lunedì 28 luglio 2014

SUONATO IL " DE PROFUNDIS " PER IL CENTRO CONGRESSI DI SOTTOMARINA

L'assessore provinciale GIORGIA ANDREUZZA Il “ De Profundis” sembra sia definitivamente suonato per il Kursaal , la provincia, alle prese anche con il passaggio alla città metropolitana, non avrebbe infatti più intenzione di riaprire il centro congressi di Sottomarina già da tempo quasi inutilizzabile, priva di linee telefoniche, fax,internet con appena due o tre prese di corrente. Del resto, già un anno e mezzo fa, l’assessore provinciale al turismo, Giorgia Andreuzza, aveva preannunciato la fine del Kursaal : “ L’unica soluzione praticabile - dichiarava l’assessore - potrà consistere in un accordo con le categorie. Al momento però, nessuno si è ancora fatto avanti “ E dal 2013 ad oggi ci sono stati vari tentativi di trovare un accordo con gli albergatori per tenere aperta la struttura. Ma visti i notevoli problemi dell’edificio ( dal funzionamento dell’aria condizionata al resto dell’impiantistica ) tutte le buone intenzioni sono cadute nel vuote, ed ora il Kursaal è tra i beni che la provincia ha inserito nel proprio piano delle dismissioni. “ L’associazione albergatori avrebbe voluto tenere aperto, magari trasferendo gli uffici di qualche associazione di categoria , in questo modo si sarebbe riusciti a evitare il degrado ma negli incontri con la provincia sono emersi dei problemi anche relativi all’acquisizione che hanno sconsigliato di andare avanti “ Ci dichiara un operatore che ci ha espressamente richiesto l’anonimato, facendo capire che al manufatto mancherebbero anche delle certificazioni. Nell’ambito dei servizi turistici non è l’unica cosa che sta facendo discutere in questi giorni infatti molti hanno notato la chiusura per motivi non specificati dell’ufficio d’informazione su lungomare e , ciliegina sulla torta, la scoperta che l’ufficio turistico di Palazzo Ravagnan chiede ai turisti 20 centesimi per le piantine della città e ben un euro per i depliant come ha denunciato sui social la signora Raffaella Tonello, ristoratrice del centro storico, che ha raccolto le proteste di due sui ospiti increduli che un’amministrazione pubblica faccia pagare ai turisti una cartina di Chioggia e di Sottomarina.

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