sabato 18 novembre 2017

TRANSENNE E UN FURGONE IN PIAZZA PER GARANTIRE SICUREZZA AL MERCATINO

In tanti hanno notato, ieri sera e stamane, la presenza di un grande furgone bianco parcheggiato davanti al Granaio, e di transenne che rallentano l'accesso alla parte nord del corso del Popolo, in concomitanza con il weekend di esposizione di prodotti tipici regionali. Si tratta di misure ordinate da una direttiva del ministero dell'Interno, per mezzo della questura e del commissariato di pubblica sicurezza, allo scopo di prevenire o attutire eventuali attacchi terroristici sul modello di quelli che hanno insanguinato Barcellona e Berlino fra le altre, in quest'ultimo caso proprio durante lo svolgimento di un mercatino invernale. La “frontiera”, così come la definisce qualche cittadino costretto ad attraversarla, è la versione locale delle paratie in cemento armato poste a Venezia in piazzale Roma, o al Lido durante la mostra del cinema; altre località -per esempio Piove di Sacco- hanno adoperato furgoni muniti del braccio di una gru. E già durante il carnevale dello scorso inverno, o le manifestazioni estive in lungomare a Sottomarina, era stata sperimentata la collocazioni di furgoni sia civili che ufficiali. Il senso naturalmente è quello di rallentare e ostacolare la marcia di qualche malintenzionato, anche se di sicuro funzionano meglio da deterrente strutture mobili e più pesanti, che però al momento il Comune non ha a disposizione: non è da sottovalutare l'impatto psicologico, per quanto siano impattanti e disagevoli, e pur non dando soluzione definitiva al problema. Ma come conferma la polizia locale, o non si autorizzano manifestazioni come quella in corso, i mercati e le sagre, oppure è fatto obbligo di arrangiarsi con gli strumenti economicamente a disposizione: in questo caso, un furgone e tre transenne di ferro.

venerdì 17 novembre 2017

LINEA FERROVIARIA CHIOGGIA-ROVIGO: TRENI SALTATI, SOPPRESSI E MANCO SOSTITUITI. LA RABBIA DEGLI UTENTI


La linea ferroviaria Chioggia-Rovigo, in capo a Sistemi Territoriali, è un'apocalisse. Da almeno due settimane ogni giorno risultano treni mancanti e soppressi, nemmeno più sostituiti dagli autobus: ieri pomeriggio, ad esempio, dalle ore 14 non è partito alcun convoglio fino alle 18, e alcuni ragazzi delle superiori in uscita da scuola hanno dovuto restare fermi ad Adria per ore, potendo tornare indietro solo alle 18 con l'unica corsa operativa.
Anche stamane alle 7.30, in stazione a Chioggia, circa venti persone attendevano invano senza un preavviso, e altre sono state costrette a ricorrere a mezzi privati: nessuna informazione dal display, solo l'altoparlante segnalava fantomatici ritardi di 30 minuti, con la possibilità non astratta che la corsa venisse cancellata all'improvviso.

martedì 14 novembre 2017

GIALLO A CA' BIANCA: PRESUNTO FURTO CON AGGRESSIONE NELLA NOTTE

Un caso misterioso ha scosso la nottata di Ca' Bianca. Alle case popolari, un residente di circa 55 anni ha raccontato di essere stato aggredito da tre ladri, e di aver subito il furto del telefono e di poche banconote dal suo appartamento svaligiato. L'uomo avrebbe riportato contusioni agli occhi, che è accorso a farsi medicare in mattinata. Il fatto sarebbe accaduto attorno alle ore 3. Secondo la versione fornita dall'uomo, i malviventi avrebbero colpito anche in altri appartamenti, ma egli sarebbe l'unico ad averli visti e forse anche riconosciuti. Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.

lunedì 13 novembre 2017

UBRIACO MOLESTA I CLIENTI DI UN BAR, PREGIUDICATO CHIOGGIOTTO CONDANNATO PER RESISTENZA

Ieri mattina attorno alle ore 8 un pregiudicato chioggiotto di 39 anni è stato arrestato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale dopo che -alterato dall'assunzione di alcoolici- aveva insolentito alcuni clienti del bar Laguna a Sottomarina, scagliandosi successivamente contro i militari intervenuti. Nella colluttazione non c'è stato alcun ferito. Processato per direttissima stamane, l'uomo è stato condannato a 10 mesi e all'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria nel comando della stazione dei carabinieri di Chioggia.

sabato 11 novembre 2017

RIPARTE DA ZERO LA COSTRUZIONE DEL CAPANNONE AI CANTIERI CNC, PENALIZZATI DALL'INCERTEZZA DEL DIRITTO

In Val da Rio, nella zona fra il porto commerciale e il ponte translagunare, è di nuovo in corso di costruzione il capannone che i Cantieri Navali Chioggia della ditta Cillani hanno visto riconoscere legittimo, dopo essere stato smantellato mesi fa a seguito di irregolarità riscontrate nell'iter autorizzativo. Ora che la questione è stata sanata, un pensiero corre alle difficoltà che l'incertezza del diritto provoca nelle attività, auspicando una maggior coerenza tra le varie pronunce giudiziali e non un continuo ribaltare lo status quo precedente.

giovedì 9 novembre 2017

RIMOSSA LA CHIATTA AL PONTE DELLE TREZZE, METTEVA A RISCHIO ANCHE I VIVAI DELL'ACQUACOLTURA

Anche l'ultima chiatta che apparteneva ad Allibo Adriatica e che sostava pericolosamente in adiacenza al ponte delle Tresse è stata infine rimossa dopo essersi disincagliata col maltempo degli ultimi giorni, a rischio di cozzare contro il ponte translagunare. La decisione è stata presa dal Provveditorato alle Opere Pubbliche (ex Magistrato alle Acque) con caratteri di estrema urgenza per ragioni di incolumità, dal momento che l'eventuale urto del burcio alla deriva non avrebbe lesionato solo i cavi della fibra ottica ma anche i vivai dell'acquacoltura poco distanti. Il lavoro è stato affidato alla Coedmar 2, azienda di dragaggio portuale accreditata per questo genere di operazioni; la chiatta sta per essere riposizionata a nord ovest dell'isola Morin, accanto alla Romano P e alle altre strutture in attesa di essere dismesse entro l'anno in seguito alla liquidazione dell'azienda.

martedì 7 novembre 2017

LA CHIATTA DI ALLIBO ADRIATICA CONTRO IL PONTE DELLE TREZZE: RISCHIO PER I CAVI DELLA FIBRA OTTICA


L'ultima chiatta di Allibo Adriatica, che due anni e mezzo fa si era staccata dagli ormeggi adiacenti al ponte translagunare per incagliarsi sotto il ponte delle Trezze, col maltempo della scorsa notte è tornata alla deriva, andando a sbattere proprio contro il ponte. Ora la struttura è stata legata e non presenta imminente pericolo, anche se con il calo di marea può tornare a incastrarsi sotto il ponte, dove sono albergati i collegamenti della fibra ottica che potrebbero quindi essere a rischio di trancio dopo l'eventuale collisione.