venerdì 13 marzo 2020

LA POLIZIA LOCALE DI CHIOGGIA SANZIONA BARISTA CHE SERVIVA I CLIENTI NONOSTANTE IL DECRETO GOVERNATIVO DI SOSPENSIONE DALLE ATTIVITÀ

Prima sanzione della polizia locale di Chioggia ai danni di un esercizio di somministrazione al pubblico che non stava rispettando il decreto governativo di chiusura per l'emergenza Coronavirus. Ieri mattina la titolare di un bar è stata denunciata poiché stava servendo caffè e bevande ad alcuni clienti: uno di questi, alla vista degli agenti, si allontanava precipitosamente dal locale. La donna ha cercato di giustificarsi affermando di svolgere solo le pulizie; il caso è stato segnalato anche all'ufficio Commercio del Comune, allo scopo di veder applicata la sospensione dell'attività prevista dal decreto Conte.

HA RISCHIATO DI CADERE IN ACQUA A PUNTA POLI, AUTOMOBILISTA DI MESOLA RIFIUTA L'ALCOOL TEST

Aveva rifiutato di sottoporsi all'alcool test, lunedì sera, un uomo residente a Mesola che era uscito di strada dopo che alle 21.30, in località Punta Poli, la sua automobile aveva compiuto un errore di manovra, rischiando di cadere nel canale San Domenico esterno: l'allarme lanciato dai residenti e l'intervento dei vigili del fuoco lo hanno salvato, ma il tizio non ha saputo indicare la motivazione della sua trasferta, in tempi di controllo stringente per l'emergenza da Coronavirus. Oltre a questo, appunto, ha rifiutato l'alcool test andando in contro alle sanzioni del caso.

giovedì 12 marzo 2020

ERA TROPPO DROGATO PER CAPIRE: ASSOLTO STEFANO FABRIS, CHE A DICEMBRE DEVASTÒ CALLE PIVA. È PERICOLOSO, ANDRÀ IN COMUNITÀ

È stato assolto dal reato di danneggiamento, perché al momento dei fatti non era in grado di intendere e di volere, Stefano Fabris, il 42enne di Chioggia che lo scorso 7 dicembre aveva dato in escandescenze nella sua abitazione di calle Piva, gettando i mobili dalla finestra di casa e danneggiando seriamente due auto delle forze dell'ordine. Fabris si trovava infatti sotto l’effetto pesante degli stupefacenti: stamane la prima sentenza della giudice monocratica Daniela Defazio.
L’uomo comunque torna in carcere fino a lunedì, quando una nuova udienza chiarirà la sua destinazione: Fabris infatti è stato definito pericoloso per l’incolumità pubblica, e il Tribunale di Venezia sta cercando una struttura protetta che possa accoglierlo. L’avvocato difensore, Pascale de Falco di Camponogara, ha chiesto gli arresti domiciliari, negati proprio in virtù della pericolosità sociale dell’uomo anche verso gli anziani genitori.
Stefano Fabris aveva perso il controllo di sé una volta che essi gli avevano rifiutato il denaro per acquistare la cocaina, sostanza di cui nel tempo è divenuto dipendente, arrivando anche a perdere il proprio posto di lavoro quale marinaio. Nel pomeriggio di follia, il 42enne era uscito in calle munito anche di un coltello con lama di circa 30 centimetri, oltre a colpire le volanti parcheggiate utilizzando gli stessi oggetti che egli stesso aveva scagliato dalla finestra, mettendo a rischio l'incolumità di passanti e agenti.

SAPEVA DI DOVER RINUNCIARE ALLA RETRIBUZIONE PER IL CONGEDO PARENTALE, MA L'INPS GLI INVIA 64 RACCOMANDATE LO STESSO GIORNO PER CONFERMA

Una storia di ordinaria burocrazia ha visto suo malgrado protagonista nei giorni scorsi un cittadino di Chioggia, che aveva chiesto e ottenuto il congedo parentale allo scopo di accudire il figlio. La misura consente al genitore di assentarsi dal lavoro per un periodo complessivo di 6 mesi, dagli 8 ai 12 anni di età del minore, a retribuzione ridotta per il primo periodo e poi annullata per il rimanente (salvo reddito basso). Ebbene, il signore fruisce saltuariamente di questa possibilità da alcuni anni, senza percepire lo stipendio nei due o tre giorni al mese che lo vedono interessato, previa regolare richiesta online al sito dell'INPS che ha sempre funzionato normalmente.
Nonostante questo, ieri il postino gli ha recapitato ben 32 raccomandate con ricevuta da parte dell'INPS, che lo avvisavano di ciò che già conosceva, ovvero che non ha diritto a ricevere la retribuzione; lo stesso postino ha riferito di altrettante raccomandate in via di consegna, tutte dello stesso tenore. Sommando le spese della carta, quelle del bollo e della consegna, ne esce un bel gruzzolo di denaro pubblico che avrebbe potuto comodamente essere risparmiato con profitto.

mercoledì 11 marzo 2020

"NUOVA" DISCARICA NON AUTORIZZATA A CA' GRASSI: NEL DEPOSITO A CIELO APERTO FIGURANO SCARTI PLASTICI, DI ARREDAMENTO E SACCHI DI IMMONDIZIE

Anche se l'attenzione generale è rivolta verso altre emergenze, non passa periodo che nel territorio comunale di Chioggia (specie nelle periferie) e in quelli limitrofi non compaia una discarica non autorizzata di rifiuti più o meno nocivi. È di ieri la segnalazione in rete di un nuovo deposito, questa volta ubicato a Ca' Grassi, non distante dal centro di Ca' Bianca e dall'argine del Bacchiglione, dove a cielo aperto stazionano residui di arredamento, scarti plastici e sacchi di immondizie.
Gli ispettori ambientali e le altre forze deputate al pattugliamento del territorio sono comunque operative, e lo scorso mese analogo versamento in una zona confinante è stato sanzionato anche per la presenza di amianto.

venerdì 6 marzo 2020

L'UBRIACA DI VENERDÌ SERA TORNA ALLA CARICA E PER VENDETTA PRENDE A MAZZATE LA VETRINA DELL'ENOTECA IN CENTRO STORICO A CHIOGGIA

Nella notte fra mercoledì e giovedì la vetrina di un noto locale in centro storico a Chioggia è stata pesantemente danneggiata sotto i colpi di un lungo corpo contundente, brandito sicuramente da una donna immortalata da alcune immagini. Le quali, a loro volta, stanno facendo il giro della città attraverso whatsapp: si tratta infatti dello stesso locale dove venerdì sera una quarantenne in stato di ebbrezza aveva dato in escandescenze, continuando anche dopo l'arrivo della polizia.
Tutto lascia ricondurre l'episodio di mercoledì notte a quell'evento diventato di dominio pubblico: a compiere l'insano gesto, forse per "vendetta" dopo la diffusione delle immagini, è stata assai probabilmente la stessa protagonista della bravata del weekend precedente. Anche nella circostanza della vetrata esterna vandalizzata, polizia e carabinieri si sono presentati in loco nella notte, quando l'enoteca era già chiusa.

CONCESSIONI DEMANIALI, UN'ANNOSA VERTENZA TRA VICINI SFOCIA IN RISSA STAMANE SUL LUNGOMARE: ARRIVANO CARABINIERI E AMBULANZA

Questa mattina, poco dopo le ore 9.30, in lungomare Adriatico a Sottomarina si è sviluppato un alterco fra i titolari di due concessioni demaniali adiacenti che si estendono nell'arenile, ovvero i pedalò di Giuliana Padoan e i bagni Internazionale. La rissa ha coinvolto circa 5 o 6 persone, ed è stata sedata a fatica dai carabinieri della vicina stazione.
Lo scontro -che non ha provocato feriti gravi ma solo qualche contuso, curato dall'ambulanza accorsa- prende le mosse dall'annosa vertenza legale che contrappone le due parti, e che già l'estate scorsa aveva avuto strascichi giudiziari al TAR del Veneto, coinvolgendo anche il Comune di Chioggia.