Si è costituito al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia l’automobilista che, la notte fra domenica 30 giugno e lunedì 1° luglio, ha tamponato una Peugeot in sosta nel lungomare Adriatico, nei pressi dello stabilimento Nuova Marina Sirenella. L’uomo, al volante di una Volkswagen Golf di colore grigio metallizzato, aveva distrutto la parte posteriore del mezzo danneggiato, soprattutto dal lato sinistro. L’impatto era stato così violento che il veicolo urtato è stato spinto di traverso fin sopra il marciapiede che costeggia gli alberghi.
Dopo l’azione, l’incauto conducente è poi fuggito senza lasciare alcun recapito di sé, salvo alcuni dettagli della propria carrozzeria rimasti sull’asfalto e contro la Peugeot, i cui proprietari -residenti nei paraggi dell’avvenuto- ora saranno naturalmente risarciti. Un appello a costituirsi era stato rivolto anche da Chioggia Azzurra, nella consapevolezza che ammettendo le proprie responsabilità il conducente potrebbe ottenere un minor numero e grado di contestazioni alla sua condotta scellerata. Alcuni testimoni riferiscono che le telecamere di videosorveglianza sul lungomare, sollecitate dalla polizia locale, hanno immortalato la Golf ammaccata all’incrocio per i bagni Astoria, aiutando la polizia di Stato (titolare del caso) nel rintracciare l’uomo al volante.
venerdì 5 luglio 2019
mercoledì 3 luglio 2019
ALLARME BABY GANG: GIOVINASTRI IN SCOOTER LUNGO IL LUSENZO TERRORIZZANO TURISTI E BAMBINI
Prevenire è meglio che curare. E dal momento che a Venezia e Mestre, ma anche in questi giorni a Jesolo, svariate baby gang hanno già fatto danni inenarrabili quanto a violenze sui passanti o spedizioni punitive, diverse persone segnalano in città l’acuirsi di alcune situazioni potenzialmente esplosive. Già all’inizio di giugno un misterioso pestaggio in via Cristoforo Colombo aveva lanciato l’allarme, una zona peraltro già sotto l’attenzione delle forze dell’ordine per l’assembrarsi di giovanissimi sulle panchine fino a tarda ora, dove lasciano poi svariate bottiglie e lattine; senza contare i tanti atti di vandalismo, dall’incendio dei cassonetti e dei capanni agricoli, al taglio di pneumatici nelle auto in sosta.
Ora anche la bellissima passeggiata lungo Lusenzo sta forse covando un’altra nidiata di ragazzini che giocano a fare i duri: se n’è reso conto un padre con la sua bimba in tenerissima età, che ha temuto per la propria incolumità anche solo affrontando certi sguardi, e la stessa situazione di disagio è stata provata lo scorso sabato sera da un promotore di cicloturismo, che nel tratto nascosto dall’isola dell’Unione si è imbattuto in gruppi di giovanissimi che sfrecciavano con gli scooter a luci spente e senza casco, in una strada ciclabile peraltro formalmente inibita ai veicoli motorizzati.
I bulli hanno terrorizzato anche diversi turisti che camminavano a piedi, alcuni dei quali con bambini. «Come è possibile – si chiede tale operatore – che il Lusenzo sia terra di nessuno in balia di ragazzini maleducati?». C’è anche da notare che non è la prima volta che lungo la laguna accadono episodi spiacevoli, dalle minacce al lancio di biciclette e bidoni in acqua, fino ai lampioni scassati con la necessità di sostituirli integralmente. E la stessa cavana versa in condizioni precarie, con molti listelli asportati dai giovinastri: quindi attenzione a non trascurare il fenomeno.
Ora anche la bellissima passeggiata lungo Lusenzo sta forse covando un’altra nidiata di ragazzini che giocano a fare i duri: se n’è reso conto un padre con la sua bimba in tenerissima età, che ha temuto per la propria incolumità anche solo affrontando certi sguardi, e la stessa situazione di disagio è stata provata lo scorso sabato sera da un promotore di cicloturismo, che nel tratto nascosto dall’isola dell’Unione si è imbattuto in gruppi di giovanissimi che sfrecciavano con gli scooter a luci spente e senza casco, in una strada ciclabile peraltro formalmente inibita ai veicoli motorizzati.
I bulli hanno terrorizzato anche diversi turisti che camminavano a piedi, alcuni dei quali con bambini. «Come è possibile – si chiede tale operatore – che il Lusenzo sia terra di nessuno in balia di ragazzini maleducati?». C’è anche da notare che non è la prima volta che lungo la laguna accadono episodi spiacevoli, dalle minacce al lancio di biciclette e bidoni in acqua, fino ai lampioni scassati con la necessità di sostituirli integralmente. E la stessa cavana versa in condizioni precarie, con molti listelli asportati dai giovinastri: quindi attenzione a non trascurare il fenomeno.
"VALERIO NORDIO STAVA SOFFOCANDO SUA SUOCERA": LA BADANTE BIELORUSSA TESTIMONE DEI FATTI LO HA RIPETUTO IERI AI GIUDICI
Non ha ceduto di un millimetro nel ricordo di quanto ha visto accadere il 13 luglio di un anno fa, all'ospedale di Chioggia. La badante bielorussa, testimone chiave nel processo a carico di Valerio Nordio per l'accusa di tentato omicidio aggravato ai danni della suocera 83enne, ha raccontato ieri mattina in Tribunale a Venezia la sua versione dei fatti avanti al collegio giudicante presieduto da Roberta Marchiori, ed è la stessa che già aveva riferito ai carabinieri durante i primi interrogatori: la donna si dice sicura di aver visto Nordio premere una tela cerata sulle vie respiratorie dell'anziana signora, compagna di stanza della sua assistita.
Al che, non si è scomposta né ha urlato, bensì ha chiesto a Nordio la ragione del suo comportamento e ha contattato una infermiera: il 57enne di Chioggia -residente a Conche- ha ripetuto l'azione, giustificandola come una nuova tecnica. Ma l'anziana era cianotica e respirava ormai a fatica. In aula, oltre a Nordio, era presente la moglie con altri congiunti e amici dell'uomo, oltre al suo avvocato Simone Boscolo. La prossima udienza è fissata al 10 dicembre.
Al che, non si è scomposta né ha urlato, bensì ha chiesto a Nordio la ragione del suo comportamento e ha contattato una infermiera: il 57enne di Chioggia -residente a Conche- ha ripetuto l'azione, giustificandola come una nuova tecnica. Ma l'anziana era cianotica e respirava ormai a fatica. In aula, oltre a Nordio, era presente la moglie con altri congiunti e amici dell'uomo, oltre al suo avvocato Simone Boscolo. La prossima udienza è fissata al 10 dicembre.
martedì 2 luglio 2019
ALTRI 220 ARTICOLI DI BIGIOTTERIA SEQUESTRATI SULLA BATTIGIA DI SOTTOMARINA: DASPO URBANO E MULTA DI 10MILA EURO DALLA POLIZIA LOCALE
Prosegue senza sosta l'attività di contrasto al commercio illegale svolta dalla polizia locale di Chioggia. Oggi sono stati sequestrati 220 articoli di bigiotteria nella zona centrale della spiaggia di Sottomarina: ad un cittadino pakistano, che stava vendendo la propria merce sopra un banchetto posizionato sul bagnasciuga, sono state contestate violazioni amministrative per oltre 10mila euro ed applicato il "Daspo" urbano, che prevede un'ulteriore sanzione da 100 a 300 euro e l'obbligo di allontanamento dal territorio. L'azione di prevenzione e repressione del fenomeno -che costituisce il terminale di traffici illeciti in totale contrasto con le norme commerciali e fiscali, oltre che in aperta sleale concorrenza con le attività regolari- è fortemente voluta e sostenuta dall'amministrazione comunale, che sin dall'inizio del proprio mandato ha individuato nei venditori irregolari in spiaggia una delle questioni principali.
ISOLA PEDONALE SOLO FINO ALLE 20 E GRANDI CAMION LUNGO LA PIAZZA, ESPLODONO LE PROTESTE IN RETE: PERCHÉ NON ANTICIPARE?
Sarà attiva solo dal prossimo 22 luglio, a stagione abbondantemente avanzata, l’estensione dell’isola pedonale in corso del Popolo a Chioggia fino alle ore 23. Nel frattempo continua a permanere il limite invernale delle 20, con la conseguenza che nelle ore del pieno passeggio lungo la piazza di chioggiotti e turisti le macchine sono libere di scorrazzare: l’anomalia sarà “mitigata” solo dal 12 del mese, quando prenderà il via la Sagra del Pesce.
Già sabato sera i tanti che avevano cercato un po’ di benessere camminando o sedendosi ai caffè che si affacciano lungo il corso non hanno potuto non notare, alle 21.30, addirittura i camper andare a girarsi alla colonna di Vigo: ciò che sconcerta è l’ingiustificato slittamento in avanti dei termini per il transito, rispetto alla fine di giugno (ritenuta già tardiva) cui si era abituati. La ZTL estesa alle ore 23 durerà poi fino al 1° settembre, e l’indomani le automobili saranno padrone della piazza già dopo il tramonto.
La circostanza sta facendo molto rumore nei network: purtuttavia, anche negli orari tecnicamente consentiti le rimostranze per i tir a zonzo in centro città sono vibranti, come ad esempio ieri alle 13.30 quando un grosso camion di rifornimento di caramelle ha pensato “bene” di sostare più di qualche minuto davanti la Loggia dei Bandi. E senza contare i giganti della strada che di notte attraversano i sampietrini di calle San Giacomo per recarsi al mercato ittico all’ingrosso, oltre al parcheggio selvaggio lungo le rive canal Lombardo e canale San Domenico che sarebbe nominalmente vietato 24 ore su 24.
Se Chioggia è arrabbiata, al punto da lanciare una pagina facebook che invoca la pedonalizzazione integrale del corso e delle calli quale obiettivo, non è da meno Sottomarina: nel mese di luglio, complice anche lo scioglimento dell’associazione ACUS tra i commercianti del litorale, non sono state programmate le classiche pedonalizzazioni del lungomare o della zona circostante a piazza Italia, con le consuete animazioni.
Chi aspetta di poterne usufruire senza i gas di scarico delle auto dovrà attendere il Carnevale estivo del 3 agosto: ma anche il prossimo mese, peraltro, gli organizzatori di eventi e i locali che speravano nei venerdì o nei weekend riservati a riappropriarsi della strada rischiano di restare fortemente delusi. Difficile trovare motivazioni convincenti a queste scelte amministrative, se non che il dominio assoluto della mobilità veicolare continua a vigere imperterrito nelle mentalità e nei comportamenti, anche in presenza di alternative allettanti, sperimentate e ed efficaci per l’economia come le isole pedonali. La presidente del consorzio di promozione turistica Con Chioggia SI, Silvia Vianello, scrive: «Abbiamo una città meravigliosa con piazzetta Vigo affacciata sulla laguna, invidiabile... Allora perché la sera del 29 giugno dobbiamo assistere ancora a queste scene?».
Già sabato sera i tanti che avevano cercato un po’ di benessere camminando o sedendosi ai caffè che si affacciano lungo il corso non hanno potuto non notare, alle 21.30, addirittura i camper andare a girarsi alla colonna di Vigo: ciò che sconcerta è l’ingiustificato slittamento in avanti dei termini per il transito, rispetto alla fine di giugno (ritenuta già tardiva) cui si era abituati. La ZTL estesa alle ore 23 durerà poi fino al 1° settembre, e l’indomani le automobili saranno padrone della piazza già dopo il tramonto.
La circostanza sta facendo molto rumore nei network: purtuttavia, anche negli orari tecnicamente consentiti le rimostranze per i tir a zonzo in centro città sono vibranti, come ad esempio ieri alle 13.30 quando un grosso camion di rifornimento di caramelle ha pensato “bene” di sostare più di qualche minuto davanti la Loggia dei Bandi. E senza contare i giganti della strada che di notte attraversano i sampietrini di calle San Giacomo per recarsi al mercato ittico all’ingrosso, oltre al parcheggio selvaggio lungo le rive canal Lombardo e canale San Domenico che sarebbe nominalmente vietato 24 ore su 24.
Se Chioggia è arrabbiata, al punto da lanciare una pagina facebook che invoca la pedonalizzazione integrale del corso e delle calli quale obiettivo, non è da meno Sottomarina: nel mese di luglio, complice anche lo scioglimento dell’associazione ACUS tra i commercianti del litorale, non sono state programmate le classiche pedonalizzazioni del lungomare o della zona circostante a piazza Italia, con le consuete animazioni.
Chi aspetta di poterne usufruire senza i gas di scarico delle auto dovrà attendere il Carnevale estivo del 3 agosto: ma anche il prossimo mese, peraltro, gli organizzatori di eventi e i locali che speravano nei venerdì o nei weekend riservati a riappropriarsi della strada rischiano di restare fortemente delusi. Difficile trovare motivazioni convincenti a queste scelte amministrative, se non che il dominio assoluto della mobilità veicolare continua a vigere imperterrito nelle mentalità e nei comportamenti, anche in presenza di alternative allettanti, sperimentate e ed efficaci per l’economia come le isole pedonali. La presidente del consorzio di promozione turistica Con Chioggia SI, Silvia Vianello, scrive: «Abbiamo una città meravigliosa con piazzetta Vigo affacciata sulla laguna, invidiabile... Allora perché la sera del 29 giugno dobbiamo assistere ancora a queste scene?».
lunedì 1 luglio 2019
PANCHINE DI MARMO SPOSTATE A VIGO: L'AUTORE DELL'INVOLONTARIO SPERONAMENTO S'È SUBITO AUTODENUNCIATO AVANTI LA POLIZIA LOCALE
Non è passato inosservato il danno subìto da qualche giorno dalle panchine in marmo d’Istria situate in fondamenta Merlin, ovvero rivetta Vigo a Chioggia. Alcuni cittadini hanno segnalato attraverso i network il loro spostamento, se non danni strutturali più rilevanti: tuttavia, l’autore dell'involontario “speronamento” si è rivolto il giorno stesso alla polizia locale, autodenunciandosi e presentando gli estremi della propria assicurazione. Un fatto raro, dal momento che spesso e volentieri chi compie azioni del genere raramente si fa poi vivo per pagare le conseguenze.
PIRATA DELLA STRADA NELLA NOTTE TAMPONA UN’AUTO PARCHEGGIATA IN LUNGOMARE E LA SPINGE SOPRA IL MARCIAPIEDE, POI FUGGE
La scorsa notte, poco prima delle 2, un automobilista ha tamponato una vettura in sosta nel lungomare Adriatico, nei pressi dello stabilimento Nuova Marina Sirenella. Nell’urto è andata distrutta la parte posteriore del mezzo parcheggiato, soprattutto dal lato sinistro: l’impatto è stato così violento che il veicolo è stato spinto di traverso fin sopra il marciapiede che costeggia gli alberghi. Particolare oltremodo increscioso: l’incauto conducente è poi fuggito senza lasciare alcun recapito di sé.
Sull’asfalto e contro l’auto danneggiata sono rimasti alcuni dettagli della carrozzeria dell’investitore, a bordo di una macchina di colore grigio metallizzato: gli agenti della polizia locale confidano nelle riprese delle telecamere di videosorveglianza per risalire all’autore del gesto, da sommare alle testimonianze raccolte. Nell’occasione è intervenuta anche una pattuglia della polizia di Stato, che ha avvisato del sinistro la proprietaria dell’auto danneggiata, una residente nei paraggi. Dato l’orario, per fortuna nel marciapiede non transitavano pedoni, ad esempio gli ospiti degli hotel a ridosso della strada. La speranza degli inquirenti è che ora il malfattore si costituisca da sé, ammettendo le proprie responsabilità anche per ottenere un minor numero e grado di contestazioni alla sua condotta scellerata.
Sull’asfalto e contro l’auto danneggiata sono rimasti alcuni dettagli della carrozzeria dell’investitore, a bordo di una macchina di colore grigio metallizzato: gli agenti della polizia locale confidano nelle riprese delle telecamere di videosorveglianza per risalire all’autore del gesto, da sommare alle testimonianze raccolte. Nell’occasione è intervenuta anche una pattuglia della polizia di Stato, che ha avvisato del sinistro la proprietaria dell’auto danneggiata, una residente nei paraggi. Dato l’orario, per fortuna nel marciapiede non transitavano pedoni, ad esempio gli ospiti degli hotel a ridosso della strada. La speranza degli inquirenti è che ora il malfattore si costituisca da sé, ammettendo le proprie responsabilità anche per ottenere un minor numero e grado di contestazioni alla sua condotta scellerata.
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