I disagi inferti alla circolazione lungo la strada Romea dall'attività del cantiere al ponte che attraversa il Brenta si ripercuotono anche sulla viabilità circostante.
I residenti di via Vecchia Romea segnalano ogni giorno lunghe file di auto e anche di camion e pullman, che percorrono l'arteria quale scorciatoia.
Chi abita la zona chiede il divieto di transito ai mezzi pesanti non autorizzati, dal momento che risulta molto arduo immettersi nella strada provenendo da Chioggia in direzione Ravenna, costringendo gli automobilisti della zona a compiere un giro più lungo, attraverso il cantiere predisposto all'installazione di nuove pensiline per l'attesa dell'autobus.
sabato 1 maggio 2021
martedì 27 aprile 2021
CASE COMUNALI A CA’ BIANCA, LAMPIONI ALLACCIATI AI CONDOMINI: CHI NON PAGA LA LUCE DELLE SCALE RESTA AL BUIO ANCHE IN STRADA
Lampioni dell'illuminazione pubblica collegati ai contatori dei condomìni. Succede a Ca' Bianca, nelle case comunali di via Rebosola, dove i cittadini spesso e volentieri fanno da sè per abitare al meglio una zona infestata da bisce, zecche e topi: davanti alle telecamere di Chioggia Azzurra, il residente Gianfranco Turcato -uno dei più attivi nella soluzione dei problemi- racconta che «l'illuminazione pubblica funziona solo dove la luce delle scale viene pagata, mentre gli altri lampioni sono spenti, come nei pressi degli altri due condomìni. Se spegniamo anche quello dove abito io, diventa buio pesto, con difficoltà di azione eventuale per ambulanze e forze dell'ordine».
Turcato ha dato vita a una raccolta di firme dei condòmini, ancora il 19 agosto 2019, recapitata all'allora assessora Alessandra Penzo, ora al vicesindaco Marco Veronese. Il quartiere chiede un sopralluogo dell'amministrazione, e reclama con Veritas anche per alcuni calcinacci mai rimossi: «È arrivato anche un ispettore - conclude Turcato - ma dicono di non essere autorizzati a spostarli. E se qualche bambino si fa male giocando?».
Turcato ha dato vita a una raccolta di firme dei condòmini, ancora il 19 agosto 2019, recapitata all'allora assessora Alessandra Penzo, ora al vicesindaco Marco Veronese. Il quartiere chiede un sopralluogo dell'amministrazione, e reclama con Veritas anche per alcuni calcinacci mai rimossi: «È arrivato anche un ispettore - conclude Turcato - ma dicono di non essere autorizzati a spostarli. E se qualche bambino si fa male giocando?».
TAMPONAMENTO IERI POMERIGGIO ALL'INCROCIO TRA VIA PIGAFETTA E VIA MARCO POLO A SOTTOMARINA, CI SONO TESTIMONI?
Ieri pomeriggio, attorno alle ore 17.45, lo scooter da 50 cc condotto da un ragazzino ha tamponato una vettura in transito fra via Pigafetta e via Marco Polo a Sottomarina. Il tempo di scendere dall'auto, per il suo conducente, è stato sufficiente al giovane scooterista per fuggire via. La circostanza era perturbata anche dalla pioggia cadente. «La prima cosa che mi è venuto in mente - spiega l'automobilista - è stata capire se il giovanissimo si fosse fatto male». Alla scena hanno assistito almeno due pedoni sopra il marciapiede e forse anche altri automobilisti: il conducente della vettura chiede infatti se ci siano testimoni o telecamere che abbiano ripreso l'accaduto, allo scopo di rintracciare l'autore del tamponamento.
lunedì 26 aprile 2021
VENETO IN ZONA GIALLA, BAR E RISTORANTI ATTIVI ALL’APERTO. NEL WEEKEND ASSEMBRAMENTI DI GIOVANI SENZA MASCHERINA
Da questa mattina, con il Veneto di nuovo in zona gialla, anche a Chioggia hanno riaperto i bar e i ristoranti. I clienti potranno consumare solo all'aperto, non l'ideale per il meteo odierno: già nelle prime ore del mattino era palpabile la soddisfazione di coloro ai quali è mancato, in queste settimane, il rito del cappuccino e della brioche. Le operazioni si stanno svolgendo con ordine, e sotto l'attenta vigilanza dei gestori dei locali.
Non lo stesso si può dire dello scorso weekend, quando alcuni bar (specie a Sottomarina) sono stati presi d'assalto per le consumazioni d'asporto: in particolare piazza Europa e la riva lungo il Lusenzo hanno visto assembrarsi un numero incredibile di giovani e giovanissimi, in molti casi (purtroppo) senza indossare la mascherina, e quasi vantarsene attraverso svariate "stories" in diretta instagram.
Lungi da noi voler fare gli sceriffi, in specie riguardo a una situazione ben nota alle forze dell'ordine che dovrebbero far rispettare le norme in vigore, va comunque sottolineato che -per quanto formalmente l'asporto sia stato consentito nella ex zona arancione (il che discolpa i locali che stanno cercando di sopravvivere), scene del genere non aiutano il veloce smaltimento dell'emergenza sanitaria.
È perfettamente comprensibile che in primavera e dopo ulteriori restrizioni ci sia la volontà di evadere, ma l'utilizzo della mascherina e la distanza tra le persone rimangono fattori necessari. Non sempre questo viene compreso, specie dai più giovani, che anzi hanno in parte inveito -online e offline- contro chi faceva notare il clima da "rompete le righe".
Non lo stesso si può dire dello scorso weekend, quando alcuni bar (specie a Sottomarina) sono stati presi d'assalto per le consumazioni d'asporto: in particolare piazza Europa e la riva lungo il Lusenzo hanno visto assembrarsi un numero incredibile di giovani e giovanissimi, in molti casi (purtroppo) senza indossare la mascherina, e quasi vantarsene attraverso svariate "stories" in diretta instagram.
Lungi da noi voler fare gli sceriffi, in specie riguardo a una situazione ben nota alle forze dell'ordine che dovrebbero far rispettare le norme in vigore, va comunque sottolineato che -per quanto formalmente l'asporto sia stato consentito nella ex zona arancione (il che discolpa i locali che stanno cercando di sopravvivere), scene del genere non aiutano il veloce smaltimento dell'emergenza sanitaria.
È perfettamente comprensibile che in primavera e dopo ulteriori restrizioni ci sia la volontà di evadere, ma l'utilizzo della mascherina e la distanza tra le persone rimangono fattori necessari. Non sempre questo viene compreso, specie dai più giovani, che anzi hanno in parte inveito -online e offline- contro chi faceva notare il clima da "rompete le righe".
giovedì 22 aprile 2021
TENTATO FURTO LA SCORSA NOTTE ALLA SCUOLA DON MILANI, I MALINTENZIONATI HANNO FORZATO LA PORTA MA NON HANNO RUBATO NIENTE
Tentativo di furto la scorsa notte alla scuola primaria Don Milani, in via Domenico Schiavo a Sottomarina. Approfittando del buio, nonostante il coprifuoco, ignoti si sono introdotti nel plesso forzando una delle porte d'ingresso: forse messi in fuga da qualche rumore, i malintenzionati non sono riusciti ad asportare alcunché.
Questa mattina i carabinieri della stazione di Chioggia sono intervenuti per i rilievi, mentre le classi stavano accingendosi ad affrontare le prime ore di lezione: i cancelli dell'istituto sono stati aperti con circa dieci minuti di ritardo.
Questa mattina i carabinieri della stazione di Chioggia sono intervenuti per i rilievi, mentre le classi stavano accingendosi ad affrontare le prime ore di lezione: i cancelli dell'istituto sono stati aperti con circa dieci minuti di ritardo.
mercoledì 21 aprile 2021
INTERROGATO IN CARCERE IL CORRIERE DELLA COCA CHE LUNEDÌ HA SPERONATO L’AUTO DELLA POLIZIA: IL 38ENNE MAROCCHINO ERA UN HABITUÉ DI VIA ALGA 16
Ha ricevuto l'interrogatorio di garanzia da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia, questa mattina, Taoufik Bouzmane, il 38enne corriere della droga di origine marocchina che lunedì sera attorno alle ore 19, in fuga da un posto di blocco, ha speronato un'auto civetta della polizia di Stato sotto il cavalcavia di Brondolo.
L'uomo, residente a Sant'Anna di Chioggia, aveva con sé in macchina 500 grammi di cocaina a evidenti fini di spaccio: il motivo per cui, al controllo di Ca' Pasqua, ha deciso di accelerare e fuggire lungo la strada Rebosola adiacente alla laguna. Nell'urto successivo all'inseguimento, due poliziotti hanno riportato ferite guaribili in 20 giorni.
Il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza aveva tratto in arresto il 38enne e lo aveva condotto nel carcere veneziano, dove tuttora si trova. Bouzmane, in passato, era spesso nella malfamata zona di via Alga dove abitava la compagna, e dove era stato coinvolto in una rissa alla fine dello scorso agosto.
L'uomo, residente a Sant'Anna di Chioggia, aveva con sé in macchina 500 grammi di cocaina a evidenti fini di spaccio: il motivo per cui, al controllo di Ca' Pasqua, ha deciso di accelerare e fuggire lungo la strada Rebosola adiacente alla laguna. Nell'urto successivo all'inseguimento, due poliziotti hanno riportato ferite guaribili in 20 giorni.
Il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza aveva tratto in arresto il 38enne e lo aveva condotto nel carcere veneziano, dove tuttora si trova. Bouzmane, in passato, era spesso nella malfamata zona di via Alga dove abitava la compagna, e dove era stato coinvolto in una rissa alla fine dello scorso agosto.
martedì 20 aprile 2021
CORRIERE DELLA DROGA SPERONA LA POLIZIA DOPO INSEGUIMENTO IN ROMEA A BRONDOLO: DUE AGENTI FERITI, SPACCIATORE ARRESTATO
Un'ingente quantità di droga è stata rinvenuta ieri sera attorno alle ore 19 dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia, a bordo dell'auto guidata da un individuo, una Volkswagen Golf di colore bianco, che non si era fermata all'alt intimato dal personale in divisa, durante un controllo stradale sfociato in inseguimento sotto il cavalcavia di Brondolo.
L'uomo ha proseguito nella sua manovra azzardata, conclusa speronando e distruggendo l'auto civetta della polizia, sopraggiunta in aiuto ai colleghi: nell'urto, due agenti sono rimasti feriti, con prognosi di 20 giorni. Anche la vettura del corriere della droga ha subito danni. I poliziotti hanno arrestato il malvivente e lo hanno condotto al carcere veneziano, mentre sono in corso le indagini relative allo stupefacente ritrovato.
L'uomo ha proseguito nella sua manovra azzardata, conclusa speronando e distruggendo l'auto civetta della polizia, sopraggiunta in aiuto ai colleghi: nell'urto, due agenti sono rimasti feriti, con prognosi di 20 giorni. Anche la vettura del corriere della droga ha subito danni. I poliziotti hanno arrestato il malvivente e lo hanno condotto al carcere veneziano, mentre sono in corso le indagini relative allo stupefacente ritrovato.
Iscriviti a:
Post (Atom)














