sabato 28 marzo 2020

L'ULSS CHIEDE AI RESIDENTI DI VALLI DI RESTARE IN CASA, E QUALCUNO VA IN FARMACIA... A BORGO SAN GIOVANNI, NONOSTANTE NELLA FRAZIONE SIA APERTA

Nella giornata di ieri ha tenuto banco la polemica politica tra il Movimento 5 Stelle di Chioggia e l'ULSS 3 riguardo l'emergenza da Coronavirus a Valli, dove quattro persone sono decedute e molte altre contagiate. In un video, la consigliera regionale Erika Baldin aveva riferito della risposta che l'Unità Sanitaria aveva dato alla richiesta, inviata lo scorso 21 marzo, inviata dai consiglieri dell'amministrazione M5S per 2000 tamponi a tappeto nella frazione e una tensostruttura di prima accoglienza e informazione: a quanto riferisce Baldin, l'ULSS 3 avrebbe lasciato intendere che la causa del contagio diffuso a Valli sarebbero le persone che non rispettano le regole di stare in casa.

Al che, giustamente, la consigliera ha invocato maggiori controlli, con sanzioni amministrative e penali, nei confronti dei trasgressori. Evidentemente il presagio dell'ULSS non era poi così errato, dal momento che ieri mattina una residente di Valli, lungi dal servirsi alla farmacia della frazione correntemente aperta, ha attraversato il ponte translagunare per acquistare farmaci a Borgo San Giovanni.
Quindi è vero, come afferma il capogruppo Paolo Bonfà, che i possibili asintomatici di Valli continuano a spostarsi nel territorio per lavoro, raggiungendo Chioggia, Venezia e altre località, ma esclusi questi casi è opportuno che chi abita in zona effettui i propri acquisti nel luogo più vicino -come segnalato del resto nei moduli di autocertificazione per l'uscita- anziché rischiare di ammalarsi o di propagare il contagio oltre i suoi limiti attuali.

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