domenica 1 novembre 2020

CA' BIANCA, RI-OCCUPATO L'ALLOGGIO COMUNALE CHE ERA STATO SGOMBERATO LUNEDÌ SCORSO: MA LA FAMIGLIA DISPONEVA GIÀ DI UN ALTRO APPARTAMENTO

Ha procurato un certo scalpore in Rete, la notizia che è stato rioccupato l'immobile di proprietà comunale in via Rebosola 48 a Ca' Bianca, dove già lunedì scorso si era introdotta una giovane famiglia chioggiotta con quattro figli. Ieri i sei sono tornati alla carica, dopo che la polizia locale aveva provveduto allo sgombero, e l'ente aveva inviato maestranze per murare gli accessi. Si temeva però un nuovo tentativo, puntualmente avvenuto: i genitori hanno abbattuto la muratura e sono di nuovo dentro l'alloggio, con materiali di fortuna a riparare dal freddo al posto delle finestre.
A quanto pare, però, non si tratta di sfrattati dal momento che attorno alla famiglia graviterebbe un altro alloggio sempre a Ca' Bianca, intestato a una delle madri, dove però l'aumento del numero delle persone coi nuovi nati ha reso difficile la coabitazione entro spazi stretti. Così si sono decisi a occupare indebitamente questo stabile, chiuso da qualche tempo perché prossimo alla vendita, che avrebbe già dovuto avvenire nei mesi scorsi: l'edificio andrà all'asta entro i primi mesi del 2021, così come altri nella zona in precedenza.
La preoccupazione pubblica più grande, ora, è relativa alla creazione di un precedente, dal momento che l'accaduto potrebbe dare la spola ad altri malintenzionati a occupare, generando un problema di ordine pubblico oltre che sociale, e passando alla competenza delle forze dell'ordine nonostante la disponibilità dimostrata dagli enti. Secondo molti urge un controllo più serrato rispetto al possesso dei requisiti per accedere alle graduatorie dell'Edilizia Residenziale Popolare, ma c'è chi paventa che l'occupazione di Ca' Bianca sia stata organizzata e "istruita" da terzi per altri fini. La presenza di minori, peraltro, come uno "scudo" rende difficile ora un nuovo sgombero in assenza di alloggi più idonei.

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