e Barcheri fosse l’odierno indagato, Michele Perini. Così la Procura ha autorizzato le intercettazioni telefoniche, che hanno aiutato a ricostruire le trame di un'articolata filiera di spaccio.
Il capo indiscusso sarebbe proprio Perini, già socio di Barcheri nella società Verace (pesca delle vongole) e soggetto già noto alle forze dell'ordine che lo avevano arrestato nel 2007 durante il blitz denominato "Pesca grossa". Le misure di oggi chiudono il cerchio delle indagini, che peraltro si legano ad un’attività avanzata nel gennaio 2019, con due perquisizioni locali eseguite in altrettante abitazioni di calle Fabris a disposizione di un altro soggetto, Ambleto Voltolina, chioggiotto di settant'anni, a seguito delle quali erano stati sequestrati 4619.4 grammi di marijuana e 3941 grammi di hashish: quantità interamente riferibile a Michele Perini.
Nell'occasione Voltolina era stato sottoposto agli arresti prima in carcere poi a domicilio, infine condannato in primo grado (in sede di giudizio abbreviato) alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione, oltre a 9000 euro di multa.
il nuovo commissario, Flavio d'Addario
In seguito sono stati diffusi i dettagli dell'operazione: tre sono gli arrestati, tutti chioggiotti. Si tratta di Michele Perini detto "Gambe" (classe 1974), tradotto nel carcere veneziano di Santa Maria Maggiore, e di D.P. (nato nel 1969) e R.Z. (57 anni), entrambi con obbligo di dimora.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia, sono state complesse e laboriose, fino a riscontrare le prove a carico degli indagati. Già nel marzo 2018 gli investigatori clodiensi avevano arrestato prima D.F. e poi M.B., perché trovati in possesso rispettivamente di 1169.75 grammi di marijuana e di 500.55 grammi di hashish (il primo) e di 3628 grammi di hashish e 198 grammi di marijuana, il secondo.
In quell’occasione diversi elementi avevano indotto i poliziotti a ritenere che in realtà il vero fornitore della sostanza stupefacente sequestrata a Frizziero e Barcheri fosse l’odierno indagato, Michele Perini. Così la Procura ha autorizzato le intercettazioni telefoniche, che hanno aiutato a ricostruire le trame di un'articolata filiera di spaccio.
Il capo indiscusso sarebbe proprio Perini, già socio di Barcheri nella società Verace (pesca delle vongole) e soggetto già noto alle forze dell'ordine che lo avevano arrestato nel 2007 durante il blitz denominato "Pesca grossa". Le misure di oggi chiudono il cerchio delle indagini, che peraltro si legano ad un’attività avanzata nel gennaio 2019, con due perquisizioni locali eseguite in altrettante abitazioni di calle Fabris a disposizione di un altro soggetto, Ambleto Voltolina, chioggiotto di settant'anni, a seguito delle quali erano stati sequestrati 4619.4 grammi di marijuana e 3941 grammi di hashish: quantità interamente riferibile a Michele Perini.
Nell'occasione Voltolina era stato sottoposto agli arresti prima in carcere poi a domicilio, infine condannato in primo grado (in sede di giudizio abbreviato) alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione, oltre a 9000 euro di multa.
giovedì 14 maggio 2020
DUE INCIDENTI STRADALI IN POCHE ORE A SOTTOMARINA, UNA CICLISTA E UNO SCOOTERISTA RICOVERATI CON PROGNOSI RISERVATA
Un serio incidente stradale è avvenuto ieri attorno alle ore 18 nel lungomare di Sottomarina, all'altezza del bivio con via Pegaso. Uno scooter in transito ha investito una ciclista mentre stava attraversando la strada nelle strisce pedonali.
Dall'impatto la donna ha avuto la peggio ed è stata trasportata dapprima al Pronto Soccorso dell'ospedale di Chioggia, poi ricoverata con prognosi riservata all'ospedale all'Angelo di Mestre. Oltre all'ambulanza sono intervenute la polizia locale e la polizia di Stato: i due mezzi coinvolti sono stati sequestrati e affidati in deposito al soccorso stradale.
Anche questa mattina, alle ore 7.30, un altro incidente stradale ha avuto conseguenze non lievi. Il fatto è accaduto sul cavalcavia in uscita da Sottomarina, dove un camion ha centrato uno scooterista che ha riportato le conseguenze peggiori. L'uomo è ricoverato con prognosi riservata e diverse fratture. Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.
Dall'impatto la donna ha avuto la peggio ed è stata trasportata dapprima al Pronto Soccorso dell'ospedale di Chioggia, poi ricoverata con prognosi riservata all'ospedale all'Angelo di Mestre. Oltre all'ambulanza sono intervenute la polizia locale e la polizia di Stato: i due mezzi coinvolti sono stati sequestrati e affidati in deposito al soccorso stradale.
Anche questa mattina, alle ore 7.30, un altro incidente stradale ha avuto conseguenze non lievi. Il fatto è accaduto sul cavalcavia in uscita da Sottomarina, dove un camion ha centrato uno scooterista che ha riportato le conseguenze peggiori. L'uomo è ricoverato con prognosi riservata e diverse fratture. Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.
UN CARICO DI MASCHERINE È STATO SEQUESTRATO IN VAL DA RIO DALLA GUARDIA DI FINANZA DI CHIOGGIA, VIAGGIAVANO A BORDO DI UN CAMION
La Guardia di Finanza di Chioggia ha sequestrato nelle scorse ore un carico di mascherine che viaggiava a bordo di un camion, fermato in località Val da Rio per i controlli di Rito. Al momento non è dato conoscere né la quantità dei preziosi dispositivi individuali di protezione in ballo, né il motivo del sequestro, se afferente alla qualità degli oggetti o all'assenza di documentazione.
(immagine di repertorio)
Le mascherine erano comunque dirette fuori città, probabilmente per mano di portatori di origine straniera. Lo scorso 22 aprile, al Porto di Venezia, le Fiamme Gialle avevano operato analogo sequestro di 6mila mascherine già pronte per essere vendute all'estero, nonostante l'ordinanza della Protezione Civile che ne vieta l'esportazione in questo periodo delicato.
(immagine di repertorio)
Le mascherine erano comunque dirette fuori città, probabilmente per mano di portatori di origine straniera. Lo scorso 22 aprile, al Porto di Venezia, le Fiamme Gialle avevano operato analogo sequestro di 6mila mascherine già pronte per essere vendute all'estero, nonostante l'ordinanza della Protezione Civile che ne vieta l'esportazione in questo periodo delicato.
RITROVATO IL PROPRIETARIO DELLO SCOOTER RUBATO A CHIOGGIA NEL 2006 E RECUPERATO IN MOLDAVIA, È UN 41ENNE DI SOTTOMARINA
È stato molto probabilmente ritrovato il proprietario dello scooter Gilera Runner rubato 14 anni fa a Chioggia, del quale era stato dato conto ieri a seguito di una segnalazione proveniente dalla Moldavia, dove il veicolo è stato recuperato.
Si dovrebbe trattare di un 41enne di Sottomarina, che all'epoca (era il 13 luglio 2006) sporse denuncia al Commissariato di Pubblica Sicurezza. L'uomo ha contattato questa mattina Chioggia Azzurra, e ora si metterà in contatto con chi ha comunicato il ritrovamento. Il mezzo è stato molto probabilmente portato nel Paese dell'est subito dopo il furto.
Si dovrebbe trattare di un 41enne di Sottomarina, che all'epoca (era il 13 luglio 2006) sporse denuncia al Commissariato di Pubblica Sicurezza. L'uomo ha contattato questa mattina Chioggia Azzurra, e ora si metterà in contatto con chi ha comunicato il ritrovamento. Il mezzo è stato molto probabilmente portato nel Paese dell'est subito dopo il furto.
AUTO IN MANOVRA URTA TAVOLINO DEL RISTORANTE AL BERSAGLIERE E PROVOCA UNA PERDITA DI GAS: VIGILI DEL FUOCO E OPERAI RISOLVONO IL GUASTO
Ieri attorno alle ore 19, in calle Cesare Battisti (ovvero calle Madonna) a Chioggia, una vettura intenta a compiere le proprie manovre è andata inavvertitamente a urtare un tavolino del ristorante Al Bersagliere, probabilmente per disattenzione del conducente.
Fatto sta che a sua volta, con effetto domino, il tavolino si è abbattuto sopra un tubo del metano, causandone la perdita del gas: immediato l'arrivo dei vigili del fuoco che hanno tappato la falla, successivamente gli operai di Italgas hanno risolto il guasto, ripristinando la situazione nella normalità. In zona anche alcuni agenti della polizia locale.
Fatto sta che a sua volta, con effetto domino, il tavolino si è abbattuto sopra un tubo del metano, causandone la perdita del gas: immediato l'arrivo dei vigili del fuoco che hanno tappato la falla, successivamente gli operai di Italgas hanno risolto il guasto, ripristinando la situazione nella normalità. In zona anche alcuni agenti della polizia locale.
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