Durante un controllo nel territorio di Chioggia, il reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia ha sequestrato 1700 litri di gasolio agevolato per autotrazione, denunciando il conducente di un furgone che li trasportava. Nel vano di carico del furgone i militari hanno scoperto una cisterna con 970 litri di gasolio, colorato di verde per distinguere i carburanti soggetti a tassazione agevolata.
La persona alla guida del mezzo non ha saputo fornire alcuna giustificazione. Da ulteriori accertamenti è emerso che l’uomo è rappresentante legale di un’azienda agricola beneficiaria di quote di gasolio a tassazione agevolata, e allo stesso tempo di un’imbarcazione da diporto, ormeggiata in città.
La Guardia di Finanza ha proseguito i controlli anche a bordo dell’imbarcazione, dove sono stati scoperti altri 750 litri di gasolio dello stesso tipo, per cui le Fiamme Gialle hanno provveduto al sequestro. L’analisi dei campioni prelevati, inviati al laboratorio di analisi delle Dogane di Venezia, permetteranno di stabilire la multa applicabile per i tributi evasi e attivare la confisca dei mezzi.
venerdì 17 luglio 2020
OMICIDIO STRADALE DI CATIA MORI, IL GIUDICE CIAMPAGLIA CONDANNA MARZOLA E ASSOLVE HOSSAIN
Una condanna e un'assoluzione per l'omicidio stradale di Catia Mori, avvenuto il 4 giugno 2017 mentre la signora attraversava in bicicletta via Granatieri di Sardegna a Borgo San Giovanni, nei pressi di via Don Minzoni. Il giudice monocratico Enrico Ciampaglia, questa mattina alle 11, ha pronunciato la sentenza di condanna a un anno e sei mesi di reclusione per Tolmino Marzola, 63 anni di Chioggia, che con il suo fuoristrada aveva operato l'inversione a U risultata fatale: una manovra definita azzardata, oltre che non consentita.
L'automobilista in questione, nella circostanza, aveva tamponato lungo il fianco sinistro una Renault Scenic guidata da Motahar Hossain, 54enne bengalese, che non ha potuto evitare l'impatto con la donna. Ciampaglia, che avrebbe dovuto esprimersi il 10 aprile scorso ma l'udienza finale era saltata a causa dell'emergenza da Covid, ha quindi ritenuto interamente colpevole il chioggiotto, prosciogliendo il conducente della Renault: le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni.
Le figlie della vittima confidano almeno nella sospensione della patente a Marzola, finora mai arrivata: Alessandra e Roberta Sgobbi chiedono che il Comune si attivi per creare dissuasori, corsi di educazione stradale nelle scuole a partire dall'infanzia, ma soprattutto a pianificare una rotatoria da dedicare a Catia Mori. Lo scorso anno, il 1° agosto, un'altra tragedia della strada si era abbattuta sulle Sgobbi, con la scomparsa del fratello Matteo per lo scontro con un'autovettura lungo la strada dei Pescatori.
L'automobilista in questione, nella circostanza, aveva tamponato lungo il fianco sinistro una Renault Scenic guidata da Motahar Hossain, 54enne bengalese, che non ha potuto evitare l'impatto con la donna. Ciampaglia, che avrebbe dovuto esprimersi il 10 aprile scorso ma l'udienza finale era saltata a causa dell'emergenza da Covid, ha quindi ritenuto interamente colpevole il chioggiotto, prosciogliendo il conducente della Renault: le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni.
Le figlie della vittima confidano almeno nella sospensione della patente a Marzola, finora mai arrivata: Alessandra e Roberta Sgobbi chiedono che il Comune si attivi per creare dissuasori, corsi di educazione stradale nelle scuole a partire dall'infanzia, ma soprattutto a pianificare una rotatoria da dedicare a Catia Mori. Lo scorso anno, il 1° agosto, un'altra tragedia della strada si era abbattuta sulle Sgobbi, con la scomparsa del fratello Matteo per lo scontro con un'autovettura lungo la strada dei Pescatori.
mercoledì 15 luglio 2020
LAVORA COME MARITTIMO L'UOMO TROVATO POSITIVO IERI IN UN ALBERGO A CHIOGGIA. GIALLO SUI SINTOMI
È un marittimo, e non un turista, la persona cui si riferisce il caso di positività al Covid riscontrato ieri verso sera in un albergo del centro storico di Chioggia. La conferma arriva da chi lavora nello stabile: l'uomo, di nazionalità filippina, contrariamente alle prime informazioni, sarebbe impiegato in una nave gasiera e avrebbe dovuto imbarcarsi con altri otto colleghi per questioni di lavoro. Soccorso dall'ambulanza del 118 di Chioggia, dopo un breve passaggio nel Pronto Soccorso locale l'uomo è stato subito trasferito al reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Civile di Venezia.
A quanto si apprende, non avrebbe manifestato i sintomi del virus, ma altre fonti danno per sicuro il suo stato febbrile, che ha portato l'hotel a richiedere l'intervento dei sanitari dell'ULSS. Quanto agli otto compagni di viaggio, sono stati tutti analizzati e testati all'ospedale di Chioggia, dove tuttora risiedono in isolamento per i prossimi 14 giorni, entro una sala adibita ad hoc nel reparto di Oncologia, presidiati da alcuni agenti.
A quanto si apprende, non avrebbe manifestato i sintomi del virus, ma altre fonti danno per sicuro il suo stato febbrile, che ha portato l'hotel a richiedere l'intervento dei sanitari dell'ULSS. Quanto agli otto compagni di viaggio, sono stati tutti analizzati e testati all'ospedale di Chioggia, dove tuttora risiedono in isolamento per i prossimi 14 giorni, entro una sala adibita ad hoc nel reparto di Oncologia, presidiati da alcuni agenti.
lunedì 13 luglio 2020
ANCORA FURGONI DI NOMADI AL PARCHEGGIO DELL'ARENA DUSE: DALL'INTERNO I BAMBINI SFIDANO E MINACCIANO I PASSANTI
Dopo quelli segnalati lo scorso 27 giugno, nuovi appostamenti di nomadi sono stati rilevati nella giornata di ieri al parcheggio esterno all'arena Duse, in viale Tirreno a Sottomarina.
Alcuni furgoni bianchi infatti sarebbero stati parcheggiati per ore, in una zona non autorizzata e quindi in barba alle regole comunali per il bivacco, spostandosi comunque nelle strade laterali e in via Colombo, nei pressi del discusso ex hotel Capo Est: secondo alcune testimonianze, a bordo vi sono anche bambini, che hanno risposto in modo volgare e sfidante agli sguardi dei passanti, anche con qualche velata minaccia.
Quel che è peggio è che questi veicoli, non trattandosi di camper, sono ovviamente privi di servizi igienici, quindi i loro occupanti sono destinati a espletare i propri bisogni nell'ambiente. Nella zona cresce la paura per eventuali incursioni poco gradite nelle spiagge e nelle case.
Alcuni furgoni bianchi infatti sarebbero stati parcheggiati per ore, in una zona non autorizzata e quindi in barba alle regole comunali per il bivacco, spostandosi comunque nelle strade laterali e in via Colombo, nei pressi del discusso ex hotel Capo Est: secondo alcune testimonianze, a bordo vi sono anche bambini, che hanno risposto in modo volgare e sfidante agli sguardi dei passanti, anche con qualche velata minaccia.
Quel che è peggio è che questi veicoli, non trattandosi di camper, sono ovviamente privi di servizi igienici, quindi i loro occupanti sono destinati a espletare i propri bisogni nell'ambiente. Nella zona cresce la paura per eventuali incursioni poco gradite nelle spiagge e nelle case.
ALL'INCROCIO TRA VIALE IONIO E VIA VESPUCCI MANCANO LE STRISCE PEDONALI, NONOSTANTE SIANO PREVISTE NEI CARTELLI: C'È PAURA DI INCIDENTI
Gli abitanti della zona tra viale Ionio e via Amerigo Vespucci a Sottomarina, in prossimità dell'incrocio tra le due arterie, lamentano la carenza di strisce pedonali sul selciato, nonostante siano stati collocati i cartelli che le prevedono attive. In quell'area, dicono in tanti, le automobili e gli scooter tendono a correre più veloce, in specie dopo la recente asfaltatura.
La circostanza è foriera di non pochi incidenti stradali, per fortuna finora di modesta entità, come possono confermare gli agenti della polizia locale che anche la scorsa settimana hanno dovuto refertare i rilievi di uno scontro. I cittadini in questione chiedono appunto di realizzare per davvero le strisce pedonali, anche quale deterrente alle corse sfrenate dei veicoli.
La circostanza è foriera di non pochi incidenti stradali, per fortuna finora di modesta entità, come possono confermare gli agenti della polizia locale che anche la scorsa settimana hanno dovuto refertare i rilievi di uno scontro. I cittadini in questione chiedono appunto di realizzare per davvero le strisce pedonali, anche quale deterrente alle corse sfrenate dei veicoli.
SAN FELICE, LUNGOMARE, LUSENZO: PISTE CICLABILI E MARCIAPIEDI INVASI DA PIANTE E RAMI, URGE SFALCIO
Molte persone, tra residenti e turisti, che sono solite frequentare la zona adiacente alla diga di Sottomarina, stanno manifestando ripetutamente il disagio di dover affrontare la pista ciclabile e il marciapiede che scorrono paralleli a via San Felice e via San Marco, dal momento che dal recinto circostante sporgono erbacce e rami afferenti l'area verde (sostanzialmente incolta), i quali ostacolano appunto il normale percorso in bicicletta e soprattutto a piedi.
Analoghi rilievi vengono mossi alla pista ciclabile del lungomare -in specie nella parte nord- e al fogliame che invade il marciapiede dell'anello pedonale lungo il Lusenzo, soprattutto all'esterno della cittadella scolastica di Borgo San Giovanni: non di rado, infatti, chi lo percorre a piedi si sposta forzosamente al centro della carreggiata, nello spazio che sarebbe destinato ai soli ciclisti.
Analoghi rilievi vengono mossi alla pista ciclabile del lungomare -in specie nella parte nord- e al fogliame che invade il marciapiede dell'anello pedonale lungo il Lusenzo, soprattutto all'esterno della cittadella scolastica di Borgo San Giovanni: non di rado, infatti, chi lo percorre a piedi si sposta forzosamente al centro della carreggiata, nello spazio che sarebbe destinato ai soli ciclisti.
domenica 12 luglio 2020
MARCO PENZO HA SUPERATO TUTTI I LIMITI: PRENDE IMPUNEMENTE A SCHIAFFI E CALCI IN FACCIA UN ALTRO ANZIANO IN UN BAR, NESSUNO LO FERMA
Bisogna purtroppo segnalare l'ennesimo episodio di immotivata violenza che ha coinvolto ancora una volta Marco Penzo, il ventenne di calle Rugoli già protagonista di analoghe intemperanze verso la trattoria da Nino Fisolo e altri esercizi di riva Vena, dove era pure finito in acqua lo scorso 14 giugno. Il giovane, nella mattinata di ieri, attorno alle 9.30 ha inveito contro un anziano avventore dell'osteria Paradiso, in riva canal Lombardo, resa celebre dalle riprese del film "Io sono Li".
Penzo, rilasciato dopo essere stato arrestato per le sue continue vessazioni, da un momento all'altro è passato dalle provocazioni alle mani, e ha colpito l'anziano con due schiaffi e addirittura un calcio in faccia. Sgomento tra gli altri clienti, per lo più coetanei della vittima, e i gestori dell'esercizio, di nazionalità cinese: tra chi ha assistito alla scena, nessuno è stato in grado di fermare quell'individuo, già noto alle forze dell'ordine per l'abuso di cocaina e le minacce nei confronti di chiunque sia più debole.
Penzo, rilasciato dopo essere stato arrestato per le sue continue vessazioni, da un momento all'altro è passato dalle provocazioni alle mani, e ha colpito l'anziano con due schiaffi e addirittura un calcio in faccia. Sgomento tra gli altri clienti, per lo più coetanei della vittima, e i gestori dell'esercizio, di nazionalità cinese: tra chi ha assistito alla scena, nessuno è stato in grado di fermare quell'individuo, già noto alle forze dell'ordine per l'abuso di cocaina e le minacce nei confronti di chiunque sia più debole.
Iscriviti a:
Post (Atom)















