Tra i vari interventi che hanno dovuto effettuare i vigili del fuoco a causa del forte vento di questa notte anche molti rami pericolanti.
Alle prime ore di questa mattina invece è stato un albero a essere sradicato. Un albero morto sulla scarpata al lato della strada che porta a Venezia all’altezza del cavalcavia di Borgo San Giovanni che, cadendo, ha invaso la carreggiata. Fortunatamente in quel momento non passavano vetture. In quella zona non è la prima volta che un albero cade, col rischio di finire addosso alle case e alle persone che ci vivono.
Si tratta di piante alte, vecchie, avvolte dall’edera e indebolite. Molte sono morte e costituiscono un pericolo per chi si trova a dover transitare nei pressi. Ancora quest’estate, dopo un forte temporale, uno di questi alberi è caduto nel giardino di un’abitazione provocando danni materiali. Gli abitanti del quartiere che sentono in pericolo la loro proprietà e la loro sicurezza hanno chiamato a suo tempo il Comune per segnalare la situazione ma sembra che finora ci sia stato uno scaricabarile per quanto riguarda la competenza territoriale. Indipendentemente dall’Ente a cui spetta la messa in sicurezza degli alberi e delle piante in questa zona qualcuno deve intervenire. Gli alberi morti devono essere tagliati e quelli pericolanti potati dei rami che possono spezzarsi e cadere. Sarebbe utile un sopralluogo nei luoghi in cui gli alberi dimostrano di essere più fragili per poi effettuare un intervento efficace.
NOTTATA DI MALTEMPO: VIGILI DEL FUOCO IMPEGNATI PER TANTI INTERVENTI
Una notte movimentata quella che hanno passato i vigili del fuoco questa notte, chiamati per fare interventi sul territorio comunale in modo quasi incessante fino alle 3. Le situazioni che si sono trovati ad affrontare, numerose, ma gestibili senza alcun problema, hanno interessato strutture e alberi che, a causa del forte vento, previsto tra l’altro dalla Protezione Civile, hanno richiesto attenzione.
Rami che sono stati strappati dagli alberi, pluviali che si sono staccati dalle loro sedi e altri piccoli danni che hanno creato situazioni che potevano mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini.
Non solo a Chioggia, ma tutto il territorio dell’entroterra ha impegnato i vari comandi locali dei vigili del fuoco, come è successo a Cavarzere, Mira, Jesolo.
In zona Tombola, nei pressi dell’installazione delle Vele, sui marmi bianchi, sono apparse forse da tempo ma sono state segnalate solo oggi, scritte anche offensive per la religione.
La grafia e la stessa firma sembrerebbe proprio di una di queste, giulia matta, denotano che l’idiozia non è una prerogativa maschile ma trova una buona rappresentanza anche tra il gentil sesso, che, in questo caso non mostra gentilezza ma imbecillità. Lasciare la propria firma, un segno del proprio passaggio è prerogativa di chi teme di non essere nessuno, di non aver alcun valore e quindi prova a fare risaltare la propria persona imbrattando le cose altrui in modo che qualcuno noti la sua esistenza. Questo dicono alcuni testi di psicologia, alcuni la chiamano sindrome dell’invisibile. Altri affermano che si tratta di atti di vandalismo che andrebbero puniti almeno con il costringere il vandalo a ripulire dove ha sporcato.
Ancora un furto in un appartamento di Borgo San Giovanni sito al primo piano di un condominio nella parte sud del quartiere.
I proprietari, una coppia di 70enni, sono rientrati in casa alle ore 19 di ieri trovando tutto a soqquadro, con tutti i cassetti rovesciati sui pavimenti e sopra i letti.
I ladri, sicuramente acrobati, sono entrati rompendo il serramento della porta finestra del terrazzino per poi, si presume, agire in velocità per trovare valori e preziosi.
Fortunatamente però, a parte il danno per entrare, non sono riusciti a trovare quasi nulla di valore, probabilmente a causa della fretta e i proprietari a parte lo sconcerto di sentirsi violati nella propria abitazione, nel letto dove si dorme non lamentano né la perdita di valori particolari né di denaro contante.
foto di repertorio, un'auto usata da ladri di un precedente furto
L’informazione ci giunge dagli stessi familiari per dovere civico in modo che ci sia maggior attenzione ad eventuali estranei, per inciso il terrazzino raggiunto non è proprio nascosto anzi è abbastanza visibile.
La denuncia è stata formalizzata dai Carabinieri a Sottomarina, Borgo San Giovanni è un quartiere preso particolarmente di mira dai ladri di appartamenti.
La notte di capodanno, presumibilmente, in quanto il fatto è stato accertato solo oggi, al Tennis Club che si trova in via Pasquale Cicogna, sono entrati vandali che, indisturbati, hanno distrutto un distributore automatico di cibi e bevande, portandosi via una macchina del caffè del peso di circa una settantina di chili. Nella giornata di ieri il Tennis Club era chiuso, come tantissime altre attività e, solo oggi, i gestori si sono accorti dello scasso e dei danni subiti.
Per combinare il disastro che hanno fatto necessariamente i ladri si sono dovuti soffermare per un po’ di tempo, non si è trattata di un'azione “toccata e fuga”. Inoltre per poter distruggere il distributore lasciandolo nelle condizioni in cui lo hanno trovato i gestori della struttura questa mattina, devono aver fatto anche un bel po’ di rumore, camuffato probabilmente dai numerosi e assordanti botti esplosi intorno alla mezzanotte.
Del fatto siamo stati informati da Michele Spinello che nell’Associazione dilettantistica sportiva ricopre il ruolo di presidente, informandoci di aver già fatto denuncia al locale Comando dei Carabinieri. Presumibilmente chi ha compiuto il misfatto è la stessa banda che qualche giorno fa ha distrutto la cassa automatica dalla lavanderia “Le Mille Bolle Blu” in via Madonna Marina.
Nonostante l’area sia circondata di abitazioni, non è la prima volta che delinquenti entrano quando la struttura è chiusa provocando danni. Tanto che si sta facendo strada l’idea di dotare i campi di telecamere, idea che deve essere valutata con gli uffici comunali in quanto la struttura è di proprietà del Comune.
L’estate scorsa c’era stata un’altra incursione e nell’occasione erano state portate via bevande e cibarie dai chioschetti per un valore che si aggirava sui 300 euro.
Questa volta il danno è ben peggiore. L’Associazione non ha cominciato l’anno nella maniera migliore ma non ha nessuna intenzione di farsi intimidire da azioni simili. Pertanto continuerà la sua attività, mantenendo aperti i campi e organizzando corsi, soprattutto per bambini.
VIDEO DI REPERTORIO
Alle 2:02, battendo tutti sul tempo, è nato il chioggiotto Mattia, al nosocomio locale. La data prevista era tra qualche giorno, ma dimostrando una volontà di primeggiare non ha voluto aspettare pretendendo di nascere in anticipo. I genitori sono Elena e Davide Marangon ed erano arrivati all’ospedale certi che dopo il controllo sarebbero tornati a casa in attesa che giungesse il termine. Il Reparto non si è fatto cogliere impreparato e ha gestito il parto e assistito alla nascita di Mattia, primogenito della coppia.
Nel territorio di competenza della ULSS 3 Serenissima dopo Mattia sono nati tre maschietti, all’ospedale all’Angelo di Mestre, David, con genitori di Marghera, Matteo, da genitori mestrini e Alessio, anche lui con genitori di Marghera.
A mestre nel 2021 i nati sono stati 2022, un record assoluto per l’ospedale, un numero in crescita rispetto agli scorsi anni, in controtendenza rispetto al calo di nascite che si verifica altrove.L’Ospedale civile di Chioggia anche quest’anno supera abbondantemente i 500 nati, rimane stabile il numero dei nati all’unità operativa complessa di ostetricia di Chioggia.