mercoledì 9 gennaio 2019

I CARABINIERI SEQUESTRANO CIBI SCADUTI E SENZA ETICHETTE ALLE MENSE SCOLASTICHE DI CHIOGGIA: 11500 EURO DI MULTA ALL'AZIENDA DI CATERING

Prodotti scaduti nelle mense scolastiche di Chioggia. Li ha scoperti lunedì la motovedetta della locale Compagnia Carabinieri, assieme al dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 3 Serenissima, dopo un controllo al centro di cottura dell’impresa Gemeaz, che si occupa della refezione: nei frigoriferi erano conservate 14 confezioni di cosce di pollo, 12 di hamburger, 5 di pizza e 17 vasetti di yogurt con data di scadenza già avvenuta, oltre a 4 rotoli di arrosto precotto e una confezione di carne rossa cruda da 5 kg, sprovvisti di etichette e documenti relativi alla provenienza, sfuggendo così alla tracciabilità di filiera.
All’azienda è stata comminata una sanzione amministrativa di 10mila euro per gli alimenti scaduti e di 1500 per quelli senza etichette. Il cibo, di peso complessivo 60 kg e controvalore per 700 euro, è stato sequestrato e poi smaltito a norma di legge. Sconcerto da parte dell’amministrazione comunale: il sindaco rileva «un fatto gravissimo, non giustificabile nemmeno se gli alimenti fossero stati accantonati per lo smaltimento». L’assessora alla pubblica istruzione Isabella Penzo conferma che il Comune si è subito attivato per chiedere formalmente alla società informazioni dettagliate dell’accaduto, e prendere i necessari provvedimenti.

martedì 8 gennaio 2019

RISSA IN LUNGOMARE, IL 6 FEBBRAIO IL PROCESSO AI DUE FRATELLI ITALO-TUNISINI. UN COLTELLO CONSEGNATO DAI CHIOGGIOTTI AI CARABINIERI


Achraf Cheikh Zouali

Si svolgerà il 6 febbraio al Tribunale di Venezia il processo per rissa che vede imputati i due fratelli italo-tunisini Achraf e Helmi Cheikh Zouali, rispettivamente di 28 e 31 anni, coprotagonisti nella notte fra sabato e domenica del violento alterco sul lungomare di Sottomarina a colpi di bottiglie, coltelli e punteruoli. La giudice monocratica Sonia Bello ha stralciato la loro posizione da quella degli altri tre arrestati in flagranza (i chioggiotti Silvano Penzo, Marco Marangon e Simone Minou), i quali hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento con condanna a 6 mesi e pena sospesa. Anche per i due fratelli è stato convalidato il fermo operato dai carabinieri di Chioggia, ma senza alcuna misura cautelare di qui alla data dell’udienza. Assistiti dall’avvocato Massimo Aprile, Achraf e Helmi hanno scelto di proseguire nella causa perché si proclamano vittime di un’aggressione: secondo la versione riportata, il primo avrebbe difeso un terzo conoscente durante un litigio a male parole scoppiato dentro un locale sul lungomare tra due persone che da tempo si detestavano, e che sono state denunciate assieme ad altre tre, fra cui una ragazza e un minorenne. Erano circa le 2.30 della notte quando la rissa è proseguita fuori in strada, e ad avere la peggio in quel frangente era stato Achraf Zouali: il quale ha chiamato in suo soccorso il fratello Helmi, anziché rivolgersi magari alle forze dell’ordine.
Il pestaggio (6 contro 3) è continuato a fasi alterne fino all’arrivo dei carabinieri, quando alcuni elementi si sono dati alla fuga: i militari hanno rinvenuto in loco cinque giovani e li hanno posti agli arresti domiciliari. In tale occasione, è certo che Penzo e Marangon hanno consegnato da terra agli uomini in divisa un coltello sporco di sangue, sul quale verranno operati i necessari rilievi digitali e riguardo il dna. Durante la direttissima di ieri, mentre i tre chioggiotti hanno accettato il patteggiamento avvalendosi della facoltà di non rispondere, e quindi non spiegando alla giudice l’origine delle ferite che loro stessi portavano visibilmente addosso, i due italo-tunisini hanno raccontato la propria verità. Ora sarà sempre la giudice Bello a valutare se sono credibili o meno. Intanto il pronto soccorso ha avuto il suo daffare per sanare le ferite della contesa in capo anche ai cinque individui denunciati, alcuni dei quali sono soliti praticare il pugilato: il più grave ha uno sfregio alla guancia e un altro alla nuca, per complessivi 40 punti di sutura e 15 giorni di prognosi, gli altri se la caveranno con ferite da arma da taglio e contusioni da 6 a 14 giorni, come nel caso di Silvano Penzo, che ha subìto una coltellata allo sterno con addensamento polmonare. I cinque denunciati sono stati rintracciati al pronto soccorso dopo la fuga.

lunedì 7 gennaio 2019

RISSA IN LUNGOMARE, TRE DEGLI ARRESTATI PATTEGGIANO 6 MESI. SONO 22ENNI CHIOGGIOTTI, A PROCESSO GLI ALTRI DUE


Silvano Penzo, Marco Marangon e Simone Minou

Hanno un nome tre dei protagonisti della rissa scoppiata nella notte fra sabato e domenica sul lungomare di Sottomarina, che ha provocato feriti, arresti e denunce. Stamane il processo per direttissima al Tribunale di Venezia, con i cinque giovani condotti dai carabinieri che li hanno prelevati dagli arresti domiciliari cui erano stati sottoposti ieri: evidenti, nelle mani e nei volti, i segni della contesa. Durante l’udienza di convalida del fermo, i chioggiotti Silvano Penzo, Marco Marangon e Simone Minou hanno preferito patteggiare una pena di sei mesi, ammettendo le proprie responsabilità.

Colpisce soprattutto il caso del primo, un 22enne che in rete si fa chiamare “Arancia Meccanica”, e che proprio ieri ha commentato il post di Chioggia Azzurra dopo il fatto, scrivendo in dialetto: «Fate presto a giudicare, vorrei che chi giudica fosse stato là in quel momento». Nonostante la spavalderia, a giudicare ci ha pensato chi è preposto dalla legge. Per quanto riguarda invece gli altri due arrestati di ieri, due ragazzi di origine italo-tunisina difesi dall’avvocato Massimo Aprile, non hanno accettato il patteggiamento (che significa un’ammissione di colpa) preferendo andare a processo nel pomeriggio di oggi: sostengono di essere stati aggrediti, e quindi dovrà essere provato il loro scagionamento quali parti attive nella rissa.

Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito nei blog di Chioggia Azzurra.

domenica 6 gennaio 2019

MEGA RISSA IN LUNGOMARE A COLTELLATE E COLPI DI BOTTIGLIA, CINQUE ARRESTI CON FERITI ALL'OSPEDALE

Increscioso fatto di sangue nella notte sul lungomare sud di Sottomarina. Attorno alle ore 3 un chioggiotto e uno straniero hanno attaccato briga in un locale, ma gli insulti presto si sono tramutati in vie di fatto all’esterno dello stesso, quando alla rissa si è aggiunta una decina di persone, alcune delle quali pare già in passato si siano rese protagoniste di episodi del genere, soprattutto in centro storico. Dal contatto fisico qualcuno è passato a brandire le bottiglie come armi contro il rivale, ed è spuntato anche un coltello: almeno otto persone hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, con ferite da taglio (in alcuni casi al collo, suturate) e guaribili al massimo in 15 giorni). L'ospedale clodiense ha lavorato tutta la notte a questo caso, dal momento che i giovani coinvolti si sono presentati anche dopo le 7 di mattina.
Gli strascichi del diverbio, nato quasi con certezza per futili motivi e la voglia di menare le mani tra persone probabilmente alterate dall’alcool o da altre sostanze, sono proseguiti sul marciapiede in direzione nord, dove i belligeranti sono stati inseguiti e fermati dalla volante della polizia e dai carabinieri che, prontamente contattati da alcuni testimoni, hanno avuto il loro bel daffare per ricondurre alla normalità la situazione. In loco sono intervenute anche le ambulanze a sirene spiegate per trasportare i feriti all’ospedale, dove pare si siano spenti gli ultimi focolai della contesa.
Questa mattina, nella caserma dei carabinieri in lungomare, i primi rilievi dei militari alla presenza delle persone coinvolte, utili a formulare i provvedimenti del caso: cinque arresti e tre denunce: cinque arresti in flagranza di reato e tre denunce, tra cui quelle a carico di una ragazza e di un minorenne. Il più anziano dei protagonisti della zuffa ha 31 anni, coinvolto anche un ragazzo di nazionalità tunisina. Il coltello incriminato è stato trovato dai carabinieri e presenta macchie di sangue. Domani il processo per direttissima a Venezia. La scorsa estate, sempre sul lungomare, un alterco notturno sotto i fumi dell’alcool fra chioggiotti e turisti veronesi è sfociato in colpi e morsi, con intervento dei carabinieri e le cure al Pronto Soccorso.

sabato 5 gennaio 2019

IMPEDISCE AGLI UTENTI DI USARE IL BANCOMAT: RUMENO IN MANETTE, DENUNCIATO PER VIOLENZA PRIVATA E RESISTENZA

Un cittadino rumeno di 54 anni questa mattina attorno alle ore 11 stava impedendo con la forza agli utenti della filiale di banca Intesa San Paolo in viale Padova a Sottomarina di utilizzare gli sportelli del bancomat. L’uomo, evidentemente alterato, è stato bloccato dalla polizia di Stato con il supporto dei carabinieri in un’operazione non facile, e condotto a sirene spiegate al commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia, dove è stato denunciato per violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale. Successivamente è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia per valutare le sue condizioni psicofisiche.

venerdì 4 gennaio 2019

CONTROLLI DEI CARABINIERI NEI LOCALI DI CHIOGGIA E SOTTOMARINA: UNA DENUNCIA E DUE MULTE PER EBBREZZA

Operazione di controllo del territorio ieri sera a cura della Compagnia Carabinieri di Chioggia. Le ispezioni hanno avuto luogo anche in quattro bar di Chioggia e Sottomarina: i militari hanno deferito alla Procura della Repubblica, in stato di libertà, un conducente sorpreso alla guida in stato di ebbrezza. Altri due soggetti hanno ricevuto contravvenzioni per ubriachezza molesta. L’attività dei carabinieri seguirà nei prossimi giorni.

IL GRUPPO SPORTIVO PESCATORI LA TOCÀ DERUBATO NELLA NOTTE DI UN COMPUTER CON TUTTI I DATI DEI SOCI

Furto nella notte alla sede del Gruppo Sportivo Pescatori “La Tocà”, all’ex Monte di Pietà in corso del Popolo a Chioggia. Ignoti si sono introdotti spaccando le porte degli uffici e gettando l’arredo all’aria in cerca probabilmente di denaro, rubando un computer senza prelevare la stampante o altro materiale.
Il disagio maggiore, dice il presidente Giuseppe Cappon, sta nell’aver perduto assieme al terminale anche l’anagrafica di tutti i soci. Pronta la denuncia alle forze dell’ordine. Il gruppo La Tocà organizza corsi gratuiti di pesca per i bambini e ha praticato la pulizia dei canali di Chioggia e della laguna.