Sta per prendere il via la 29^ edizione del Palio della Marciliana e uno dei suoi elementi più spettacolari, ovvero l’incendio della Torre dell’Orologio a Sant’Andrea, quest’anno non potrà aver luogo nella serata di domenica. Il motivo è l’assenza, sopravvenuta al termine della scorsa edizione, di un’adeguata luminosità nella parte alta della torre: negli anni precedenti la luce della Torre di Sant’Andrea -che contiene il più antico orologio da torre d’Europa risalente al 1386, ovvero proprio alla fine della guerra contro i Genovesi- era collegata all’illuminazione pubblica di corso del Popolo, ed è sempre stata accesa contestualmente ad essa. Ma i timori di sovraccarico e quindi di blackout hanno indotto l’amministrazione a pensare a una strada differente, con un progetto autonomo: «Solo che – nota il professor Luciano Bellemo, “anima” degli attivisti che con abnegazione tengono aperta la torre alle visite – tale progetto ci è stato promesso che sarebbe diventato operativo nel giro di uno o due mesi a partire dal dicembre 2018, e non è ancora accaduto».
Fatto sta che diventa impossibile operare in queste condizioni: «Ci sentiamo presi per i fondelli – continua amareggiato il professor Bellemo – e abbiamo il timore di dover sospendere le visite guidate serali», anche durante il periodo della Sagra del Pesce, che tradizionalmente porta molti turisti a voler visitare la città dall’alto, garantendo adeguati introiti alla manutenzione della Torre e alla pubblicazione dei materiali promozionali. La speranza è che la défaillance nell’incendio della Marciliana sia solo l’ultima: «Non ha senso infatti – chiosa la presidente del consorzio di promozione turistica Con Chioggia SI, Silvia Vianello – vantarsi pubblicamente della Torre dell’Orologio, se poi non ci si adopera per renderla visibile, attrattiva e soprattutto praticabile».
lunedì 10 giugno 2019
domenica 9 giugno 2019
PESTAGGIO IN VIA CRISTOFORO COLOMBO: RAGAZZO ASSALITO PIÙ VOLTE DA UNA GANG, SOLO DUE PASSANTI SI FERMANO A SOCCORRERLO
Un violento pestaggio è avvenuto la scorsa notte in via Cristoforo Colombo a Sottomarina. Protagonista una banda di ragazzini che, non paghi di aver vandalizzato le auto parcheggiate nella zona, ha preso di mira un altro giovane, percuotendolo selvaggiamente mentre era a terra e tornando alla carica a più riprese. Solo due passanti di origine rumena si sono fermati a soccorrere il malcapitato, mentre altre auto hanno preferito tirare diritto. La circostanza comunque non è stata ancora confermata dalle forze dell’ordine né dal pronto soccorso, ma non è escluso che la vittima abbia scelto di farsi medicare senza rivelare le cause di traumi e contusioni. Secondo testimoni, la gang si sarebbe dileguata in direzione dei locali della “movida” sul lungomare. La zona di via Colombo è da tempo nel mirino dei carabinieri in quanto ad essa farebbero riferimento alcuni dei piromani seriali che negli scorsi mesi avevano dato fuoco a capanni agricoli e cassonetti dei rifiuti tra Sottomarina e il parco degli orti. La situazione non è passata inosservata al consigliere comunale Beniamino Boscolo che nell’aprile 2018 aveva segnalato il bivacco di giovanissimi nelle panchine pubbliche della strada: «Ogni volta, il giorno dopo – osservava Boscolo – nonostante il cestino delle immondizie sia a soli due metri dalla panchina, si ritrovano bottiglie per terra, vetri rotti, gli stessi cestini divelti». L’interrogazione era stata chiesta dai residenti che notavano gruppi di minorenni già muniti di alcoolici acquistati nei supermercati e agli open shop, disturbando il quieto vivere.
venerdì 7 giugno 2019
UN UOMO DI 62 ANNI HA COLPITO VIOLENTEMENTE CON UN CALCIO AI RENI UNA AGENTE DI POLIZIA LOCALE DURANTE UN TSO
Una agente di polizia locale di 45 anni questa sera è stata colpita violentemente, con un calcio all'altezza dei reni, durante un intervento di TSO (trattamento sanitario obbligatorio) da un uomo di 62 anni. La prognosi espressa dal pronto soccorso, a cui la donna si è rivolta dopo le percosse, è di 7 giorni a seguito di contusioni. I TSO eseguiti nel 2018 a Chioggia con intervento della polizia locale sono stati 41: si tratta di operazioni che possono essere pericolose per l'incolumità degli agenti. Situazioni di questo tipo infatti si sono già verificate in passato.
Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.
(immagine di repertorio)
Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.
(immagine di repertorio)
SEQUESTRI DI MERCE VENDUTA ILLEGALMENTE E MULTE PER OLTRE 30MILA EURO SONO STATE ELEVATE OGGI DALLA POLIZIA LOCALE SULL'ARENILE
La polizia locale di Chioggia oggi ha sequestrato 1705 articoli venduti illecitamente da cinque persone di origine straniera lungo 4 km di arenile a Sottomarina. Due di queste sono riuscite a fuggire al momento dell'intervento, le altre tre fermate e verbalizzate con sanzioni amministrative per oltre 10mila euro ciascuna. Gli agenti hanno inoltre notificato una diffida amministrativa a uno degli ambulanti autorizzati in zona diga, per mancanza dei prezzi esposti.
TELONE ROSSO SEMPRE PIÙ FORATO IN PESCHERIA, I PESCIVENDOLI IRONIZZANO: "ALMENO ABBIAMO L'ARIA CONDIZIONATA...". A QUANDO LE RIPARAZIONI?
Lo scorso 18 aprile il sindaco, davanti alla commissione appositamente convocata per parlare del futuro della pescheria al minuto, disse che presto sarebbe stata riparata la copertura, ovvero il caratteristico telone rosso, rinviando l’avvio dei lavori a quando sarebbe stato possibile spendere il “tesoretto” della Legge Speciale. Quindi dopo l’approvazione del bilancio, a maggio, e considerando che le traversie dell’impalcatura del Granaio bloccano un intervento totale anche nella parte ovest, obbligando alla sistemazione della sola parte che dà verso il canale.
L’amministrazione avrebbe concordato con i gestori dei banchi i giorni migliori per operare, riducendo i problemi: inizialmente era stata anche ipotizzata la data del 2 maggio. Fatto sta che in questi giorni i fori nel telone si sono intensificati, soprattutto per via della presenza dei gabbiani, e i pescivendoli ironizzano: «Almeno stiamo freschi, pare quasi un “servizio di aria condizionata” fatto apposta...». La presidente del consorzio tra commercianti La Pescarìa de Ciosa, Patrizia Trapella, afferma di non aver ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione a seguito dei numerosi solleciti inviati via mail.
L’amministrazione avrebbe concordato con i gestori dei banchi i giorni migliori per operare, riducendo i problemi: inizialmente era stata anche ipotizzata la data del 2 maggio. Fatto sta che in questi giorni i fori nel telone si sono intensificati, soprattutto per via della presenza dei gabbiani, e i pescivendoli ironizzano: «Almeno stiamo freschi, pare quasi un “servizio di aria condizionata” fatto apposta...». La presidente del consorzio tra commercianti La Pescarìa de Ciosa, Patrizia Trapella, afferma di non aver ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione a seguito dei numerosi solleciti inviati via mail.
giovedì 6 giugno 2019
GIORGIO BELLEMO (ASCOT): ALLA PISCINA COMUNALE SI POSSONO ALLEVARE ANGUILLE ANZICHÉ LARVE DI ZANZARE
La piscina comunale di Sottomarina rimarrà chiusa durante l'estate e Giorgio Bellemo (presidente di ASCOT) spara a zero sull'amministrazione comunale. «Piscina chiusa, Kursaal chiuso, colonia Turati chiusa, centro turistio ex APT aperto in ritardo... e soldi nel cassetto assieme ai progetti. Ma quanti cassetti ci sono in Comune?». Bellemo focalizza soprattutto sull'impianto adiacente ai bagni Nuova Marina Sirenella, di cui fu uno dei primi gestori negli anni Ottanta quando si unirono UISP e Libertas: «O fanno un allevamento di anguille, o resta quello di larve di zanzare, che invaderanno il lungomare in estate.
Bisogna andare là dentro ogni giorno a spargere i veleni». L'attenzione del presidente dei concessionari balneari si sposta sul fatto che «tanti alberghi vendono il prodotto turistico anche tenendo conto della piscina comunale in convenzione. Ma siamo poi sicuri, anzi, che il Comune stesso abbia la disponibilità di quella piscina? Gli enti pubblici non sono certo esonerati dai dovuti passaggi». Per concludere, secondo Giorgio Bellemo, «questa amministrazione quando vuole fa tutte le fermate come la littorina Chioggia-Rovigo, quando vuole corre veloce come i TAV», lasciando intendere scambi elettoral-politici sulla questione di Forte Penzo.
Bisogna andare là dentro ogni giorno a spargere i veleni». L'attenzione del presidente dei concessionari balneari si sposta sul fatto che «tanti alberghi vendono il prodotto turistico anche tenendo conto della piscina comunale in convenzione. Ma siamo poi sicuri, anzi, che il Comune stesso abbia la disponibilità di quella piscina? Gli enti pubblici non sono certo esonerati dai dovuti passaggi». Per concludere, secondo Giorgio Bellemo, «questa amministrazione quando vuole fa tutte le fermate come la littorina Chioggia-Rovigo, quando vuole corre veloce come i TAV», lasciando intendere scambi elettoral-politici sulla questione di Forte Penzo.
mercoledì 5 giugno 2019
ACQUAZZONI E FOSSI OSTRUITI, IL SOCCORSO STRADALE VA A FONDO: E IL CONSORZIO DI BONIFICA DEL BACCHIGLIONE DOV’È?
È amareggiato Giuliano Fiorentini, titolare dell’omonima impresa di soccorso stradale ACI con sede a Brondolo tra via Venturini e la Romea. Giusto un mese fa, in seguito al devastante acquazzone del 4 maggio, la sua attività è stata sommersa da almeno 20 centimetri di acqua, che ha rovinato i mobili e l’attrezzatura elettrica necessaria al lavoro: questo anche per via del fossato adiacente che è ostruito e non riesce più a ricevere nuova acqua. Qui dovrebbe entrare in scena il consorzio di bonifica Bacchiglione, responsabile della pulizia dei fossati, che da tempo non rimuove gli ostacoli al loro naturale funzionamento: «Pago la tassa del consorzio da oltre 30 anni – dice Fiorentini al microfono di Chioggia Azzurra – e sono circa 200 euro l’anno, per non ricevere un servizio adeguato.
Farei scavare autonomamente il fondo o installerei una pompa di aspirazione, ma so che andrei contro la legge, perché deve farlo il consorzio. Più di una volta ho reclamato alle autorità, sia consortili che comunali, ma nessuno ha mai fatto niente: eppure già una decina d’anni fa l’azienda ha subìto danni notevoli. Con le piogge eccezionali degli ultimi anni, poi, il capitale ogni tanto va sotto acqua». Data anche l’importanza di un’impresa come quella di soccorso stradale per il territorio, l’auspicio è che questa supplica venga valutata in modo celere e opportuno.
Farei scavare autonomamente il fondo o installerei una pompa di aspirazione, ma so che andrei contro la legge, perché deve farlo il consorzio. Più di una volta ho reclamato alle autorità, sia consortili che comunali, ma nessuno ha mai fatto niente: eppure già una decina d’anni fa l’azienda ha subìto danni notevoli. Con le piogge eccezionali degli ultimi anni, poi, il capitale ogni tanto va sotto acqua». Data anche l’importanza di un’impresa come quella di soccorso stradale per il territorio, l’auspicio è che questa supplica venga valutata in modo celere e opportuno.
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