Nonostante l'ordinanza emanata il 20 novembre scorso dal dirigente comunale Gianni Favaretto, relativa alle imbarcazioni non autorizzate lungo il canale Perotolo, la quale imponeva lo sgombero entro tre giorni a chi occupasse una posizione indebita, la situazione appare rimasta invariata, con pregiudizio dei titolari di concessione legittima che devono potersi spostare attraverso il canale.
Le immagini infatti ritraggono lo status quo di ieri, dove almeno uno dei natanti che avrebbero dovuto sloggiare -a pena di rimozione coatta e addebito delle spese- è tornato a occupare lo spazio acqueo di prima. Il caos penalizza soprattutto coloro che, per lavoro, sono costretti a transitare sotto il ponte del museo diocesano di modo da raggiungere la laguna aperta.
giovedì 3 dicembre 2020
mercoledì 2 dicembre 2020
BOTTI DI CAPODANNO, ORDINANZA DEL SINDACO FERRO: VIETATO IL LORO UTILIZZO NEI PRESSI DELL'OSPEDALE, DELLA CASA DI RIPOSO E DEL CANILE
Anche per le festività natalizie e di fine anno 2020, per quanto in condizioni emotivamente differenti dal passato, il Comune di Chioggia ha disciplinato l'accensione e l'utilizzo di articoli pirotecnici. Le limitazioni e i divieti sono validi dal prossimo 21 dicembre al 7 gennaio 2021: nel territorio comunale è fatto divieto di utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, specie e tipo ad una distanza inferiore a 150 metri dagli ospedali, dalle case di cura, dalle case di riposo, dai ricoveri zootecnici per la tutela degli animali d'affezione (canili, etc).
È vietato inoltre utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, specie e tipo in prossimità dei cassonetti di raccolta rifiuti, delle aree di deposito dei rifiuti, in presenza di sostanze e depositi di materiale infiammabile, sterpaglie e depositi di legname, nonché in occasione e nei pressi di manifestazioni, spettacoli e trattenimenti in aree pubbliche.
Con i limiti di cui sopra, il provvedimento autorizza di petardi e botti per i restanti luoghi e per il periodo indicato, sempre nel rispetto delle prescrizioni e delle minime distanze di sicurezza indicate nelle etichette presenti sui manufatti esplodenti. L’uso degli articoli pirotecnici è limitato dalle ore 8 alle ore 20 di ogni giorno, fatta eccezione per la notte che va dal 31 dicembre 2020 al 1° gennaio 2021 e della notte che va dal 6 al 7 gennaio in cui gli orari si protraggono sino alle ore 3 notturne.
L'ordinanza del sindaco Ferro raccomanda di procedere all’acquisto degli artifici di cui sopra esclusivamente nelle rivendite autorizzate, assicurandosi che gli stessi riportino apposita etichettatura e siano in vendita regolarmente al pubblico. Raccomanda inoltre di impedire a chiunque di raccogliere eventuali artifici non esplosi abbandonati nel luoghi frequentati, e di vigilare affinché minori, in particolare i fanciulli, non facciano uso né detengano prodotti di questo tipo.
È vietato inoltre utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, specie e tipo in prossimità dei cassonetti di raccolta rifiuti, delle aree di deposito dei rifiuti, in presenza di sostanze e depositi di materiale infiammabile, sterpaglie e depositi di legname, nonché in occasione e nei pressi di manifestazioni, spettacoli e trattenimenti in aree pubbliche.
Con i limiti di cui sopra, il provvedimento autorizza di petardi e botti per i restanti luoghi e per il periodo indicato, sempre nel rispetto delle prescrizioni e delle minime distanze di sicurezza indicate nelle etichette presenti sui manufatti esplodenti. L’uso degli articoli pirotecnici è limitato dalle ore 8 alle ore 20 di ogni giorno, fatta eccezione per la notte che va dal 31 dicembre 2020 al 1° gennaio 2021 e della notte che va dal 6 al 7 gennaio in cui gli orari si protraggono sino alle ore 3 notturne.
L'ordinanza del sindaco Ferro raccomanda di procedere all’acquisto degli artifici di cui sopra esclusivamente nelle rivendite autorizzate, assicurandosi che gli stessi riportino apposita etichettatura e siano in vendita regolarmente al pubblico. Raccomanda inoltre di impedire a chiunque di raccogliere eventuali artifici non esplosi abbandonati nel luoghi frequentati, e di vigilare affinché minori, in particolare i fanciulli, non facciano uso né detengano prodotti di questo tipo.
martedì 1 dicembre 2020
MALEDETTO "POSTIN", HA ROVINATO ANCHE IL CAPITELLO TRA CALLE MADONNA E RAMO FORNETTI!
Non passa giorno che nel centro storico di Chioggia non vengano scoperti nuovi luoghi frequentati dalla furia iconoclasta del "postin", al secolo Tiziano Salvagno, il 48enne squilibrato mentale che -tra gli altri reati- gira con una bomboletta spray di vernice nera. L'ultimo sfregio, ammesso che sia l'ultimo, l'ha compiuto nel suggestivo passaggio che da via Cesare Battisti (calle Madonna) conduce a ramo Fornetti, dove è ubicato un capitello dedicato alla Crocifissione.
Anche sopra quest'emblema dell'arte popolare e della devozione religiosa, lo sconsiderato ha apposto la sua indelebile "firma", rendendo ora necessario sostituire l'opera e magari, chissà, proteggere quella futura con un vetro. Una settimana fa lo stesso elemento aveva sfregiato di nero gli stipiti della Cattedrale e le colonne di palazzo Lisatti Mascheroni, oltre alle pareti esterne di numerose residenze private.
Anche sopra quest'emblema dell'arte popolare e della devozione religiosa, lo sconsiderato ha apposto la sua indelebile "firma", rendendo ora necessario sostituire l'opera e magari, chissà, proteggere quella futura con un vetro. Una settimana fa lo stesso elemento aveva sfregiato di nero gli stipiti della Cattedrale e le colonne di palazzo Lisatti Mascheroni, oltre alle pareti esterne di numerose residenze private.
BUIO NEI CAVALCAVIA DI BRONDOLO, DOLFIN SCRIVE AD ANAS E SI RIVOLGE AL COMUNE DI CHIOGGIA: «NON VORREMMO DOVER PIANGERE ALTRE VITTIME»
Il consigliere comunale e regionale Marco Dolfin segnala la scarsa illuminazione dei cavalcavia lungo la strada Romea (e limitrofi) all'altezza della zona commerciale di Brondolo. «Da qualche settimana - spiega Dolfin - questi luoghi sono al buio. E se la governance del ponte che attraversa il Brenta è dell'ANAS, alla quale ho scritto, per quelli che accedono al parco commerciale Clodì e agli altri esercizi vicini mi rivolgo all'amministrazione comunale, affinché intervenga quanto prima».
Risulta poco illuminata anche la strada Rebosola, dallo svincolo della Romea verso Ca' Pasqua: «In queste strade il rischio di incidenti è già alto di per sé - conclude l'esponente della Lega - e sono state troppe le vittime. Non vorremmo doverne piangere altre».
Risulta poco illuminata anche la strada Rebosola, dallo svincolo della Romea verso Ca' Pasqua: «In queste strade il rischio di incidenti è già alto di per sé - conclude l'esponente della Lega - e sono state troppe le vittime. Non vorremmo doverne piangere altre».
lunedì 30 novembre 2020
AMIANTO E RIFIUTI ABBANDONATI, LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA UN CAPANNONE IN AREA PORTUALE AI SALONI. DENUNCIATO UN DIRIGENTE
La Guardia di Finanza di Chioggia ha scoperto un capannone di 2700 metri quadrati, ubicato nell'area portuale in località Saloni, che presenta una copertura d'amianto in stato di degrado. Avvistato dall'elicottero della sezione aerea, che venerdì scorso ha volteggiato a lungo sopra il centro storico della città lagunare, l'immobile è stato sottoposto a sequestro nel fine settimana dai militari del reparto operativo aeronavale di Venezia.
Il sopralluogo delle Fiamme Gialle di Chioggia, assieme al personale tecnico di ARPAV, ha consentito di notare il cattivo stato di conservazione della copertura in eternit, confermato dai rilievi sopra i campioni prelevati. All'interno del capannone, adibito a deposito, la Guardia di Finanza ha rinvenuto un'ingente quantità di rifiuti abbandonati, anche di natura pericolosa.
Il rappresentante legale della società privata che ha la disponibilità dell'edificio è stato denunciato all'autorità giudiziaria: una prima indagine ha accertato l'inesistenza delle autorizzazioni necessarie all'utilizzo del bene -di proprietà demaniale- da parte dell'impresa. Quanto alla copertura in amianto, essa è a rischio di dispersione a causa delle intemperie e della mancata conservazione, circostanza che comporterà un intervento vocato alla rapida bonifica del luogo.
Il sopralluogo delle Fiamme Gialle di Chioggia, assieme al personale tecnico di ARPAV, ha consentito di notare il cattivo stato di conservazione della copertura in eternit, confermato dai rilievi sopra i campioni prelevati. All'interno del capannone, adibito a deposito, la Guardia di Finanza ha rinvenuto un'ingente quantità di rifiuti abbandonati, anche di natura pericolosa.
Il rappresentante legale della società privata che ha la disponibilità dell'edificio è stato denunciato all'autorità giudiziaria: una prima indagine ha accertato l'inesistenza delle autorizzazioni necessarie all'utilizzo del bene -di proprietà demaniale- da parte dell'impresa. Quanto alla copertura in amianto, essa è a rischio di dispersione a causa delle intemperie e della mancata conservazione, circostanza che comporterà un intervento vocato alla rapida bonifica del luogo.
domenica 29 novembre 2020
VANDALI SALTANO SOPRA I COFANI DELLE AUTO PARCHEGGIATE IN VIALE TORINO: UNO DI ESSI IN RETROMARCIA NE URTA UNA E SCAPPA, INDIVIDUATO
Nuovi atti vandalici ieri, tra le ore 18 e le 19, in viale Torino a Sottomarina. Un nugolo di ragazzacci, probabilmente alterato dall'alcool, stazionava nella zona saltellando tra i cofani delle vetture parcheggiate: l'auto guidata da uno di essi, quindi sicuramente maggiorenne, facendo retromarcia ha urtato uno di questi veicoli, senza fermarsi né lasciare i propri recapiti per l'assunzione di responsabilità. Il mezzo ha riportato la fessura del paraurti e numerosi graffi.
L'autore del misfatto, un giovane, è stato individuato nella mattinata odierna. L'intera strada è controllata da un circuito di telecamere per la videosorveglianza: la vittima del sinistro aveva auspicato che l'autore si ravvedesse e si facesse vivo per denunciare la manovra, anticipando quindi una segnalazione quasi certa, che sarebbe avvenuta una volta acquisite le immagini. Queste ultime, tuttavia, saranno utili anche a individuare e identificare gli altri giovinastri dediti a un divertimento così insulso. Da tempo gli abitanti della zona reclamano il pugno di ferro contro le orde di adolescenti che, anche in orari notturni, bazzicano il parco giochi di viale Umbria per consumare alcoolici e distruggere oggetti.
L'autore del misfatto, un giovane, è stato individuato nella mattinata odierna. L'intera strada è controllata da un circuito di telecamere per la videosorveglianza: la vittima del sinistro aveva auspicato che l'autore si ravvedesse e si facesse vivo per denunciare la manovra, anticipando quindi una segnalazione quasi certa, che sarebbe avvenuta una volta acquisite le immagini. Queste ultime, tuttavia, saranno utili anche a individuare e identificare gli altri giovinastri dediti a un divertimento così insulso. Da tempo gli abitanti della zona reclamano il pugno di ferro contro le orde di adolescenti che, anche in orari notturni, bazzicano il parco giochi di viale Umbria per consumare alcoolici e distruggere oggetti.
sabato 28 novembre 2020
ENNESIMO FURTO CON SCASSO NELLA NOTTE ALL'ORATORIO SALESIANO DON BOSCO, RUBATI SPICCIOLI DAL BAR E DALLE OFFERTE IN CHIESA
L'oratorio salesiano Don Bosco è stato colpito la scorsa notte dall'ennesimo furto. Un uomo, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, ha scavalcato dall'ingresso e forzato le serrature per prelevare pochi spiccioli dal bar e dalla cassetta delle offerte in chiesa; l'individuo ha anche cercato eventuali monete all'interno del calciobalilla, privo però di funzionamento a gettone. Il fatto è accaduto poco prima delle 3.30: le immagini immortalano un maschio con giacca a vento o piumino, il capo coperto da un cappuccio di felpa.
Ora il video è al vaglio degli esperti per cercare di riconoscere l'autore del miserabile ladrocinio. Nelle scorse settimane, in centro storico, sono continuate le irruzioni di un balordo di 42 anni, capace di infiltrarsi anche dentro le chiese oltre che in altri luoghi contenenti distributori a gettone: l'uomo è finito anche sotto processo ieri mattina avanti il Tribunale di Venezia.
Ora il video è al vaglio degli esperti per cercare di riconoscere l'autore del miserabile ladrocinio. Nelle scorse settimane, in centro storico, sono continuate le irruzioni di un balordo di 42 anni, capace di infiltrarsi anche dentro le chiese oltre che in altri luoghi contenenti distributori a gettone: l'uomo è finito anche sotto processo ieri mattina avanti il Tribunale di Venezia.
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