domenica 4 agosto 2019

SUPER "LAVORO" DA BLOGGER: DA GIOVEDÌ QUASI UN'AGGRESSIONE AL GIORNO DA MARIO PENZO. E OGGI, CILIEGINA, ANCHE DAL PADRE ARMANDO

«Te copo, ti costringerò a vivere in Sicilia». Dai piedi del ponte di San Domenico, lato chiesa, Mario Penzo è stato immortalato stamane dalle telecamere di Chioggia Azzurra mentre per l’ennesima volta insolentisce con violenza il blogger Andrea Comparato, impedendogli l’entrata nell’edificio sacro dove era in corso la funzione per i pescatori.
Nella circostanza, l’energumeno è stato fermato dapprima dall’intervento di un signore, poi da quello della pattuglia della Guardia di Finanza residente in loco, il cui aiuto è stato invocato dallo stesso Comparato (che ringrazia entrambi). Non è comunque finita lì: le Fiamme Gialle hanno accompagnato a casa Penzo, che abita nei pressi, ma poco dopo è sopraggiunto anche il padre Armando, che a sua volta ha aggredito Andrea a due centimetri dal volto e ha cercato di rompere la telecamera (una giace sul fondo del canale San Domenico dove il figlio 40enne aggredì Comparato lo scorso 11 luglio).

Un appuntamento purtroppo ormai quasi fisso, quello delle aggressioni di Mario Penzo, che già da giovedì mattina al mercato ha iniziato a sbilanciare e a far cadere a terra l’editor di Chioggia Azzurra, per poi inveire contro di lui ieri mattina alla diga di Sottomarina -nell’occasione Penzo è stato a stento trattenuto da alcuni amici- e le consuete minacce telefoniche, per terminare(?) con l’apoteosi di stamane.
La novità, appunto, consta nell’azione del genitore, il quale -assieme alla moglie- ha buona parte della responsabilità nei comportamenti pazzotici e aggressivi del figlio: essi sostengono che Comparato lo provochi (ricordiamo che è notizia pubblica la sua tentata irruzione con il coltello in municipio per “punire” l’allora sindaco Giuseppe Casson nel maggio 2014, oltre che gli strattoni a un’agente della polizia locale), quando è evidente a tutti come sia costui ad attendere al varco il blogger ogni volta lo incontra per strada.
Va da sé che nella giornata di domani Andrea Comparato presenterà l’ennesima denuncia ai danni di Mario Penzo e dei suoi, stavolta ancor più circostanziata, chiedendo provvedimenti di forza pubblica. Nel frattempo, sarebbe gradita la solidarietà dei lettori di Chioggia Azzurra e delle autorità civili di Chioggia.

BOLLETTINO DEI SEQUESTRI: TRA IERI E OGGI 3032 ARTICOLI SOTTRATTI DALLA POLIZIA LOCALE AL MERCATO ILLEGALE. SANZIONATE DUE ACQUIRENTI

Ancora sequestri in spiaggia da parte della polizia locale di Chioggia, durante le azioni di contrasto al commercio non autorizzato lungo la battigia. Tra ieri e le prime ore di stamane sono stati effettuati a Sottomarina 12 sequestri per un totale di 3032 articoli, tra borse, portafogli e tshirt anche contraffatte, per il quale reato è scattato il procedimento penale. Dall'inizio della stagione sono stati sequestrati in tutto 22515 pezzi, quindi un record che supera le quote degli scorsi anni. Nel rispetto del regolamento comunale che multa gli acquirenti, sono state sanzionate una 63enne di Abano Terme che ha acquistato una borsetta in riva al mare per 5 euro, e una 71enne della provincia di Milano che per la stessa cifra si è munita di un telo mare.

BABY MOSE, DISFUNZIONE RISOLTA A TEMPO DI RECORD. MAI STATA FATTA LA MANUTENZIONE DELLE POMPE DI SOLLEVAMENTO A SERVIZIO DEL DUOMO

Nella giornata di ieri è stato registrato un malfunzionamento del sistema Baby Mose che protegge il centro storico di Chioggia dalle acque alte. Pure in assenza di alta marea eccezionale, era saltato un congegno e per questo le barre si aprivano e chiudevano in continuazione, determinando a cascata l’attivazione di altri elementi del sistema. Il disguido è già stato risolto dall’impresa che presiede alla loro movimentazione, la quale precisa altresì -con riferimento alle recenti polemiche che hanno coinvolto anche il vescovo- che l’impianto di sollevamento delle acque meteoriche davanti alla Cattedrale di Chioggia è in carico al Comune, a differenza di quanto affermato la settimana scorsa da quest’ultimo.
Un paio di giorni fa ha avuto luogo un incontro fra tutti gli enti in causa, ovvero l’amministrazione comunale, il Provveditorato alle Opere Pubbliche (ex Magistrato alle Acque), la Sovrintendenza, il Consorzio Venezia Nuova e Veritas, che si è assunta l’onere di intervenire manualmente in zona qualora arrivasse il maltempo con copioso rilascio di pioggia. Nella circostanza è stato specificato che il Provveditorato ha realizzato il Baby Mose con finanziamenti comunali e che ha consegnato l’opera al Comune, incaricato della manutenzione nonostante la lettera inviata al CVN che scaricava la responsabilità. Al Baby Mose è collegato l’impianto di sollevamento attraverso pompe, che stanno funzionando nella sola modalità manuale dal momento che non è mai stata praticata la manutenzione. L’impresa non ha rilevato difetti di progettazione o di esecuzione dei lavori.

sabato 3 agosto 2019

INCIDENTE MORTALE A SANTA MARGHERITA, INDAGATO PER DUPLICE OMICIDIO STRADALE IL CONDUCENTE DELLA PEUGEOT

È stato iscritto nel registro degli indagati Maurizio Scarpa, 65 anni, che si trovava alla guida del suv Peugeot durante il tragico schianto che nella notte fra mercoledì 31 luglio e giovedì 1° agosto a Santa Margherita di Codevigo è costato la vita a Zoillo Sartori, cognato dell'uomo e che si trovava quale passeggero all'interno del suv, e al motociclista Matteo Sgobbi. L'indagine per duplice omicidio stradale è un atto dovuto ai sensi della recente legge, e prende forza dalla ricostruzione della dinamica in capo alla polizia stradale di Piove di Sacco: una volta uscita dall'area di sosta interna al distributore IP, la Peugeot di Scarpa si sarebbe immessa nella strada dei Pescatori senza percorrere l'opportuna corsia e poi eventualmente effettuare l'inversione corretta verso la Romea, bensì attraversando subito la strada nonostante la linea continua.
In quel momento sopraggiungeva la moto Bmw guidata da Matteo Sgobbi, che ha centrato l'automobile provocando il suo ribaltamento e le conseguenze tragiche purtroppo note. Gli atti ora sono stati depositati alla Procura della Repubblica di Padova, responsabile dell'inchiesta è il pubblico ministero Roberto d'Angelo mentre Scarpa (ancora sotto choc per il dramma anche familiare) ha nominato quale legale Gianluca Tessier del foro di Venezia. Lunedì verrà affidato l'incarico per l'autopsia sui corpi di Sartori e Sgobbi, dopo la quale sarà possibile alle famiglie celebrare le esequie.

venerdì 2 agosto 2019

BAGNI PUBBLICI FUORI USO: LA MACCHINA EROGATRICE "MANGIA" I SOLDI, MA LE PORTE NON SI APRONO. E MANCA ANCORA LA TELECAMERA

I bagni pubblici ai bastioni Sant'Andrea, riaperti il 7 giugno scorso, non funzionano. E anzi, mangiano soldi. Se n'è accorta una turista di Lecco, che avendo bisogno di servirsene ha introdotto nella macchina erogatrice i 50 centesimi necessari a ottenere il gettone, puntualmente sceso: solo che però, all'atto di inserirlo per l'apertura delle porte scorrevoli, queste sono rimaste chiuse e così è stato negato l'accesso ai wc. «Allora perché prendono i soldi lo stesso e fregano la gente?», ha sbottato la signora. «Anzi - continua - facciano a meno di dire che ci sono i bagni pubblici, non hanno bisogno della carità». A detta di utenti locali, i vespasiani in questi due mesi non hanno mai funzionato. Il consigliere comunale Beniamino Boscolo suggerisce all'amministrazione di Chioggia di assumere una persona per la guardiania e le pulizie, magari attingendo ai lavoratori socialmente utili. «Avevano parlato di svolta dopo dieci anni di chiusura, così come hanno millantato le telecamere contro atti di vandalismo, ma niente di tutto questo è realtà: solo uno spot per l'inaugurazione», sono le parole dell'esponente dell'opposizione.

giovedì 1 agosto 2019

RUSSO UBRIACO DISTRUGGE BAR A SOTTOMARINA, DENUNCIATO DALLA POLIZIA DOPO UNA STRENUA RESISTENZA

Ieri sera la volante della polizia di Stato è intervenuta al bar Girasole, all'angolo tra viale Umbria e viale Trento a Sottomarina, per arginare un ubriaco di circa 40 anni, di nazionalità russa, che stava distruggendo l'esercizio.
Prima dell'intervento, i gestori del locale hanno adoperato anche lo spray urticante per fermare l'uomo, contrastato a fatica dagli agenti e poi accompagnato al Commissariato di Pubblica Sicurezza a Chioggia, dove ha opposto resistenza prima di essere fotosegnalato nel giro di qualche ora. Il russo è stato denunciato per danneggiamento, resistenza e lesioni.

GUERRA TRA VICINI PER I PARCHEGGI IN ZONA 4 A SOTTOMARINA: UN'AUTO VANDALIZZATA CON L'ACIDO PER SVERNICIARE, E NIENTE DENUNCE PER PAURA

In piena estate, la situazione dei parcheggi nella zona 4 di Sottomarina attorno a via Colombo si fa sempre più rovente. E, in una zona già colpita dai vandali che segnano le automobili o bucano i copertoni, qualcuno si fa giustizia da sé, anche in maniera pesante: viene segnalato infatti che in via Vega un’automobile è stata brutalizzata con l’acido per sverniciare spruzzato sopra il tettuccio, a compendio di un’azione che ha anche spezzato i tergicristalli.
La proprietaria afferma di essere certa della paternità del gesto: «Sono le stesse persone – ha scritto online – che prima mi hanno negato la possibilità di parcheggiare dal momento che sarebbero stati in corso alcuni lavori, quando invece hanno collocato i cartelli stradali di lavori in corso solo per garantirsi un parcheggio a loro volta». Si tratta di stalli non contrassegnati, e quindi non attribuiti ad alcun privato. La donna peraltro non ha proceduto a denuncia formale alle forze dell’ordine per timore di ulteriori ritorsioni: tuttavia vale dire che senza una querela di parte gli agenti non possono indagare né incriminare gli autori, a meno che non vengano scoperti in flagrante.