giovedì 23 novembre 2017

RIFIUTI ABBANDONATI LUNGO LA STRADA REBOSOLA: GLI INCIVILI NON TEMONO NEMMENO LE MULTE

Incivili. Non ci sono altre parole per definire coloro che deliberatamente rilasciano ai lati della strada Rebosola, che da Brondolo conduce a Valli costeggiando la laguna sud, rifiuti di ogni tipo: non solo quindi quelli portati dal forte vento della scorsa settimana, come le cassette in polistirolo dei prodotti ittici o i sacchetti di nylon. Anche le piazzole di sosta sono ingombre di ogni immondizia appositamente recata da chi non teme nemmeno le forti sanzioni: 150 euro di contravvenzione a cui si aggiungono altri 75 euro per la mancata differenziazione, e in alcuni casi può scattare anche la denuncia. I controlli degli ispettori di Veritas sono comunque attivi, l'amministrazione comunale dovrebbe però sollecitare la rimozione urgente dei rifiuti.

MOTOCICLISTA PIRATA DELLA STRADA TRAVOLGE E FERISCE PEDONE SULLA RIVA DEL CANAL LOMBARDO

Poco prima delle 11.30 di stamane uno scooter proveniente da calle Muneghette ha travolto un dipendente comunale che stava transitando a piedi lungo la riva del canal Lombardo, e poi è fuggito senza prestare soccorso. Il motociclista non ha rispettato lo stop ed è andato dritto senza fermarsi. Il malcapitato, soccorso da un'ambulanza, ha riportato vari e dolorosi traumi alla testa, alla gamba destra e alla spalla sinistra, ed è stato condotto all'ospedale.

martedì 21 novembre 2017

FURTO STAMANE ALLA COOP DI BRONDOLO, DUE LADRI VISTI USCIRE CON LA REFURTIVA

Un furto è avvenuto stamane attorno alle ore 10.30 al supermercato Coop nel parco commerciale Clodì in località Brondolo. Un testimone oculare ha visto due individui uscire a gran velocità dall'immobile dopo aver rubato una quantità di merce. Sul posto sono accorsi i carabinieri della compagnia di Chioggia. I negozi del Clodì sono stati presi di mira più volte nell'ultimo anno dai ladri, che hanno messo a segno vari colpi più o meno riusciti. Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito nei blog di Chioggia Azzurra.

lunedì 20 novembre 2017

DEGRADO NEL PEROTOLO, BARCHE "OSPITI" AFFONDATE: QUANDO PROVVEDERÀ SST A FARLE RIMUOVERE?

Non è certo un bel vedere, l'imbocco del canale Perotolo nell'area antistante i giardini del Vescovado. Specie dopo il maltempo di lunedì scorso, che ha contribuito a far affondare due barche ormeggiate nei pressi, mentre altre versano in condizione di essere rottamate: la situazione è tale perché tre anni fa l'amministrazione comunale, allora retta da Giuseppe Casson, aveva regolato la questione dei posti barca, obbligando al pagamento di una concessione a SST -braccio operativo del Comune- e a dimensionare i pali della medesima misura. Solo che una parte delle imbarcazioni residenti nel canal Vena, nel frattempo, sono state spostate “temporaneamente” proprio di fronte ai giardini: e in Italia, si sa, le cose provvisorie vengono date per definitive. Il cittadino Mario Nordio, che abita in zona e ha pagato regolarmente circa mille euro tra concessione e palificazione, chiede e si chiede: fino a quando rimarranno nel Perotolo natanti che non vi hanno titolo, e che per di più sono in cattive condizioni, proprio in uno dei luoghi più caratteristici del centro storico? Nel canale, come per il Vena, la competenza è del Comune: interpellato al proposito, più di qualche assessore rinvia a SST. Pertanto il tema va posto a Emanuele Mazzaro, amministratore unico della società partecipata, in grado di fornire una risposta al quesito: come mai da tre anni -uno e mezzo dall'insediamento della giunta Ferro- ci sono ancora queste barche, alcune delle quali da rottamare? Chioggia Azzurra confida in una pronta e gradita risposta.

L'UMIDITÀ PROVOCA CADUTE SUL PONTE BADEN POWELL: URGONO DI NUOVO LE STRISCE ANTISDRUCCIOLO

Il ponte Baden Powell è stato riaperto al passaggio lo scorso settembre, poco dopo l'inizio dell'anno scolastico. Un evento atteso dalla popolazione abituata a servirsene per attraversare il Lusenzo da Borgo San Giovanni a Sottomarina. Con l'approssimarsi della stagione più fredda, però, non rare sono le cadute di chi lo attraversa in bicicletta -nonostante l'esplicita raccomandazione di condurre il mezzo a mano, quasi tutti la ignorano- ma anche di chi va a piedi: con l'umidità delle mattine di nebbia, le assi di legno diventano scivolose. Non è stato evidentemente previsto il reinserimento di strisce antisdrucciolo, magari di qualità e resistenza migliore rispetto a quelle installate anni fa, e per le quali sono stati spesi 24mila euro comprendendo anche la manutenzione del ponte di legno che dà accesso all'isola Saloni: e anche in quest'ultimo si susseguono di frequente le cadute dei pedoni. La necessità di un lavoro più certosino e meno provvisorio è anche nell'interesse del Comune, dal momento che chi dovesse farsi male potrebbe rivalersi sul committente della ristrutturazione. Inoltre, da quando non c'è più il divisorio tra pedoni e ciclisti, sono stati notati addirittura degli scooter rombanti attraversare il ponte come niente fosse, e senza alcuna sanzione.

domenica 19 novembre 2017

DOPO IL MALTEMPO, IN LAGUNA RESTANO RELITTI E SPORCIZIA: VIGILI DEL FUOCO E VERITAS AL LAVORO

Il maltempo che ha flagellato Chioggia all'inizio della settimana continua a lasciare strascichi nelle acque interne. Queste riprese sono di stamane sul canal Lombardo Esterno, all'altezza del ponte detto “del Musichiere”: oltre a un relitto, si vedono macchie d'olio, alghe, legname, plastica e polistirolo usato per gli imballaggi del pesce, che galleggiano da giorni. I vigili del fuoco hanno rimosso il materiale più ingombrante, il resto probabilmente defluirà da sé attraverso il canal Lombardo Interno. Ieri mattina i netturbini di Veritas hanno pulito la riva lungo il Lusenzo, dove si erano depositate analoghe immondizie.

INCIDENTE SUL LAVORO, MARITTIMO FILIPPINO MUORE IN NAVE A 20 MIGLIA DA CHIOGGIA

Nella serata di ieri, purtroppo, un marittimo filippino di 41 anni è venuto a mancare a causa di un grave incidente sul lavoro. L'uomo era imbarcato sulla Eleni M, nave battente bandiera maltese, partita dal porto di Venezia con destinazione Egitto. Attorno alle ore 20 è stata lanciata una richiesta di soccorso, raccolta dalla Capitaneria di Porto di Chioggia, la quale ha allertato il SUEM 118 e ha coordinato le operazioni, imbarcando il personale sanitario alle 20.30 a bordo di una motovedetta, che si è diretta a sirene spiegate verso la Eleni M, in quel momento posizionata a circa 20 miglia al largo della città. Ma era già troppo tardi, e al loro arrivo i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso, avvenuto per trauma cranico dovuto probabilmente a una caduta. La salma dello sfortunato marinaio è stata trasportata a Chioggia dove rimarrà a disposizione della magistratura, mentre la nave si trova ora alla fonda e sarà oggetto di indagine atta a ricostruire le circostanze dell'incidente ed eventuali responsabilità.