giovedì 13 giugno 2019

DIVIETO DI SVOLTA PER ISOLAVERDE, LE AZIENDE SONO ALLARMATE: IL TRAFFICO PESANTE NON PUÒ GIRARE PER CA' LINO NÉ PER L'ARGINE DELL'ADIGE

Esplode la polemica a riguardo del divieto che fino al weekend del 22 e 23 giugno impedisce la svolta a sinistra, lungo il Brenta, per chi da Chioggia sia diretto verso Isolaverde, dovuto ai lavori di restringimento della carreggiata che ANAS sta operando sul ponte che attraversa il fiume.
Gli operatori turistici riuniti nel consorzio OTIV, gli albergatori di ASA e i reggenti del villaggio Isamar, ma anche le imprese di lavorazione del radicchio lamentano che il traffico commerciale non può servirsi del bivio posto più avanti sulla Romea verso strada Margherita e l’abitato di Ca’ Lino, dal momento che la strada è troppo stretta, quindi già vietata ai camion.
Anche l’argine dell’Adige non è adatto al traffico pesante, sebbene in queste ore l’assessora ai lavori pubblici Alessandra Penzo sta valutando con gli uffici la possibilità di rimuoverlo in via temporanea, per venire incontro alle esigenze delle aziende. L’unica via di uscita, affermano gli operatori, è girare all’interno del distributore Valli Carburanti ex IP (Meneghello) a Sant'Anna.

CADUTO UN PINO MARITTIMO IN VIA SAN MARCO A SOTTOMARINA, NIENTE DANNI A COSE O PERSONE

All’intersezione tra via San Marco e il bivio per viale Venezia, a Sottomarina, stamane è caduto un pino marittimo, per fortuna senza inferire danno a persone o cose. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. È il secondo pino che si sfracella al suolo in poche settimane dopo quello alla scuola primaria Marchetti di Chioggia, anche in quel caso fortunatamente senza danni.

mercoledì 12 giugno 2019

PESCATORE CHIOGGIOTTO DI 34 ANNI DISPERSO IN MARE NELLA NOTTE A 3 MIGLIA DA CA' ROMAN, CONTINUANO LE RICERCHE

Disgrazia in mare la scorsa notte. Poco prima delle ore 3, oltre tre miglia al largo di Ca’ Roman, il motopeschereccio Laura Doria -appartenente alla marineria di Chioggia- ha lanciato l’allarme per la caduta in mare di un membro dell’equipaggio, il 34enne Fabio Perini. Alle ricerche hanno partecipato fin da subito le altre imbarcazioni che stavano lavorando alla battuta di pesca, assistite dalla motovedetta della Capitaneria di Porto di Chioggia. Presto sul luogo si è portato anche l’elicottero della Guardia di Finanza, assieme alla motovedetta delle stesse Fiamme Gialle, mentre in mattinata le ricerche sono continuate ad opera dei vigili del fuoco. Tanti altri pescherecci sono tornati in anticipo, prima del consueto, dal momento che i lavoratori non se la sentivano di pescare dopo che Perini è disperso.

Anche il fratello di Fabio, Massimo, è pescatore: imbarcato nel peschereccio Virgilio II si è fatto accompagnare a Chioggia non appena ha saputo dell’incidente. Dalla Capitaneria nessuno ancora si esprime in merito alla dinamica e alle circostanze dell’accaduto, mentre sulla banchina del canale San Domenico -dove è solita ormeggiare la barca Laura Doria- i rilievi sono stati condotti dai carabinieri. Fabio Perini abita in centro storico a Chioggia, oltre a Massimo ha un altro fratello e i genitori.

"CON LA CANDEGGINA MI ROVINI I PANTALONI", AGGREDITA CON SPRAY AL PEPERONCINO IN RIVA VENA SUD

Ancora un uso improprio dello spray al peperoncino, pensato per difendersi dalle aggressioni e divenuto ormai anche strumento di offesa. Circa quindici giorni fa, sotto i portici di riva Vena sud, un’addetta alle pulizie stava smacchiando i muri con la candeggina, quando è passata una giovane che le ha inveito contro, postulando il rischio di macchie a un abito costoso. Questa ragazza ha chiesto nome e impresa per cui lavora l’operaia, minacciando di rivolgersi alle autorità per far rispettare una qualche legge; non paga, ha rincorso la lavoratrice che si era allontanata, prendendola alle spalle, e quando questa si è girata ha subìto uno spruzzo di spray al peperoncino, fortunatamente mitigato dalla presenza degli occhiali. La vittima ha riportato solo un rossore alla guancia, svanito nel giro di qualche ora, e pur avendo notificato l’episodio alle forze dell’ordine non ha proceduto a formale denuncia.

martedì 11 giugno 2019

UNO SBANDATO SI AGGIRA A SOTTOMARINA VECCHIA, AVREBBE MOLESTATO ALCUNI BAMBINI TRA LA SPIAGGIA E I MURAZZI

Numerose e unanimi segnalazioni riferiscono di un individuo di circa trent’anni, capelli chiari e molto corti, corporatura magra e altezza 1.75 circa, straniero probabilmente dell’est europeo, che si aggira tra la zona di Sottomarina vecchia e gli stabilimenti balneari vicini, dal Perla alla Nuova Marina Sirenella, il quale avrebbe molestato più volte i bambini al mare e nel circondario. Lo scorso giovedì sono intervenuti i carabinieri che lo hanno allontanato dai bagni Perla dove dava fastidio con qualche scherzo pesante, ma nessuno nell’occasione ha sporto denuncia per episodi particolari: anche se non una sola fonte afferma che il tizio stava trascinando un bimbo al largo, prendendolo per le gambe, ma il ragazzino si sarebbe liberato da solo con una spinta.

Da allora, l’uomo trascorre il suo tempo soprattutto tra i Murazzi (dove pare abbia cercato di avvicinare due bambine, correndo anche dietro a una) e le spiagge: domenica e lunedì è stato avvistato alla Sirenella, dove parcheggia una bicicletta all’esterno del cancello del Valentino. Veste spesso una canotta arancione con pantaloncini neri e un vistoso zaino pesante da viaggio, non di rado si presenta scalzo e non avrebbe di che sfamarsi, tanto che ha chiesto l’elemosina in piazza Todaro e nei pressi della chiesa di San Martino, anche citofonando alle abitazioni a piano terra. I carabinieri comunque sono intervenuti altre volte per identificarlo, ma in assenza di flagranza di reato o di denunce specifiche non possono agire con provvedimenti restrittivi. L’avvertenza ai cittadini non distratti è di fare attenzione ai suoi comportamenti, soprattutto riguardo ai minori.

lunedì 10 giugno 2019

PILASTRI SPROFONDATI E TRAVI SOSPESE: COSÌ SI PRESENTA IL PONTE DELLE TREZZE A VALLI, DOVE SAREBBE BLOCCATA LA VIABILITÀ

Sabato scorso, durante due degli ennesimi incidenti lungo la Romea, i soliti furbi hanno rimosso i lucchetti delle transenne che da inizio maggio sono piazzate (per un’ordinanza) al ponte delle Trezze, in località Valli di Chioggia, e che solitamente ne inibiscono l’attraversamento in quanto la struttura risulta pericolante.
In tanti sono così riusciti a passare per via Sedici Laghi, incautamente: la ricognizione effettuata sotto il ponte rivela notevoli criticità, con pilastri sprofondati e travi sospese, scoppiate dal peso. Non è peraltro alle viste il ripristino della viabilità, così come alla Fossetta.

AMIANTO NELLA DISCARICA DI VAL DA RIO? OTTO NUOVI CAMPIONI SMENTIREBBERO I CAROTAGGI PRECEDENTI

Tracce di amianto nella discarica di Val da Rio. Le avrebbero rilevate otto campioni eseguiti tra i rifiuti solidi urbani in smaltimento dalle quattro imprese che il 7 dicembre 2018 hanno ricevuto la committenza dall’A.S.Po., l’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia: le analisi seguono altri carotaggi avvenuti nell’area prima dell’appalto, i quali avevano dato esito negativo alla presenza di sostanze fortemente inquinanti e nocive. Ancora non si conosce la profondità dei nuovi test, che confermerebbero ciò che comunque si sarebbe potuto ipotizzare quanto alla presenza di eternit, dal momento che i rifiuti presenti daterebbero dal 1961 al 1984, mentre la legge che ha messo al bando l’amianto in Italia risale al 1992.
Se eventuali controanalisi fossero congruenti ai rilievi degli scorsi giorni e settimane, sarebbe necessaria una svolta nei termini di servizio del contratto con Herambiente, CGX, Idea e Renzo Rossi Costruzioni, dal momento che bisognerebbe separare i rifiuti solidi urbani dall’amianto, con i costi che andrebbero a lievitare. Secondo fonti interne, A.S.Po. sarebbe stata già messa a conoscenza della scoperta: l’Azienda Speciale è stata tuttavia commissariata di recente, dopo le dimissioni del presidente Zanardo e la presa in carico da parte di Giuseppe Vadalà, in attesa di passare la mano all’Autorità di Sistema Portuale. E pertanto anche il consiglio di amministrazione dell’ente -dove sedevano i chioggiotti Leonardo Ranieri e Gianluca Naccari, quest’ultimo in rappresentanza del sindaco- è decaduto.
Interpellato da Chioggia Azzurra, il primo cittadino afferma di non essere a conoscenza della cosa, e sollecita Vadalà per le opportune spiegazioni: «Era comunque una mia preoccupazione, che avevo sollevato – dice Alessandro Ferro – ma mi era stato riferito che dai carotaggi precedenti non erano emerse sostanze inquinanti, rassicurando tuttavia del fatto che le imprese coinvolte erano pronte a intervenire in qualsiasi situazione, quindi sono in grado di gestire anche l’eventualità di una nuova scoperta». Gli interventi di bonifica, del valore complessivo di 35 milioni di euro, porteranno alla riqualificazione di un’area di 60mila metri quadri, ricolma di circa 395mila metri cubi di rifiuti RSU: si tratta di una tra le discariche oggetto di infrazione più estese a livello nazionale, segnalata dalla Commissione Europea. I lavori, appaltati all’associazione temporanea di imprese guidata da Herambiente di Bologna, dureranno fin quasi alla metà del 2020; a seguire, le operazioni di collaudo.