martedì 31 marzo 2015

COLONIE FELINE: FERMA DA DICEMBRE LA CONVENZIONE

I volontari delle associazioni che seguono le colonie feline del territorio del comune di Chioggia sono in grande preoccupazione per il ritardo del rinnovo della convenzione comunale che fornisce parte delle risorse necessarie per l’alimentazione e per la cura dei gatti randagi. “ Non vogliamo fare nessuna polemica con l’amministrazione - esordisce Sara Naccari, presidente di A.P.A. ( associazione protezione animali) però la convenzione era scaduta a dicembre e per vari motivi - forse legati anche defestrenamento degli assessori del PD - sono passati tre mesi e non ce la facciamo più a sostenere lo sforzo economico “. I volontari amanti dei felini svolgono gratuitamente un servizio di elevata qualità per tutta la collettività infatti non solo si occupano di alimentare quotidianamente i circa 1.500 gatti distribuiti in una ventina di colonie ma si occupano anche della loro sterilizzazione e delle prime cure, in altri comuni dove l’attenzione per gli animali è molto inferiore le conseguenze ricadono sulla collettività. La legge sancisce la protezione e il divieto a chiunque di maltrattare o allontanare i gatti ( è consentito solo per la sterilizzazione o se si rende inevitabile per la loro tutela) purtroppo esistono ancora persone che ignorano le conseguenze legali per non rispetta queste regole. “ Non c’è nessuna intenzione da parte dell’amministrazione - riferisce l’assessore Elena Segato - di abbandonare gli animali a se stessi, la convenzione comunale ( durata due anni ) prevede un contributo annuo di 15.000 euro. E’ vero che è scaduta a dicembre ma anche il rinnovo precedente è stato ratificato qualche mese dopo la scadenza annuale, ho notizia che gli uffici provvederanno a breve per il rinnovo. “

5 commenti:

  1. quei soldi diamoli ai disoccupati o agli sfrattati, e non ai gatti!

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    1. Con il massimo rispetto delle situazioni disagiate delle persone non è che si possano riservare TUTTE le risorse per gli sfrattati, cerca di capire che cosa voglio dire, nel bilancio la voce più consistente è già utilizzata dagli uffici sociali allora non si dovrebbe più avere l'illuminazione pubblica, perché non dare anche quei soldi ai poveretti, oppure perché fare i fuochi a ferragosto o magari perché riscaldare le scuole pubbliche e così via....gli animali se non vengono tutelati poi creano disagi e possono essere veicoli di malattie, in altri comuni se ne disinteressano e poi i problemi ricadono ( moltiplicati ) sulla comunità. Ti faccio un esempio più ampio, dall'africa stanno ritornando tante malattie una volta quasi del tutto scomparse, non è che ignorando i problemi degli africani poi, i problemi, non è che non arrivano anche nelle nostre case. L'esempio potrà sembrare esagerato invece le cose vanno proprio così.

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  2. certo che paragonare gli africani ai gatti non mi pare "politically correct"....

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    1. Hai ragione, però il senso non era di equiparare gli animali ( che ci sono e anche loro devono essere tutelati ) agli esseri umani, il senso è che non puoi " fregartene " dei cani e dei gatti randagi, perché poi alla fine i problemi toccano le persone e i costi per rimediare sono molto più alti. 15.000 euro su un bilancio comunale di circa 60 milioni di euro, permettimi sono un'inezia... questo era il senso dell'intervento ma tu hai fatto benissimo a rilevare l'incongruenza. spero di essermi spiegato. ciao

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  3. Una raccomandazione per tutti gli associati: cercate di tenere le colonie feline ad una giusta distanza dalle case altrui ed in particolari dai condomìni e dagli spazi comuni condominiali. Saranno più liberi i felini di vivere serenamente l'ambiente che li circonda e si eviteranno incomprensioni tra "gattari" e molte persone che vedono le loro abitazioni invase da una miriade di gatti con i disagi che ciò comporta.

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