domenica 17 ottobre 2021
BAMBINO DI UN ANNO SI FERISCE SU UNA GIOSTRINA CON VITI ESPOSTE
venerdì 15 ottobre 2021
PASSEGGIATA SUL LUSENZO: NECESSARIE SCALETTE PER EVENTUALI SALVATAGGI
Nella mattinata di ieri sull’anello del Lusenzo, alla volta del Camper Service di Borgo San Giovanni, una cagnetta è caduta in acqua. In quel tratto, come in molti altri lungo il tragitto, la sponda è molto alta e il padrone dell’animale non sarebbe riuscito a recuperarlo se non fosse stato aiutato da tre ragazzi che si trovavano di passaggio. Mentre arrivavano i vigili del Fuoco, giunti comunque molto velocemente dopo la chiamata, vedendo la cagnolina annaspare dando cenni di cedimento, hanno deciso di provare a soccorrerla dalla riva.
Il padrone della cagnetta di è calato a testa in giù dalla riva, tenuto per le gambe dai ragazzi, riuscendo, in modo molto rischioso per la propria incolumità, a recuperarla.
Uno dei ragazzi che ha aiutato l’uomo ha fatto una giusta considerazione.
In molti tratti la riva è molto alta, se al posto della cagnolina fosse stato un bambino a cadere o un adulto che non sa nuotare? Come lo si potrebbe soccorrere?
Se anche una persona decidesse di tuffarsi, come potrebbe poi risalire? Riuscirebbe a resistere fino all’arrivo dei soccorsi, soprattutto in inverno?
Dal lato di Borgo ci sono due scalette, una all’altezza della cittadella della giustizia e una alla volta dell Agenzia dell’Entrate, a breve distanza dallo scivolo. A Sottomarina c’è lo scivolo dove la riva è alta, poi si deve arrivare al punto di attracco delle imbarcazioni perchè si abbassi al livello della laguna.Troppo ampio il tragitto privo di punti dove poter accedere alla riva. Vero è che fino ad ora non è mai successo nulla, ma se accadesse?
Sarebbe quindi il caso che l’amministrazione metta in agenda queste considerazioni e valuti la situazione. Potrebbe essere sufficiente installare delle scalette a intervalli consoni per poter garantire una sicurezza in più.
GRAVISSIMO IL TITOLARE DELLA NOTA PIZZERIA "DA TOCIA"
giovedì 14 ottobre 2021
GLI INGOMBRANTI SI PREPARANO PER VERITAS IL GIORNO PRIMA , NON LA SETTIMANA PRIMA
Quando si prende appuntamento con la ditta Veritas per il conferimento dei rifiuti ingombranti, la ditta raccomanda che gli stessi siano portati al suolo con breve anticipo in modo da causare minor disagio possibile anche agli altri residenti.
Deve essere quindi sfuggito qualche punto delle indicazioni alla persona che 8 giorni fa ha portato i suoi rifiuti ingombranti sul marciapiede in Viale Milano, davanti al civico 2, occupando buona parte del marciapiede e costringendo pedoni e carrozzine a invadere la carreggiata per poter passare.
Sembra che il fatto sia stato denunciato sia alla Polizia Locale che alla Veritas, ma che, per il momento, nulla sia stato fatto
mercoledì 13 ottobre 2021
DANNI PER MIGLIAIA DI EURO PER RUBARE POCHI SPICCIOLI AL RISTORANTE BAHIA DEL SOLE
Allo stabilimento balneare Bahia del Sole a Sottomarina questa notte c’è stato un furto ad opera di due giovani ROM, entrambi minorenni, un 13enne e un 16enne.
Si sono introdotti rompendo una grande vetrata, intrufolandosi all’interno, aprendo le macchinette automatiche per i giochini dei bambini e sottraendo il misero incasso di monetine. Hanno inoltre sottratto un tablet oltre al cellulare aziendale.
Rintracciati alle 3:30 di questa notte dai proprietari del ristorante a bordo di un autobus in direzione Padova, sono stati fatti scendere. Sono state chiamati a intervenire i Carabinieri che hanno preso in consegna il 13enne, in quanto il 16enne è invece riuscito a fuggire.
Mentre il tablet è stato recuperato, seppur rotto, il cellulare non è stato trovato, presumibilmente è stato gettato lungo il tragitto che dal ristorante porta alla fermata dell’autobus. Se qualcuno lo dovesse ritrovare, i titolari sarebbero grati se potesse essere restituito.
Questa mattina il ragazzino preso in consegna attendeva che i genitori andassero a prenderlo in caserma. Purtroppo vista l’età sarà impunibile, e tornerà presumibilmente presto a cercare di intrufolarsi in qualche altra proprietà a caccia di soldi facili, in barba ai sistemi di sorveglianza.
Per pochi spiccioli i titolari del ristorante della Bahia del Sole hanno avuto quindi ingenti danni consistenti nella vetrata che va sostituita, tablet e cellulare aziendale, oltre allo scasso delle macchinette.
martedì 12 ottobre 2021
TROVATO PESCE SOTTO MISURA AL MERCATO ITTICO: E' CACCIA AI PESCATORI IRRESPONSABILI
Questa mattina a seguito di un controllo della Capitaneria di Porto al Mercato Ittico all’Ingrosso di Chioggia, è stato sequestrato un quantitativo di circa una cinquantina di chilogrammi di pescato sottomisura, privo di tracciabilità, tra capesante, orate e sogliole.
Tutta l’area del mercato ittico è sottoposta al controllo dell’impianto di videosorveglianza, quindi, con facilità, sarà possibile rintracciare chi ha portato il prodotto per commercializzarlo.
Il pescato sotto la taglia minima consentita non è vendibile in quanto la sua cattura provoca un danno allo stock ittico, togliendo dalla circolazione esemplari ancora troppo giovani; la mancanza della tracciabilità non garantisce invece di conoscere la provenienza del prodotto e le aziende attraverso le quali è passato.
La conseguenza di ciò è evidente nel caso in cui il pescato sia stato catturato in zone vietate, o sia stato male conservato. Senza la tracciabilità non si può richiedere il ritiro del prodotto dal commercio per tutelare la salute pubblica.
giovedì 7 ottobre 2021
QUALCUNO CREDE CHE IL BRENTA SIA COME LA TORTUGA: ENNESIMO CANTIERE SOTTO SEQUESTRO
Nei giorni scorsi, in prossimità delle foci del fiume Brenta, nei pressi di Chioggia, la Guardia di Finanza, Reparto Operativo Aeronavale, ha posto sotto sequestro un cantiere navale abusivo, privo di autorizzazione
La società a cui è intestata la concessione dell’area demaniale occupata da detto cantiere, poteva occuparsi solamente di opere idrauliche.
I militari, durante una crociera di servizio, avevano notato un motopontone ormeggiato a bordo del quale venivano svolti lavori di cantieristica navale ad alto impatto ambientale.
Coadiuvati da una pattuglia giunta da terra, i militari della GdF sorprendevano quindi tre uomini impegnati in opere di cantieristica navale.
Al termine del sopralluogo venivano individuati rifiuti speciali di natura pericolosa, sversati a terra e nelle acque del fiume Brenta, oltre a macchinari che venivano utilizzati nel cantiere, alimentati da gasolio a tassazione agevolata, proveniente con probabilità dai serbatoi del motopontone.
I militari della Guardia di Finanza hanno quindi posto sotto sequestro l’area demaniale, estesa per circa 1500 metri quadrati e il motopontone, di proprietà della ditta concessionaria.
Inoltre, oltre a porre sotto sequestro i macchinari utilizzati nel cantiere abusivo, sono stati individuati circa 50 kg di rifiuti pericolosi e 105 litri di gasolio a tassazione agevolata.
Tre persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per i reati ravvisati durante l’operazione: deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, provenienti da un’attività di cantieristica navale non autorizzata e utilizzo di carburante con tassazione agevolata per scopi non idonei.