venerdì 29 marzo 2019

SPARATORIA DI CA' LINO, ARRESTI DOMICILIARI PER STEFANO MARANGON. IN CASA GLI ERA STATO TROVATO UN INGENTE ARSENALE

Stefano Marangon, il 44enne chioggiotto che la notte fra il 9 e il 10 luglio scorso a Ca' Lino è rimasto coinvolto in una sparatoria assieme al 41enne Denis Trabujo di Marghera, ha ottenuto gli arresti domiciliari dal giudice per le istanze preliminari David Calabria, dopo oltre 8 mesi in carcere a Venezia. Marangon e Trabujo figureranno in Tribunale il prossimo 29 maggio per il processo con rito abbreviato.
Anche se nell'episodio era stato Trabujo a sparare inizialmente a Marangon, asserendo quale motivazione le presunte molestie a danno della fidanzata, in casa del 44enne è stato ritrovato un notevole arsenale di armi usate anche per rispondere al fuoco: ovvero due fucili calibro 12 e calibro 22, entrambi con matricole abrase, canne e calcioli modificati per aumentarne le potenzialità offensive, una lanciarazzi, due fucili ad aria compressa calibro 8, due balestre, 50 pugnali di varie misure, 20 spade, 150 cartucce per fucile, un cannocchiale di precisione per fucile, una banda chiodata artigianale, varie cartucce per fucile modificate allo scopo di potenziarne l’offesa alla persona, 800 grammi di pallini da caccia, nonché vari oggetti atti ad offendere. Entrambi i duellanti erano nel giro della tossicodipendenza.

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