lunedì 27 marzo 2023

MARCO PENZO: VANDALISMI ED ESTORSIONI, PRIMA O POI ARRIVERÀ IL MORTO

27/3/2023

Purtroppo la situazioni in città di persone con la mente ottenebrata dalle dipendenze non mancano ma quella del giovane Marco Penzo chiamato “Marchetto” ha raggiunto livelli sempre più preoccupanti.

Il giovane è in regime di “osservazione speciale” ma al di là di andare a firmare in commissariato, quasi sempre stralunato dalla droga, oltre a circolare tranquillamente di notte sembra non avere limiti per una condotta che definire “incivile” è assolutamente riduttivo.

Ricordiamo qualche passaggio delle “puntate precedenti” : almeno cinque aggressioni/rapine a tabaccherie, aggressioni senza motivo a persone, tra cui un anziano al quale ha rotto le costole. Per inciso la madre si vanta che il figlio:”A xe mondo bravo a fare a botte”. Ultimo ma non ultimo estorsioni e vandalismi.

“Marchetto” peraltro in procinto di diventare padre, si è ormai specializzato a chiedere soldi e in tanti, per paura di rappresaglie, glieli danno. Dall’esercente che per evitare guai paga senza fiatare al coetaneo spaventato che non ha la forza di reagire. 

Domenica mattina, alle cinque del mattino, si “allenava” a ribaltare cassonetti e lanciare sassi di una pavimentazione sconnessa, terrorizzando chi stava passando in quel momento.

Si tratta di una situazione molto grave dalla quale è probabile che ci possa scappare il morto, ricordiamo quanto accaduto pochi mesi fa in via Alga. Ma non c’è pericolo solo per le persone ma per il ragazzo stesso, potrebbe anche succedere che qualcuno alla fine della fiera sia tentato di farsi giustizia da solo.




venerdì 24 marzo 2023

ALLA FINE CI HO RISO SOPRA “DA MONA PENTITO”

  (24.03.23)

Padova - Verso le 18,20 di giovedì, proveniente da Corso Stato Uniti, mi immetto in Via Uruguay. Procedo praticamente in colonna a velocità contenuta.

Sulla destra, molte auto parcheggiate. Una Ford Ka con un uomo al volante, ferma, sporgeva più delle altre. Non noto frecce accese.

Superando la Ka, a circa un metro e mezzo di distanza, avverto un “tac”. Come qualcosa che avesse urtato il lato destro della mia macchina. Poco dopo, il conducente della Ka suona il clacson, lampeggia coi fari e mi segue. Guardo il retrovisore e vedo che gesticola, facendomi segno di fermarmi. Mi fermo. Lui scende e mi dice che ho toccato la sua auto mentre stata uscendo con la freccia azionata. Mi chiede di provvedere per la constatazione amichevole. - “Sarebbe stato concorso di colpa” penso.

Mi mostra una piccola pacchetta su lato sinistro del suo paraurti posteriore. Poi, mi fa vedere che sul mio parafango anteriore destro c’è il segno di una strisciata. A questo punto, mi dice che con 100 euro tutto si sarebbe risolto. - “Meglio così – penso – almeno non perderò la classe della polizza”. L’uomo mi mostra steso sul sedile abbattuto della Ka un uomo tremante che doveva essere portato all’ospedale. “E’ mio padre e sta male”... Siccome avevo pochi soldi in tasca, gli dissi di seguirmi fino al primo bancomat, in Via Prosdocimi. Prelevo i soldi e glieli do.

Strette di mano, ringraziamenti, auguri di pronta guarigione per suo padre. Poi, guardo meglio la strisciata sulla mia macchina. Non c’era alcun graffio vero. Erano segnacci fatti dall’imbroglione con pastelli a cera.

Lo stesso imbroglione che per farmi sentire il “tac” sulla carrozzeria deve avermi lanciato contro qualcosa dal finestrino aperto. Era gentilissimo e si esprimeva in un buon italiano. Ormai, però, era troppo tardi per il mona benefico quale altro non sono. Ci ero cascato e basta.

Morale: tenersi alla larga il più possibile dalle auto ferme sulla destra, con gente a bordo; soprattutto se sporgono più delle altre.

In quanto ai mona benefici, basto io. Gli individui erano di pelle abbastanza scura, come africani. Non ne avevano però i tratti tipici. Più di tanto non saprei dire.

Danni finti, perfettamente lavati con acqua spugna e detersivo da piatti. Anonimo, per l’occasione



75MILA EURO DI SANZIONI A CANTIERI EDILI PER IL MANCATO RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA

I militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Venezia, con il personale delle

Stazioni Carabinieri di Cavarzere e Chioggia, sono intervenuti in quattro cantieri dell’area per verificare la regolarità dei rapporti lavorativi nel cantiere e il rispetto delle condizioni di sicurezza negli stessi.
Mentre non si sono riscontrate violazioni sui rapporti lavorativi, irregolarità sono emerse nel campo riguardante la sicurezza.
Dodici i lavoratori regolarmente assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato – full time ma riscontrate mancanze dei sistemi di protezione dal rischio di cadute dall’alto nei due cantieri controllati a Chioggia e mancanza di sistemi antincendio e di presidi medici nei due cantieri sottoposti a controllo a Cavarzere.
Due cantieri sono stati sospesi, per le violazioni delle norme su salute e sicurezza sono state somministrate sanzioni per un totale di 75mila euro.




giovedì 23 marzo 2023

DELIVERY FOOD SOTTO MIRA DI LADRI STRANIERI MOTO SALVA PER POCHISSIMO

(23.03.23)

Da tempo siamo ormai abituati a vedere i delivery food, questi ragazzi che, chi in bici e chi in moto, corrono (qualcuno anche troppo) per ritirare i pacchetti con la pizza piuttosto che l'hamburger del McDonald piuttosto che il piatto di cibo orientale.

Tutto si svolge in pochissimo tempo al ristorante arriva l’ordinazione, il delivery food arriva quasi sempre all’orario stabilito prende in consegna il pacchetto e riparte per portarlo a chi l’ha ordinato.

Qualche sera fa un ragazzo della Glovo era andato a ritirare dei galletti al Befed del Clodì e quando è uscito ha trovato due persone, due stranieri, che stavano armeggiando sopra il suo scooter, al suo arrivo i due si sono allontanati precipitosamente, bastavano altri due minuti e avrebbe perso il suo scooter.

Premesso che i furti di moto e bici, purtroppo, ci sono quasi tutti i giorni ma questo tentativo di furto è un po’ troppo particolare e c’è il dubbio che si sia trattato di un vero appostamento mirato nei confronti dei food delivery della Glovo e della questi ragazzi e ragazze che ritirano e consegnano.

Qualche giorno fa un delivery della Glovo si era recato al Clodì per il ritiro dell'ordinazione da portare.




mercoledì 22 marzo 2023

INCIDENTI IN ROMEA UNA GIORNATA DA DIMENTICARE

  (22.03.23)

Un martedì veramente da dimenticare: è iniziato alle sette del mattino con l’investimento di una donna di 35 anni che si è immessa in Romea all’altezza del ponte sul Brenta con una bicicletta elettrica ed è stata investita da un camion.

Non è nota la dinamica, senz’altro ha contribuito la coltre di nebbia che in quel momento impediva molto la visibilità. La donna, un’ucraina che stava recandosi al lavoro, è stata trasferita in urgenza a Mestre dove si trova in prognosi riservata con più fratture.

Subito dopo l’incidente si sono formate lunghe code, soprattutto di mezzi pesanti, sia da Valli verso Ravenna che da Rosolina verso Chioggia. La circolazione in Romea, dopo la rimozione del mezzo sul ponte del Brenta, è tornata quasi alla normalità (nel senso che malgrado la foschia continuavano a correre) attorno alle nove m, poco dopo, c’è stato un altro incidente sullo svincolo che da Sottomarina porta in Romea in direzione Ravenna. Le auto erano incolonnate quasi ferme quando un giovane, alla guida di una Fiat 500 è arrivato a forte velocità da Sottomarina e, praticamente senza frenare ha tamponato l’ultima auto della colonna, una Panda guidata da una signora, con tanta forza da farla andare a sbattere contro la successiva con notevole violenza. C’è stato l’intervento delle ambulanze e dei vigili del fuoco, la signora è stata trasportata in ospedale, in seguito dimessa ma è molto provata, piena di ammaccature.
Ovviamente il blocco della circolazione sulla statale Romea ha provocato tutta una serie di ritardi per i mezzi di collegamento extraurbani che hanno penalizzato i pendolari.

(AGGIORNAMENTO: Da Arriva Veneto precisano che solo una corsa ha avuto un ritardo di 10 minuti, quella per Venezia delle 9.10) Ma la sequenza “sfortunata” er iniziata già nella serata di ieri a Sottomarina dove, sempre un giovane, alla guida di una Golf, ha perso il controllo del mezzo ed è rovinato addosso alla vetrata del negozio di articoli per la casa all’angolo tra viale Tirreno e strada Madonna Marina nei pressi della gelateria Sottozero. Alcuni testimoni lo hanno visto effettuare delle manovre apparentemente riconducibili a una guida in stato di ebbrezza. Fortunatamente, per questa volta, nessuno si è fatto male.




VANDALI AL PARK UNIONE RIPRESI DALLE TELECAMERE

 (22.03.23)

La videosorveglianza del parcheggio Unione all’Isola dell’Unione ha ripreso la bravata di un gruppo di giovinastri che, non avendo nulla di meglio da fare, lo scorso giovedì sera, tra le 23 e le
23:30, è entrato arbitrariamente nella struttura, dove i ragazzi hanno utilizzato quattro estintori, divertendosi nell’imbrattare, con il loro contenuto, i pali dell’illuminazione.
Si tratta di 4 ragazzi e una ragazza, giunti in bicicletta e in ciclomotore, inquadrati benissimo dalle telecamere del circuito, per l’atto di vandalismo messo in opera è stata sporta denuncia querela alla Polizia Giudiziaria.
Non si tratta tanto della necessità di ripulire poi, ma, essenzialmente, del fatto che i giovani sono entrati nella struttura, non avendo alcun titolo per farlo ma solo per arrecare danno. Inoltre utilizzare dei presidi di sicurezza, quali sono gli estintori, solo come inutile passatempo dovrebbe essere punibile con maggior rigidità rispetto al solito in quanto viene messo fuori uso uno strumento che potrebbe essere fondamentale in una situazione di pericolo a causa di incendio.
Tutta la documentazione relativa, a testimonianza degli atti di vandalismo, è stata consegnata alle Forze dell’Ordine che ora provvederanno con l’identificare i ragazzi e procedendo di conseguenza.
Sarebbe il caso che, riconoscendosi nelle foto che stiamo mostrandovi, facessero un mea culpa autodenunciandosi e rimborsando i danni a SST che li ha subiti.
Non sono passati molti giorni che un’altra banda di giovinastri composti sempre da quattro ragazzi e una ragazza sono stati identificati al Giove, due tra di loro avevano vandalizzato il distributore di bibite, mentre gli altri erano rimasti a guardare.

Possibile che non si rendano conto, non solo dell’inutilità di ciò che fanno ma dei rischi che corrono con questi comportamenti stupidi e distruttivi.




martedì 21 marzo 2023

SST ANTICIPA IL PAGAMENTO DEI CANONI MA GLI ABUSIVI SE LA RIDONO

(21.03.23)

Malumore tra gli utenti che pagano il posto barca a SST in canal Vena e sul Perotolo per via dell’arrivo “anticipato” di canoni relativi al 2023.

L’anno scorso la richiesta di pagamento era arrivata, riferiscono alcuni concessionari, a ottobre/novembre quest’anno SST richiede il pagamento per l’anno in corso già nel mese di marzo.
In realtà la motivazioni dei malcontento non è tanto la richiesta del pagamento quanto il fatto che continuano ad imperversare imbarcazioni “abusive” che occupano spazi e non pagano nulla.
Senza contare il fatto che il regolamento comunale dei canali prevede che la potenza massima dei motori sia di 40 hp, invece basta fare un giro per il Vena e il Perotolo e sono tantissime le barche che hanno potenze ben maggiori, emblematico il caso di quella famiglia a cui hanno assegnato un appartamento Ater a Vigo proprietaria di un motoscafo (non una barca da pesca) un motoscafo con un motore fuoribordo da 300 hp.
L’architetto Luciano Padoan, presidente di SST, ha dichiarato che la controllata del comune non ha i mezzi per effettuare queste verifiche e che le dovrebbe fare la Polizia Locale.
Considerando che da ieri, oltre ad avere un sindaco poliziotto abbiamo anche un presidente poliziotto dell’istituto di riposo, si spera che qualcuno si decida a far pulizia sul Vena e sul Perotolo.